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mercoledì 15 novembre 2023

Fabolous Stack of Comics: Godzilla - Il Più Grande Mostro della Storia


Siamo abituati a vedere Godzilla affrontare altri mostri, intervenendo senza volerlo in favore dell'umanità. A volte per lui la vittoria è facile, a volte meno semplice. Talvolta vi possono essere anche due avversari che lo affrontano in contemporanea ma, essendo lui il Re dei Mostri, riesce sempre a trionfare.
Ma cosa accade quando Godzilla deve combattere tutti i mostri da lui sconfitti in passato nello stesso momento? Ci dà una risposta la maxiserie in tredici numeri Il Più Grande Mostro della Storia (History's Greatest Monster), pubblicata dalla IDW tra il 2014 e il 2015, scritta da Duane Swierczynski e disegnata da Simon Gane.
All'improvviso, Godzilla e tutti gli altri mostri che l'umanità ha dovuto affrontare in passato riemergono dall'oblio, iniziando a devastare varie città. Mentre i governi mondiali brancolano nel buio, un uomo decide di passare al contrattacco. Il suo soprannome è Boxer, è un ex soldato e ha un conto in sospeso col Re dei Mostri da quando costui - durante una delle sue scie di distruzione - ha causato la morte di sua figlia.
Per cancellare Godzilla e gli altri mostri dall'esistenza, Boxer raduna a sé dei suoi ex alleati, stringendo accordi coi vari governi per avere i mezzi necessari a eliminare i mostri. I primi sforzi sembrano coronati da successo, ma la vera minaccia sta per arrivare.
Nel cinema sono frequenti i blockbuster, pellicole dominate dall'azione e dagli effetti speciali volti a catturare la più ampia fascia di pubblico con trame dirette e relativamente semplici. Questa maxiserie può essere considerata una sorta di blockbuster fumettistico.
Innanzitutto per i protagonisti, Boxer e il suo gruppo, ognuno di loro con la psicologia tagliata con l'accetta (Boxer l'ex soldato dal passato travagliato e con una famiglia disastrata alle spalle, mentre accanto a lui vi sono la donna cazzuta e pure genio della tecnologia, il figlio ribelle, la scienziata nerd).
E poi per la trama in sé, la quale non è altro che una serie continua di scene di azione e di battaglie tra mostri, con minacce che diventano ad ogni capitolo sempre più insidiose.
Però alla fine questa storia si pone in quell'ambito di prodotti che non si pongono certo l'obiettivo di trattare temi delicati o approfondire i personaggi. Quindi non è che ci sia molto da dire in merito. Si tratta di una storia di puro e sano divertimento, da leggere magari mangiando dei popcorn, come accade coi blockbuster appunto.
Tuttavia mi raccomando, non disturbate il lettore che è accanto a voi col vostro sgranocchiare.

lunedì 23 ottobre 2023

Netflix Original 164: Godzilla - Mangiapianeti


Si conclude la trilogia di animazione che ha visto protagonista Godzilla, iniziata con Il Pianeta dei Mostri e proseguita con Minaccia sulla Città. Il terzo e ultimo capitolo si intitola Mangiapianeti (The Planet Eater), diretto da Kōbun Shizuno e Hiroyuki Seshita, scritto da Gen Urobuchi e distribuito su Netflix a partire dal 9 gennaio 2019.
Nei primi due capitoli avevamo visto l'umanità - alleatasi con altre razze aliene - tornare sulla Terra di un lontano futuro dopo un esilio forzato nello spazio, causato dal predominio dei mostri e di Godzilla, che avevano preso possesso del pianeta.
Il Re dei Mostri, tuttavia, è ancora attivo e nemmeno la potenza del MechaGodzilla è riuscita a fermarlo.
Da qui prendono piede gli eventi del capitolo finale. Haruo Sasaki, il leader sul campo della spedizione, è sotto inchiesta sull'astronave dove l'umanità ha vissuto negli ultimi decenni, dopo aver impedito che il MechaGodzilla uccidesse Godzilla, mentre al contempo sulla Terra viene venerato come una divinità.
Ma si tratta solo di un espediente da parte di un essere alieno per richiamare l'unico, vero nemico in grado di sconfiggere Godzilla, la divinità dorata proveniente da un'altra dimensione nota come... King Ghidorah!
La trilogia e quest'epopea di animazione si concludono dunque, e non poteva essere diversamente, con l'atteso scontro tra il Re dei Mostri e il suo nemico più temibile, il drago a tre teste che tante volte lo ha messo in difficoltà in passato.
Così come Godzilla, mutato nel tempo in cui l'umanità era in esilio, anche Ghidorah appare qui in una versione alterata, per ragioni narrative più che di copyright.
Dopo le tematiche della cura e protezione della natura che avevano contraddistinto i primi due film, qui ci si incentra maggiormente sul tema della religione monoteista e di come essa venga sfruttata per scopi malvagi. Sembra proprio una condanna senza appello - viene sfruttato un presunto messia divino per far sì che Ghidorah giunga nella nostra dimensione - e forse non c'è da stupirsene se pensiamo che l'ateismo è predominante in Giappone.
Dunque Godzilla infine viene visto non come il vero cattivo e l'epilogo porta a una sorta di unione e compromesso delle due tematiche trattate che non apre a dei possibili seguiti e sembra chiudere il cerchio narrativo con qualche consueta tragedia, inevitabile talvolta nei prodotti giapponesi di animazione.

giovedì 9 marzo 2023

Netflix Original 112: Godzilla - Minaccia sulla Città


Il Re dei Mostri tra 20.000 anni, Godzilla, ricomparso col suo classico ruggito in Il Pianeta dei Mostri (Planet of the Monsters), fa il suo trionfale ritorno nella seconda parte di questa trilogia di film di animazione intitolata Minaccia sulla Città (City on the Edge of Battle), diretto da Kōbun Shizuno e Hiroyuki Seshita, scritto da Sadayuki Murai, Tetsuya Yamada e Gen Urobuchi e distribuito su Netflix a partire dal 18 luglio 2018.
Nel precedente capitolo avevamo lasciato l'esercito di terrestri e alieni capitanato da Haruo Sakaki in una grave condizione, dopo che ritenevano di aver sconfitto Godzilla. Ma in realtà scoprono di aver eliminato solo una sua progenie, mentre il vero Godzilla, ora alto ben 300 metri, inizia a scatenare tutto il suo potere.
Dopo la devastante battaglia, Haruo Sakaki viene guarito dal popolo indigeno degli Houtua e fa amicizia con due di loro, gemelle nell'aspetto, di nome Miana e Maina.
Dopo essersi riunito ai suoi uomini, Sakaki scopre grazie agli Houtua l'esistenza di qualcosa che potrebbe mettere fine per sempre a Godzilla. Un'arma del passato miracolosamente sopravvissuta allo scorrere dei millenni e drasticamente mutata: il MechaGodzilla!
Anche questo secondo capitolo mette a confronto il mondo della natura rappresentato da Godzilla nella sua accezione più bestiale e quello più scientifico rappresentato dagli umani e MechaGodzilla, nella loro accezione più crudele e disumana.
In questi primi due capitoli, Godzilla è stato quasi invisibile. È infatti comparso solo negli ultimi minuti del primo film e in questo caso nel climax della battaglia finale. E in entrambi i casi la sua comparsa è una reazione a come l'uomo tratta la natura, distruggendola nel primo capitolo per possesso del territorio e alterandola in questo seconda occasione per ascendere a un livello superumano volto a sconfiggere il Re dei Mostri.
Il film pone dunque l'accento sul delicato rapporto tra l'essere umano e la natura e su come talvolta l'uomo rinunci alla propria stessa umanità per perseguire obiettivi volti a dare soddisfazione o ricchezza solo a poche, selezionate persone. Quindi sì, può apparire scontato, ma l'obiettivo da perseguire è quello che si trovi un giusto equilibrio tra uomo e natura.
Altrimenti la natura potrebbe reagire a suo modo, ribellarsi e dare vita a qualcosa di innaturale come Godzilla. E l'umanità potrebbe pagarne le conseguenze arrivando a perdere ciò che ha di più caro al mondo.

lunedì 6 marzo 2023

Netflix Original 111: Godzilla - Il Pianeta dei Mostri


Godzilla è un personaggio così iconico e possente che è inevitabile compaia nel maggior numero di media possibile. I film rappresentano la sua origine e la sua principale eredità, ma il Re dei Mostri ha fatto capolino anche in libri e fumetti.
E per quanto riguarda i prodotti di animazione? Ovviamente è presente anche qui e non potrebbe essere diversamente, visto che il suo respiro atomico può arrivare ovunque. Un film di animazione, che è anche la prima parte di una trilogia, è Il Pianeta dei Mostri (Planet of the Monsters), diretto da Kōbun Shizuno e Hiroyuki Seshita, scritto da Gen Urobuchi e distribuito su Netflix a partire dal 17 gennaio 2018.
Tempo fa l'umanità dovette emigrare dal pianeta Terra nello spazio su delle astronavi in quanto Godzilla, dopo aver eliminato tutti gli altri mostri, si era dimostrato un avversario impossibile da sconfiggere, nonostante l'alleanza degli umani con delle razze aliene.
Venti anni dopo, non avendo trovato altri pianeti abitabili e scarseggiando le provviste, i sopravvissuti ritornano sul pianeta Terra dove in realtà, a causa della teoria della relatività e dei viaggi oltre la velocità della luce, sono passati 20.000 anni.
Vi trovano un pianeta profondamente cambiato, ripieno di una lussureggiante vegetazione e di una fauna a loro ignota e a volte pericolosa. E per quanto riguarda Godzilla? Possibile che dopo tutto questo tempo sia ancora vivo?
Due tematiche che hanno già coinvolto Godzilla ritornano in questo lungometraggio animato. La prima è quella di calare il Re dei Mostri in uno scenario futuristico e post-apocalittico, per vedere una possibile evoluzione dell'umanità e di Godzilla stesso. Come ad esempio narrato nella miniserie a fumetti Cataclisma (Cataclysm).
La seconda è quella consolidata che vede Godzilla come una sorta di incarnazione di Madre Natura e della Terra, che si ribella agli orrori prodotti dall'umanità (il Godzilla del primo film nasce ad esempio dalle radiazioni nucleari).
In questo film, l'assenza degli umani ha fatto sì infatti che la natura tornasse a prosperare sul pianeta e non vi fossero più conglomerati urbani selvaggi. Il ritorno degli umani porta con sé subito altra distruzione incontrollata. Ma ogni paradiso ha i suoi lati oscuri e il pianeta dei mostri di questa pellicola non rappresenta un'eccezione.
Per il resto la storia è incentrata sulla classica vendetta del personaggio protagonista nei confronti di Godzilla, reo di aver ucciso i suoi genitori, e per cui prova una vera e propria ossessione. Quindi anche una terza e consolidata tematica narrativa fa capolino e nei fumetti la storia migliore è con ogni probabilità La Guerra dei 50 Anni (The Half-Century War).
Quindi, sfruttando degli spunti che un appassionato di Godzilla conosce a menadito, il film provvede a creare un nuovo scenario e nuovi personaggi che qui vengono solo lievemente approfonditi, protagonista escluso, probabilmente per svilupparli ulteriormente nei successivi capitoli di questa trilogia.

giovedì 29 dicembre 2022

Fabolous Stack of Comics: Godzilla vs Mighty Morphin Power Rangers


Siete rimasti stupiti dallo scontro Batman Versus Predator e lo avete ritenuto poco plausibile? Be', ricredetevi, perché nel magico mondo del fumetto tutti gli scontri e le alleanze sono possibili. Tutte. Anche quella tra Godzilla, Re dei Mostri, e i Power Rangers!
Due brand internazionali, nati in due diverse epoche storiche (uno orientale, l'altro nippoamericano), che dopo decenni continuano ad appassionare nuove generazioni di spettatori e lettori lungo tutto il mondo.
L'insolito crossover (una joint venture tra IDW Publishing e Boom! Studios) avviene nella miniserie in cinque numeri, pubblicata nel 2022, Godzilla vs Mighty Morphin Power Rangers, scritta da Cullen Bunn e disegnata da Freddie Williams II.
Rita Repulsa e Goldar si intrufolano in un tempio dove viene custodito un potente scettro capace di squarciare il velo tra le dimensioni. Lo hanno appena acquisito che irrompe sulla scena Tommy Oliver, il Green Ranger.
Rita Repulsa utilizza il potere dello scettro per trasportare tutti in una dimensione priva dei Power Rangers che possa conquistare... ma la dimensione prescelta dallo scettro è quella dove risiede Godzilla, proprio nel momento in cui gli alieni Xilieni gli stanno scatenando contro altri mostri.
Ben presto, grazie a Zordon, anche gli altri Power Rangers si uniranno alla battaglia, in un tripudio di robot, dinosauri e creature fantastiche.
In questo tipo di prodotti crossmediali non si bada molto alle varie psicologie dei personaggi, anche perché ci sono le loro testate di riferimento per questo. Lo scopo è sempre quello di trovare un adeguato presupposto narrativo per far sì che personaggi/mondi narrativi in apparenza del tutto diversi tra loto trovino un punto d'incontro. Tale è l'obiettivo che viene perseguito e raggiunto con questa miniserie, tramite il MacGuffin dello scettro dimensionale (di cui alla fine non apprenderemo proprio nulla).
Cullen Bunn, che già si era occupato del Re dei Mostri con la miniserie Cataclisma, adempie al compito prefisso - e voluto dalle due case editrici e dagli editor - di far prima scontrare Godzilla e i Power Rangers alla prima occasione utile, salvo poi farli alleare di fronte a una doppia minaccia che potrebbe mettere in pericolo la Terra. Nel mezzo le consuete botte da orbi.
Viene dato il giusto spazio e portato il doveroso rispetto sia a Godzilla che ai Power Rangers, i quali hanno qualche momento di gloria in più (forse perché sono più di uno e parlano in maniera intellegibile). Una storia godibile da leggere in un fiato.

giovedì 3 novembre 2022

Fabolous Stack of Comics - Godzilla All'Inferno


Il tema del viaggio all'inferno, reso popolare nei secoli dei secoli dal divino poeta Dante Alighieri, dove si è messi a confronto coi propri peccati, non poteva rimanere al di fuori della portata del fumetto. A volte il viaggio infernale assume i contorni dell'avventura sovrannaturale, come accade spesso e volentieri coi supereroi, a volte è qualcosa di onirico, di fuori dal suo tempo, come nell'insolito viaggio all'inferno accaduto a Topolino o nel caso di Sandman.
Tuttavia, nonostante il fumetto ci abbia abituato alle meraviglie, l'ultimo personaggio di cui ci saremmo aspettati una sortita infernale è Godzilla! Eppure questo accade nella miniserie in cinque numeri, pubblicata nel 2015, Godzilla All'Inferno (Godzilla In Hell). Una miniserie di cui ogni numero è stato realizzato da un'artista differente, nello specifico James Stokoe, Bob Eggleton, l'accoppiata Buster Moody e Ulises Farinas, Ibrahim Moustafa, Dave Wachter.
Per motivi sconosciuti, Godzilla precipita all'inferno e da quel momento è costretto a passare tra vari gironi infernali, in cui si scontrerà con versioni altrettanto infernali dei suoi più celebri nemici quali King Ghidorax o Rodan.
Ma c'è un modo per uscire da questo luogo? Il Re dei Mostri lo cercherà a tutti i costi utilizzando le sue migliori armi: il suo fuoco atomico, ma soprattutto la sua volontà incrollabile.
Questa è una di quelle opere in cui la trama e la storia sono ridotte all'osso ("Godzilla va all'inferno e ne deve uscire"), in quanto il focus è in realtà sull'arte grafica. Questa è una di quelle storie dove il disegno prende il sopravvento su tutto il resto.
A tale scopo, solo uno dei cinque capitoli contiene delle didascalie, i restanti quattro sono praticamente storie mute e consentono ai vari artisti, nel proprio albo di competenza, di dare sfogo, se così possiamo dire, a tutta la potenza del loro tratto. Sia rappresentando i vari scontri in cui Godzilla è coinvolto lungo il corso del suo viaggio, sia ritraendo i vari paesaggi infernali con le geometrie più improbabili e i paesaggi più surreali (non avendo mai nessuno, se non i signori Milton e Aligheri, visto l'Inferno, quindi chi ne potrà mai contrastare la veridicità?).
Un pizzico di trama in più non avrebbe fatto male, comunque. Il non sapere perché Godzilla finisce all'Inferno sa tanto di buco di trama - per quanto materialmente voluto dal reparto creativo - che pesa sul risultato finale. Perché sì, nessuno nega che vedere bei disegni sia un toccasana per l'anima, ma se vengono accompagnati anche da una bella storia ne traggono maggior vantaggio.

venerdì 8 luglio 2022

Fabolous Stack of Comics: Godzilla - Furia Attraverso i Secoli


Abbiamo già detto come Godzilla sia ormai diventato un'icona mediatica a livello internazionale, capace di andare oltre i confini del Giappone - la sua patria natia - per approdare col suo respiro atomico di colore blu in tutto il mondo.
Ma, a quanto pare, Godzilla può fare molto più di questo, riesce anche a non farsi confinare dalle barriere temporali ed è capace di estendere la sua potenza lungo svariati periodi storici.
Almeno, questo è quello che afferma la miniserie in cinque numeri, pubblicata nel 2016 dalla IDW Publishing, Furia Attraverso i Secoli (Rage Across Time), sceneggiata da Jeremy Robinson, Chris Mowry, Ryan Ferrier, Ulises Fariñas, Erick Freitas, Jay Fotos e Jeff Zornow e disegnata da Matt Frank, Todd Galusha, Hugo Petros, Pablo Tunica e Jeff Zornow.
La pletora di sceneggiatori e disegnatori è presto spiegata, in quanto la storia si incentra su due archeologi di nome Benjamin Thompson e Nikki Kasumi, i quali girano il mondo alla ricerca di tracce di Godzilla e scoprono che il Re dei Mostri ha agito in più epoche temporali quali il Giappone Feudale, l'antica Grecia e la Roma imperiale per giungere fino alla preistoria e al periodo Cretaceo.
Si aprono così per il lettore delle finestre sul passato in cui si assiste a queste imprese inedite del Re dei Mostri.
Ecco, questa è la trama di base e fondamentalmente non c'è nulla di più: pur con un esile filo conduttore presente lungo tutta la miniserie (la ricerca dei due archeologi), la storia è solo un pretesto per narrare delle ministorie in cui un team creativo differente per numero cerca di inserire Godzilla in contesti temporali in cui non dovrebbe essere presente.
Insomma, è la possibilità che viene offerta a svariati autori e disegnatori di seconda fascia di sbizzarrirsi con l'obiettivo di raccontare storie altrimenti impossibili, una delle quali anche praticamente priva di dialoghi, senza che il lettore si ponga troppe domande "esistenziali" (perché i due archeologi stanno facendo quella ricerca? Chi li finanzia, visto che vanno in giro per mezzo mondo?), se no tutta la "magia" sparisce in un istante.
E che forse aiuta a comprendere come il miglior periodo storico per Godzilla sia in realtà il presente in cui opera da settant'anni. Nato come figlio dell'era atomica ed evolutosi fino a divenire protettore della Terra e Re dei Mostri. Sempre col suo caro respiro atomico.

mercoledì 1 giugno 2022

Fabolous Stack of Comics: Godzilla - La Guerra dei 50 Anni


Sembra incredibile a pensarci bene, ma il primo film di Godzilla è uscito nel 1954. Sono dunque quasi settant'anni che il caro lucertolone dalla fiammata blu si aggira per il nostro pianeta - in Giappone, in particolare - procurando perlopiù caos e distruzione, ma portando anche divertimento e intrattenimento, essendo ormai diventato una figura iconica, non solo in madrepatria.
Divertimento e intrattenimento che continuano anche su altri media quali prodotti animati e fumetti. E un titolo che celebra in maniera particolare questa longevità del personaggio è la miniserie in 5 numeri, pubblicata tra il 2012 e il 2013, La Guerra dei 50 Anni (The Half-Century War), scritta e disegnata da James Stokoe.
Nel 1954, il giovane soldato Ota Murakami ha il suo primo incontro con Godzilla mentre quest'ultimo devasta la città di Tokyo. Da quel momento per lui inizia quella che è una sorta di guerra personale contro la misteriosa e imponente creatura.
Per perseguire questo scopo, entra nella Anti Megalosaurus Force insieme ad altri soldati scelti per combattere il mostro. La guerra privata e l'ossessione personale di Murakami si trascineranno fino al 2002, anni durante i quali avrà modo di ricredersi nei confronti di Godzilla, scoprendo in lui anche un insolito alleato dell'umanità.
Pur essendo una storia che vede più personaggi in azione, il suo unico, vero protagonista è Ota Murakami, sì in questo caso anche Godzilla passa in secondo piano. O meglio, c'è un'altra protagonista, che è l'ossessione di quest'uomo verso Godzilla: un'ossessione che gli impedisce di crearsi una vita, di trovare l'amore, di avere un'esistenza ordinaria. La sua esistenza senza Il Re dei Mostri non avrebbe alcun senso.
Ma col tempo la percezione del protagonista nei confronti di Godzilla cambia, quando giunge in Murakami la comprensione che, pur essendo una minaccia, vi sono pericoli peggiori di lui, sia interni - spie al servizio di potenze nemiche - che altri, imponenti mostri come King Ghidorah.
La miniserie rappresenta anche un omaggio da parte di James Stokoe alla serie di film incentrati su Godzilla, di cui è un appassionato: come infatti si evolve la storia, così si è evoluta la figura di Godzilla al cinema. Dalle origini come nemico unico del pianeta Terra, alla scoperta che esistono altri mostri come lui, fino al suo ruolo come protettore della natura e difensore del pianeta da ogni tipo di minaccia. Questo senza contare i vari altri omaggi più o meno velati nel corso della storia.
Un ciclo che, nella migliore tradizione cinematografica, si è talvolta perpetuato, ricominciando da capo (anche di recente nei nuovi adattamenti americani).
Venti anni dopo la conclusione del conflitto tra Ota Murakami e Godzilla, quest'ultimo rimane un'icona, pronto ad apparire in film, fumetti e altre opere. Come nemico e come amico dell'umanità. Perché alla fine Godzilla sopravvive, sempre.

lunedì 21 marzo 2022

Fabolous Stack of Comics: Godzilla - Cataclisma


I film (e i fumetti) di Godzilla sono caratterizzati da considerevoli scene di distruzione ai danni di Tokyo e altre grandi città (ne sanno qualcosa i protagonisti di Giganti e Gangster). Ma, essendo questi danni cinematografici, per così dire, le macerie che ne derivano vengono rapidamente portate via e nuovi edifici sorgono laddove prima c'era solo il nulla. Sempre o... quasi sempre.
A volte, infatti, può accadere che il disastro invece sia totale e irreparabile, dando così vita a uno scenario post-apocalittico. Come quello che si può trovare nella miniserie di cinque numeri, pubblicata nel 2014, Cataclisma (Cataclysm), scritta da Cullen Bunn e disegnata da Dave Wachter.
A seguito di un non meglio precisato evento catastrofico, le grandi metropoli sono scomparse e con esse la vegetazione e ora l'umanità vive in delle baraccopoli. E sono scomparsi anche i mostri che devastavano in passato quelle metropoli, compreso il loro re Godzilla, come fossero svaniti nel nulla.
Ma le cose sono destinate a cambiare quando due giovani di nome Shiori e Arata si imbattono in quella che sembra essere una pianta senziente, che si rivela essere Biollante. Col suo ritorno, ricompaiono sulla scena anche Godzilla e gli altri mostri, pronti a dare nuovamente battaglia contro l'umanità.
Una battaglia sulle cui motivazioni l'anziano nonno di Shiori e Arata potrebbe sapere qualcosa, poiché è uno dei pochi umani ancora in vita che ricorda benissimo cosa ha causato l'evento catastrofico e la scomparsa dei mostri. E chi ne è stato la causa.
Cullen Bunn dimostra che una storia con protagonista Godzilla può benissimo ambientarsi in scenari diversi da quelli consueti, come in un certo senso si è visto anche in un'altra miniserie, Oblio. Lo scenario post-distruzione qui presente in sé non è nulla di originale, si è già visto molte altre volte, quello che conta è come si sia arrivati ad esso.
In tal senso lo sceneggiatore non manca di sottolineare - con quel giusto pizzico di retorica - come l'animale più pericoloso per la natura e la Terra non sia Godzilla o gli altri mostri, bensì l'essere umano, anche quando motivato da buone intenzioni. Quindi i veri "cattivi" risultano essere le persone appartenenti alle vecchie generazioni, che hanno depredato le risorse naturali del pianeta fino a consumarlo.
E quando Godzilla ha reagito, in una sorta di legittima difesa, l'essere umano è riuscito a fare solo ciò che gli riusciva meglio, in apparenza: distruggere. Distruggere tutto.
Non vi è comunque un messaggio del tutto negativo, dopotutto questa è un'opera mainstream. Chi deve riscattarsi a tutti i costi in questa storia, lo fa, e chi deve compiere un processo di maturazione lo compie. Il tutto portato avanti e realizzato con gli schemi consueti di questo tipo di prodotti, ma almeno fatto bene.
Come nelle due precedenti miniserie dedicate a Godzilla, si tratta di una lettura veloce e agevole. Di quelle che a volte servono per essere rassicurati, prima di riaffacciarsi al mondo esterno. Ancora con tutti gli edifici al loro posto.

venerdì 11 febbraio 2022

Fabolous Stack of Comics: Godzilla - Oblio


Ritorna il buon, vecchio Re dei Mostri con una nuova storia pubblicata dalla IDW Publishing. Si tratta della miniserie in cinque numeri Oblio (Oblivion), pubblicata nel 2016, scritta da Joshua Hale Fialkov e disegnata da Brian Churilla.
Anche stavolta le botte da orbi tra i mostri non mancano. Un'equipe di scienziati riesce a costruire un portale verso un'altra dimensione, che si scopre essere popolata dai mostri della Toho, i quali vengono contenuti da Godzilla, ma l'umanità di questa dimensione è confinata in dei rifugi.
Per colmo di sfortuna, King Ghidorah riesce ad attraversare il portale dimensionale e a rifugiarsi nel nostro mondo, iniziando a seminare caos e distruzione come solo lui sa fare. Nessuno riesce a contenerlo. O forse qualcuno c'è... colui che aveva bloccato la sua scia di distruzione nell'altra dimensione, anche se questo rischia di far precipitare gli eventi.
Storia prevedibile e senza significativi picchi narrativi. A parte che in tutta la miniserie non viene mai spiegato perché si siano spesi milioni di dollari per costruire un portale dimensionale, vi si possono trovare certe figure consolidate della narrativa di genere. Quale ad esempio l'imprenditore senza scrupoli che non si preoccupa delle conseguenze dei suoi gesti ma, quando capisce il danno che ha creato, fa di tutto per porvi rimedio.
Oppure lo scienziato finto-complessato che avvisa delle possibili problematiche, ma non viene ovviamente ascoltato (si sa che gli scienziati sono stati il Mocio Vileda di questi ultimi due anni, dopotutto) e poi fa di tutto per rimediare.
Con queste premesse potete dunque già intuire come andrà a finire dopo i vari "che cosa ho fatto", "ero animato da buone intenzioni" e "sistemerò le cose a costo della mia stessa vita", perché sì... l'epilogo è proprio quello. Con nel mezzo qualche picchiaduro a scroll verticale tra Godzilla e Ghidorah. Con rispetto parlando, Joshua Fialkov è uno sceneggiatore di medio livello, quindi utilizza dialoghi di sicuro impatto, ma per nulla inediti per chi già conosce questo tipo di prodotto.
Sorvolo infine sull'evacuazione di massa di un intero pienata attuata in poche ore e in sicurezza (la realtà di questi anni ci ha purtroppo dimostrato che ciò è irrealizzabile in ben altri contesti) e attivo la card sospensione dell'incredulità livello Mothra.
Al prossimo slugfest.

venerdì 14 gennaio 2022

Fabolous Stack of Comics: Godzilla - Giganti e Gangster


Godzilla. Gojira. La potenza iconica di questo personaggio è devastante alla pari del suo raggio atomico, sin dalla sua prima apparizione nel 1954.
Quasi settant'anni dopo, Godzilla rimane una figura importante e preminente nel panorama dell'intrattenimento, in tutte le sue forme. Non solo film, dunque, ma anche fumetti.
Dal 2011, la IDW Publishing è divenuta licenziataria dei fumetti del Re dei Mostri negli Stati Uniti e la prima miniserie, di cinque numeri, pubblicata da questa casa editrice si intitola Giganti e Gangster (Gangsters & Goliaths). Lo sceneggiatore è John Layman, mentre la parte grafica è stata affidata all'italiano Alberto Ponticelli.
Incriminato per l'omicidio del suo partner, che non ha commesso, l'agente di polizia Makoto Sato viene braccato dagli uomini al servizio del boss della Yakuza Ryota Takahashi, vero mandante dell'assassinio.
Rifugiatosi sull'Isola dei Mostri, Sato trova il tempio delle Elias, le due sorelle in grado di controllare Mothra col loro canto, e in quel momento concepisce un'idea folle: rapire le due sorelle e utilizzare Mothra per distruggere l'impero criminale di Takahashi.
Ma come Makoto Sato ben presto capirà, simili azioni hanno delle conseguenze e l'equilibro naturale rischia di essere compromesso. E la più devastante forza della natura, Godzilla, non rimarrà a guardare.
Questa è una buona miniserie, una sorta di action movie fumettistico con i mostri della Toho.
Pur essendo l'ambientazione giapponese, Layman si rivolge a un pubblico americano e l'eroe della situazione, Makoto Sato, appare come il classico poliziotto dei film d'azione di Hollywood. Braccato per un crimine che non ha commesso, desideroso di riscatto a tutti i costi, in rapporto conflittuale con i figli e i suoi superiori. Lo stesso può dirsi per il suo avversario, il criminale con manie caotiche.
Al tempo stesso, però, questa è una storia ambientata nell'universo di Godzilla e ciò non viene dimenticato. Il Re dei Mostri e i suoi "pards" sono sempre presenti, pronti a compiere quello che sanno fare meglio: seminare distruzione e lottare tra loro. Il tutto ben reso da Alberto Ponticelli.
Layman utilizza un'abile strategia narrativa mettendoli in secondo piano nei primi due capitoli della miniserie, di modo da costruire il background della storia, per poi farli scatenare nei capitoli successivi. Il motivo è evidente: appena irrompono sulla scena, Godzilla e gli altri mostri diventano i veri protagonisti e rubano spazio agli altri personaggi, tale è la loro potenza iconica.
Il finale è prevedibile, ma conclude nell'unica e più giusta maniera il percorso da "eroe" di Makoto Sato.
E adesso via con l'ennesima ricostruzione di Tokyo... fino al prossimo attacco, ovviamente!