lunedì 1 maggio 2023

Netflix Original 125: Sierra Burgess è una Sfigata


Stupiti di ritornare così presto in un liceo americano per una particolare storia d'amore poco dopo Tutte le Volte che Ho Scritto Ti Amo (To All the Boys I Loved Before)? E con uno degli interpreti che condivide entrambe le pellicole? Io non particolarmente, l'avevo detto che ormai questo scenario era come una seconda casa.
Stavolta tocca a Sierra Burgess è una Sfigata (Sierra Burgess is a Loser), diretto da Ian Samuels, scritto da Lindsey Beer e distribuito su Netflix a partire dal 7 settembre 2018.
Sierra Burgess (Shannon Pursuer) è tra le migliori studentesse liceali, ma il suo aspetto - non in linea con i presunti canoni estetici in vigore - la rende oggetto di pesanti battute e bullismo, a cui lei non presta alcuna attenzione.
Sierra Burgess è una tutor per lezioni private e una studentessa di nome Veronica (Kristine Froseth) ne approfitta per passare il suo numero di telefono a un pretendente troppo insistente, Jamie (Noah Centineo).
Quando Jamie contatta Sierra, lei decide di andare avanti nella finzione, scoprendo di apprezzare molto il carattere di Jamie. Al contempo, la ragazza decide di aiutare Veronica a riconquistare il suo fidanzato, che la ritiene poco intelligente, offrendole delle lezioni di filosofia. Ma le vite dei tre studenti sono destinate a incrociarsi.
Amici e amiche care, eccolo! Il film che ti dice:"Accettati così come sei e alla fine troverai qualcuno che ti vuole bene". Oggi questo messaggio può apparire più retorico di quanto non lo fosse in passato, vivendo in un'epoca dove ogni persona tende moltissimo a far sì che il proprio aspetto estetico risulti gradito anche ad altri per non essere ostracizzato (poi ci sono gli estremi, chiaramente), sia nella vita reale che in quella virtuale dei social grazie ai magici filtri.
La pellicola tuttavia non gronda facile retorica a tutti i costi, anche se verso la fine inevitabilmente straripa, e in certi casi non offre messaggi così rassicuranti.
Il riferimento principale, per ammissione stessa di chi l'ha ideato, è Cyrano De Bergerac di Edmond Restand, con ruoli ribaltati e con la filosofia al posto della poesia. Ci aveva già pensato Steve Martin qualche decennio fa a concepire un adattamento moderno di quest'opera. A dimostrazione di come certe storie - se adattate nella maniera più efficace - possano adattarsi a più scenari.
Il film dice che non bisogna rimanere inquadrati negli schemi in cui altri vogliono ingabbiarci (la bella ma oca, l'intelligente ma brutta, il figo sportivo) e trovare quello che è il nostro vero posto nel mondo. Ma il mondo vorrà accontentarci? Lo avevo detto che alla fine la retorica avrebbe straripato.

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