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lunedì 22 luglio 2024

Fabolous Stack of Comics: Hellions - Non Guardare Indietro


L'epopea di Krakoa non prevede solo la presenza di eroi sull'isola-nazione dei mutanti. Accogliendo tutti i mutanti senza alcuna distinzione, significa che anche elementi borderline possano soggiornare sull'isola. Con tutte le conseguenze del caso.
Sinistro, col beneplacito del Consiglio, ha suggerito di far sfogare le emozioni represse di alcuni di loro quali Havok, Tata, il Creatore d'Orfani, Wildchild, Empath e John Greycrow tramite missioni suicide creando un nuovo gruppo di Hellions, con lui come supervisore e Psylocke come leader sul campo.
Dopo la prima saga, Debito di Sangue, gli Hellions hanno partecipato in maniera indiretta a X of Swords. Nel tentativo di sottrarre delle armi ai campioni di Arakko, sono stati in realtà tutti uccisi da Sinistro per ragioni insondabili.
Dopo questi eventi, la saga degli Hellions continua e si conclude con Non Guardare Indietro, terminando col diciottesimo numero. Scritta da Zeb Wells e disegnata da Stephen Segovia.
Gli Hellions vengono riportati in vita grazie ai Protocolli di Resurrezione, ma non hanno memoria della loro ultima missione, quindi non sanno che è stato Sinistro a ucciderli.
Il genetista porta così avanti i propri piani tra mille sotterfugi, mandando gli Hellions prima contro il Right di Cameron Hodge e successivamente facendo attaccare loro il Mondo Assassino di Arcade. Ma mentre il cerchio inizia a stringersi attorno a lui, un insospettabile alleato fa sì che i suoi segreti non vengano allo scoperto.
Quando si tratta di personalità borderline come nel caso di questa testata dalla vita insolitamente più lunga del previsto, non si può sempre puntare sul discorso della follia che cresce, poiché ben presto i personaggi rischierebbero di essere non più gestibili e rovinare tutto ciò che si crea con la loro imprevedibilità.
L'altro escamotage è non far compiere loro un percorso di redenzione, un po' difficile nel caso di assassini conclamati e plurimi quali John Greycrow, quanto piuttosto metterli contro pericoli e minacce ancora più folli di loro che possano modificare in parte la loro visione del mondo.
E non è Cameron Hodge il più folle, e nemmeno Arcade, sì neanche lui, bensì Sinistro che - sotto la patina di persona autorevole del Consiglio di Krakoa - nasconde in realtà una personalità che vive di ricatti, menzogne e doppiogioco. Oserei dire che alla fine la testata avrebbe potuto portare il suo nome e non ci sarebbero state sorprese.
Alla fine, dunque, la risoluzione del conflitto con Sinistro e questo insolito percorso di cambiamento portano i vari protagonisti a lanciare uno sguardo differente al mondo mutante e a Krakoa e, nel caso di Havok e Psylocke, anche a veder un importante cambiamento del loro status quo. Anche se un paio di loro rimarranno soggetti altamente irrecuperabili.
Dopotutto la follia è sempre una compagna fedele per alcuni X-Men.

mercoledì 15 maggio 2024

Fabolous Stack of Comics: Cable - Shakespeare in Crisi


Dopo aver avuto un ruolo poco più che marginale in X of Swords, il giovane Cable di Krakoa può tornare a occuparsi dei misteri su cui aveva concentrato i propri sforzi nel ciclo iniziale, Il Big Bang.
Il rush finale di questa serie si conclude con la saga che si dipana dai numeri 7 al 12, pubblicata nel 2021, scritta da Gerry Duggan e disegnata da Phil Noto. Tale saga chiude anche la serie dedicata al giovane guerriero proveniente dal futuro.
Dopo essere tornato da Altromondo, Cable riprende le indagini sui bambini mutanti scomparsi, rapiti dalla misteriosa setta nota come Ordine di X. Seppur dichiaratamente pro-mutanti, la serie sembra abbia connotati satanici e voglia sacrificare i neonati rapiti.
Più le indagini procedono, più il giovane Cable scopre che dietro questa setta si nasconde in realtà uno dei nemici più letali del vecchio Cable, ovvero il clone Stryfe.
Per poterlo sconfiggere, il giovane Cable avrà bisogno dell'aiuto della sua controparte più anziana... peccato però che sia stato lui stesso a ucciderlo!
E così, con questa ultima saga di questa breve testata, il cerchio narrativo si chiude laddove era iniziato. Il presente si lega sia al passato che al futuro e tutti i nodi giungono al pettine. E per fare questo si utilizza uno dei personaggi più particolari creati nel decennio dove dominavano i cloni.
Ovverosia Stryfe, il clone perfetto di Nathan Summers, privo del virus tecnorganico, creato da Apocalisse e che qualche serio grattacapo agli X-Men lo ha dato, come ad esempio diffondere tempo prima un virus letale che ha ucciso decine di mutanti.
La saga contribuisce inoltre a ripristinare lo status quo originario, poiché per quanto si cerchi di cambiare le cose raramente si rimane fissi su un nuovo status, in quanto i lettori amano essere rassicurati e vedere i propri personaggi preferiti continuare ad agire. Ci sono delle eccezioni, certo, ma non è questo il caso.
E sì che parliamo di un personaggio creato poco più di trent'anni fa, eppure anche lui ha una fanbase a quanto sembra.
E perciò via la controparte giovanile di Cable, che ritorna al proprio futuro alternativo e che ha imperversato sulle testate mutanti per davvero poco tempo non riuscendo a lasciare il segno, ed ecco il ritorno sulla scena del vecchio Cable - grazie al failsafe narrativo dei Protocolli di Resurrezione - pronto a riprendere la sua battaglia nel nuovo scenario di Krakoa. Vedremo dove questa lo porterà.
Tutto in questi sei numeri procede dunque in maniera molto spedita per raggiungere l'obiettivo di cui sopra e ha almeno il pregio di non lasciare particolari punti in sospeso. Inutile dunque lamentarsi della rapidità con cui almeno un paio di trame vengono risolte, in particolare quella del ritorno di Galador con un surrogato di Rom: non ve ne era il tempo e lo spazio materiale.
Come direbbe quel film su Joe Strummer, perciò, il futuro non è scritto.

venerdì 10 maggio 2024

Fabolous Stack of Comics: X-Men - X of Swords


Sin da quando lo status quo degli X-Men è cambiato in maniera drastica con House of X/Powers of X, con la nascita della nazione di Krakoa, vari scenari si sono aperti.
Abbiamo ovviamente parlato delle avventure degli X-Men in questo nuovo contesto. Abbiamo ammirato le gesta di Kitty Pryde e dei suoi Marauders. Abbiamo ritrovato i New Mutants. Sono state inaugurate nuove formazioni di X-Force, degli Hellions ed Excalibur. E infine, abbiamo letto delle gesta in solitaria di Wolverine e Cable.
Tutte queste serie e parte delle loro trame convergono infine nel crossover in 22 capitoli X of Swords, pubblicata nel 2020 e dipanatasi nei numeri dal 13 al 15 di X-Men, Excalibur e Marauders, nei numeri dal 13 al 14 di X-Force, nei numeri dal 5 al 6 di Cable ed Hellions, nei numeri 6 e 7 di Wolverine, nel quattordicesimo numero di New Mutants, nel quarto numero di X-Factor e - infine - nei tre speciali X of Swords: Creation, X of Swords: Stasis e X of Swords: Destruction.
Gli sceneggiatori di questa saga sono Jonathan Hickman, Benjamin Percy, Vita Ayala, Gerry Duggan, Tiny Howard e Zeb Wells. Mentre la parte grafica è affidata a Pepe Larraz, Stefano Caselli, Phil Noto, Viktor Bogdanovic, Carmen Carnero, Matteo Lolli, Mahmud Asrar, Joshua Cassara e R.B. Silva.
Secoli e secoli fa, quando esistevano le isole di Krakoa e Arakko, Apocalisse e i suoi originali Cavalieri, insieme alla sua compagna Genesis, combatterono contro dei demoni extradimensionali. La vittoria venne conseguita a caro prezzo, in quanto Apocalisse dovette dire addio a Genesis e i suoi figli si separarono da lui per contenere la minaccia dei demoni, chiudendo le barriere tra Arakko e la Terra.
Ma Arakko è ora tornata, ricongiungendosi con Krakoa. E così i figli di Apocalisse, desiderosi di vendicarsi del loro padre. Una prima battaglia su Altromondo porta alla morte di Rockslide. Cosa che ormai non sarebbe più un problema con i Protocolli di Resurrezione. Solo che questi sono stati corrotti e non sono più attuabili.
Per risolvere la situazione e non gettare Altromondo nel caos, Opal Luna Saturnyne indice un torneo. Dieci campioni di Krakoa contro dieci campioni di Arakko. L'uno contro l'altro in una serie di prove rocambolesche per decidere chi debba sopravvivere. Perché chi muore non può tornare in vita e la squadra perdente condannerà anche tutti i suoi simili.
Curioso che il primo evento generale della saga di Krakoa in ultima analisi di Krakoa abbia poco e non porti avanti questa trama, in quanto buona parte dell'azione si svolge su Altromondo e coinvolge un numero ristretto di mutanti, i partecipanti al torneo e pochi altri.
Inoltre gli eventi generano da quanto visto in sole due testate, X-Men ed Excalibur, che più dovranno affrontare le conseguenze di quanto qui accaduto, mentre le altre con poche eccezioni sembra subiscano una sorta di temporanea battuta di arresto.
Quindi sembrerebbe a prima vista una storia di passaggio. Tuttavia, dopo il prologo dove vengono gettati i semi narrativi della storia, si inizia lentamente a delineare uno scenario che arriverà a modificare lo status quo di alcuni personaggi nello specifico, ma anche degli X-Men in generale.
Qualche punto dolente è il fatto che la saga, forse perché davvero troppo lunga seppur pubblicata in pochi mesi, nella parte centrale presenti qualche momento di stagnazione. Le varie battaglie, alcune con esito tragico, altre con sottotesto ironico, consentono ai vari disegnatori di sbizzarrirsi con le coreografie di lotta o insolite prospettive.
Inoltre, rischio sempre presente quando si devono trattare tanti personaggi, non a tutti viene dato il necessario spazio. Di certo i protagonisti principali risultano Wolverine, Cypher, Tempesta, Capitan Bretagna, ma soprattutto Apocalisse.
Forse l'elemento più insolito presente sull'isola di Krakoa e anche quello di più difficile gestione, visto il suo livello di potenza. Qui, partendo da alcuni elementi accennati in passato, si riscrive in parte il passato del personaggio e lo si inserisce in un nuovo contesto che lo allontana al momento dagli eventi di Krakoa, ma di certo sarà solo una cosa temporanea.
Il rito di passaggio di X of Swords ha dunque attraversato l'intero parco testate mutante. Molte di queste possono ora continuare per la propria strada, pur in uno scenario comune, mentre poche e selezionate serie hanno visto modificato il loro status quo e alcuni personaggi appaiono perduti per sempre.
Si conclude così, in questa particolare maniera, la prima fase della saga di Krakoa. Nella prossima alcune serie ci lasceranno, nuove testate arriveranno e l'isola mutante verrà proiettata in un nuovo futuro che rischia di annientare per sempre gli X-Men.

mercoledì 17 aprile 2024

Fabolous Stack of Comics: Wolverine - Il Tuo Peggior Nemico


Nello scenario di Krakoa emerso a seguito di House of X/Powers of X, lui non poteva di certo mancare. Stiamo parlando di Wolverine, personaggio mutante tra i più popolari, se non il più popolare, nonché il più riconoscibile dei personaggi Marvel dal pubblico generalista.
Mentre Hugh Jackman si appresta a sfoderare gli artigli un'altra volta, Wolverine - già attivo come componente di X-Force - ha tempo di vivere anche delle avventure in solitaria in una nuova serie regolare iniziata nel 2020. La prima saga di cinque numeri, intitolata Il Tuo Peggior Nemico (Your Own Worst Enemy) è scritta da Benjamin Percy e disegnata da Adam Kubert e Viktor Bogdanovic.
Durante una missione di X-Force, Wolverine entra in contatto con un misterioso polline in grado di creare allucinazioni molto reali e che una setta vuole utilizzare per acquisire poteri mutanti. Dietro questo insolito traffico di stupefacenti vi è un nuovo nemico i cui scopi sono in apparenza insondabili.
Per venire a capo del mistero, in assenza dei suoi compagni di squadra caduti in coma per via del polline, Wolverine deve allearsi con l'agente della CIA Jeff Bannister, che da tempo chiede a Krakoa una cura per la figlia malata.
Successivamente, Wolverine dovrà fare i conti con l'arrivo a Krakoa di un suo vecchio nemico, Omega Red. A tutti i mutanti è concessa ospitalità, anche a lui dunque, nonostante Logan non si fidi affatto. E fa bene, poiché Omega Red si è alleato con la nazione dei vampiri di Dracula per un misterioso obiettivo che vede proprio Wolverine come pedina principale.
In uno scenario davvero corale che più corale non si può come quello di Krakoa, risulta difficile incentrare una serie su un singolo personaggio. Difficile, ma non impossibile, visto che ci siamo già imbattuti nella testata di Cable.
Wolverine crede molto nel sogno di Xavier, ma al tempo stesso è un guerriero che ama agire in solitario portando avanti un suo personale concetto di giustizia, il quale adesso è in contrasto coi dettami del Consiglio dell'isola.
Ci troviamo dunque di fronte a un antieroe che sembra infine veder realizzato il sogno di integrazione per cui si è speso in prima persona negli anni precedenti, ma al tempo stesso desidera ancora battersi contro quelle minacce che mettono in pericolo quel sogno.
Con le trame principali indirizzate altrove, ci si concentra su alcuni aspetti del mondo mutante, in particolar modo quelli riguardanti Wolverine, creando in queste prime storie sia un nuovo avversario che riportando sulla scena uno dei suoi nemici storici.
Quindi trame incentrate molto sull'azione, poco sull'introspezione - diciamo quel tanto che basta in un'occasione del genere - e le consuete artigliate che ristabiliscono l'ordine. Per il momento è più che sufficiente.

martedì 26 marzo 2024

Fabolous Stack of Comics: Hellions - Debito di Sangue


Il mantra di Krakoa alla sua fondazione, avvenuta in House of X/Powers of X, era molto chiaro: offrire protezione e rifugio ai mutanti. A tutti i mutanti. Anche quelli più "problematici", che si erano resi responsabili in passato di crimini gravi, incluso l'omicidio, severamente punito sull'isola nazione, come accaduto a Sabretooth.
E quindi, in questo nuovo scenario, come gestire queste personalità borderline? Lo vediamo nella serie del 2020 Hellions. Il primo ciclo di quattro numeri, Debito di Sangue (Blood Work), è scritto da Zeb Wells e disegnato da Stephen Segovia.
Nell'appena fondata Krakoa vi sono dei mutanti che stanno già creando dei disordini. Sono Wild Child, Empath, il Creatore d'Orfani e la Tata e Scalphunter del gruppo originale dei Marauders. A loro si aggiunge anche Havok, Alex Summers, preda di alcuni scompensi mentali a causa di alcuni recenti eventi.
Prima che superino un limite invalicabile, Sinistro si offre di guidarli offrendo loro missioni dove possano scatenare la loro ferocia contro esseri inanimati come robot o demoni. Non fidandosi del tutto, Ciclope chiede che a questo gruppo - denominato Satiri - si aggiunga la ninja Kwannon, alias Psylocke, come leader sul campo.
La prima missione è un vero e proprio battesimo del fuoco, visto che i Satiri dovranno affrontare la minaccia congiunta dell'esercito infernale della rediviva Regina dei Goblin e degli originali Marauders di Sinistro. Ma i nemici peggiori potrebbero rivelarsi i loro stessi compagni di squadra.
Credo che abbiamo trovato la Suicide Squad mutante di Krakoa. Carne da cannone ed elementi sacrificabili guidati da qualcuno spietato quasi quanto Amanda Waller (nessuno è più spietato, però, di Amanda Waller), che non hanno nulla da perdere. Anche perché, a differenza della Suicide Squad, possono tornare in vita grazie ai Protocolli di Resurrezione.
Tuttavia, questo gruppo sembra quasi una sorta di doppione della X-Force. Anche i Satiri, infatti, compiono missioni segrete, tecnicamente non riconosciute dal governo di Krakoa, contro nemici dell'isola senziente e del Consiglio. La - forse non lieve - differenza è che i vari componenti del gruppo si detestano tra loro, oltre ad avere tendenze suicide, paranoidi, complessi di inferiorità e manie di protagonismo... tra le altre cose.
Alla fine l'elemento di maggiore interesse è vedere come simili personalità possano interagire tra loro... male, molto male, e come reagiscano due dei protagonisti di fronte a vecchi fantasmi delle loro passate esistenze.
Interessante notare come i due presunti collanti - Sinistro e Kwannon - siano anche loro niente male in quanto a personalità borderline e possano risultare in realtà un male peggiore della cura.

lunedì 26 febbraio 2024

Fabolous Stack of Comics: Cable - Il Big Bang


Cable è Nathan Christopher Charles Summers. Cable è il figlio di Ciclope e di un clone di Jean Grey. Cable è Askani'Son, il Prescelto per deporre Apocalisse sia nel futuro che nel presente.
Se in un tempo distante questo gli è riuscito, come narrato in Le Avventure di Ciclope e Fenice, nel presente in realtà non ha potuto replicare lo stesso risultato. E così alla fine, in un insolito twist temporale, un suo io più giovane è tornato indietro nel tempo e lo ha ucciso.
Questo giovane Cable ha dunque preso il suo posto nel nuovo scenario di Krakoa, emerso a seguito di House of X/Powers of X, e diviene protagonista di una serie regolare la cui pubblicazione comincia nel 2020. Il primo story-arc di 4 numeri, Il Big Bang (The Big Bang), è scritto da Gerry Duggan e disegnato da Phil Noto.
Il giovane Cable è parte integrante della famiglia Summers nel nuovo scenario di Krakoa e si intrattiene uscendo a turno con una delle Naiadi di Stepford, per il sommo dispiacere e sospetto di Emma Frost.
Mentre lungo tutto il mondo alcuni bambini mutanti vengono rapiti da una nuova setta denominata Ordine di X, Cable entra in possesso di una lama spaziale proveniente dal pianeta Galador, la Luce di Galador. Questo risveglia dal loro sonno criogenico tre Cavalieri Spaziali originari di questo pianeta.
Quando scoprono che il loro pianeta natale è andato distrutto per opera dei Costruttori, progettano di ricreare Galador richiamando dall'oblio altri Cavalieri Spaziali e prendendo possesso della Terra. Ma per fare questo hanno bisogno della Luce di Galador... e Cable non è così ansioso di consegnare loro questo artefatto.
Intanto il vecchio Cable appare ancora vivo e vegeto e pianifica qualcosa di al momento imponderabile.
Il contrasto tra passato e presente, ovvero tra diversi modi di pensare, si riflette anche sulle trame di un fumetto, a maggior ragione quando il protagonista è lo stesso, ma proviene da due diverse linee temporali.
Se il "vecchio" Cable era un guerriero esperto, abile a destreggiarsi nelle tattiche di combattimento e nel pianificare le mosse per sconfiggere i propri avversari, il giovane Cable è invece più irruento, va alla carica senza porsi troppe domande e ha quell'ardore tipico di alcuni giovani degli ultimi anni (anche se proviene dal futuro, ma si sa la gioventù è malleabile).
Fatti i dovuti distinguo, è la stessa distanza che intercorre tra il giovane Tex e il Tex più maturo.
Quindi, oltre alla trama che richiama vagamente le atmosfere della serie incentrata sul Cavaliere Spaziale Rom (anche se, a seguito di Infinity, è un po' difficile ricrearle come un tempo), ciò che conta in questo caso è vedere come reagisce questo nuovo personaggio, perché a tutti gli effetti è questo ciò che è, rispetto alla sua controparte più "anziana".
Non troverete ovviamente nulla di fuori dalla norma. Il giovane Cable è il classico scavezzacollo che prima spara e poi fa domande (anzi no, le domande non le fa proprio) e non si interroga molto sulle proprie azioni. In un certo senso è ancora come una lavagna vuota, sopra la quale si può scrivere ancora qualcosa di rilevante. Magari qualche formula narrativa che non è più applicabile per il vecchio Cable.
Forse questi rapimenti di bambini mutanti e le continue difficoltà che sta affrontando Krakoa porteranno il giovane Cable a maturare, in quanto diversamente dall'altro Cable non ha dalla sua l'esperienza di svariate battaglie combattute. E molte vinte.

mercoledì 14 febbraio 2024

Fabolous Stack of Comics: Excalibur - Panico nelle Strade di Londra


Nell'Universo Marvel, anche l'Inghilterra ha i suoi protettori. E il più celebre di questi è Brian Braddock, alias Capitan Bretagna, personaggio creato nel 1976 e che ha anche fatto parte di alcuni supergruppi.
Di questo, il più rinomato è Excalibur, dove si è alleato con celebri X-Men quali Nightcrawler e Shadowcat, per affrontare le più svariate minacce extradimensionali.
Svariati anni dopo la formazione di questo primo gruppo, Excalibur nel 2019 ha modo di ritornare, anche grazie a quanto accaduto in House of X/Powers of X, con una nuova serie. Ai testi troviamo Tini Howard, mentre alla parte grafica vi sono Marcus To e Wilton Santos. La prima saga di dodici numeri si intitola Panico nelle Strade di Londra (Panic on the Streets of London), omaggiando una celebre canzone degli Smiths.
A seguito della fondazione della nazione mutante di Krakoa, Apocalisse si convince che essa debba estendere i suoi confini anche nei regni extradimensionali.
La presenza di un portale dall'isola verso Altromondo, tuttavia, indispettisce Morgana LeFay, la quale è pronta a lanciare un devastante attacco mistico contro la Terra e cattura Brian Braddock.
In soccorso dell'eroe, giungono la sorella Elisabeth, Rogue, Gambit, Jubilee e Rictor. E in assenza di un protettore dell'Inghilterra, un nuovo Capitan Bretagna è pronto a irrompere sulla scena.
La saga di Krakoa, oltre a porsi come una sorta di metafora degli Stati Uniti degli anni più recenti, ha permesso che tutti i vari angoli narrativi esplorati dagli X-Men nei decenni passati venissero ritrovati e ricontestualizzati in questo nuovo scenario.
Quindi, oltre all'ambientazione principale delle storie di Jonathan Hickman, abbiamo solcato le vie spaziali con i New Mutants o gettato un occhio alle missioni segrete di X-Force. Ma i regni mistici mancavano all'appello ed Excalibur, tramite questa nuova formazione che può vantare un leader decisamente particolare come Apocalisse, giunge a colmare il vuoto.
Andando sia nel segno della tradizione, ovvero trame basate principalmente su battaglie in reami magici e missioni extradimensionali, sia cercando di apportare qualche innovazione, a partire dal nuovo - in realtà non così nuovo - Capitan Bretagna (che è evidente chi sia), fino a una rinnovata formazione che non comprende nessuno dei precedenti elementi del gruppo.
Un mix eterogeneo composto da una coppia affiatata ma anche disfunzionale come Gambit e Rogue, una mamma single come Jubilee e infine un omosessuale e reietto della società quale Rictor. Differenti personalità che insieme trovano un nuovo scopo nel progetto di Krakoa, estendendo tale progetto oltre i semplici confini dell'isola e cercando di non farsi manipolare da altre persone, compresi i loro simili, come Apocalisse.
Ognuno trova dunque una nuova identità nell'affermazione del proprio io, inserendo il tutto nel classico contesto supereroistico delle superbattaglie, perché quelle rimangono il sale della narrativa mutante, che avvengano nello spazio, su Altromondo o altrove.

mercoledì 27 dicembre 2023

Fabolous Stack of Comics: X-Force - Terreno di Caccia


Mentre il sogno di pacifica integrazione degli X-Men si scontra con la dura realtà dell'epoca e col prevalere di un certo tipo di "realismo" (specifichiamo, un certo tipo) nei fumetti, negli anni '90 del ventesimo secolo i Nuovi Mutanti lasciano spazio e la loro serie a X-Force.
Questo è un vero e proprio team militare, guidato un soldato (Cable) e composto da altrettanti soldati addestrati (quali ad esempio Domino o un Cannonball maturato), che combattono per far sì che il sogno di Charles Xavier si realizzi, con le buone o con le cattive... preferibilmente le cattive.
Strano o meno che sia, questa serie ha successo e gode di svariate, successive incarnazioni. E come poteva mancare all'appello nello scenario di Krakoa introdotto in House of X/Powers of X? Questa nuova serie esordisce nel 2019 e la prima saga di dodici numeri, Terreno di Caccia (Hunting Ground), viene scritta da Benjamin Percy e disegnata da Joshua Cassara e Jan Bazaldua.
L'entrata nello scenario politico, sociale ed economico della nazione mutante di Krakoa riattizza anche i focolai dei gruppi anti-mutanti. Ed emerge un nuovo pedone sulla scacchiera, che potenzia gli esseri umani tramite innesti tecnologici e scientifici per fronteggiare i mutanti. Inoltre, tenta di adattare il corpo umano inserendo geni mutanti nel DNA: le prime vittime di questa sortita sono Domino e Xavier.
Per fronteggiare questo insorgere di estrema violenza, si decide di creare un esercito ombra mutante che possa agire con missioni sotto copertura, ufficialmente non autorizzate, utilizzando forza estrema se necessario, la nuova X-Force. Il leader tattico è Bestia, coadiuvato da Sage, mentre gli agenti sul campo sono Wolverine, Quentin Quire, Domino e Jean Grey, con aiuti saltuari di altri mutanti quali Black Tom Cassidy.
Ben presto le indagini si stringono attorno a questo nuovo gruppo antimutante, dietro cui c'è una vecchia conoscenza degli X-Men.
La serie riprende il concetto originario della X-Force, ovvero quella di un team militare che agisce (tecnicamente) senza il supporto degli X-Men. Se nella serie degli anni '90 questo supporto si tramutava in una sorta di reprimenda morale poi attenuatasi, tanto che Cable ha poi militato a lungo negli X-Men, in questa nuova testata si tramuta in una sorta di beneplacito che non viene reso pubblico e con azioni tecnicamente condannate.
E in entrambi i casi vi è una metafora storica. Se il team degli anni '90 era un riflesso dell'interventismo americano in alcune zone del Medio Oriente (con la differenza che a quell'epoca molti erano convinti fosse davvero questo il principale nemico dopo il crollo dell'Unione Sovietica), quello di Krakoa riflette ancora l'interventismo americano, ma sotto diversa forma.
Come già visto su Marauders, ma in questo caso in una chiave più critica, anche qui troviamo la contrapposizione tra gli Stati Uniti (alias Krakoa) e la Russia (i finanziatori del gruppo anti-mutante). E se l'intrinseca malvagità e il doppiogiochismo della seconda sono ben evidenti, necessariamente questo non porta Krakoa dalla parte del bene.
Nel suo perseguimento di giustizia, infatti, si mettono alla berlina vecchi e cari amici, si utilizzano metodi letali e vi è un sospetto strisciante ovunque. Insomma, il raggiungimento della democrazia porta con sé anche il (ri)emergere di vecchi nemici, quei nemici di cui ci si pensava di essere liberati per sempre.
A quel punto si può decidere se continuare a portare avanti i propri metodi democratici o perseguire altre vie, meno eticamente corrette. Sia gli Stati Uniti che Krakoa hanno dunque scelto quale strada percorrere.

martedì 12 dicembre 2023

Fabolous Stack of Comics: Marauders - Vivere e Morire a Krakoa


I Marauders si sono rivelati tra i nemici più insidiosi e spietati mai affrontati dagli X-Men. Creati da Sinistro, il primo atto sanguinario di cui le loro mani si sono macchiate è il Massacro Mutante ai danni dei Morlock, che ha visto gravemente feriti anche degli X-Men.
Il fatto che Sinistro abbia clonato ripetutamente i Marauders dopo quell'evento fa sì che costoro, anche quando vengono uccisi, prima o poi siano destinati a tornare. Ma il ritorno più particolare e improbabile si verifica a seguito della fondazione della nazione mutante di Krakoa, avvenuta in House of X/Powers of X.
Un nuovo gruppo con nuovi componenti che esordisce nella serie del 2019 Marauders, il cui primo ciclo di 12 numeri si intitola Vivere e Morire a Krakoa (To Live and Die on Krakoa), scritto da Gerry Duggan e disegnato da Stefano Caselli, Matteo Lolli e Michele Bandini.
Per qualche misterioso motivo, Kitty Pryde è l'unica mutante che non è in grado di utilizzare i portali che consentono di accedere a Krakoa. Sostanzialmente tagliata fuori dalle attività dell'isola, accetta una proposta da parte di Emma Frost di agire in incognito per conto della Corporation Infernale, andando alla ricerca dei mutanti bloccati in paesi che non riconoscono la sovranità di Krakoa, utilizzando una nave dal nome Marauder.
A lei si aggregano - oltre al fido Lockheed - Tempesta, l'Uomo Ghiaccio, il redivivo Pyro e poco dopo anche Alfiere. Oltre alle minacce che altre nazioni come la Russia e Madripoor hanno approntato per loro, Katherine Pryde si ritrova anche coinvolta nei giochi di potere tra Emma Frost e Sebastian Shaw, di cui diventa un'involontaria vittima.
La tematica introdotta da Jonathan Hickman della nuova nazione mutante ha dato vita anche a interessanti spin-off. Se nella testata principale degli X-Men ci si concentra sugli aspetti più "politici" della faccenda e sulla vita a Krakoa, nella serie dei New Mutants ci si è divisi tra spazio profondo e mutanti dimenticati, mentre ora in questa nuova serie si amplia qualcosa di già introdotto da Hickman.
Ovvero la lotta di potere interna tra Sebastian Shaw ed Emma Frost nella nuova Corporation Infernale e il focus su quelle nazioni che segregano e puniscono i mutanti, non riconoscendo la sovranità di Krakoa.
Il fatto che queste nazioni siano la Russia, Taiwan e Madripoor (ovvero la Cina) fa capire come il patriottico Gerry Duggan identifichi Krakoa come gli Stati Uniti e la terra delle opportunità, mentre chi si oppone ad essa come persecutori di minoranze (cosa che le nazioni menzionate prima sono, ci mancherebbe).
Ma non c'è solo questo. Abbiamo il rientro sulle scene di quattro mutanti molto importanti che avevamo visto finora di sfuggita nella serie principale (Kitty Pryde addirittura assente e ora ne capiamo il motivo) e che trovano un loro giusto posto in questo nuovo scenario, visto che loro stessi sono rappresentanti di minoranze all'interno degli X-Men (gli afroamericani, gli ebrei, gli omosessuali).
E che, come molti di loro che lottano per questo tipo di battaglie, devono anche fare i conti con chi detiene il potere dell'economia e vuole decidere le sorti delle persone a livello globale. Eccessiva inclusività in questo caso? Probabilmente sì.
Abbiamo poi il ritorno dai morti - era già tornato, in realtà, ma sorvoliamo su questo dettaglio - di uno storico componente della Confraternita dei Mutanti quale è Pyro, divenuto forse un po' troppo sciocco in questa nuova incarnazione, anche se una spiegazione viene data al riguardo.
Abbiamo la versione Marvel e mutante di One Piece, insomma, con l'originale ciurma del Capitano Pryde alla ricerca di un tesoro altrettanto prezioso: un nuovo Eden.

martedì 28 novembre 2023

Fabolous Stack of Comics: New Mutants - Il Sestante


I Nuovi Mutanti/New Mutants sono il secondo gruppo mutante della Marvel comparso sulle scene editoriali. Apparso per la prima volta in un graphic novel nel 1982, il gruppo ha poi occupato le pagine di una serie regolare durata ben 100 numeri.
Cento numeri in cui la formazione ha subito molte modifiche, nel finale arrivava addirittura Cable, ma diciamo che il cuore di questo gruppo sono Cannonball, Sunspot, Magik, Karma, Mirage, Magma, Wolfsbane e Cypher.
E tutti loro, dopo gli eventi di House of X/Powers of X, ritornano nella nuova serie pubblicata nel 2019 e il cui primo ciclo di dodici numeri si intitola Il Sestante (The Sextant), con storie di Jonathan Hickman ed Ed Brisson e disegni di Rod Reis, Flaviano e Marco Failla.
Il gruppo originale dei New Mutants si è insediato a Krakoa nell'habitat noto come Akademos, il Sestante. Ma uno di loro manca all'appello: è Cannonball, rimasto sul pianeta imperiale Shi'Ar dopo essersi innamorato di una componente della Guardia Imperiale.
Coadiuvati da Chamber e Mondo, Sunspot e gli altri originari New Mutants guidano dunque la spedizione per convincere Sam Guthrie a trasferirsi su Krakoa, ma ovviamente non tutto andrà per il verso giusto.
Al contempo, Corazza e Glob vanno alla ricerca di mutanti che per svariati motivi non si sono ancora presentati a Krakoa e la loro prima ricerca coinvolge Becco e Angel Salvadore.
Il fatto che vi siano due sceneggiatori all'opera fa capire che vi sono due saghe che in principio procedono in via parallela, pur non intersecandosi, quella nello spazio scritta da Hickman, mentre invece quella sulla Terra da Brisson. Gli eventi che si verificano in queste due saghe sanciscono poi il nuovo status quo che viene esplorato nelle storie successive.
Anche le atmosfere sono differenti. Hickman punta molto sull'ironia e la rottura della quarta parete, utilizzando soprattutto il personaggio di Sunspot, mentre Brisson elegge Corazza e Magik come suoi personaggi preferiti, rendendole centrali in eventi dall'impatto più drammatico, incentrati sul razzismo e la diffusione di odio online.
Sunspot e Cannonball diventano i Booster Gold e Blue Beetle mutanti, quindi escono un attimo dalle scene per permettere al gruppo di avere una nuova formazione che include componenti storici, recenti e anche inserimenti da altri gruppi come Generation X.
Il nuovo scenario di Krakoa viene dunque sfruttato per dare un piccolo scossone al gruppo, ma riportandolo sulla scena per combattere quelle battaglie per cui era stato formato in principio, ma con un approccio più moderno. Perché il mondo è cambiato dal 1982 e non solo perché adesso esiste Krakoa, ma anche perché l'odio e il pregiudizio hanno trovato nuovi canali per diffondersi.

giovedì 9 novembre 2023

Fabolous Stack of Comics: X-Men - Pax Krakoa


A seguito degli eventi di House of X/Powers of X, vi è un nuovo status quo per gli X-Men e più in generale per il Marvel Universe.
I mutanti infatti hanno creato una nazione tutta per loro, Krakoa, col beneplacito delle Nazioni Unite, e da lì portano avanti le loro attività diplomatiche ed economiche, commerciando spezie rare e medicinali innovativi. Anche se una tremenda minaccia dal futuro incombe.
Da qui prendono vita varie serie, di cui la principale è X-Men, scritta da Jonathan Hickman, che esordisce nel 2019 e il cui primo arco narrativo di dodici numeri è intitolato Pax Krakoa. Alla parte grafica troviamo Leinil Francis Yu, Mahmud Asrar, Matteo Buffagni e R.B. Silva.
Mentre Charles Xavier e Magneto continuano ad avere incontri diplomatici con i rappresentanti di varie nazioni, la vita su Krakoa scorre relativamente tranquilla e ogni mutante ha la propria zona dove poter vivere.
Ma il fatto che vi sia una relativa pace e i mutanti reagiscano col pugno di ferro se attaccati, non significa che non vi siano delle minacce di cui tener conto. Come l'insolita Ordacultura, composta da anziane biochimiche e biologhe ma sottilmente pericolose, e il progetto Orchis, che sta cercando di ricostruire Master Mold.
Ma l'incognita più particolare rimane quella di Arrakko, un nipote di Apocalisse dalle mire oscure.
La struttura di questo story-arc è sia particolare che consolidata. Partendo dallo status quo da lui stesso introdotto, Jonathan Hickman concepisce dodici racconti che possano anche essere letti singolarmente (ogni singolo albo ha infatti un inizio e una fine), ma se messi insieme formano un unico, grande affresco.
Quello appunto che coinvolge Krakoa e i mutanti che vivono su quest'isola. Possiamo scrutare nelle vite di alcuni di loro, come la Famiglia Summers al gran completo, che si è ben adattata alla nuova situazione, oppure a nuove pedine sulla scacchiera come Arrakko, che nascondono più di quanto appaia a prima vista, o a personaggi già noti che rimangono ancora spaesati, soprattutto gli ex villain. E qui e lì qualche piccolo nodo di continuity viene risolto.
Sullo sfondo è come se vi fosse una strana inquietudine, qualcosa che non riusciamo ancora a percepire del tutto, ma al tempo stesso appare palpabile. Questo nuovo status quo ha infatti un po' destabilizzato il modo consueto di agire degli X-Men, i quali dopo tanti attacchi subiti hanno deciso di contrattaccare e di giocare a viso aperto contro coloro che prima li vedevano come minacce.
E li vedono ancora come tali. Ma il gioco della politica e dell'economia è molto sottile e delicato: spesso sullo scacchiere politico alcune nazioni stringono accordi con paesi che sono magari in guerra con altre nazioni (la cronaca attuale, purtroppo, ne è una dimostrazione) poiché queste possiedono beni di prima necessità che altrove non sono presenti.
Ma quindi gli X-Men sono diventati al pari di una nazione nemica per la Terra? Con potenziali bombe atomiche - sotto forma dei loro poteri mutanti - pronte ad esplodere? Questo rimane da vedere, ma dà certo da pensare il fatto che tra le poche voci di obiezione vi siano solo quelle dei supercriminali.

venerdì 4 agosto 2023

Fabolous Stack of Comics: X-Men - House of X/Powers of X


Per anni gli X-Men guidati da Charles Xavier hanno perseguito un sogno. Un sogno di integrazione tra umani e mutanti, che potesse portare benefici a tutti. Ma hanno dovuto affrontare in maniera inevitabile le diffidenze e i pregiudizi della razza umana. Per anni nel tempo dell'Universo Marvel, per decenni nel tempo reale.
E per quanto tempo delle persone possono credere in un sogno e portarlo avanti nonostante tutto, nonostante qualche inevitabile crisi di fede? Quanto queste persone possono sopportare prima di dire basta? Prima di stancarsi di ricevere soprusi e vedere che gli alleati supereroi che combattono al loro fianco difficilmente prendono apertamente posizione?
Ed ecco dunque giungere House of X e Powers of X, due miniserie di sei numeri che procedono parallele (quello che accade in un numero di una miniserie, prosegue nell'altra e così via) pubblicate nel 2019, scritte da Jonathan Hickman e disegnate da Pepe Larraz e R.B. Silva.
Dopo che gli umani hanno tentato per l'ennesima volta di creare un programma avanzato di Sentinelle, evento che causa la morte di alcuni X-Men, Xavier e Magneto dicono infine basta. Con un piano che procedeva in realtà sottobanco da anni, danno vita ai protocolli di resurrezione e annunciano al mondo l'esistenza di una nuova nazione: Krakoa, patria di tutti i mutanti con una propria economia, un proprio sistema sociale e giudiziario.
La mossa decisa dei mutanti contro i continui soprusi degli umani porta loro storici avversari come Apocalisse, Sinistro e Sebastian Shaw ad unirsi alla loro causa. Ma dietro questa mossa c'è molto di più e coinvolge la rediviva Moira MacTaggart e una letale minaccia dal futuro.
Anche l'uomo più paziente, più saggio, più comprensivo può avere un punto di rottura e, come diceva il beneamato Bud Spencer, non c'è cattivo più cattivo di un buono quando diventa cattivo.
Quindi gli X-Men, i mutanti nel loro complesso, si sono votati alla causa del male? Sono diventati come coloro che dicevano di voler combattere? No, semplicemente hanno cambiato prospettiva, che poi questo sia un bene o un male solo il tempo ce lo dirà.
Non è qualcosa di mai visto prima. Magneto ad esempio in precedenza aveva fatto sì che Genosha divenisse la patria dei mutanti riconosciuta dalle Nazioni Unite, prima che venisse distrutta dalle Sentinelle e, durante il ciclo di Grant Morrison, gli X-Men avevano già creato una propria economia e delle proprie società. Inoltre la persona che torna dal futuro per avvisare di una minaccia da sventare... be', penso di non dover dire da quale storia provenga.
Quello che è diverso dal passato è come lo sceneggiatore abbondi con delle specifiche scritte che ampliano il mondo che fuoriesce dalle pagine del fumetto e contribuiscono a fare maggiore luce sul contesto che lo circonda. È davvero come se assistessimo alla nascita di una nazione, per citare quel famoso film (che a dire il vero della parola tolleranza non faceva la sua bandiera).
Non sono gli X-Men che conoscevamo prima? Be', per certi versi questo è vero. Giunge prima o poi nella vita per tutti noi, salvo che si abbia un'esistenza da eremita, il momento in cui si dice basta. In cui tutto quello che percepiamo come malvagio o insofferente ci porta a un punto di rottura e non è detto che il nostro cambiare atteggiamento ci porti automaticamente dei benefici o degli svantaggi.
Sono le nostre scelte future che influenzano quel percorso e come il mondo reagisce ad esse. L'Universo Marvel, dunque, come reagirà a questi nuovi X-Men?

mercoledì 19 aprile 2023

Fabolous Stack of Comics: X-Men - Il Club Infernale


Apparso per la prima volta nel 1980, sulle pagine di Uncanny X-Men 129, il Club Infernale si è rivelata una delle organizzazioni criminali più insidiose che i mutanti abbiano mai affrontato. Tramite il loro grande potere economico e sociale accumulato negli anni, anzi nei secoli, i vari componenti del Club cercano di influenzare l'agenda politica di varie nazioni, il tutto ovviamente per scopi di lucro e potere personale.
Come noto, il Club come descritto in particolare agli esordi si basava su un episodio del telefilm Agente Speciale (The Avengers), che a sua volta si basava sul vero Club Infernale esistito in Inghilterra, ma col tempo ha assunto una propria identità e i suoi vari componenti hanno rivelato diverse sfaccettature.
Quali sono dunque le vere origini del Club Infernale? Ce lo rivela, in parte, la miniserie in quattro numeri X-Men: Il Club Infernale (X-Men: Hellfire Club), pubblicata nel 2000, scritta da Ben Raab e disegnata da Charlie Adlard.
La giornalista Irene Merryweather sta cercando di realizzare lo scoop di una vita, portando alla luce i segreti e la corruzione del Club Infernale. Per questo entra in contatto con alcune persone che possano rivelarle fatti risalenti fino alla nascita del Club e, soprattutto, che siano a conoscenza delle malefatte del Re Nero, ovvero Sebastian Shaw.
Ma un'indagine simile si rivela ben presto rischiosa e Irene Merryweather rischierà di provare sulla propria pelle che esistono segreti che è meglio non siano mai scoperti.
Anche se la loro natura è di certo malvagia e le loro azioni sono tese a creare instabilità, è innegabile che vi siano personaggi negativi che esercitano un certo fascino sui lettori, che dunque vogliono saperne di più per dare un'occhiata a quel lato oscuro che tanto li ripugna. 
Nel mondo mutante questo è già accaduto con Apocalisse, oppure con Sinistro, e ora tocca a un'intera organizzazione. Ben Raab copre dunque svariati secoli di storia, fondendoli con alcuni eventi e personaggi del Marvel Universe, quali gli antenati di Agatha Harkness e Capitan America, per aprire più finestre sul passato del Club Infernale.
Il risultato in sé non dice nulla di nuovo, aggiunge semplicemente qualche particolare in più sul passato di alcuni personaggi che non va ad intaccare o modificare in maniera drastica ciò che già sapevamo o potevamo facilmente immaginare.
Più che Sebastian Shaw e i suoi accoliti, dunque, la vera protagonista della storia è la giornalista, Irene Merryweather, che diviene il simbolo di fin dove ci si possa spingere per portare la verità al pubblico e cerca di dare una risposta alla domanda, in questo mondo preda di organizzazioni malvagie quali il Club Infernale, se questa sia la cosa più giusta e sensata da fare.

mercoledì 4 gennaio 2023

Fabolous Stack of Comics: Magneto - Giochi di Ombre


Dopo il primo ciclo intitolato Famigerato (Infamous), Magneto vede concludersi la sua prima serie personale (dopo numerose miniserie a lui intestate uscite in precedenza) con il secondo e ultimo story-arc dal titolo Giochi di Ombre (Shadow Games).
La testata chiude dunque i battenti col ventunesimo numero, pubblicato nel 2015. Lo sceneggiatore è sempre Cullen Bunn, mentre la parte grafica è affidata a Gabriel Hernandez Walta, Paul Davidson e Javi Fernandez.
L'azione principale si svolge a Genosha, una nazione che ha significato molto per il Signore del Magnetismo in passato, nel bene ma purtroppo per lui anche nel male. Una nazione che è teatro di una nuova tragedia quando il Teschio Rosso, sfruttando i poteri di Charles Xavier, dà vita a una nuova incarnazione di Onslaught.
Oltre a questa tremenda minaccia, Magneto dovrà anche affrontare un fantasma del suo passato, letteralmente, e tentare in ultimo di impedire la fine del mondo prima delle Secret Wars.
Si conclude con questo ciclo una insolita parabola di redenzione del personaggio di Magneto. Insolita perché il personaggio è sempre quello che abbiamo conosciuto negli anni passati, ma partendo proprio da quel passato che tanto lo ha segnato il personaggio acquisisce una nuova consapevolezza di sé.
E per passato, nel caso di Magneto, si intendono sia eventi che lo hanno traumatizzato (come la detenzione ad Auschwitz o la perdita della sua famiglia o la distruzione di Genosha), sia eventi drammatici da lui stesso causati (l'uccisione di decine di persone presenti in un sommergibile da lui affondato).
Tuttavia, non siamo più nella Silver Age, con discorsi pomposi e spiegoni che non trovano più posto. Il personaggio di Magneto oggi è un uomo dibattuto che sta cercando di capire se le sue azioni hanno mai portato qualcosa di buono alla specie mutante. Non può essere uno dei buoni, troppe sono state le vittime da lui causate, però può cercare di prendere una nuova strada senza tentare al contempo di far finta che quegli accadimenti non siano mai avvenuti.
Da qui la presenza importante di Genosha nell'economia di quest'intera serie. Magneto ritiene che sia stato un fallimento il periodo in cui era governante di quest'isola, a causa del massacro di milioni di mutanti operato da Cassandra Nova. Ed è proprio dalle macerie di questa nazione che il Signore del Magnetismo intende ripartire, cercando - dopo l'allontanamento del Teschio Rosso - di costruire un nuovo rifugio sicuro per i mutanti.
Le esperienze passate suggerirebbero che questa non è proprio una buona idea, ma prima di iniziare questo nuovo percorso Magneto tenta di riappacificarsi con sua figlia, Polaris, prima che il mondo collassi.
Dopodiché ci sono le Secret Wars, che potrebbero cancellare quel poco di buono che Magneto è riuscito a costruire, e riportarlo su sentieri criminali. Oppure no. Solo il tempo lo dirà.

mercoledì 21 dicembre 2022

Fabolous Stack of Comics: Magneto - Famigerato


Magneto. Un uomo che ha molti nomi, come molti sono stati i tragici eventi che ha subito in passato e a cui ha dovuto assistere, sin da quando era un prigioniero nei campi di concentramento nazisti (particolare mai aggiornato dalla Marvel, con molto coraggio).
Ma il nome con cui è più noto è Signore del Magnetismo. Molto spesso nemico degli X-Men guidati da Charles Xavier, ma saltuariamente anche loro alleato.
In seguito all'apparente morte del Professor X durante AVX, Magneto si unisce al gruppo di X-Men capitanati da Ciclope, ma ben presto ne prende le distanze, non condividendo i loro metodi. È da qui che parte la serie regolare a lui dedicata, che inizia le sue pubblicazioni nel 2014, scritta da Cullen Bunn e disegnata da Gabriel Hernandez Walta e Javi Fernandez. Il primo ciclo si intitola Famigerato (Infamous).
Tornato ad agire in solitaria, seppur con poteri ridotti, Magneto riadotta i vecchi metodi, ricercando e punendo coloro che commettono atrocità e discriminazioni ai danni dei mutanti. La sua prima indagine lo porta a imbattersi in una nuova e più letale generazione di Sentinelle Omega.
Questo sarà solo il primo passo di una odissea infernale per il Signore del Magnetismo, che si ritroverà di fronte a vecchi fantasmi, e con la minaccia incombente del nuovo Teschio Rosso, il quale ha preso possesso della mente di Charles Xavier. Ma lungo la via troverà una nuova, apparente alleata: Briar Raleigh, una donna dal passato misterioso.
Con una piccola spolverata alla lavagna narrativa, il personaggio riparte sostanzialmente da capo tornando alle sue origini di vendicatore dei torti subiti dalla razza mutante, che tuttavia vengono attualizzate e meglio contestualizzate (difficile provare empatia per un personaggio che commette atti di violenza senza rimorsi, quindi le sue vittime sono tutte persone peggiori di lui).
Attorno a lui una parte di umanità che precipita sempre più verso una follia collettiva, rinunciando alla loro stessa natura umana per distruggere una razza che non rappresenta un pericolo. Una situazione molto simile a certe realtà attuali, più presenti negli Stati Uniti che altrove.
Cullen Bunn da queste premesse lavora sia sul personaggio di Magneto, riprendendo quanto descritto sia da Chris Claremont nel suo lungo ciclo degli X-Men, sia da Greg Pak in Magneto: Testamento, e mostrandoci un uomo segnato da quegli eventi, che ormai sa di essere condannato senza possibilità di appello. Ma prima di lasciare questo mondo vuole portare con sé quante più persone possibili che agiscono contro la razza di cui si ritiene protettore.
Attorno a lui pochi comprimari, praticamente solo uno: Briar Raleigh, di cui per ora sappiamo davvero poco, ma presenta quel pizzico di intrigo ed enigmaticità da renderla interessante.
Inevitabile il confronto col Teschio Rosso. Oltre a essere l'esatto opposto di Magneto (ovvero il nazista più spietato di sempre), ha anche profanato il cadavere di Charles Xavier, il miglior amico di Erik Lehnsherr. Ma come finirà questo confronto rimane da vedere.

venerdì 2 dicembre 2022

Fabolous Stack of Comics: Alfiere


Il personaggio di Alfiere compare per la prima volta nel 1991 sulle pagine di Uncanny X-Men 282. In principio è figlio di una certa "estetica" supereroistica che imperverserà sul mercato per molti anni a venire, quello del personaggio punta e clicca, che prima spara e poi fa domande. Una tipologia di personaggio che, se non sviluppata in maniera adeguata, rischia ben presto di essere dimenticata.
Gli sceneggiatori hanno dunque dovuto sudare le proverbiali sette camicie per costruire dopo quella storia un adeguato background attorno ad Alfiere e dargli delle motivazioni per il suo agire. Uno dei primi a farlo è stato John Ostrander nella miniserie di quattro numeri Alfiere (Bishop), pubblicata tra il 1994 e il 1995 e disegnata da Carlos Pacheco.
Alfiere ha perso da qualche tempo i suoi cari amici Malcolm e Randall e non riesce ad accettare la cosa, solo e disperato in un'era temporale che non conosce e accanto a eroi quali gli X-Men che prima per lui erano solo leggenda.
Per risollevargli il morale, Tempesta lo porta a vedere una rappresentazione teatrale, ma lungo Broadway i due subiscono l'attacco di un mutante malvagio proveniente dall'era di Alfiere che lui non sospettava fosse giunto fin nel presente: Mountjoy, capace di assorbire i corpi delle persone e controllarli.
Una minaccia letale per gli X-Men, ma Alfiere potrà fare affidamento su un'alleata impensabile: la sua rediviva sorella Shard.
Con questa storia si prova a mettere un punto alla precedente versione di Alfiere, il soldato del futuro, per dargli un nuovo punto di inizio. In tal senso John Ostrander riprende e sviluppa temi che poi saranno trattati in maniera più approfondita in futuro, quale il legame d'amicizia tra Alfiere e Tempesta e il ritorno sulla scena - sotto forma di ologramma - di Shard.
Alfiere diventa dunque un punto di contatto sia col passato, al quale diviene sempre più legato, che col futuro, dal quale non potrà mai davvero distaccarsi avendo formato lì il suo carattere. Ora però è tempo di costruire una nuova personalità e, tramite la minaccia di Mountjoy, il personaggio avrà modo di capire qual è il suo giusto posto in questo per lui nuovo mondo, smorzando al contempo certi aspetti del suo carattere troppo estremi (il "punta e clicca").
Avendo a disposizione un disegnatore quale Carlos Pacheco che, pur alle prime armi in questo caso, era già abile nel realizzare scene d'azione, John Ostrander non si fa pregare nell'offrirgli molte possibilità di sbizzarrirsi, tramite in particolare incredibili prospettive delle lotte tra Alfiere e Mountjoy.
A volte basta poco per cambiare in meglio un personaggio, basta semplicemente liberarlo di un certo bagaglio narrativo ingombrante e instradarlo su nuove possibilità. John Ostrander tornerà a narrare un'altra storia di Alfiere, stavolta ambientata nel futuro, in Alfiere e gli Xavier Security Enforcers.

venerdì 15 luglio 2022

Fabolous Stack of Comics: X-Men/Venom - Poison X


All'interno di un universo narrativo vasto e variegato quale è il Marvel Universe, le possibilità di team-up tra i vari supereroi sono molteplici, l'importante è trovare un punto di incontro che possa riguardare i soggetti coinvolti.
Tra i team-up più insoliti si può di certo annoverare anche quello tra Venom - nella versione Eddie Brock - e i giovani mutanti della prima formazione di X-Men trasportati nel loro futuro, in realtà il presente. Tale incontro avviene nella storyline in cinque parti Poison X, pubblicata nel 2018, con un prologo in X-Men Blue Annual 1 e poi dipanatasi nei numeri 21 e 22 di X-Men Blue e 162 e 163 di Venom.
Lo sceneggiatore è Cullen Bunn, mentre la parte grafica è affidata a Edgar Salazar, Ario Anindito, Jacopo Camagni e Will Robson
Mentre sta avendo una videochiamata con suo padre Corsaro, Ciclope assiste imponente all'assalto della nave dei Predoni Stellari da parte di esseri legati a dei simbionti.
Consapevoli che è una minaccia a loro sconosciuta, i giovani X-Men del passato cercano - forzando la sua volontà - l'aiuto di Venom, ma suddetta minaccia, già affrontata in passato da Eddie Brock, è davvero insidiosa e causerà la mutazione più incredibile che gli X-Men abbiano mai sperimentato.
Con questa storia, Cullen Bunn porta avanti una trama che ha cominciato sulla serie Venom, incentrata sui Poison, simbionti provenienti da altre dimensioni (giustamente mica solo Spider-Man può avere il suo Multiverso) che si coalizzano per invadere il Marvel Universe.
Questa saga introduce una nuova pedina in questa insolita scacchiera, rappresentata dagli X-Men originali del passato. Considerato che al tempo di questa saga, Cullen Bunn era lo sceneggiatore sia della serie che li vedeva protagonisti, X-Men Blue, sia della testata di Venom, il team-up era quasi scontato.
Per far sì che questo si concretizzi, lo scrittore utilizza il background spaziale che caratterizza da tempo questi personaggi. Nel caso di Venom, anche se per molto tempo è un argomento rimasto sotto traccia, l'origine aliena del simbionte Klyntar a cui è legato, mentre per quanto riguarda gli X-Men il collegamento coi Predoni Stellari, il cui capo Corsaro è anche il padre di Ciclope (in realtà questo è solo uno dei tanti collegamenti dei mutanti con lo spazio).
Vi sono ovviamente delle differenze, sia a livello caratteriale che nel modo di agire tra Venom e gli X-Men, e queste vengono analizzate al minimo sindacale, poiché - forse perché è proprio il capitolo centrale di una saga che non si è ancora conclusa - si preferisce in questo caso concentrarsi di più sull'azione e le battaglie tra gli eroi e i simbionti alieni e introdurre alcuni colpi di scena che riguardano in special modo i giovani mutanti, nonostante la loro apparente natura di esseri il cui destino sembra essere già segnato.
In tal senso, Poison-X è una saga dalla lettura semplice e immediata e che non utilizza troppi giri di parole e va dritta al punto. E non è ancora finita qui, poiché un ultimo tassello deve ancora aggiungersi.

mercoledì 11 maggio 2022

Fabolous Stack of Comics: Deadpool & Cable - Frazione di Secondo


Cable e Deadpool sono una delle tante strane coppie della Marvel. Come Power Man & Iron Fist o Rocket Raccoon & Groot.
Il loro è un rapporto di stima e odio che va avanti sin dal loro primo incontro, avvenuto su New Mutants 98 del 1991. E come Luke Cage e Danny Rand, anche Wade Wilson e Nathan Summers hanno condiviso una testata, Cable & Deadpool, pubblicata per 50 numeri dal 2004 al 2008.
Lo sceneggiatore di quella serie era Fabian Nicieza, uno dei co-creatori di Deadpool, il quale torna a narrare di un nuovo team-up di questi due antieroi nella miniserie in 3 numeri, pubblicata nel 2016, Frazione di Secondo (Split Second), disegnata da Reilly Brown.
Si sa che quando c'è Cable di mezzo, le linee temporali alternative sono la norma: ecco dunque Nathan Summers ritornare dal futuro per impedire a Deadpool di uccidere un uomo di nome Carl Weathers, inventore di un dispositivo temporale che è conteso anche dall'HYDRA. Secondo Cable, l'uccisione di Weathers da parte di Deadpool genererà una reazione a catena che distruggerà l'intero Universo.
I due si recano dunque nel luogo dove lo scienziato dovrebbe essere ucciso da Wade Wilson, secondo la visione precognitiva di Cable, ma in quel momento compare sulla scena un terzo incomodo, anch'egli interessato a far sì che Carl Weathers non rimanga ammazzato.
È l'inizio di una folle (c'era da dubitarne, con Deadpool coinvolto?) avventura lungo il tempo e lo spazio per Nathan Summers e Wade Wilson e stavolta dovrà davvero esserci metodo nella pazzia del mercenario chiacchierone per riuscire a venirne a capo.
Già di per sé le storie che riguardano i viaggi nel tempo rischiano di procurare forti mal di testa, aggiungete a questo il fatto che in questo caso uno dei protagonisti è uno dei personaggi più logorroici e complessi del Marvel Universe e il caos è assicurato.
Per questo, Fabian Nicieza prende la miniserie dalla giusta prospettiva, inquadrandola come un enorme divertissement dove inserire citazioni cinematografiche (sapete bene chi è Carl Weathers, giusto?) e battute sui viaggi nel tempo e i loro paradossi, ironizzando in maniera molto forte sul concetto di Effetto Farfalla e sui cliché narrativi fumettistici che si usano per storie di questo tipo.
E quale miglior guest star per quest'occasione se non la Time Variance Authority creata da Walter Simonson e resa celebre nel serial Loki?
Lo sceneggiatore inoltre sembra togliersi qualche sassolino dalla scarpa quando fa dire a Deadpool, in un paio di occasioni, come i ruoli si siano ribaltati rispetto al 1991 e ora sia lui il protagonista assoluto di questa storia e non solo, mentre la fanbase di Cable impallidisce al confronto, cosa che porta ogni tanto il personaggio a scomparire dalle scene.
Il tempo, dopotutto, è galantuomo (dicono).

giovedì 6 gennaio 2022

Fabolous Stack of Comics: Alfiere e gli Xavier Security Enforcers


Di recente abbiamo visto molte storie mutanti - a partire da Le Avventure di Ciclope e Fenice - ambientate in un ipotetico futuro dispotico dove a governare è Apocalisse, ma il suo regno viene infine rovesciato da Nathan Summers/Cable.
Tuttavia, quando si parla di X-Men, vi sono anche altri futuri alternativi da tenere in considerazione. Come ad esempio quello da cui è giunto Alfiere, personaggio introdotto in Uncanny X-Men 282. Proveniente da un futuro distante circa un secolo (o magari adesso mezzo secolo, vallo a capire, visto che era dichiaratamente il ventunesimo in origine), Alfiere è vissuto in un mondo che ha sperimentato una dittatura delle Sentinelle, la quale è stata annientata a seguito di un'alleanza tra umani e mutanti.
Per mantenere la pace in un mondo ancora preda di numerose tensioni, è stata poi istituita la forza di polizia nota come X.S.E. (Xavier Security Enforcers), in cui si sono arruolati sia Alfiere che sua sorella Shard, nonché i loro amici Malcolm e Randall.
Personaggi che compaiono nella miniserie di tre numeri, pubblicata nel 1998, Alfiere e gli Xavier Security Enforcers (Bishop: Xavier's Security Enforcers), scritta da John Ostrander e disegnata da Steve Epting.
Qualche anno prima che Alfiere giunga nel presente, lui, Shard, Malcom e Randall devono fermare il gruppo terrorista mutante dei Fanatix, quando all'improvviso Randall uccide un uomo a sangue freddo.
Dietro questo omicidio vi è in realtà Annabella Knox, la Torre, una mutante in possesso di poteri sconosciuti e che nasconde un segreto in grado di distruggere non solo gli Xavier Security Enforcers, ma anche la stessa, fragile pace che sussiste tra umani e mutanti.
Questa miniserie è una sorta di detective story ambientata nel prossimo futuro, senza particolari picchi narrativi, in quanto non ricercati dall'autore, che conduce una trama lineare (principio, crisi, risoluzione) dall'inizio alla fine. La cosa non deve essere vista necessariamente come un difetto.
Ostrander non interviene più di tanto sulle motivazioni o le caratterizzazioni di Alfiere e dei suoi alleati, in quanto già delineate in passato e su cui non si può aggiungere più di tanto (l'Alfiere di quegli anni è il classico eroe anni '90 coi pistoloni, quando han provato a cambiarlo ha causato stragi solo per uccidere una neonata).
Alfiere è l'uomo tutto di un pezzo, il cui mondo non è ancora crollato, dopotutto. Solo quando viaggia nel passato e perde sia sua sorella che i suoi amici diviene un eroe tormentato. Ma non qui. Qui nel futuro in cui vive è un agente di polizia dedito alla sua missione, che persegue spinto da un forte ideale di giustizia che lo porta anche a scontrarsi con i suoi superiori.
Sembra quasi che non abbia una vita al di fuori del proprio lavoro. Ed è così. L'unica personalità dominante è quella del poliziotto, che segue gli indizi per risolvere un caso. Come in questa miniserie e come quando, poco tempo dopo, si reca nel passato per scoprire chi possa aver tradito gli X-Men, i suoi idoli d'infanzia.
Ma non bisognerebbe mai conoscere davvero i propri idoli. E il resto è storia.

martedì 14 dicembre 2021

Fabolous Stack of Comics: X-Men - Fenice


Torniamo ancora una volta nel lontano futuro, in un'era dove gli eroi sono scomparsi e Apocalisse domina il pianeta col pugno di ferro. Un futuro in cui abbiamo visto la caduta del despota per mano del giovane Nathan Summers e dei suoi genitori in Le Avventure di Ciclope e Fenice e a cui siamo ritornati per essere testimoni delle prime peripezie del giovane Cable in Askani'Son.
Storie in cui è stato fondamentale il ruolo della Confraternita Askani, di cui apprendiamo le origini nella miniserie di tre numeri X-Men: Fenice (X-Men: Phoenix), pubblicata nel 1999, scritta da John Francis Moore e disegnata da Pascal Alixe. La protagonista in questo caso non è Jean Grey, bensì la seconda persona a fregiarsi di questo nome di battaglia, Rachel Summers.
Giunta in questo lontano futuro dopo aver sottratto Capitan Bretagna al flusso temporale su Excalibur 75, Rachel Summers rimane sconvolta dal fatto che Apocalisse sia sopravvissuto e regni sul pianeta tramite suoi lacchè e generali. Uno di questi, la consigliera Diamanda Nero, ingaggia un confronto con Rachel, venendo sconfitta e cercando dunque vendetta.
Capendo di non poter abbattere la tirannia di Apocalisse da sola, Rachel Summers inizia negli anni a radunare attorno a sé alcuni alleati, che diventano i primi esponenti della Confraternita Askani, la quale risulterà decisiva molti anni dopo - portando in quest'epoca Ciclope e Jean Grey - per la sconfitta definitiva di Apocalisse.
Questa miniserie è una di quelle storie - di cui a volte si sente il bisogno e a volte no, a seconda del punto di vista del singolo lettore - che unisce certi fili narrativi rimasti in sospeso, aiutando a colmare alcuni, apparenti, vuoti.
In questo caso, oltre ad apprendere come è nata la Confraternita Askani, capiamo meglio la ragione per cui, in Le Avventure di Ciclope e Fenice, il prelato Ch'Vayre covi del risentimento verso Apocalisse e come mai in Askani'Son Blaquesmith si occupi di dirigere le azioni del giovane Nathan Summers. Di per sé, comunque, questa singola storia non aggiunge nulla rispetto a ciò che già sapevamo o avevamo ampiamente intuito.
Una cosa interessante, ma solo accennata, è come Rachel veda dei parallelismi tra questo mondo e il futuro da cui lei proviene, dove invece che gli umani sono i mutanti a essere perseguitati e cacciati. A dimostrazione che le tirannie possono avere molti volti.
Dunque possiamo definire questa storia una miniserie di completamento, senza particolari picchi narrativi o grafici, qualcosa da leggere in velocità e proprio se volete sapere tutto tutto dell'Era di Apocalisse.