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sabato 7 maggio 2022

A scuola di cinema: Thelma & Louise (1991)

Primavera 1988: Callie Khouri, una produttrice di video musicali che ha in precedenza frequentato una scuola di recitazione, decide di tentare una nuova strada lavorativa iniziando a dedicarsi alla sceneggiatura, in quanto avverte che la sua carriera come produttrice stia per raggiungere un punto cieco.
Anche perché spesso, dovendo gestire la produzione di video musicali dei Mötley Crüe o di Alice Cooper, si ritrova a dover chiedere a delle donne di piazzarsi in modo che le telecamere inquadrino bene e da vicino le loro forme e trova la cosa degradante.
In principio, insieme a un suo amico commediografo, prova a scrivere una sitcom, ma sente di non esservi portata. Così cerca una nuova tematica e, dopo una lunga meditazione, le viene in mente una storia incentrata su due donne che commettono una serie di crimini. Ma non delle malvagie delinquenti, bensì persone comuni (una casalinga con figli e una cameriera, coetanee, in origine) che per una serie di motivi si pongono dal lato sbagliato della legge.
I nomi di quelle due donne sono Thelma e Louise.


Per la sceneggiatura, che scrive in un arco di sei mesi nel suo tempo libero, trascrivendo gli appunti a mano e poi scrivendoli sul computer dell'ufficio di notte fuori dagli orari di lavoro, Callie Khouri attinge anche a esperienze personali.
Come quando - mentre stava tornando a casa dopo un turno come cameriera - un anziano in automobile l'approcciò dicendole cose oscene, fino a quando la donna perse la pazienza e gli disse che se avesse continuato gli avrebbe sparato in faccia, così spaventandolo. O come quando venne derubata per strada, ma lottò fino alla fine per impedire che i due borseggiatori le portassero via la borsa e anche lì Callie Khouri pensò che se avesse avuto una pistola avrebbe sparato loro.
L'amicizia tra le due protagoniste, invece, è modellata su quella tra la sceneggiatrice e la cantante country Pam Tillis.
Essendo la sua prima sceneggiatura, Callie Khouri pensa di realizzarla tramite una produzione indipendente diretta da lei stessa, prevedendo un budget di 5 milioni di dollari e immaginandosi Holly Hunter e Frances McDormand come le due protagoniste. In cerca di finanziamenti, passa la sceneggiatura a una sua amica, la produttrice Amanda Temple, la quale a sua volta la porta all'attenzione di una sua amica, Mimi Polk.
Quest'ultima gestisce la società Percy Main Productions, fondata dai fratelli Ridley Scott e Tony Scott. La sceneggiatura finisce dunque nelle mani di Ridley Scott, il quale ne rimane intrigato, decidendo di acquisire il trattamento dietro un compenso di 500.000 dollari e produrre il film tramite la distribuzione della Metro-Godlwin-Mayer.
Ridley Scott pensa in principio di affidare la direzione del film a un altro regista, essendo convinto di non essere portato per questo tipo di progetto. Callie Khouri si trova sulla stessa lunghezza d'onda, ritenendo Scott più adatto a dirigere film di fantascienza. Ridley Scott contatta dunque alcuni suoi colleghi, ma tutti loro rifiutano la proposta.
Per i ruoli principali, le prime due attrici che vengono contattate sono Jodie Foster e Michelle Pfeiffer. La ricerca del regista, tuttavia, si protrae troppo a lungo e così entrambe le attrici abbandonano il progetto per partecipare ad altri film, Jodie Foster per Il Silenzio degli Innocenti (The Silence of the Lambs), Michelle Pfeiffer per Due Sconosciuti, Un Destino (Love Field). Prima che se ne vada, tuttavia, Michelle Pfeiffer riesce infine a convincere Ridley Scott a essere anche il regista del film (seppur costui ci stesse già pensando da tempo).
Dopodiché, Meryl Streep e Goldie Hawn si fanno avanti mostrando il loro interesse, ma anche loro alla fine si allontanano dal progetto per partecipare alle riprese de La Morte Ti Fa Bella (Death Becomes Her), senza contare che Goldie Hawn non viene ritenuta adatta per questo film.
C'è un'altra attrice molto interessata a questo progetto ed è Geena Davis, tanto da far contattare Ridley Scott dal suo agente praticamente una volta a settimana, anche quando sembra che altre attrici si aggiudicheranno le parti. Fino a quando, una volta che Scott decide di essere anche regista del film, costei viene chiamata per un'audizione.
Geena Davis legge alcune parti collegate al personaggio di Louise Sawyer, ruolo che ritiene a lei più congeniale, ma Scott ritiene sia più adatta per la parte di Thelma Dickinson. L'attrice è desiderosa di partecipare, qualsiasi ruolo le venga affidato, dunque accetta ma facendo inserire una clausola in cui si riserva di interpretare Louise qualora l'altra protagonista non la convincesse.
Così non accade poiché, quando Susan Sarandon viene selezionata per quest'ultima parte, Geena Davis ritiene sia la scelta migliore e si convince infine a interpretare Thelma.
In preparazione alle loro parti, le due attrici prendono lezioni di guida e di uso delle armi, che si rivelano molto intensive, tanto che anche dopo la fine delle riprese per qualche tempo Susan Sarandon continua a guidare la propria automobile in modo un po' frenetico.
Per il ruolo del detective Hal Slocumb, Ridley Scott ha in mente Harvey Keitel, con cui ha collaborato per il suo primo film, I Duellanti (The Duellists). Keitel è incerto in principio, in quanto questo è un ruolo positivo, in contrasto con quelli borderline o da cattivo che è solito interpretare. Ridley Scott è tuttavia così insistente nel chiedergli per una volta di interpretare un personaggio positivo che Keitel accetta infine la parte.
Per il ruolo di J.D., viene scelto in prima battuta William Baldwin, nonostante ci sia un attore poco conosciuto di nome George Clooney così interessato alla parte da effettuare almeno cinque audizioni.
Tuttavia, William Baldwin deve abbandonare il progetto in quanto impegnato con le riprese di Fuoco Assassino (Backdraft) e viene tenuta dunque una nuova audizione, praticamente pochi giorni prima dell'inizio delle riprese, con altri quattro giovani attori, a cui partecipa anche Geena Davis. Uno di questi è un allora sconosciuto Brad Pitt.
Geena Davis rimane affascinata da lui, tanto che sbaglia alcune battute durante l'audizione a causa di questo. Alla fine è lei a convincere Ridley Scott a scegliere Pitt per questa parte. Per questo ruolo l'attore riceve un ingaggio di 6.000 dollari.
Le riprese iniziano in via ufficiale l'undici giugno 1990, tenendosi in Utah e in California.
Durante una scena in cui le due protagoniste devono fingersi ubriache, Susan Sarandon e Geena Davis chiedono di poter bere della vera tequila, per rendere la cosa più facile. Siccome quella scena viene girata più volte da diverse angolazioni, alla fine entrambe le attrici si ubriacano per davvero.
Per la scena dell'esplosione del camion, l'attore che interpreta il guidatore, Marco St. John, non vuole la controfigura preferendo girare lui stesso la scena. L'esplosione lo coglie comunque impreparato, anche perché Ridley Scott la fa attivare prima del momento concordato, e per qualche tempo l'attore ha problemi di udito.
Per la scena finale, Ridley Scott è in dubbio se Thelma debba sopravvivere o meno, ma Susan Sarandon e Geena Davis bocciano l'idea. La produzione cerca comunque di convincere la troupe a modificare il finale, perché sia meno drammatico, ma l'epilogo previsto in origine viene mantenuto.
Le riprese si concludono il 31 agosto 1990.
Thelma & Louise viene distribuito nei cinema americani a partire dal 24 maggio 1991. A fronte di un budget di 16 milioni e mezzo di dollari, la pellicola arriva infine a incassare sul territorio americano 45 milioni di dollari. Callie Khouri vince inoltre il premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale.
Per quanto possa apparire strano, si pensa anche a un sequel del film, con le due protagoniste che ritornano sotto forma di fantasmi per aiutare donne in difficoltà. Sia Susan Sarandon che Geena Davis giudicano quest'idea pessima, rifiutando anche un sostanzioso assegno che viene offerto loro, e il progetto si chiude senza che sia nemmeno cominciato.
Per Brad Pitt, il ruolo di J.D. si rivela decisivo per la sua carriera e negli anni successivi otterrà parti sempre più significative... ma questa è un'altra storia.

sabato 5 marzo 2022

A scuola di cinema: Mean Streets - Domenica in Chiesa, Lunedì All'Inferno (1973)

1972: Martin Scorsese è un giovane e promettente regista trentenne. Tuttavia, ha nel suo curriculum solo due pellicole, entrambe due produzioni indipendenti a basso budget: Chi Sta Bussando alla Mia Porta? (Who's That Knocking at My Door) e America 1929: Sterminateli Senza Pietà (Boxcar Bertha).
Ma in serbo per lui c'è un nuovo film e la prima collaborazione con un attore con cui sancirà poi un sodalizio artistico duraturo, ovvero Robert De Niro.


Negli anni '60 del ventesimo secolo, Martin Scorsese ha scritto una sceneggiatura insieme a Mardik Martin, un suo compagno di università, intitolata Season of the Witch e concepita in buona parte nell'auto di Scorsese mentre i due percorrono le vie del quartiere di Little Italy.
La storia prende spunto da alcuni fatti a cui il regista ha assistito durante la sua infanzia e adolescenza crescendo a Little Italy. In quanto asmatico, spesso Martin Scorsese è costretto a rimanere a casa, non potendo giocare con altri bambini, osservando alcune scene di vita dalla finestra della sua camera e vedendo poi i film in televisione.
Questa sua malattia impedisce con ogni probabilità che il futuro regista entri a far parte delle bande criminali del quartiere.
La sceneggiatura presenta inoltre alcuni personaggi basati su persone realmente esistite, tra cui Joe Scorsese, zio del regista, il quale ebbe spesso guai con la legge (sul quale è basato John Civello, Johnny Boy)..
È John Cassavetes a esortare Martin Scorsese a portare avanti questo suo progetto personale, dopo aver passato anni a occuparsi di un prodotto su commissione di serie B come Boxcar Bertha.
Scorsese sottopone dunque la sceneggiatura a Roger Corman, produttore della suddetta pellicola, il quale si dimostra interessato, ma pone una condizione non trattabile: il cast, invece che essere composto da italoamericani, deve incentrarsi sugli afroamericani.
L'intenzione del produttore, infatti, è quella di cavalcare il fenomeno della blaxploitation - pellicole interpretate da un cast di attori interamente o principalmente afroamericano - che sta spopolando in quegli anni.
Scorsese rifiuta la proposta, anche se sembrano non esserci altre opzioni perseguibili. Tuttavia, poco tempo dopo - per tramite del critico cinematografico Jay Cocks - entra in contatto con Jonathan Taplin. Costui è un apprezzato produttore musicale e organizzatore di concerti che vuole provare a sfondare nel mondo del cinema e vede la sceneggiatura di  Martin Scorsese come un buon viatico per iniziare.
Quando i due si incontrano, in una piscina durante una calda giornata di estate, Jonathan Taplin nota che il regista è teso e rimane colpito dal fatto che indossi una lunga giacca di pelle nera. Nonostante questo, giudica molto buona la sceneggiatura, inoltre con sua favorevole sorpresa Scorsese ha già preparato degli storyboard da valutare. Taplin decide dunque di produrre la pellicola.
Taplin riesce a raccogliere i 500.000 dollari necessari per far partire il progetto, chiedendo anche un prestito a un amico che investe circa il 50% di questa somma. Una piccola parte dei fondi, di 5.000 dollari, arriva anche da Francis Ford Coppola.
Ancora Jay Cocks suggerisce di cambiare il titolo da Season of the Witch a Mean Streets, riprendendo una frase del romanziere Raymond Chandler.
Il ruolo di Charlie Cappa viene offerto in un primo momento a Jon Voight, ma non potendo permettersi il suo ingaggio viene allora scelto Harvey Keitel, un attore che ha già lavorato al fianco di Martin Scorsese in Chi Sta Bussando alla Mia Porta?
Per il ruolo di Johnny Boy, Brian De Palma suggerisce a Scorsese il nome di un attore con cui ha già collaborato in due lungometraggi, Ciao America (Greetings) e Hi, Mom! Una persona che peraltro il regista aveva conosciuto in età adolescenziale: Robert De Niro. Questa pellicola rappresenta la prima collaborazione tra i due, un rapporto lavorativo che si rinnoverà molte altre volte negli anni e decenni successivi.
A De Niro viene chiesto di scegliere qualsiasi parte desideri e la sua preferenza va a Johnny Boy, poi però lui e Harvey Keitel intendono scambiarsi i ruoli, ma Martin Scorsese si impunta su questo, facendo loro mantenere le parti accordate in origine.
Le riprese iniziano nell'aprile 1973, tenendosi per i primi sei giorni a New York. A causa del budget ridotto, non ci si può permettere di transennare le strade durante le riprese e dunque molte scene vengono girate tenendo le telecamere in mano.
Per simulare una scena in cui il personaggio di Harvey Keitel è ubriaco, una telecamera viene legata all'attore mentre lui inizia a vacillare, di modo tale da simulare una sbronza.
Dopodiché ci si trasferisce a Los Angeles, poiché effettuare tutte le riprese nella Grande Mela si sarebbe rivelato troppo dispendioso, dove per circa 20 giorni - con l'apporto della troupe al servizio di Roger Corman - si girano tutte le scene ambientate in interni e qualche scena aggiuntiva in esterno.
Le riprese si concludono nel giugno 1973. È poi Martin Scorsese stesso, con l'assistenza di Brian De Palma, a occuparsi del montaggio del film. Durante questa fase, chiede qualche consiglio a Sidney Levin, il quale alla fine - col suo assenso - viene ufficialmente indicato come il montatore ufficiale, per non andare contro le regole sindacali che vieta a chi non fa parte del sindacato di essere indicato come montatore.
Il film viene dunque proposto per la distribuzione a Roger Corman, ma poco tempo dopo la Warner Bros. decide di occuparsi di questo aspetto.
Mean Streets - Domenica in Chiesa, Lunedì All'Inferno (Mean Streets) viene distribuito nei cinema americani a partire dal 14 ottobre 1973. A fronte di un budget di 500.000 dollari, la pellicola arriva infine a incassare sul territorio americano 3 milioni di dollari. Per la Warner Bros. questo è solo un film di un semisconosciuto regista e dunque non preme più di tanto sulla sua promozione e distribuzione.
Nonostante questo scarso successo, comunque, la pellicola permette a Martin Scorsese di farsi meglio conoscere nell'ambiente, tanto che Ellen Burstyn lo contatta qualche tempo per dirigere Alice Non Abita Più Qui (Alice Doesn't Live Here Anymore).
Martin Scorsese, Robert De Niro e Harvey Keitel torneranno a lavorare insieme pochi anni dopo, in Taxi Driver... ma questa è un'altra storia.

martedì 16 febbraio 2021

A scuola di cinema: Taxi Driver (1976)

1972: È un periodo pessimo per Paul Schrader. Licenziato dall'American Film Institute e nel mezzo di una causa di divorzio dalla sua prima moglie, soffre di un esaurimento nervoso mentre si trova a Los Angeles. Qui viene ospitato da una ragazza che rifiuta le sue avances e rompe subito con lui, lasciandogli però il suo appartamento per circa un paio di mesi mentre lei è fuori città, permettendo così a Schrader di non dormire più nella sua auto.
Del tutto solo, senza amici con cui parlare per intere settimane e lavorando come fattorino per una catena di ristoranti per sbarcare il lunario, Schrader, per combattere un'assillante insonnia, passa il proprio tempo frequentando i cinema porno che rimangono aperti anche durante la notte e cominciando a rimanere ossessionato dalle pistole.
Dopo essere finito al pronto soccorso a causa di un'ulcera, l'uomo capisce ben presto che, per evitare di precipitare in una spirale di autodistruzione, deve effettuare un processo di catarsi scrivendo di queste sue esperienze sotto forma di sceneggiatura.
Nasce così Taxi Driver.


Ispirandosi alle sue esperienze personali e leggendo stralci del diario di Arthur Bremer, che nel 1972 si rende responsabile di un fallito attentato ai danni del candidato democratico George Wallace, Schrader - tenendo sempre accanto a sé una pistola - concepisce in poco meno di due settimane il primo trattamento di sceneggiatura, trasferendo l'ambientazione a New York, poiché in questa città i taxi driver sono molto più presenti.
L'anno successivo, Schrader mostra la sceneggiatura a Brian De Palma durante un'intervista. Costui la passa ai produttori Michael Phillips e Julia Phillips, che la opzionano, offrendogli la regia. Ma De Palma non ritiene di essere la persona adatta e porta così la sceneggiatura all'attenzione di un regista alle prime armi di nome Martin Scorsese, il quale ne rimane affascinato.
Tuttavia, in principio le case di produzione si rifiutano di dare il via libera a un progetto basato su una sceneggiatura ritenuta molto violenta e in mano a degli sconosciuti.
In breve tempo, però, questo cambia. Michael e Julia Phillips producono, sempre nel 1973, il film La Stangata (The Sting), che vince il Premio Oscar come miglior film l'anno successivo. Martin Scorsese, invece, dirige nel 1973 e nel 1974 le sue prime pellicole di successo, Mean Streets e Alice Non Abita Più Qui (Alice Doesn't Live Here Anymore).
Il successo de La Stangata permette a Michael Phillips di stringere un accordo con la Columbia per la produzione di alcuni film, uno dei quali è Taxi Driver. Per far sì che il progetto venga approvato, tuttavia, visto che il budget è contenuto, sia Scorsese che Schrader accettano una paga inferiore a quella che potrebbero ottenere. Soprattutto Schrader, la cui sceneggiatura viene pagata 35.000 dollari quando per un altro film, Yakuza (The Yakuza), ha da poco ottenuto dieci volte tanto.
Per il ruolo principale, Travis Bickle, Scorsese propone in prima battuta la parte a Dustin Hoffman. Solo che costui all'epoca non conosce il regista e, non avendo sottomano la sceneggiatura, Scorsese narra la storia in via verbale. Una storia che appare fin troppo bizzarra ad Hoffman, che quindi decide di rinunciare.
I produttori desiderano tuttavia che Scorsese ricrei la collaborazione con un attore di Mean Streets, Robert De Niro, il quale è reduce dalla conclusione delle riprese de Il Padrino Parte II (The Godfather Part II). Anche De Niro accetta un ingaggio di 35.000 dollari, nonostante dopo Il Padrino Parte II abbia già ricevuto proposte per 500.000 dollari.
Quando entra a far parte del cast, De Niro è impegnato nella lavorazione del film Novecento di Bernardo Bertolucci. Per prepararsi alla parte, durante le pause delle riprese di Novecento, l'attore prende un volo per New York e per circa due settimane lavora come tassista su turni di quindici ore, passando poi a leggere libri sulle malattie della mente.
Nonostante sia apparso in un film di successo come Il Padrino Parte II e altre pellicole in passato, nessuno dei passeggeri del taxi lo riconosce, tranne un suo collega attore il quale gli dice che è sconvolto nel vedere un interprete così rinomato ridotto a fare il lavoro di tassista. Tornato in Italia, De Niro si reca in una base militare statunitense sita nel nord della nazione, dove registra delle conversazioni con alcuni soldati del Midwest degli Stati Uniti, al fine di imparare il loro accento.
Il ruolo di Iris viene proposto in prima battuta a Melanie Griffith, ma sua madre Tippi Hedren la convince a non accettare. A seguito di un successivo casting che coinvolge circa 250 attrici, la parte viene infine assegnata a Jodie Foster, che ha avuto un piccolo ruolo in Alice Non Abita Più Qui, e che dietro esortazione di sua madre sta cercando di lasciarsi alle spalle la nomea di attrice di film per ragazzi.
Jodie Foster, tuttavia, all'epoca ha dodici anni e vi è molta preoccupazione che una ragazza di questa età interpreti una pellicola con tematiche forti e cupe. A tale scopo, prima di accettare la parte in via definitiva deve sostenere dei colloqui con uno psichiatra, per assicurarsi che l'esperienza non possa rivelarsi destabilizzante per lei.
Inoltre, ogni volta che è presente sul set viene accompagnata da un assistente sociale, il quale si assicura che lei sia lontana quando devono essere girate scene di sesso, violente o con parolacce. Per le scene più controverse, dunque, Jodie Foster viene sostituita da sua sorella Connie, la quale ha sette anni più di lei e la stessa altezza.
Per la parte di Betsy, si va alla ricerca di un'attrice alla Cybill Shepherd. Nel sentire ciò, la sua agente Sue Mengers suggerisce allora di contattare proprio Cybill Shepherd, visto che è disposta anche lei ad accettare un ingaggio di 35.000 dollari.
Il ruolo di Sport viene assegnato a un abituale collaboratore di Scorsese, Harvey Keitel, che lo richiede espressamente dopo aver rifiutato quello più rilevante di Tom, interpretato da Albert Brooks. Per prepararsi alla parte, l'attore riesce a entrare in contatto con un ex sfruttatore di prostitute che agiva nella zona di Times Square e ottiene da lui alcuni consigli.
Le riprese iniziano in via ufficiale nel giugno 1975, tenendosi ovviamente a New York. A causa di uno sciopero di quel periodo degli operatori sanitari, molti sacchi d'immondizia vengono lasciati abbandonati ai lati delle strade e non raccolti: le scene che li inquadrano, dunque, non sono frutto di apposita costruzione.
L'appartamento di Travis viene creato in un edificio inagibile presente in una zona vittima della microcriminalità e che poco tempo dopo viene demolito. Per evitare problemi, la produzione assolda una gang del luogo perché li protegga dalle altre gang.
In principio, il ruolo del passeggero che medita di uccidere sua moglie deve essere interpretato da George Memmoli, solo che costui si infortuna alla schiena interpretando un altro film ed è costretto a rinunciare. Forse per risparmiare su tempi e costi, Martin Scorsese in persona lo sostituisce, facendosi dare qualche lezione di recitazione al volo da Robert De Niro.
Molti hanno difficoltà a interagire con Cybill Shepherd, non all'altezza della situazione per questa pellicola. Dimentica infatti spesso le battute, che Scorsese deve ricordarle in maniera costante, con la conseguenza che sono necessari più ciak per una singola scena dove lei è presente. Cosa che inoltre genera irritazione nel metodico Robert de Niro.
Difficoltà che invece non si presentano con Jodie Foster. De Niro ne ammira il giovane talento e la prende sotto la sua ala protettiva, provando più volte le scene con lei e perfezionando le sue capacità di recitazione.
La celebre scena in cui De Niro ripete più volte "Ma dici a me? You Talkin' to me?" non è prevista in sceneggiatura, dove è solo indicato che il personaggio di Travis debba guardarsi allo specchio. De Niro osserva qualche tempo prima una scena simile durante un concerto di Bruce Springsteen, quando di fronte al pubblico in visibilio il cantante si guarda intorno con finto straniamento e ripete più volte la frase, che l'attore poi porta in scena.
Le riprese si concludono nel settembre 1975.
La pellicola, di per sé già ritenuta violenta, rischia di avere un rating X (riservata solo agli adulti, un "onore" concesso ai film pornografici) a causa del sanguinario confronto finale tra Travis Bickle e la banda criminale di Sport, tanto che la Columbia in principio chiede che sia eliminata del tutto.
Per evitare ciò, Scorsese rimette mano alla pellicola desaturandone i colori, per rendere il sangue di un colore scuro piuttosto che rosso vivo. La manovra ha buon fine e il rating viene portato a R (consentito ai minori dai 17 ai 14 anni, seppur in presenza di un adulto).
A causa del deterioramento negli anni della pellicola originale, quando si cerca di ripristinare la scena nella sua concezione iniziale per i supporti fisici, questo non è più possibile. Dunque non sapremo mai come è stata visualizzata in principio tale scena.
Per la colonna sonora, Scorsese contatta lo storico compositore Bernard Hermann, il quale però all'inizio rifiuta poiché il regista per lui è un emerito sconosciuto e non vuole impegnarsi su un film a suo dire incentrato sulle auto. Quando tuttavia legge la sceneggiatura, cambia idea. Bernard Hermann porta a termine la partitura musicale nel dicembre 1975, pochi giorni prima della sua morte. Il film è dedicato alla sua memoria.
Taxi Driver viene distribuito nei cinema americani a partire dall'8 febbraio 1976. A fronte di un budget di quasi due milioni di dollari, la pellicola arriva infine a incassare a livello internazionale oltre 28 milioni di dollari. Ottiene inoltre quattro nomination agli Oscar, incluse quelle per miglior film e miglior attore protagonista, non trionfando in nessuna categoria, ma vincendo la Palma d'Oro del Festival di Cannes, nonostante i fischi che accolgono la prima visione.
Un curioso, e al contempo drammatico, effetto collaterale derivante dall'uscita di questa pellicola si verifica il 30 marzo 1981. Un uomo di nome John Hinckley Jr. vede il film e rimane ossessionato dall'attrice Jodie Foster, a cui comincia a inviare decine di lettere e poesie e che cerca al telefono più volte, un atteggiamento che oggi sarebbe definito stalking.
Già preda di turbe mentali, Hinckley decide di attirare l'attenzione dell'attrice uccidendo il presidente Ronald Reagan, così come Bickle aveva cercato di assassinare il candidato Palantine. L'attentato ha luogo appunto il 30 marzo 1981: fallisce, ma un proiettile di rimbalzo ferisce Reagan al petto.
Al processo, Hinckley viene dichiarato totalmente incapace di intendere e di volere e confinato in un ospedale psichiatrico, da cui esce solo nel 2016 con numerose condizioni restrittive che con ogni probabilità permarranno finché è in vita.
Può apparire strano che un film simile possa avere un sequel, eppure l'idea è stata quantomeno discussa a partire dal 1998, quando De Niro suggerisce la cosa a Scorsese e Schrader, dicendo che sarebbe interessante vedere dove si trova adesso Travis Bickle. Schrader boccia subito la cosa come l'idea più stupida che abbia mai sentito. Un'idea che non raccoglie nemmeno un concreto entusiasmo da parte di Martin Scorsese nel corso degli anni e che diviene lettera morta dopo il 2013.
E questa è la fine della storia.

domenica 15 settembre 2019

A scuola di cinema: Le Iene (1992)

Inizio anni '90: un aspirante sceneggiatore e regista lavora come commesso di un negozio per il noleggio di videocassette in California, realizzando ogni tanto cortometraggi amatoriali coi suoi amici. Ma qualcosa per lui sta per cambiare e la sua vita prenderà una svolta decisiva. Il suo nome è Quentin Tarantino.


Reservoir Dogs: come sia venuto in mente a Quentin Tarantino questo particolare titolo, non è mai stato spiegato. O meglio, è stato fatto, ma Tarantino stesso ne ha dato differenti spiegazioni, compresa quella di un curioso "mash-up" tra Au Revoir Les Infants di Louis Malle e Straw Dogs di Sam Peckinpah. Ne consegue che una spiegazione vera e propria non ci sia e con ogni probabilità a Tarantino piaceva semplicemente l'idea di scrivere un film su una rapina con quel titolo.
Un titolo che si stampa nella mente del giovane aspirante regista il quale, ispirandosi al film Rapina a Mano Armata di Stanley Kubrick e al cinema d'azione orientale, in particolare alla pellicola City On Fire di Ringo Lam, ne scrive in circa tre settimane e mezzo una sceneggiatura, a penna e su una serie di taccuini.
In origine Tarantino progetta di realizzare il film con un budget ridotto all'osso, appena trentamila dollari (racimolati interpretando la parte di un sosia di Elvis Presley in una puntata di Cuori Senza Età, comprese le royalties per le repliche), utilizzando una camera 16mm, affidando a sé stesso la parte di Mr. Pink e facendo interpretare le altre parti a dei suoi amici.
Uno di questi è il produttore Lawrence Bender. Costui sta frequentando un corso di recitazione e per un caso fortuito la moglie dell'insegnante conosce Harvey Keitel. Costei nota la sceneggiatura di Tarantino e la passa al celebre attore il quale, tre giorni dopo, contatta personalmente Tarantino dicendogli di essere non solo interessato a interpretare una parte nel film, ma anche pronto a produrlo.
Grazie alle conoscenze di Keitel, si riesce a racimolare un budget per la pellicola di circa un milione e mezzo di dollari. Keitel poi, usando soldi di sua tasca, porta Tarantino e Bender in un hotel di New York, dove si tengono le sessioni di casting degli altri protagonisti.
Da queste sessioni emergono Steve Buscemi, Tim Roth, Michael Madsen e Chris Penn. Costoro hanno già esperienza alle spalle di pellicole cinematografiche, ma sono desiderosi di lavorare con un regista sconosciuto per via del fatto che nel progetto è coinvolto anche Keitel.
Il provino di Buscemi per Mr. Pink convince così tanto Tarantino da fargli decidere di rinunciare a quella parte per sé e dirottare le sue attenzioni su Mr. Brown.
Le riprese iniziano in via ufficiale il 29 luglio 1991, dipanandosi in varie location di Los Angeles. In particolare un obitorio abbandonato, che viene utilizzato per la maggior parte delle riprese. La rapina non è mai effettivamente mostrata nella sceneggiatura, quindi è una precisa scelta narrativa non dovuta a motivi finanziari. Il comunque risicato budget invece impone che, quando sono in abiti civili, gli interpreti utilizzino i loro stessi vestiti.
Gli iconici completi neri vengono forniti da Betsy Heimann a titolo gratuito, grazie al suo amore per i film sulle rapine. Anche gli effetti speciali del trucco sono realizzati a titolo gratuito da Robert Kurtzman, alla condizione che Tarantino sviluppi poi la sceneggiatura di un suo soggetto intitolato Dal Tramonto All'Alba.
Dover girare durante una calda estate californiana, vestiti di un abito nero in giacca e cravatta, si rivela un'impresa non da poco per gli attori coinvolti. Le riprese terminano in via ufficiale il 31 agosto 1991.
La pellicola ha la sua premiere il 21 gennaio 1992 al Sundance Film Festival, suscitando l'interesse e l'attenzione dei presenti e facendo sì che la Miramax ne consegua i diritti di distribuzione.
Il film, come noto, contiene numerose scene violente, forti anche per gli standard attuali, figuriamoci a quell'epoca. Il presidente della Miramax, Harvey Weinstein, chiede dunque a Tarantino almeno qualche cesura durante la scena della tortura del poliziotto. Il regista tuttavia si impunta su questo aspetto e nessun taglio viene apportato.
Le Iene (Reservoir Dogs) viene programmato nei cinema americani a partire dal 9 ottobre 1992. A fronte, come riferito, di un budget di un milione e mezzo di dollari, il film arriva a incassarne solo sul territorio statunitense, dove peraltro ha una distribuzione limitata a poche sale, 2,8 milioni di dollari. In Inghilterra invece incassa il doppio di questa cifra. Questo senza contare gli altri paesi.
Un incredibile esordio per Quentin Tarantino, che vede così lanciata la sua carriera cinematografica. La quale inizia subito a muovere i primi passi quando un'altra sua sceneggiatura, Natural Born Killers, viene notata da Oliver Stone... ma questa è un'altra storia.