Visualizzazione post con etichetta chip zdarsky. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta chip zdarsky. Mostra tutti i post

lunedì 9 marzo 2026

Fabolous Stack of Comics: Batman - Il Cavaliere


Se si pensa a una storia sulle origini di Batman, immediatamente e inevitabilmente verrà in mente a molti Batman Anno Uno di Frank Miller. Quella storia ritraeva i primi, difficili passi di Bruce Wayne come Batman a Gotham, dopo che si era addestrato lungo tutto il mondo per alcuni anni.
Ecco, questo periodo è uno di quelli poco coperti dai fumetti. Perché, dopo l'assassinio dei suoi genitori e prima di diventare Batman, Bruce Wayne ha effettuato un viaggio intorno al globo per apprendere varie tecniche dalle persone migliori, tecniche da poter poi utilizzare per la sua lotta al crimine.
Tale periodo viene dunque analizzato in Il Cavaliere (The Knight), miniserie di dieci numeri pubblicata nel 2022, scritta da Chip Zdarsky e disegnata da Carmine Di Giandomenico.
Alcuni anni dopo l'assassinio dei suoi genitori, Bruce Wayne è soggetto a un grande periodo di rabbia che lo porta a improvvisi scatti di violenza contro altri studenti, per la disperazione di Alfred Pennyworth.
Il ragazzo capisce infine che deve incanalare questa rabbia verso un obiettivo migliore e così, pur contro il parere di Alfred, inizia a visitare varie città in giro per il mondo, al fine di apprendere svariate abilità, oltre alla tecniche di combattimento, come le capacità di analisi e deduzione, le tecniche di sopravvivenza, l'escapologia e molto altro.
Bruce Wayne non sarà solo in questa insolita avventura, ma lungo la via sarà soggetto anche a delusioni e tradimenti che metteranno a dura prova la sua forza di volontà. Il tutto mentre un futuro, grande nemico sta per colpire per la prima volta.
Quando si parla di viaggio dell'eroe, si abusa a volte di questo termine, ma in questo caso specifico è del tutto azzeccato. Qui abbiamo un ragazzo, il quale fino al giorno prima viveva nella bambagia, che dopo aver assistito a uno degli eventi più tragici che si possano subire, si trova costretto a intraprendere un nuovo percorso di vita.
L'autore, sfruttando consolidati elementi di trama della mitologia di Batman (la rabbia repressa, il viaggio intorno al mondo, i vari addestramenti), utilizza dunque sia vecchi che nuovi personaggi per illustrare questo nuovo percorso e ampliare quanto narrato in precedenza.
Un percorso che vede questo ragazzo entrare a far parte di un mondo che prima era a lui del tutto ignoto e in cui muove i suoi primi, incerti passi, salvo poi verso la fine iniziare a padroneggiare tutte le tecniche apprese lungo la via. Cercando di forgiare nel mentre nuove amicizie e preziose alleanze, ma dovendo essere anche soggetto a improvvisi voltafaccia e metaforiche pugnalate alle spalle (a volte anche non metaforiche).
Ben descritto è il rapporto con Alfred Pennyworth di quel periodo: molto conflittuale, poiché i due non si trovano d'accordo su quello che deve essere il futuro di Bruce Wayne, eppure traspare in maniera forte la stima e il rispetto che nutrono l'uno per l'altro. Uniti dalla tragedia che ha colpito entrambi.
Siamo anche dalle parti del romanzo di formazione. Assistiamo alla crescita di una persona che, da ragazzo fragile a livello fisico e caratteriale, inizia a diventare non solo uno dei migliori detective del mondo, anzi il migliore, ma acquisisce anche sicurezza di sé e apprende nuove capacità con coraggio e spirito di intraprendenza.
Questa miniserie è un ottimo complemento alle origini di Batman. Di per sé non introduce nulla di nuovo, sia chiaro, ma rimescola in maniera saggia elementi narrativi per creare un nuovo affresco - anche a livello grafico - che può essere gradito a ogni tipo di lettore. Ci saranno di sicuro delle licenze artistiche o degli errori lungo la via, ma si possono accettare.
Il Cavaliere non ancora oscuro ha mosso i suoi primi passi.

lunedì 14 agosto 2023

Fabolous Stack of Comics: Howard The Duck - Addio e Grazie per Tutto il Papero


Una breve ma intensa avventura. Howard Il Papero/Howard The Duck, una di quelle amabili follie che si concepivano negli anni '70 del ventesimo secolo, ha fatto il suo ritorno nella miniserie Ma Che Quackio?! per poi proseguire con una serie regolare, la seconda a lui dedicata dopo oltre trent'anni dalla prima.
Ma dopo il primo ciclo Duck Hunt, il secondo e ultimo ciclo Addio e Grazie per Tutto il Papero (Good Night and Good Duck) è quello che fa chiudere i battenti con l'undicesimo numero, pubblicato nel 2016. Gli autori sono come sempre Chip Zdarsky ai testi e Joe Quinones ai disegni. E con tanto rispetto a Douglas Adams, cominciamo.
Howard ritrova Beverly Switzler, ma costei non intende saperne di riunirsi a lui perché da quando si è allontanata non ha più avuto alcun problema e si è dunque convinta sia meglio continuare così.
Howard torna dunque alle sue indagini e ha subito una cliente d'eccezione: l'attrice Lea Thompson (sì, quella di Ritorno al Futuro), che vuole ritrovare sé stessa! Dietro questo mistero pare esserci Mojo e il suo entourage, ma in realtà i responsabili sono coloro che hanno rovinato la vita di Howard in questi ultimi tempi, due tizi di nome Chip e Joe!
La conclusione della serie prosegue nella falsariga della storyline precedente, con l'autore che si prende scherzosamente e amorevolmente gioco di alcuni cliché della narrativa supereroistica. In questo caso il motivo per cui a volte un personaggio scompare dalle scene anche per svariati anni, salvo poi tornare, vivere un breve momento di gloria per poi scomparire ancora.
Per sviluppare questo tema, Chip Zdarsky prende spunto ed estremizza l'idea del personaggio che incontra il suo stesso sceneggiatore, già presente nei fumetti della Silver Age e poi in un certo senso rimodernata da Grant Morrison durante il suo ciclo di Animal Man e rivista in chiave ironica da John Byrne durante Sensational She-Hulk.
E sono ancora l'ironia e la surrealità le atmosfere che circondano quest'ultimo ciclo, con un epilogo forse un po' troppo prematuro - dovuto al fatto che le basse vendite non ne hanno consentito uno più consono, probabilmente - e uno status quo per Howard che non viene troppo alterato, essendo quel tipo di personaggio da cui si può sempre ricominciare.
Poiché la piccola satira fumettistica è che un personaggio rispunti fuori ogni tanto solo quando vi sono importanti eventi editoriali, che non gli garantiscono però una vita lunga (proprio come è successo al buon Howard, in questo caso). Salvo poi attendere un altro importante evento e un nuovo rilancio.
Ma meglio questo che l'oblio totale, dopotutto.

lunedì 17 luglio 2023

Fabolous Stack of Comics: Howard The Duck - Duck Hunt


Dopo Ma Che Quackio?! (What The Duck?), Chip Zdarsky e Joe Quinones ritornano a occuparsi di Howard The Duck/Howard Il Papero, uno dei più insoliti, se non il più insolito, personaggio presente nel Marvel Universe, creato ormai cinquanta anni fa da Steve Gerber.
A seguito della conclusione della miniserie, viene inaugurata una nuova serie regolare dedicata a Howard, che esordisce nel 2016. Il primo ciclo di sei numeri si intitola Duck Hunt.
Dopo aver sconfitto Talos, l'agenzia investigativa di Howard Il Papero va a gonfie vele. Tara, una skrull, è ora la sua assistente, mentre Zia May è la segretaria dell'ufficio.
Tuttavia Howard si sta stancando di questo mondo che presenta solo problemi su problemi che si ripetono continuamente e decide così di voler tornare di nuovo a casa, sfruttando stavolta il Nesso di Tutte le Realtà. Solo che ovviamente qualcosa va storto e Howard diviene una sorta di portale dimensionale vivente.
Eppure, che ci crediate o no, questo è solo l'ultimo dei suoi problemi, poiché Howard si ritroverà ben presto impelagato in un conflitto di portata cosmica col Collezionista e altri esseri insignificanti quali Silver Surfer e Galactus.
Chip Zdarsky continua nel solco della prima storia da lui scritta, mixando l'aura surrealista che circonda il personaggio di Howard The Duck con elementi drammatici non banali e una comicità che giunge a risanare la situazione.
In particolare lo sceneggiatore ama fare qualche battuta su certe convenzioni del fumetto, come il dover riepilogare nelle note le storie passate che nessuno conosce e i grandi eventi della Marvel. Ecco dunque delle note che citano fumetti che in realtà non sono mai stati pubblicati.
Ormai non più il classico pesce, pardon papero, fuori dall'acqua, Howard diviene lo straniero nella sua stessa terra d'adozione e ha quelle reazioni umane che proviamo anche noi, quando ci ritroviamo ad affrontare problematiche lavorative che si ripresentano in maniera costante (sensazione resa molto bene da Chip Zdarsky, di sicuro l'ha sperimentata più volte anche lui).
Il tutto inserito all'interno della cornice cosmica che circonda il Marvel Universe e che l'Howard dei fumetti, a differenza di quello dei Guardiani della Galassia, bazzica poco. Una cornice cosmica che ovviamente diviene paradossale, inserendosi all'interno di quella che è l'atmosfera sopra le righe sia della precedente miniserie che di questo primo ciclo.
Paradossale, sopra le righe, ma non irrispettosa o dissacrante, per quanto possa apparire strano.

venerdì 23 giugno 2023

Fabolous Stack of Comics: Howard The Duck - Ma Che Quackio?!


Parliamo di un personaggio davvero insolito, Howard The Duck/Howard il Papero/Orestolo il Papero. E attenzione, insolito in un mondo dove convivono semidei, stregoni, creature magiche e chi più ne ha più ne metta.
Se vi impegnate riuscite anche a immaginare il decennio in cui è stato ideato... esatto, gli anni '70 del ventesimo secolo, grazie al genio di Steve Gerber. Dopo qualche prima comparsata, il personaggio ottiene addirittura una propria serie regolare, dai toni fortemente satirici: il suo punto più alto di celebrità (sì, tralasciando il film prodotto da George Lucas, ovviamente).
Tra alterne fortune, Howard The Duck ha continuato a imperversare nelle testate Marvel nei decenni successivi, potendo anche contare su qualche titolo a lui intestato. Uno di questi è la miniserie di cinque numeri, pubblicata nel 2015, Ma Che Quackio?! (What The Duck?), scritta da Chip Zdarsky e disegnata da Joe Quinones.
Howard ha aperto un'agenzia di investigazioni private accanto allo studio legale di She-Hulk, ma nessuno è disposto a concedergli molto credito, inclusa la comunità dei supereroi.
Howard accoglie a braccia aperte, dunque, un cliente di nome Mr. Richards, il quale gli offre l'incarico di ritrovare un ciondolo perduto e rubato dalla Gatta Nera. Al contempo, fa amicizia con una tatuatrice di nome Tara.
Quello che appare in principio come un semplice caso di furto si rivelerà in realtà un vero e proprio tour nell'Universo Marvel, tra minacce cosmiche, potenti entità magiche e... Zia May?
Forse non lo avremmo mai immaginato, ma anche per Howard The Duck è possibile creare un nuovo scenario prendendo a riferimento le sue caratteristiche base. E siccome è ormai da troppo tempo presente nel Marvel Universe, la caratteristica di "papero in terra straniera" non può più funzionare.
Ecco allora che Chip Zdarsky riprende il personaggio di Howard, da tempo assente dalle scene, creando attorno a lui un nuovo, piccolo grande mondo in cui possa interagire col resto degli eroi Marvel e di creare danni come solo lui sa fare.
L'occasione è anche colta dall'autore per fare un po' di ironia su alcune tematiche "seriose" del Marvel Universe quali il senso di responsabilità di Spider-Man, i doveri continui del Dr. Strange come Stregone Supremo e le superbattaglie per il destino della Terra.
Il tutto inserito in una trama che attraversa i quattro angoli del Marvel Universe stesso, dalla Terra alla galassia, dimostrando come un personaggio fuori dai canoni come Howard The Duck ben si adatti a ognuno di esso. Ogni elemento insolito, infatti, è in grado di portare qualcosa di nuovo in un mondo già noto.

giovedì 15 giugno 2023

Fabolous Stack of Comics: Spider-Man - La Storia della Mia Vita


Una delle convenzioni più storiche e consolidate del fumetto seriale, sia italiano che americano, è che il tempo praticamente non scorre mai. Mascherato da evidenti esigenze commerciali (un personaggio che invecchia mese dopo mese dopo alcuni anni non è più credibile), si chiede ai lettori un patto di non interrogarsi troppo su come mai i personaggi vivano decine, anzi, centinaia di avventure e non invecchino più di tanto.
Tex rimane sempre un ranger poco sopra i quarant'anni che agisce nel vecchio West americano e un supereroe rimane sempre fresco e scattante anche dopo decenni di storie. Ad esempio un supereroe come Spider-Man, creato nel 1962 da Stan Lee e Steve Ditko.
Ma se così non fosse e il tempo scorresse come accade a tutti noi? Risponde a questa domanda la miniserie in sei numeri, pubblicata nel 2019, Spider-Man: La Storia della Mia Vita (Spider-Man: Life Story), scritta da Chip Zdarsky e disegnata da Mark Bagley.
Nel 1962, lo studente Peter Parker viene morso da un ragno radioattivo e diventa il supereroe Spider-Man dopo l'uccisione di suo zio Ben. Per anni e decenni il supereroe diviene uno dei più importanti di sempre, affrontando letali nemici come Goblin o il Dr. Octopus e potendo contare sull'amore di due donne quali Gwen Stacy e Mary Jane Watson.
Ma più l'eroe invecchia, più capisce che è tempo che passi la sua eredità a qualcun altro: ma chi sarà la persona più adatta?
Ovviamente, per togliere subito eventuali dubbi, l'operazione narrativa in sé non è originale in assoluto: seppur su base sporadica, già in passato si sono viste storie dove i supereroi invecchiavano e il concetto stesso del New Universe si basava sul fatto che il tempo nelle pubblicazioni scorresse come nel mondo reale.
Detto questo, l'autore riprende questo stratagemma e lo adatta a un personaggio non così banale come Spider-Man, che fa del concetto di responsabilità e delle sue conseguenze il suo cavallo di battaglia. Soprattutto, ha dovuto adattare il mantra che da un grande potere derivano grandi responsabilità a un personaggio che attraversa un periodo temporale di circa sessant'anni.
Se lo Spider-Man del Marvel Universe è ancora giovane e dunque vede la perdita dello zio Ben ancora come qualcosa di recente, unita ad altre perdite che ha dovuto subire e che hanno rinvigorito quel mantra, questo Spider-Man alternativo che invecchia potrebbe perdere le motivazioni nel tempo, ma viene data un'ottima spiegazione di come mai la sua battaglia sia portata avanti sino alla fine.
È proprio il concetto di conflitto quello che attraversa i decenni della storia: dalle guerre reali che colpiscono il mondo intero, per giungere ai conflitti interiori che dilaniano il protagonista, diviso tra la sua complessa vita come Peter Parker e i suoi doveri di supereroe e di come possa fare la differenza in entrambe le identità.
Inoltre vengono modificate in questo nuovo scenario celebri storie che hanno appassionato più generazioni quali la Saga del Clone, l'Ultima Caccia di Kraven, le Guerre Segrete e molto altro. Di maniera tale che il lettore navigato le riconosca immediatamente  e cerchi di notarne le differenze, ma allo stesso tempo siano perfettamente fruibili da chi le conosce poco o per nulla.
Ora, questa storia in sé non racconta niente di nuovo o straordinariamente particolare, ma ha il pregio di narrare bene i vari eventi che si succedono, di dare una coerenza di insieme al quadro generale che, al termine della lettura, risulta del tutto coerente. Un modo ottimale per rivitalizzare il concetto del racconto ipotetico, del What If...? che tanto ha fatto la fortuna della Marvel.