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martedì 7 novembre 2023

Fabolous Stack of Comics: Reborn


I fumetti sono soliti esplorare altri mondi oltre la Terra. Altri pianeti nella galassia, altre dimensioni... e allora perché non anche l'Aldilà? Celebre è ad esempio la visione di Paradiso e Inferno descritta da Neil Gaiman in Sandman, oppure il Valhalla dove dimorano gli eroi nordici caduti che compare nelle storie di Thor.
Ma possono esservi altri, insoliti tipi di Aldilà, come quello presente in Reborn, miniserie di sei numeri pubblicata nel 2017 da Image Comics, scritta da Mark Millar e disegnata da Greg Capullo.
Bonnie Black è un'ex insegnante ottantenne, ormai divisa tra casa di riposo e ospedale. Ha avuto molti amici in vita sua e un marito, brutalmente ucciso anni prima da un cecchino per ragioni ignote. Bonnie è anche una delle persone più generose e gentili che siano mai esistite.
Quando Bonnie Black muore a seguito di un infarto, rinasce come giovane guerriera in un mondo incantato chiamato Adystria, dove sono presenti tutte le persone morte prima di lei, inclusi i suoi cari, tra cui suo padre.
La più grande minaccia per Adystria è Lord Golgotha e secondo una profezia Bonnie sarà la guerriera che lo sconfiggerà. Ma lei ha un altro obiettivo primario in mente: ritrovare suo marito.
La storia parte dal tema classico di cosa ci possa essere dopo la morte per sviluppare poi un'avventura dai toni smaccatamente fantasy che unisce insieme vare tematiche di questa peculiare tipologia narrativa (le fate, i poteri magici, le battaglie con le spade, i draghi, gli oscuri stregoni) consentendo così a Greg Capullo di sbizzarrirsi nel creare incredibili e differenti paesaggi.
Un ben insolito racconto di formazione quello di Reborn, visto che di solito le storie di formazione di un eroe o di un'eroina nelle epopee fantasy partono quando costoro sono ancora adolescenti o giovani, mentre qui - pur avendo a che fare con una protagonista dall'aspetto giovanile - abbiamo qualcuno che porta con sé anche un'esperienza di vita ultradecennale.
Ma la maturazione di un personaggio può avvenire in molti modi e può anche essere una rinascita spirituale che la tramuti in una persona diversa da quella che era un tempo, senza dimenticare il suo passato. Un esempio che può toccare anche altre persone. In tal senso vi è anche un'analisi del concetto di fede e di come gli esseri umani si rapportano ad esso.
Stupisce insomma vedere come, quantomeno in quest'opera, Mark Millar metta da parte quel cinismo e quella truculenza che di solito lo contraddistinguono per delineare una storia dai toni ottimisti e che celebra i valori della speranza e dell'amore puro.

giovedì 18 novembre 2021

Fabolous Stack of Comics: Batman - Metal


Esisteva ed esiste ancora il Multiverso DC Comics, molto fiorente durante la Silver Age, spazzato via dopo Crisi Sulle Terre Infinite per poi tornare in auge e stabilizzarsi in Multiversity, che sancisce che vi sono altre 52 terre parallele inclusa quella principale, il DC Universe.
Batman: Metal (Dark Nights: Metal), miniserie di sei numeri scritta da Scott Snyder, disegnata da Greg Capullo e pubblicata tra il 2017 e il 2018, amplia questa tematica introducendo nuovi elementi in questo concetto narrativo. Oltre alla miniserie principale e ai due prologhi già trattati in precedenza, vi sono stati anche dei tie-in e un totale di 10 one-shot che hanno fatto da contorno alla saga.
La Justice League scopre l'esistenza del Multiverso Oscuro, dove risiede il demone Barbatos, che si risveglierà quando - secondo una profezia - Batman rimarrà esposto a cinque metalli. Purtroppo è ormai troppo tardi per intervenire, poiché il Cavaliere Oscuro è già entrato in contatto in passato con quattro di questi metalli in precedenti sue avventure e il quinto e ultimo gli viene somministrato dalla Corte dei Gufi.
Batman viene proiettato nel Multiverso Oscuro, mentre gli araldi di Barbatos - versioni distorte di Batman guidate dal Batman Che Ride - invadono il DC Universe rendendo loro schiavi sia eroi che criminali. Che la profezia oscura debba dunque compiersi?
Questa storia si prefigge due compiti: il principale è ampliare il concetto di Multiverso oltre a quello apparso su Multiversity e, in misura minore, su Universo DC: Rinascita. L'idea di versioni oscure di universi paralleli e di per sé affascinante e in Batman: Metal vediamo alcuni esempi di mondi precipitati nel caos, che in questo caso specifico hanno come comun denominatore Batman nel ruolo di araldo portatore di suddetto caos.
Oltre al Batman Che Ride, il quale oltre a essere un ibrido tra Batman e Joker omaggia nel suo nome anche il titolo del film che ispirò la creazione del personaggio del Pagliaccio del Crimine, L'Uomo Che Ride, le altre versioni oscure di Batman sono ibridi tra il Cavaliere Oscuro e un componente della Justice League.
Molto spesso è stato detto che Batman ha un piano per sconfiggere ogni singolo componente del gruppo: qui vediamo cosa accade quando questo piano viene messo in atto, lasciando alla fine un Batman privo di scopo in un mondo che solo lui ritiene essere perfetto.
L'altro obiettivo di questa miniserie è legato allo sceneggiatore, Scott Snyder, che qui tira le fila di alcune sue precedenti trame che aveva portato avanti sulle testate dedicate a Batman, coadiuvato come in questo caso da Greg Capullo. Quindi, se pur tutti gli eroi del DC Universe sono coinvolti nel cercare di sventare la minaccia di Barbatos, alla fine questa rimane una saga bat-centrica.
E mentre il nuovo sceneggiatore Tom King si sta occupando delle nuove avventure del Cavaliere Oscuro, Snyder amplia ulteriormente il mondo di Batman e della Justice League introducendo nuove, terribili minacce e dando vita alla prima parte di un'avventura che lascia un paio di punti in sospeso.
Punti in sospeso da risolvere in un'altra saga... per un'ulteriore espansione del concetto di Multiverso.