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lunedì 29 giugno 2026

Fabolous Stack of Comics: Daytripper


Quanto vale davvero la vita di una persona? Ma è davvero possibile che le esistenze degli esseri umani siano tutte ugualmente importanti? Domande che ci si pone probabilmente sin dall'alba dei tempi.
Il protagonista di Delitto e Castigo, ad esempio, affermava che i grandi uomini della storia erano legittimati a compiere degli atti illeciti per pavimentare la loro strada verso il potere.
Forse non esistono risposte univoche a questi dilemmi, ma possiamo valutarne delle conseguenze in Daytripper, miniserie di dieci numeri pubblicata da DC Comics nel 2010, scritta e disegnata da Fábio Moon e Gabriel Bá.
Brás de Oliva Domingos è un aspirante scrittore, figlio di un importante autore brasiliano, che nonostante tutti gli sforzi e la sua abilità è ridotto a scrivere in anticipo dei necrologi di gente famosa per un quotidiano.
Una carriera stroncata sul nascere a trentadue anni, quando Bras viene ucciso durante una rapina finita male. Oppure no e Bras muore da anziano, essendo riuscito a realizzare i suoi sogni e pubblicare dei romanzi. Oppure no e Bras muore quando è ancora giovane, prima di maturare come essere umano.
Una miriade di possibilità che convergono infine nell'unico scenario possibile.
Può risultare straniante in principio, eppure questa miniserie esplora diversi aspetti della vita di Brás de Oliva Domingos, da quando è un bambino sino all'età anziana. Ogni scelta di vita che lui compie (un amore, una separazione, l'allontanamento di un amico, un'opportunità lavorativa) ha effetti sulla sua esistenza. E può finire in bene o in male.
E siccome questa esistenza può terminare anche in maniera improvvisa (per un incidente domestico, un atto criminoso o una sventura del destino), Bras attinge a ogni possibilità che la vita gli offre, per poterla vivere al meglio.
Ma quindi esiste un'unica linea temporale per Brás de Oliva Domingos? Certo e questo viene rivelato alla fine. Gli altri capitoli rappresentano dei "what if...", se così li possiamo definire. Svolte drammatiche che capitano quando qualcuno rinuncia alle opportunità che l'esistenza gli offre. Tanto che, anche se la storia passa attraverso diverse età andando avanti e indietro nel tempo, il personaggio diventa consapevole di questo sempre di più con ogni capitolo.
Perché questa non è una storia sulla morte, ma una storia sulla vita e le sue possibilità, che possono essere molteplici per qualunque essere umano. Il tutto nell'affascinante - e quasi inedita, per quella che è la storia del fumetto - cornice brasiliana, che dà ulteriore colore alle vicende.
Quello che il destino dà, il destino può togliere. Ma non è detto che non si possa fare qualcosa al riguardo.

mercoledì 24 giugno 2026

Fabolous Stack of Comics: Plastic Man - In Fuga


Creato dall'artista Jack Cole nel lontano 1941, Plastic Man è uno di quei tanti personaggi "allungabili" presenti nel mondo del fumetto.
Un personaggio che ha attraversato i decenni e ha vissuto anche periodi di buio, pur per lunghi periodi, ma che col tempo si è guadagnato un proprio degno spazio.
Il suo carattere eccentrico, la sua sottile follia e il suo essere il più delle volte sopra le righe lo hanno portato infine a divenire un componente fondamentale della Justice League... e a ottenere una testata a lui dedicata.
La prima saga, In Fuga, scritta da Kyle Baker, viene pubblicata nel 2004.
Prima che divenisse Plastic Man, l'eroe era un criminale di mezza tacca di nome Patrick O'Brian. Pochi sono a conoscenza di questo segreto e tra questi vi è la fedele spalla dell'eroe, Woozy Winks.
Quando, dunque, viene ritrovato il cadavere di colui che appare proprio come Patrick O'Brian, grande è la sorpresa di Plastic Man. E lo è ancora di più quando diventa lui il sospettato principale di questo omicidio.
In fuga dalla polizia, dal FBI e da Woozy Winks, Plastic Man deve trovare un modo per discolparsi e capire come qualcuno abbia ucciso lui stesso e l'abbia incastrato.
Come detto, c'è sempre un po' di follia quando si tratta di storie che vedono protagonista Plastic Man e questa saga non fa eccezione. Dopotutto l'autore è uno che è abituato a concepire trame surreali e il suo tratto cartoonesco va a sottolineare in maniera ulteriore questo aspetto.
Nulla viene preso davvero sul serio in questa storia, sembra quasi di trovarsi in uno di quel film con Gianni e Pinotto di tanti anni fa, ma al tempo stesso vi è un'atmosfera fortemente drammatica - tra morti inattese, svolte impreviste e vendette provenienti dal passato - che la pervade.
Plastic Man, inoltre, in stile Deadpool, pare essere consapevole di essere il personaggio di un fumetto e qua e là non mancano battute che fanno riferimento alla continuity, a svolte di trama lasciate in sospeso o dimenticate e a quei colpi di scena così improbabili e ritorni immediati allo status quo originario che - in questo caso specifico - hanno l'effetto di poco più di una pacca sulla spalla.
Plastic Man (e Kyle Baker) si allontana da quelle atmosfere cupe e ipertrofiche che avevano caratterizzato i quindici anni precedenti, per ritornare a un'atmosfera più giocosa, che ricorda la Golden Age da cui il personaggio proviene e la attualizza in un mondo che inevitabilmente è cambiato... ma rimane sempre spazio per qualche sana risata.

lunedì 22 giugno 2026

Fabolous Stack of Comics: Star Wars Cavalieri della Vecchia Repubblica - Giorni di Paura


Il viaggio di Zayne Carrick, il Padawan tradito dai propri Maestri Jedi, prosegue. Dopo aver abbandonato il pianeta Taris e aver fatto la conoscenza del Mandaloriano che si oppone alla sua stessa specie, Rohlan Dyre, per lui è tempo di dolorose separazioni che rappresentano in realtà il prologo a nuove avventure.
Tutto questo nella saga Giorni di Paura (Days of Anger), pubblicata nel 2007, scritta da John Jackson Miller e disegnata da Dustin Weaver, Brian Ching e Harvey Tolibao.
Sin da quando è iniziata la sua tortuosa odissea galattica, Zayne Carrick ha potuto contare sull'aiuto del contrabbandiere Marn Hierogryph e sulla guerriera Jarael, la quale ha posto sotto la sua ala protettiva l'anziano Camper, malato da tempo ma ancora in possesso di un grande genio scientifico.
La malattia di Camper peggiora e arriva dunque il momento di separarsi. Jarael e Camper, Arkaniani, tornano al loro pianeta natale Arkania, mentre Zayne e Marn approdano su un pianeta dove sono presenti soldati al servizio della Repubblica, fingendosi dei cuochi ambulanti.
Ma la tragedia è in agguato per tutti: Zayne e Marn devono infatti affrontare un tremendo attacco dei Mandaloriani, mentre Jarael e Camper - pur ricevendo tutte le cure del caso - sono in realtà, a insaputa della prima, parte di un esperimento voluto dal governatore del pianeta per motivazioni oscure. E da quale parte si schiererà Rohlan Dyre?
Le prime due saghe hanno presentato i protagonisti principali e gettato i semi per le trame che si sarebbero svolte nei successivi archi narrativi.
Giunge ora il tempo di raccogliere questi semi. Separando i protagonisti, si creano così due percorsi narrativi separati - ma inevitabilmente destinati a incrociarsi - incentrati sul conflitto tra Repubblica e Mandaloriani e sulle origini arkaniane di Jarael.
Da qui la storia segue percorsi consolidati, con Zayne Carrick destinato ad affrontare una terribile perdita e Jarael che diviene qualcosa di più rispetto a come era apparsa in precedenza. Viene così approfondito il background della protagonista, fino a quel momento rimasto alquanto misterioso, staccandola dalle origini guerriere presentate sinora.
L'intera sottotrama che la vede protagonista sembra in realtà anche una metafora delle multinazionali del farmaco e delle lobby delle armi, pronte a sperimentare i loro preparati su cavie umane senza le adeguate misure di sicurezza e guidate unicamente dal profitto.
Rimaniamo dunque in attesa di vedere come questi due percorsi diversi arriveranno a percorrere di nuovo un'unica strada.

giovedì 7 maggio 2026

Fabolous Stack of Comics: Il Batman Che Ride


Comparso per la prima volta in Batman: Metal, il Batman Che Ride si è posto subito come uno degli antagonisti più insoliti di Batman. Fondamentalmente perché... è Batman stesso ma in una forma deviata!
In un universo dove tutto è andato storto, un Bruce Wayne di un altro mondo è divenuto un ibrido tra il Cavaliere Oscuro e il Joker. Il più grande folle mai esistito unito al più grande detective e risolutore di problemi mai vissuto. L'imprevedibilità fatta persona e con un inquietante look concepito da Greg Capullo.
Dopo quell'evento multiversale, il personaggio fa il suo ritorno nella miniserie di sette numeri Il Batman Che Ride (The Batman Who Laughs), pubblicata nel 2019, scritta da Scott Snyder e disegnata da Jock.
Il Batman Che Ride ritorna a Gotham con un nuovo alleato del Multiverso Oscuro, il Cavaliere Tetro, un Batman che non esita a usare armi e violenza eccessiva. Inoltre inizia a richiamare dal Multiverso altri Bruce Wayne che hanno abbandonato l'identità di Batman per uno scopo ignoto.
Capendo di avere poche speranze contro di lui, il Batman di Terra 1 rimane infettato da una tossina rilasciata da un Joker morente e comincia lentamente a trasformarsi, così come accaduto al Batman Che Ride. Batman ha così un'esile speranza di sconfiggere il suo nemico, ma a prezzo della sua anima.
Questo sequel autorizzato di Batman: Metal, in quanto scritto dallo stesso sceneggiatore, porta dunque avanti l'oscuro percorso del Batman Che Ride, deciso a portare l'ordine nel Multiverso a modo suo.
Provenendo da un mondo e un Multiverso Oscuro, il Batman Che Ride si è convinto che l'oscurità sia ciò che darà ordine al mondo intero e vuole applicare questa sua "cura" partendo dalla Gotham di Terra 1. E per quanto pazzo, costui ha la mente raffinata di Batman.
E quindi come si sconfigge un avversario del genere? Mettendosi al suo stesso livello. La progressiva discesa negli inferi di Batman, che lentamente si trasforma nel suo nemico, diventa qualcosa di angosciante. Anche se si sa che alla fine Batman riuscirà a uscirne, i progressivi cliffhanger a ogni capitolo rendono la situazione sempre più disperata.
Una disperazione in cui viene trascinato anche James Gordon, l'anima di Gotham insieme a Bruce Wayne, che qui deve venire a patti con la natura assassina del figlio che porta il suo stesso nome, anche questa una trama che Scott Snyder ha ereditato da sé stesso e da precedenti gestioni delle serie batmaniane.
L'uomo delle regole e il serial killer trovano paradossalmente il loro equilibrio affrontando un Batman assetato di sangue e dittatoriale.
C'è dunque un filo comune che lega tutti gli eventi e tutti i personaggi, che porta infine al deflagrante finale. Ecco, il finale è forse (dopo una costruzione della trama così progressiva) e inevitabilmente la parte più deludente. Il fatto che Batman ritorni come prima perché è Batman, banalizzo un po' il concetto ma non ci allontaniamo troppo, rende chiaro che allo scrittore interessava di più la parte di sviluppo della trama e non la sua risoluzione.
E quello che è certo è che vedremo ancora il Batman Che Ride e il Multiverso Oscuro. Perché se è vero che Batman pensa a tutto, il Batman Che Ride pensa a tutto ciò che è oscuro.

mercoledì 6 maggio 2026

Fabolous Stack of Comics: Berserk - L'Inizio della Notte Eterna


Dopo Il Giorno della Partenza, Gatsu ha abbandonato la squadra dei Falchi, a cui è rimasto legato per tre anni e dove ha conosciuto Grifis e Caska, nonché altri compagni d'arme.
Sembrerebbe dunque un capitolo chiuso della sua vita, eppure si sa bene che è difficile lasciarsi certe cose alle spalle e le conseguenze si avvertono subito in L'Inizio della Notte Eterna, pubblicato sulla rivista Young Animal nel 1995.
Mentre Gatsu ha un insolito incontro sovrannaturale con il Cavaliere del Teschio, che lo avverte dell'arrivo di un'Eclissi tra un anno, Grifis - forse turbato dalla partenza di Gatsu - si intrufola nella camera della principessa Charlotte e la forza a un rapporto sessuale, sverginandola.
Quando il re delle Midlands scopre la cosa, fa incarcerare Grifis sottoponendolo ad atroci torture e condanna a morte l'intera squadra dei Falchi. Metà di loro viene uccisa o si dà alla macchia e coloro che rimangono si riuniscono sotto il comando di Caska.
Quasi un anno dopo, i sopravvissuti intendono tentare un'impresa impossibile cercando di liberare Grifis e al loro fianco ritorna Gatsu.
Si avverte subito come questa saga di Berserk - che pur potrebbe essere vista come una sorta di prologo dei drammatici eventi futuri - sia fondamentale per le sorti della serie. In poche pagine quello che davamo assodato in precedenza (la furia guerriera di Gatsu, l'influenza di Grifis a corte, le lodi ai Falchi) svanisce nel nulla e viene del tutto distrutto, per essere sostituito da un quadro molto più cupo. Come è nello stile di Kentaro Miura, che ama mescolare le carte in tavola.
Sta iniziando inoltre a divenire sempre più preminente l'aspetto sovrannaturale, che è quello contro cui Gatsu si confronterà in futuro, come visto nei primi capitoli di quest'opera.
Zodd, degli ignoti dei che governano il destino degli esseri umani e ora il Cavaliere del Teschio, tutti tasselli di un mosaico che si sta andando a comporre. Anche il lettore più sprovveduto ha ormai capito che l'Eclissi è il perno di tutto, il punto di non ritorno.
In tutto questo assistiamo anche alla caduta di Grifis - incapace di accettare la perdita di uno dei suoi e di controllare ciò che non è in suo potere - e l'inizio della relazione carnale e tenera allo stesso tempo tra Gatsu e Caska, entrambi con profonde ferite interne - che sovrastano quelle esterne - che questo difficile legame prova a sanare.
Ma su entrambi, anzi su tutti e tre, si proietta una lunga ombra che ha le sue radici nel passato e che, seppur involontariamente, hanno contribuito a creare.
Si tratta, quindi, di un lungo percorso, fisico e spirituale. Un percorso che potrebbe venire bruscamente interrotto.

domenica 3 maggio 2026

Fabolous Stack of Comics: Berserk - Il Giorno della Partenza


Dalla saga L'Età dell'Oro, Gatsu ha iniziato a far parte della squadra dei Falchi, capitanata da Grifis. Ma molte cose sono accadute in seguito.
Grifis è divenuto uno degli uomini più influenti a corte e si è scoperto che il mondo in cui vivono i Falchi non è così semplice come lo si possa immaginare. Tra bianco e nero, ci sono tante di quelle zone di grigio in cui è difficile raccapezzarsi.
Ma c'è anche un'altra cosa da considerare. Gatsu, per via dell'incontro con Caska e dopo aver capito la vera natura di Grifis, non è più la persona di un tempo. Le conseguenze di questo vengono esplorate ne Il Giorno della Partenza, pubblicato sulla rivista Young Animal nel 1994.
Grifis sventa un nuovo complotto ai suoi danni e manda al rogo i suoi esecutori, tra cui vi è anche la Regina, ponendosi così come uno dei più diretti pretendenti al trono delle Midlands. Un risultato impensabile per un uomo di umili origini.
Al contempo, Gatsu decide di abbandonare la Squadra dei Falchi, in quanto non si riconosce più nel sogno di Grifis e vuole perseguirne uno suo.
Caska non è in grado di fargli cambiare idea, ma vi è qualcuno che non vuole che Gatsu se ne vada ed è proprio Grifis, disposto a riportarlo nelle sue file anche usando le maniere forti.
Siamo dunque a un nuovo punto di svolta, così come lo è stato l'ingresso di Gatsu nei Falchi. In questi tre anni lui è maturato, nel bene e nel male, anche per via di alcuni incarichi "sporchi" che Grifis gli ha affidato.
E ha dunque infine realizzato che non è quella la strada che intende perseguire. Il confronto con Grifis fa subito capire chi ne uscirà vincitore, tanto che Gatsu sconfigge il suo avversario con irridente facilità.
Poiché Gatsu è ora più consapevole di sé ed è proiettato nel futuro, mentre Grifis - pur con tutti i successi conseguiti - è ancora bloccato nel passato e non è maturato. È come una sorta di bambino mal cresciuto a cui non vuole che siano tolti i suoi giocattoli.
Il futuro appare dunque incerto per entrambi e per Caska, anche, che sta iniziando a provare qualcosa per Gatsu dopo l'iniziale risentimento - una sorta di mal riposta gelosia, Ma ciò che nessuno di loro sa è che rimane pendente quella frase pronunciata da Zodd e l'arrivo di questa misteriosa Eclissi.
Anche se Gatsu intende percorrere un sentiero più lucente, l'oscurità continuerà a perseguitarlo. Come lo sta perseguitando sin da quando è nato.

venerdì 1 maggio 2026

Fabolous Stack of Comics: Batman - La Città della Follia


Gotham City è notoriamente una città maledetta, dove predomina la follia. E i pazzi più incurabili vengono tutti rinchiusi, prima di una loro inevitabile fuga, nell'Arkham Asylum.
Ma se ci fosse qualcosa di peggio? Una Gotham ulteriormente distorta e oscura in cui neanche Batman riuscirebbe a destreggiarsi? Questo avviene in La Città della Follia (City of Madness), miniserie di tre numeri pubblicata nel 2023, scritta e disegnata da Christian Ward.
Da secoli, la Corte dei Gufi sorveglia una porta presente nei bassifondi di Gotham che conduce a una Gotham sotterranea, popolata da versioni più distorte e folli dei criminali ed eroi presenti nella città oscura. Il Batman della Gotham di sotto, tuttavia, riesce a giungere nella Gotham di sopra e inizia a cercare un suo Robin.
Capendo che la situazione rischia di diventare ingestibile, la Corte dei Gufi si rivolge all'unica persona che potrebbe affrontare il Batman della Gotham di sotto. Nient'altri che il loro nemico: il vero Batman.
Un tema classico, una versione distorta del nostro mondo, presente sin da quando Alice cadde in una buca o attraversò lo specchio e forse anche prima. Qui, però, non ci troviamo di fronte ad amabili pazzoidi, bensì spietati criminali. E come può apparire una loro versione ancora più distorta? E come può combatterli il Batman di quel mondo?
Semplice, impazzendo anche lui. La paura che il vero Batman ha da sempre ("ci vuole un pazzo per beccare un pazzo", diceva dopotutto un grande saggio) nella Gotham di sotto è divenuto realtà. Il Sottosopra in chiave Batmaniana.
Il Cavaliere Oscuro deve dunque affrontare i suoi demoni interiori, i suoi nemici più insidiosi e al tempo stesso rimanere fedele al proprio codice di non uccidere. Un codice che dovrà trasmettere al ragazzo destinato a divenire il Robin della Gotham di sotto, il quale ha vissuto la sua stessa tragedia.
Curioso che un cambiamento così epocale - la presenza di una seconda Gotham - sia relegata a un progetto speciale, quindi con ogni probabilità è una libertà creativa dell'autore che non avrà riflessi altrove. Non che questo sia necessariamente un dramma.
Il tutto, infatti, avviene in una sorta di dimensione onirica e surreale sottolineata dai disegni che passano dal realismo della Gotham di sopra al surrealismo della Gotham di sotto. Un mix che non risulta affatto straniante, ma che conduce il lettore per mano nelle due differenti dimensioni.
Quindi è solo un esercizio stilistico? Direi che è principalmente un esercizio stilistico, ma che non abbandona del tutto lo sviluppo della trama. Forse non vedremo mai più la Gotham di sotto, tuttavia è stato interessante visitarla.

giovedì 30 aprile 2026

Fabolous Stack of Comics: Star Wars Cavalieri della Vecchia Repubblica - Flashpoint


Al termine della prima saga di Cavalieri della Vecchia Repubblica, Inizio, avevamo lasciato il padawan Zayne Carrick in una situazione molto complicata. Testimone dell'assassinio dei suoi compagni perpetrato da dei Maestri Jedi, causa una visione profetica sull'arrivo di un imminente distruttore tra le loro fila, e accusato ingiustamente di questo crimine, è dovuto fuggire dal pianeta Taris.
Ricercato da mezza galassia, Zayne ha convinto della sua innocenza il contrabbandiere Marn Hierogryph e la guerriera Jarael. Ora il loro viaggio prosegue con la seconda saga di sei numeri, Flashpoint, pubblicata nel 2006, scritta da John Jackson Miller e disegnata da Dustin Weaver e Brian Ching.
In cerca di rifornimenti, Zayne e gli altri approdano vicino a una colonia mineraria, che però poco dopo viene attaccata dai Mandaloriani. Jarael viene da loro catturata, mentre un Mandaloriano di nome Rohlan Dyre si tiene in disparte e prova a rubare la nave di Zayne.
Una volta catturato, Rohlan Dyre afferma che Jarael è stata portata sul pianeta Flashpoint, in quanto erroneamente scambiata per una Jedi, dove sarà sottoposta a terribili torture. Rohlan Dyre non condivide del tutto i metodi belligeranti del suo popolo e decide di aiutare Zayne Carrick a liberarla.
Al contempo i Jedi traditori stanno ancora cercando il Padawan scomparso e meditano di attirarlo in una trappola utilizzando suo padre.
La serie procede su binari consolidati: dopo la fuga, il protagonista ora cerca un modo per ripulire la sua fedina penale agli occhi delle altre persone e cercare vendetta su coloro che lo hanno incastrato, i quali a loro volta gli tendono delle trappole.
Il primo passo si affida a una sottotrama accennata nella prima saga e che qui viene approfondita: il conflitto della Repubblica coi Mandaloriani, dopo che i Sith sono stati sconfitti una prima volta. Sì, i Mandaloriani a cui appartengono anche Boba Fett e Din Djarin.
La variante che viene introdotta è la presenza, se non proprio di un pacifista, di qualcuno che mette in discussione alcuni metodi barbari dei Mandaloriani e che ritiene che una continua battaglia porti solo alla morte e persegue dunque altre strade, a rischio di essere definito traditore.
Un'insolita manifestazione di obiezione di coscienza.
I rapporti tra Zayne Carrick e gli altri comprimari della saga, nel frattempo, si rafforzano, mentre l'alleanza dei Jedi traditori inizia a venire meno. A parte questo, però, la trama principale non va avanti più di tanto.
Vedremo dunque quali saranno le prossime mosse del padawan ingiustamente accusato. Ci troviamo millenni prima della nascita di Han Solo, Leia e Luke Skywalker, ma la galassia di Star Wars non smette mai di sfornare nuove storie.

mercoledì 29 aprile 2026

Fabolous Stack of Comics: Berserk - La Battaglia per la Conquista di Dordrey


Grifis e l'esercito dei Falchi continuano a mietere successi e ad apparire, agli occhi del re delle Midlands, in maniera sempre più favorevole. Il tutto mentre i componenti principali della squadra, Gatsu e Caska, sono lacerati dai loro dubbi interiori e il primo sta meditando di abbandonare la squadra.
Grifis, Gatsu e Caska hanno già sperimentato sulla loro pelle come questo mondo, oltre che crudele, sia anche dominato dalla magia e da creature inumane. E questo fatto sta per diventare ancora più evidente in La Battaglia per la Conquista di Dordrey, pubblicato sulla rivista Young Animal nel 1994.
Da cento anni infuria una terribile guerra nelle Midlands e uno degli obiettivi più ambiti è la fortezza di Dordrey, ritenuta impenetrabile per via della sua posizione che consente solo un assalto frontale limitato e che può essere facilmente respinto.
Grifis, però, non si fa intimidire da questo e accetta la missione per riconquistare la fortezza, nonostante il suo esercito impallidisca come numero di soldati rispetto a quello presente a Dordrey.
Ma il leader dei Falchi ha concepito un piano fuori da ogni schema e, inoltre, ha un interesse personale per mettere a tacere un segreto che potrebbe rovinarlo. Zodd l'Immortale, invece, osserva la battaglia con grande interesse per motivi ignoti.
Quando la "sporcizia" e la corruzione del mondo degli esseri umani si incontra col lato sovrannaturale, si può stare certi che la saga di Berserk, ideata da Kentaro Miura, sta prendendo una piega interessante, anche se possiamo già intuire che risulterà traumatica per i protagonisti.
Se infatti, nel corso di questo lungo flashback, stiamo assistendo all'ascesa di Grifis da semplice soldato a probabile futuro re delle Midlands, al tempo stesso altri pezzi si stanno muovendo sulla scacchiera. Che a quanto pare non vogliono che le cose vadano in questo modo.
Esistono dunque - come già intuito in Zodd l'Immortale - forze più potenti, impossibili da controllare, quelle stesse forze che Gatsu affronterà da guerriero adulto e martoriato. Forze che controllano, plasmano e dirigono il destino degli esseri umani. Forze che in apparenza non si possono contrastare.
Quindi la pur grande vittoria strategica dei Falchi, che riconquistano Dordrey grazie alle abilità tattiche di Caska e alla potenza in battaglia di Gatsu, è in realtà anche frutto dell'intervento di queste entità, al cui servizio pare essere Zodd. E ancora non si comprende il motivo del loro agire. Solo Zodd ne è consapevole e alla fine afferma che un Eclissi è in arrivo.
In un mondo dove l'oscurità prevale, questo non sembra promettere nulla di buono. E c'è come l'impressione che tutti questi successi stiano già preparando la strada per questa tremenda caduta.
Gli dei possono essere benevoli o indifferenti. Tuttavia è possibile che, nel mondo di Berserk, sia la crudeltà a caratterizzarli.

martedì 28 aprile 2026

Fabolous Stack of Comics: Punitore/Vedova Nera - La Tela del Giorno del Giudizio


Si potrebbe pensare che il Punitore e la Vedova Nera siano due personaggi agli antipodi, le cui strade difficilmente si possono incrociare visto che percorrono sentieri narrativi differenti. Eppure qualche punto in comune ce l'hanno.
Entrambi hanno un passato tragico e hanno perso persone a loro care: evento che li ha spinti a intraprendere le loro rispettive missioni, pur con differenti metodi. Entrambi non esitano a uccidere, quando necessario (il Punitore anche quando non lo è). Entrambi si pongono su una linea sottile e, se il Punitore l'ha ormai oltrepassata da tempo, la Vedova Nera vi si ritrova spesso in bilico.
Questi due personaggi si alleano, credo per la prima volta, nel graphic novel La Tela del Giorno del Giudizio (Spinning Doomsday's Web), scritto da D.G. Chichester e disegnata da Larry Stroman.
La Vedova Nera tenta di fermare l'evasione di Peter Malum, un genio della scienza deviato che tempo prima ha costruito un dispositivo nucleare impossibile da smantellare. Malum però ha facilmente la meglio su di lei e, dopo questa dura batosta, Natasha Romanov inizia a dubitare di sé stessa e delle proprie capacità.
Nick Fury le affida comunque l'incarico di ricatturare Malum, il quale sta provando a costruire un nuovo dispositivo nucleare rubando in vari siti i pezzi necessari, ma l'eroina deve far presto perché sulle tracce del criminale vi è il Punitore, deciso a fare giustizia a modo suo.
L'incontro tra queste due forti personalità potrebbe rappresentare la chiave per il successo, oppure la totale disfatta.
Storia diretta e immediata, che punta molto sulle scene di azione - che l'artista ritrae da diverse angolature come volesse catturare una sorta di atmosfera cinematografica. La trama non si fa troppi problemi a lasciare alcuni punti in sospeso o non approfondirli (il Punitore arriva, se ne va e di solito... ah no, quella era un'altra cosa. Comunque la sua presenza non è così significativa, smuove giusto un po' la trama che però è più incentrata sulla Vedova Nera).
C'è, infatti, giusto una traccia di approfondimento con Natasha Romanov e i suoi dubbi interiori, che però vengono rapidamente dissolti quando si ritrova nel suo ambiente, ovvero di fronte al pericolo. Del tema, per sconfiggere le tue peggiori paure devi affrontarle.
Il Punitore e la Vedova Nera scoprono dunque di poter mettere da parte eventuali loro divergenze in nome di un bene comune e contro una minaccia superiore, non senza prima - decennale tradizione Marvel - aver avuto uno scontro tra di loro prima di decidere di allearsi.
Quindi è una storia senza particolari guizzi, che va dritta all'obiettivo, anche perché non c'erano poi così tante pagine a disposizione. La potenza dei team-up genera anche questo.

domenica 26 aprile 2026

Fabolous Stack of Comics: Capitan America - L'Esercito Fantasma


Come noto, Capitan America è un veterano della Seconda Guerra Mondiale e ha combattuto su più fronti per quasi cinque anni affiancato da Bucky Barnes, prima che lui finisse ibernato e il suo sidekick divenisse l'agente al servizio dei servizi segreti russi noto come Soldato d'Inverno.
Durante quei drammatici tempi bellici, le avventure dell'eroe a stelle e strisce rasentavano a volte il surreale, non limitandosi agli scontri con i nazisti o i loro agenti, ma sconfinando talvolta anche nel mistico e nel sovrannaturale. Tali atmosfere ritornano nel graphic novel L'Esercito Fantasma (The Ghost Army), pubblicato nel 2023, scritto da Alan Gratz e disegnato da Brent Schoonover.
Mentre stanno combattendo insieme a Dum Dum Dugan l'esercito nazista in Transia, Capitan America e Bucky si imbattono in Jim Morita e il suo esercito fantasma, un sofisticato sistema di altoparlanti che induce l'esercito nazista a credere che vi siano delle grandi truppe in arrivo e fuggire.
In un vicino castello si trova anche il Barone Mordo che - per ragioni personali - si è temporaneamente alleato con i nazisti e sta lavorando a un macchinario mistico in grado di riportare le vittime di guerra in vita come fantasmi il cui tocco risulta letale.
Di fronte a questa minaccia, Capitan America e Bucky - in netta inferiorità numerica e spirituale - devono trovare alleati insoliti e assaltare il castello di Mordo, il quale ha in mente un segreto piano di conquista all'insaputa di tutti, prima che sia troppo tardi.
Per quanto possa apparire strano che Capitan America affronti una minaccia mistica di solito appannaggio del Dr. Strange, bisogna ricordare che già durante la Golden Age il Supersoldato si confrontava anche con questo tipo di avversari e in era moderna non si è mai tirato indietro di fronte a qualsiasi pericolo, naturale o sovrannaturale che fosse.
E credo proprio che quest'opera, facendo ovviamente le opportune modernizzazioni sia dal punto di vista della scrittura che da quello grafico, richiami quelle atmosfere della Golden Age, rivolgendosi anche al pubblico "cinematografico" per così dire, di modo che arrivi a più persone possibili.
Inoltre vi sono alcuni evidenti omaggi alla Silver Age, con l'introduzione di un altro celebre nemico del Dr. Strange e la presenza della famiglia Maximoff.
Quindi più che una storia di guerra questo è un racconto tra l'avventuroso e il magico, una sorta di fiaba per adulti moderna piena di cliffhanger nello stile dei vecchi serial della Republic Pictures. I lettori navigati di fumetti, invece, troveranno qualche inside joke qui e là per la loro gioia.
Non siamo di fronte a un capolavoro assoluto (ma dopotutto, quale opera degli ultimi decenni lo è), tuttavia ritengo sia una buona storia che ricorda molto dei tempi che non ci sono più.
Quegli stessi tempi, e le stesse letture, che anche lo scrittore a mio avviso ha vissuto e su cui si è basato per ideare questa storia. Un mix tra passato e presente come solo nei fumetti possiamo ammirare senza restarne straniti.

venerdì 24 aprile 2026

Fabolous Stack of Comics: Vedova Nera - La Guerra Più Fredda


Il crollo del muro di Berlino e del blocco comunista orientale non poteva non avere un riflesso anche nei fumetti, soprattutto quando c'è in ballo un personaggio che è russo di nascita, anche se poi negli Stati Uniti ha trovato la sua vera identità. Si tratta di Natasha Romanov, alias la Vedova Nera.
L'eroina affronta un'insolita conseguenza di questi eventi reali nel graphic novel La Guerra Più Fredda (The Coldest War), pubblicato nel 1990, scritto da Gerry Conway e disegnato da George Freeman.
Nel 1987, due anni prima della caduta del muro, la Vedova Nera viene avvicinata da due agenti del KGB, i quali le propongono di rubare alcuni protocolli situati in una base dello SHIELD. La Vedova Nera ovviamente rifiuta, ma le viene poi rivelata un'incredibile verità.
Suo marito Alexi, il Guardiano Rosso, è ancora vivo e se completerà questa missione potrà rivederlo e riunirsi a lui. Tutto sembra confermare il ritorno di Alexi e dunque la Vedova Nera si imbarca in una missione che alla fine la riporterà in Unione Sovietica, dove dovrà fare i conti col proprio passato.
Come si rivoluziona un personaggio fortemente radicato nella propria nazionalità quando la nazione da cui proviene crolla? Semplice, non rivoluzionandolo.
La Vedova Nera, per quanto russa di nascita, era ormai americana d'adozione già da lungo tempo. Tanto che viveva la "perestrojka" ben prima dei suoi compatrioti, abitando in un elegante attico di Manhattan e avendo a disposizione un autista.
Quindi l'operazione che si compie, per nulla inedita ovviamente, è mettere Natasha Romanov, più che la Vedova Nera, a confronto col proprio passato per far sì che se lo getti in maniera definitiva alle spalle.
E usando nello specifico l'affetto a lei più caro prima che incontrasse Occhio di Falco e Devil: il marito Alexi, deceduto al termine di uno scontro con i Vendicatori (in realtà no... ma non è qui che si verifica il suo ritorno).
La scelta finale è chiara e prevedibile, perché da tempo l'eroina non si riconosce più nelle sue radici che partono dall'Unione Sovietica, che l'hanno plagiata e costretta a vivere una vita artificiosa e costruita a tavolino... di cui però l'amore per Alexi rappresentava una delle poche eccezioni.
Anche coloro che provano a riportarla dall'altra parte della barricata non sono altro che gli ultimi baluardi di resistenza del vecchio sistema, destinato a crollare di lì a poco tempo.
La Vedova Nera è libera infine da questo fardello, così come anche la Russia è ora libera di seguire nuove strade. Questo almeno nella visione americocentrica dell'autore e non gliene va fatta una colpa, visto che alla fine gli Stati Uniti erano usciti sostanzialmente indenni dalla Guerra Fredda, a differenza del loro storico "avversario".
La Vedova Nera può dunque intraprendere nuove strade. Che tuttavia, a mio avviso, saranno molto simili alle precedenti.

giovedì 23 aprile 2026

Fabolous Stack of Comics: Star Wars Cavalieri della Vecchia Repubblica - Inizio


L'universo di Star Wars è ampio, molto più ampio di quanto chiunque possa immaginare (ivi compreso il suo creatore, oserei dire) e si è espanso col tempo dallo schermo cinematografico in molti altri media.
Che, non potendo per volontà suprema esplorare i temi dei film salvo espliciti e mirati progetti, hanno cominciato a guardare a un periodo a cui le pellicole non avevano mai volto lo sguardo.
Ovvero quel lontano passato di quella galassia lontana, lontana, nello specifico. Perché quell'universo era ampio non solo come numero di pianeti e razze che lo abitavano, ma anche come periodo temporale, svolgendosi in un periodo di alcuni millenni.
Anche se la quasi totalità di queste storie oggi è da ritenersi ambientata in un universo alternativo, esse rimangono comunque uno scrigno di tesori da esplorare.
Il lontano passato della galassia viene esplorato nella serie Cavalieri della Vecchia Repubblica (Knight of the Old Republic), pubblicata da Dark Horse a partire dal 2006, la cui prima saga di sei numeri si intitola Inizio (Commencement), scritta da John Jackson Miller e disegnata da Brian Ching e Travel Foreman.
Zayne Carrick è un Padawan che aspira a diventare Jedi. Pur essendo volenteroso e altruista, appare anche molto impacciato e sempre in ritardo rispetto agli altri allievi. Nonostante questo, il cavaliere Jedi Lucien lo pone sotto la sua ala protettiva.
Quando sta per completare il proprio addestramento presso l'accademia di Taris, Zayne arriva in ritardo a una celebrazione per festeggiare l'imminente promozione a Cavaliere Jedi e vi trova i suoi compagni uccisi e, davanti a loro, i loro maestri Jedi con le spade laser sguainate, incluso Lucien.
Accusato degli omicidi e costretto alla fuga, Zayne Carrick si ritrova braccato dai Cavalieri Jedi e dalle forze di polizia e può contare solo sull'aiuto di Marn Hierogryph, un contrabbandiere che ha tentato invano di catturare, e Jarael, una giovane guerriera che vive nei bassifondi di Taris.
Siamo ben lontani dalle classiche ambientazioni dei film pre-ultima trilogia: ci troviamo, infatti, circa 4.000 anni prima degli eventi della battaglia di Endor e i Jedi, dopo aver sconfitto una prima volta i Sith, ora regnano la galassia con autorità e comprensione, ma temendo sempre un ritorno dei loro nemici e dovendo arginare la minaccia dei Mandaloriani.
Uno scenario, dunque, abbastanza inedito in cui ci si può sbizzarrire creando nuovi personaggi e nuove situazioni narrative, ma non dimenticando mai le spade laser e la Forza.
Questa prima saga introduce tutti gli elementi che diverranno il perno della serie: un padawan accusato di un crimine che non ha commesso, una caccia che non conosce confini e pericoli vecchi e nuovi che minacciano la galassia. Il tutto nella cornice di Star Wars, ovviamente, con spade laser, razze aliene incredibili e astronavi di ogni genere.
Oltre a Zayne Carrick vengono presentati, inoltre, i principali comprimari della testata: il primo, Marn Hierogryph, destinato a divenire una sorta di spalla comica, il secondo, Jarael, quasi di sicuro un futuro interesse amoroso del protagonista.
Nonostante ci siano molte situazioni buttate nella mischia, a ognuna viene dato il giusto spazio, ma è chiaro - lo dice il titolo stesso - che questo è solo l'inizio. Tutte le pedine sono state piazzate sulla scacchiera e presto faranno le loro mosse.

mercoledì 15 aprile 2026

Fabolous Stack of Comics: I Cugini Meyer


Sembrava che, dopo No Pasarán, le avventure della riluttante spia Max Fridman avessero trovato una propria degna conclusione.
Dopotutto, Fridman aveva, con le forze a sua disposizione, contrastato quanto più possibile l'ascesa del nazismo, anche se già sapevamo che sarebbe stato sconfitto dalla storia, e le sue avventure non superavano l'anno 1938, poiché nel successivo ci sarebbe stata l'invasione della Polonia da parte del Terzo Reich.
Ma l'esigenza di raccontare nuove storie è sempre presente in un autore e così Max Fridman fa il suo ritorno in I Cugini Meyer, scritto e disegnato da Vittorio Giardino e pubblicato nel marzo 2025.
L'ascesa e i soprusi del nazismo giungono nel 1938 anche in Austria e gli ebrei che lì vi risiedono si ritrovano quasi da un giorno all'altro privati di molti dei loro diritti e perseguitati dalle SS.
Tra questi vi è anche la famiglia Meyer di Vienna, la quale è imparentata con i Fridman, che medita di fuggire, ma a un certo punto si ritrova impossibilitata a farlo.
A Max Fridman giunge dunque per vie traverse la loro richiesta di aiuto e, nonostante sia appena tornato dalla Spagna, decide infine di andare in loro soccorso. Ma occorre far presto, poiché al termine del periodo natalizio fuggire non sarebbe più possibile e la stretta del nazismo si stringe sempre più attorno ai Meyer.
Credo che alla fine non vi possa essere un vero epilogo alle storie incentrate su Max Fridman. Noi abbiamo visto solo una piccola parte della sua vita e appreso qualche particolare sul suo passato. Non sapremo mai, anche se intuibile, come reagirà allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale ed è giusto così.
Quest'ultima opera si divide in due parti. La prima narra delle traversie e delle sventure dei Meyer da quando il Terzo Reich effettua l'annessione dell'Austria all'inizio del 1938 fino a giungere quasi alla fine di quell'anno, riallacciandosi così alle storie di Max Fridman, che fa il suo ingresso nella seconda e conclusiva parte.
L'autore come sempre effettua un gran lavoro di documentazione storica e fotografica, ritraendo alla perfezione la Vienna di quasi cento anni fa e descrivendo le varie privazioni a cui vengono sottoposti i Meyer. Anche le più improbabili sono vere e veritiere, poiché le dittature come il nazismo alzano sempre l'asticella un po' più in alto, fino a quando qualcuno si ribella.
Max Fridman si ribella come può e, a cavallo tra la fine del 1938 e l'inizio del 1939, si schiera contro gli agenti nazisti i quali sono guidati dalla loro arroganza e mancanza di giudizio. Mentre a vantaggio di Max Fridman vi sono anni di esperienza come spia e astuzia sopraffina, ben nascosta dietro quel volto da uomo comune. E a coronare il tutto la consueta romantica e impossibile storia d'amore, sentimento che nemmeno la guerra o la tirannia riescono ad annientare.
A volte non si può stare neutrali di fronte alla tirannia. Per quattro volte, Max Fridman ha abbandonato la pacifica Svizzera per gettarsi a capofitto in insoliti conflitti sotterranei. Ha cercato e poteva evitarli, ma allo stesso tempo non ha potuto fare a meno di agire. Poiché è questo ciò che fanno gli uomini guidati da un ideale.

martedì 14 aprile 2026

Fabolous Stack of Comics: Berserk - Caska


Da quando è entrato a far parte della squadra dei Falchi, l'attenzione di Gatsu si è sostanzialmente concentrata sul loro leader, l'ambizioso ed enigmatico Grifis.
Ma c'è un altro elemento che spicca all'interno di questo gruppo e non solo perché ne è l'unica componente femminile. Si tratta di Caska, che sin dall'inizio ha osteggiato la presenza di Gatsu poiché metteva in pericolo la vita di Grifis.
Ora però le cose stanno per cambiare nella saga di Berserk, come narrato da Kentaro Miura in Caska, pubblicato sulla rivista Young Animal tra il 1993 e il 1994.
Dopo l'uccisione del conte Yulius, il ruolo di Grifis a corte diventa sempre più rilevante, anche per il fatto che la figlia del re Charlotte si stia innamorando di lui.
Per consolidare la propria posizione, lui e la squadra dei Falchi ingaggiano altre battaglie per conto del re delle Mindlands. Ma la prima di esse può rivelarsi fatale: Gatsu, infatti, è preda dei rimorsi di coscienza per quanto ha dovuto compiere in L'Assassino, mentre Caska soffre di dolori mestruali.
Quando i due, dopo un tremendo scontro con un comandante avversario, cadono da un burrone, i loro destini si intrecceranno come mai prima era accaduto. E il passato di Caska sarà rivelato.
Tocca dunque a Caska finire sotto i riflettori, dopo gli altri due protagonisti. E se il passato di Grifis non è ancora ben definito, quello di Gatsu è stato parte integrante di questo lungo flashback che ancora non si è concluso ed è stato caratterizzato - come c'è da aspettarsi nel mondo di Berserk - dai soprusi e dalla violenza.
Un destino non dissimile da quello vissuto da Caska, degno di una parabola biblica: venduta dal padre in condizioni di povertà per non doversi più preoccupare di crescerla e sfamarla, la ragazza diviene presto oggetto delle indesiderate attenzioni di un nobile.
Ma come Grifis aveva allontanato Gatsu da un sentiero di perdizione e autodistruzione accogliendolo nei Falchi, si scopre che ha fatto altrettanto in precedenza con Caska, salvandola dalla violenza delle classi nobili e insegnandole a difendersi da sola.
Grifis, insomma, è come un'ombra o ancor più un oscuro angelo custode che come dal nulla entra nelle vite di queste due persone e le desidera accanto a sé per i propri scopi.
Come si può immaginare, il fatto che Gatsu scopra di condividere un passato comune con Caska aiuta i due ad appianare, in tutto o in parte, le loro divergenze, forgiati anche dalla battaglia in cui Gatsu mostra tutto il suo spirito di sacrificio, che maschera come ambizione personale per non rivelare i suoi sentimenti.
Ma l'atmosfera in cui si vive non è paradisiaca e il mondo che ormai percorrono da persone adulte non è di quelli che perdona la debolezza e forse anche sentimenti come l'amore.

lunedì 13 aprile 2026

Fabolous Stack of Comics: Death - Il Grande Momento della Tua Vita


L'entità nota come Death, presente nella serie Sandman di Neil Gaiman, si distingue per essere una "ragazza" - per come appare agli esseri umani con cui interagisce - che apprezza la vita, le piace osservare le esistenze degli umani e tratta coloro che lei deve portare via con rispetto e sincerità.
Ma alla fine la Morte è sempre lei e bisogna sempre stare attenti, soprattutto quando ci si fanno dei patti. Come dimostra la seconda storia a lei dedicata dopo L'Alto Costo della Vita, Il Grande Momento della Tua Vita (The Time of Your Life), miniserie di tre numeri pubblicata nel 1996, scritta da Neil Gaiman e disegnata da Chris Bachalo e Mark Buckingham.
Donna Foxglove è un'affermata cantante, impegnata in un lungo tour in giro per gli Stati Uniti. Per promuovere la propria carriera musicale, col tempo ha trascurato sempre di più la compagna Hazel McNamara e il figlio di lei Alvie, tanto che Hazel sta meditando di lasciarla.
Quando Hazel sembra scomparsa nel nulla e non risponde più alle chiamate, Donna Foxglove si precipita a cercarla, ma la ragione del suo silenzio è da ricercarsi in un drammatico evento che le è capitato. Un evento che ha attirato la presenza di Death. E si sa cosa questo significhi.
Così come già accaduto per la prima miniserie, anche in questa occasione Neil Gaiman prende alcuni elementi e personaggi provenienti dal mondo di Sandman per adattarli alla storia incentrata su Death, essendo questo in ultima analisi un universo condiviso. In questo caso le due protagoniste, di cui è già stato fornito il background in precedenza, cosa che però non diventa un impedimento per la fruizione della storia.
Se la prima miniserie si incentrava principalmente sul tema dei suicidi giovanili, questa invece si focalizza su quanto il lavoro e la carriera possano incidere sulla propria vita e le proprie relazioni. Tanto che, se trascurate troppo a lungo, possono infine deperire e morire.
Death rappresenta dunque, per le due donne, l'ultima possibilità di sistemare le loro vite, diventa una metafora di come soprattutto l'esistenza di Donna sia ormai divenuta vuota, priva di significato, pur regalandole soddisfazioni personali e introiti economici. Ma alla fine bisogna decidere cosa è davvero importante per la propria vita.
Da notare inoltre come Neil Gaiman - così come già fatto su Sandman - introduca personaggi omosessuali e parli dell'omosessualità senza renderla qualcosa di scandalistico o eccezionale, ma in maniera ordinaria come parte della vita di tutti i giorni. Quella tra Donna Foxglove e Hazel McNamara, infatti, non è una storia d'amore omosessuale: è una storia d'amore e basta.
Nella prima miniserie Death era una ragazza allegra, ma al tempo stesso venata di malinconia, poiché poteva passare un solo giorno come umana sulla Terra. Qui è più presente la sua vera natura, di entità concettuale che deve eseguire il suo compito ("non sono né benedetta né misericordiosa. Sono solo me stessa").
Pur rimanendo principalmente sullo sfondo, se non per l'epilogo, la sua presenza è costante. E alla fine occorre onorare i patti che con lei vengono sanciti.

martedì 7 aprile 2026

Fabolous Stack of Comics: Avengers - Guerra Attraverso il Tempo


Oggi può sembrare strano affermarlo, ma all'inizio della loro storia - editoriale e narrativa - i Vendicatori o Avengers che dir si voglia hanno faticato ad ingranare.
Progetto nato per caso e realizzato in fretta per ragioni qui troppo lunghe da spiegare, ha messo a dura prova le abilità di Stan Lee e Jack Kirby. Ma prima l'ingresso di Capitan America nelle fila del gruppo e poi la comparsa come avversario di Kang il Conquistatore hanno consolidato la loro immagine.
Kang, destinato a divenire un nemico ricorrente degli Avengers (anche al cinema in principio, ma poi le cose sono andate diversamente), che ritorna ad attaccare il gruppo pochi numeri dopo la sua prima apparizione usando un robot di Spider-Man.
Ed è da qui che prende le mosse Guerra Attraverso il Tempo (War Across Time), miniserie di cinque numeri pubblicata nel 2023, scritta da Paul Levitz e disegnata da Alan Davis.
Dopo che il robot di Spider-Man è stato distrutto, gli Avengers tornano a New York, ma Kang non ha ancora finito con loro e invia nel loro secolo una copia robotica di Hulk che inizia a devastare la città.
Ed è solo l'inizio di un lungo scontro attraverso i secoli in cui verranno coinvolti - in maniera indiretta - anche Sindri, il re dei nani forgiatore di Mjolnir, e gli Uomini Lava. Con gli Avengers pronti ad affrontare le insidie del loro più letale nemico e non solo.
La miniserie vuole porsi come uno spartiacque, un contenuto extra di un Blu-Ray se vogliamo definirla così, tra l'undicesimo e il dodicesimo numero di Avengers. E lo scrittore vuole richiamare, a livello di dialoghi e di caratterizzazioni, anche il periodo editoriale e storico in cui le originali storie del gruppo vennero pubblicate.
Ecco dunque alcuni stratagemmi narrativi, un po' strani leggendoli oggi, in cui si afferma che ci si trova nel ventesimo secolo e non nel ventunesimo. Con Thor ancora un po' arrogante, Wasp terribilmente vanesia e Tony Stark molto protettivo sulla sua identità segreta e in possesso dei pattini a rotelle (sì, ha avuto anche questi). E infine vediamo persone che affermano di aver conosciuto Capitan America durante la guerra.
Anche i dialoghi richiamano lo stile pomposo e leggero al tempo stesso di Lee e Kirby dell'epoca: siamo ben lontani, dunque, dai drammi e dai Disassembled di alcuni decenni dopo. Per gli eroi questo è ancora un "gioco". Paul Levitz è uno sceneggiatore storico che ha fatto la storia del fumetto, dunque non appare strano vederlo cimentarsi con un periodo storico del fumetto.
Per quanto Kang sia presente nella trama, la sua presenza pare quasi impallidire di fronte alla minaccia congiunta di Sindri e degli Uomini Lava (questi ultimi davvero tosti da ricontestualizzare nel periodo attuale), i quali diventano i nemici principali da affrontare.
Tanto che la minaccia di Kang viene risolta con apparente fretta. Ma credo che questo voglia essere, per lo sceneggiatore, una sorta di prologo alla storia successiva in cui compare il Conquistatore, insieme all'amata Ravonna. Chiudendo così (quasi) alla perfezione il cerchio narrativo.
Considerata l'atmosfera "vintage" occorre dunque un disegnatore in grado di richiamare quell'atmosfera e la scelta di Alan Davis, forse l'unica disponibile, è perfetta.
Insomma, non proprio una storia rivolta ai lettori "moderni" (che potrebbero comunque apprezzare) e che è una sorta di operazione nostalgia. Un divertissement costruito per uscire direttamente dagli anni '60 del secolo scorso da leggere senza troppe pretese. 

lunedì 30 marzo 2026

Fabolous Stack of Comics: Flash Giant - Zanne Aguzze e Luccicanti


Nella prima miniserie di Flash Giant si erano richiamate le atmosfere della Silver Age, mettendo in scena una storia del velocista scarlatto senza nessun particolare collegamento di continuity e facendogli affrontare i Nemici, i suoi più classici avversari.
Evidentemente questo esperimento deve aver avuto successo, tanto che nel 2020 viene pubblicata una seconda miniserie di cinque numeri, scritta da Gail Simone e disegnata da Clayton Henry.
Flash continua a barcamenarsi nella lotta al crimine nei panni del velocista scarlatto, cercando al contempo, come Barry Allen, di portare avanti il proprio lavoro come detective della scientifica di Central City e di vivere la sua complicata relazione con Iris West.
Ma tutto questo viene scombussolato quando dal lontano futuro giunge una donna di nome Shift, la quale ha preso di mira l'eroe. La sua motivazione è dovuta al fatto che Flash è il diretto responsabile della creazione del tiranno che sta opprimendo la sua era, causando indicibili orrori. E l'unico modo per annullare questa minaccia è uccidere il velocista.
Il nome del tiranno è Eobard Thawne, il Professor Zoom.
Silver Age è stata e Silver Age è, ancora. I Nemici nella prima miniserie, l'Anti-Flash in questa. Anche gli scontri col Professor Zoom sono stati una costante delle storie classiche e questo criminale ha causato molti problemi a Flash nel corso del tempo, uccidendo persone a lui care e generando persino il Flashpoint.
Non vi sono eventi così drammatici in questa storia, comunque, in quanto si ricerca volutamente un tono più "leggero" per arrivare a un pubblico più generalista che magari conosce l'eroe avendolo visto in prodotti mediatici e streaming.
Quindi diciamo che si richiamano - chiaramente attualizzandole per il pubblico odierno - più le storie di John Broome, il creatore del Professor Zoom, semplici e immediate se viste con l'occhio di oggi ma ancora in grado di essere rivisitate e apprezzate.
Assistiamo dunque di nuovo a un metaforico tuffo nel passato, sfruttando a livello narrativo le psicologie di personaggi - in genere molto più sfaccettati - al minimo consentito e basandosi su elementi consolidati.
Ma come ho già detto, questo non è necessariamente un male, poiché a volte occorrono letture più rilassanti, che si prefiggano unicamente di intrattenere il lettore senza troppi patemi d'animo con storie semplici e immediate come quelle di 60 anni fa, cui questa miniserie si ispira.
Ci saranno altre storie giganti di Flash? Certo che sì, dopotutto l'esigenza di storie più leggere è sempre presente.

mercoledì 18 marzo 2026

Fabolous Stack of Comics: Vedova Nera - Marvel Fanfare


Pur essendo stata una presenza costante nella serie Avengers e, successivamente, in quella di Daredevil, in principio la Vedova Nera ha faticato a trovare degli spazi editoriali personali, delle avventure in solitario pubblicate in maniera autonoma.
A scardinare questo stallo è stato in principio il serial di Amazing Adventures, dopodiché però vi sono stati altri anni di oblio. Fino a quando la Vedova Nera ricompare in un nuovo serial, pubblicato sui numeri dal 10 al 13 di Marvel Fanfare pubblicati tra il 1982 e il 1983, grazie a una saga scritta da Ralph Macchio e George Perez e disegnata da George Perez.
La Vedova Nera viene contattata da Nick Fury dello SHIELD, in quanto si è presentata una situazione critica che la riguarda: Ivan Petrovich, il suo autista e l'uomo che l'aiutò a fuggire dalla Russia, infatti, si ritiene sia stato rapito e riportato in Russia, o addirittura abbia deciso di aiutare di nuovo e in maniera spontanea il popolo russo, tradendo così il paese che lo ha accolto e ospitato
Natasha Romanoff ovviamente non crede a questo e si imbarca così in una pericolosa missione per scagionare Ivan Petrovich da queste accuse. E l'unico modo per farlo è ritornare in Russia e riaffrontare vecchi nemici del passato.
I film di azione e spionaggio erano prodotti in gran quantità dal cinema americano e inglese in quel decennio, con la saga di James Bond a farla da padrone ovviamente, e questo serial sembra proprio aver attinto da quel tipo di atmosfere e situazioni. Dopotutto la Vedova Nera è un personaggio che ben si adatta a queste atmosfere.
Ex spia di quella che un tempo era nota come URSS, rifugiatasi negli Stati Uniti per amore e per riscatto personale e spesso al servizio della UNCLE del Marvel Universe, ovvero lo SHIELD.
Quello che ci troviamo di fronte, dunque, è una sorta di blockbuster cinematografico sotto forma di fumetto dove predominano l'azione, i combattimenti e le forme aggraziate di Natasha Romanoff, ritratte in maniera splendida da un maestro del fumetto quale George Perez era.
Sfruttando la presenza di un vecchio nemico dei tempi in cui agiva al fianco di Daredevil e di avversari che non avrebbero sfigurato in una pellicola di James Bond di quegli anni, inoltre, la Vedova Nera ha modo di riflettere sulle scelte e sul percorso personale che l'hanno portata fino a questo punto, concludendo che è stato per il meglio (a quel tempo la Guerra Fredda non era ancora ufficialmente finita, quindi vi era anche un - per quanto vago - sottotesto politico).
Per quanto questa saga risenta del periodo in cui è stata pubblicata e rifletta uno scenario politico ormai non più presente, o quantomeno mutato in maniera drastica, rimane memorabile prima di tutto per i disegni di George Perez. E secondariamente per aver ben catturato, pur in un breve serial pubblicato su una rivista antologica, quelle che sono le motivazioni che spingono la Vedova Nera ad agire.
Non più al fianco di Daredevil, ancora presente negli Avengers ma in maniera sempre più distaccata, l'eroina prova a cercare di nuovo la propria via.

venerdì 13 marzo 2026

Fabolous Stack of Comics: La Magnifica Illusione - New York 1938


Il 1938 è un anno fondamentale per il fumetto supereroistico e il fumetto in generale: proprio in quell'anno, infatti, viene pubblicato il primo numero di Action Comics, che presenta ai lettori per la prima volta il personaggio di Superman.
Nasce così una nuova era per il fumetto americano, la Golden Age, e a Superman seguiranno ben presto altri eroi come Batman e Flash, più numerosi suoi epigoni che proveranno invano a ricatturarne il successo.
Un fumetto che parte dalla descrizione di quest'era pionieristica per parlare poi anche di altri argomenti è La Magnifica Illusione, New York 1938, scritto e disegnato da Alessandro Tota e pubblicato da Coconino Press.
Roberta Miller è una giovane ragazza che risiede in una fattoria del Kansas e adora i fumetti di supereroi, tanto da desiderare di diventare una sceneggiatrice. Tuttavia in Kansas non vi è alcuna opportunità per lei e così, rubando dei soldi alla famiglia, si trasferisce nella città che è il cuore pulsante del fumetto supereroistico: New York.
Qui, con dedizione e fatica, inizia a vedersi pubblicate alcune storie, seppur con uno pseudonimo maschile. Al tempo stesso Roberta Miller viene coinvolta dai tumulti sociali che sono in atto in quel momento, essendo ancora presente la Grande Depressione, e nel clima di incertezza politica che porterà alla Seconda Guerra Mondiale.
Così come è dedita a scrivere fumetti, Roberta Miller inizia anche a concentrarsi sulle lotte sindacali e politiche, le quali forgeranno il suo carattere e la cambieranno.
Per quanto questa sia un'opera che parla di fumetti della Golden Age e sia ambientata nei primi anni in cui il fumetto di supereroi prendeva piede, non ne è l'argomento principale. Da un lato per problemi di copyright, probabilmente, e storie su Siegel e Shuster ad esempio sono state già realizzate, dall'altro perché l'autore desidera parlare di altri temi.
Detto questo, però, qui e là vi sono cameo di celebri autori dell'epoca quali Will Eisner e Bob Kane. Il fumetto, comunque, non viene abbandonato, poiché lungo tutta quest'opera - che rappresenta la prima parte di una saga più ampia - esso rimane al centro della scena (i personaggi creati da Roberta Miller interagiscono con lei, ad esempio).
Ma tramite la protagonista, che scopre il mondo prima a lei ignoto della grande metropoli e dei problemi causati da una grande moltitudine di persone, si effettua una ricerca di identità personale. E tale ricerca passa attraverso temi quali l'impegno politico e le scelte sessuali.
Chi scriveva e disegnava fumetti a quell'epoca era considerato una sorta di emarginato, un invisibile, tanto che - salvo pochissime eccezioni - i nomi degli autori non venivano mai indicati nei credits, e Roberta Miller riflette questa situazione. Venuta dal nulla, deve sostanzialmente ricreare sé stessa in questo nuovo contesto metropolitano.
E tale rinascita passa attraverso la lotta e l'impegno politico. In tal senso la posizione della protagonista ritengo sia anche quella dell'autore, quindi si può condividere o meno, ma essa contribuisce comunque allo sviluppo del personaggio.
Al tempo stesso, Roberta Miller ritrova finalmente sé stessa capendo qual è la sua vera identità sessuale, di donna che ama altre donne. E la cosa non viene fatta in maniera sensazionalistica, ma arriva con naturalezza, come è giusto che sia.
Attorno alla protagonista, inoltre, ruotano altri personaggi. Altri emarginati come lei, qualunque sia la loro posizione sociale e tutti accomunati dall'amore per l'arte, a vari livelli. Un amore che spesso non viene compreso. Perché, come diceva Jack Kirby, "i fumetti ti spezzeranno il cuore".