lunedì 8 maggio 2023

Fabolous Stack of Comics: Batman - L'Oscuro Principe Azzurro


Il personaggio di Batman è capace di catalizzare l'attenzione anche di artisti che notoriamente non vogliono dedicarsi a storie e atmosfere supereroistiche. Il motivo è presto detto: in un mondo popolato da esseri divini e potentissimi, Batman ne emerge tra i protagonisti assoluti grazie alla sua umanità e all'arma più potente che un essere umano abbia: la mente.
Non un superuomo che cerca di vivere come un umano, dunque, bensì un umano in grado di essere alla pari dei migliori e più forti. Caratteristiche che possono attirare qualsiasi tipo di autore.
In questo caso specifico, Enrico Marini, artista italiano che lavora da moltissimi anni per il mercato francese, ma che non ha saputo resistere al richiamo del Cavaliere Oscuro grazie alla miniserie in due numeri, una joint venture tra DC Comics e Dargaud, L'Oscuro Principe Azzurro (The Dark Prince Charming), pubblicata tra il 2017 e il 2018.
Mentre Joker e Harley Quinn sono sulle tracce di un rarissimo e prezioso diamante blu, Bruce Wayne è sotto il fuoco incrociato di stampa e televisione in quanto una ex cameriera sta dichiarando che sua figlia Alina è il frutto di una relazione di qualche anno prima tra lei e il miliardario, il quale nega tutto e non ne riconosce la paternità.
Joker è pronto ad approfittare di questa situazione per dare una svolta ai suoi piani criminali, ma non ha fatto i conti con l'altra identità di Bruce Wayne, ovvero Batman.
Il tema al centro della storia è uno di quelli consolidati nel tempo: l'eroe che scopre di avere una presunta progenie nata da una fugace relazione avuta in passato. Evento che lo costringe a fare i conti sia con la propria missione di portare giustizia, sia col desiderio di genitorialità che - a vari livelli - anche i supereroi possiedono, ma che spesso non riescono a portare avanti in quanto in contrasto appunto con la loro missione.
Tema, a onor del vero, su cui Batman si è sempre confrontato poiché, pur non avendo figli biologici, nel tempo ha preso sotto la sua ala protettiva e avviato verso l'età adulta molti altri giovani ragazzi quali Dick Grayson, Jason Todd e Barbara Gordon. E anche l'Alina di questa storia sembra destinata a seguire le sue orme, paterne o meno che siano.
A fare da contorno a questo, un classico confronto di Batman col Joker e una stralunata Harley Quinn. In entrambi i casi, nulla di nuovo sotto il sole, ma questo di per sé non è un male.
Enrico Marini, infatti, ne approfitta per dare sfoggio delle sue capacità grafiche e cercare di dare un nuovo look, che tenga conto anche del loro aspetto classico, sia al Joker che a Harley Quinn. Non voleva di certo essere un racconto che presentasse esagerazioni o stravolgesse quanto sappiamo di Batman (anche perché è un'opera stand-alone senza alcun particolare contatto col DC Universe).
Semplicemente, vuole essere una bella, lineare storia tramite cui un altro autore, che di solito si dedica ad altri progetti, riesce a lasciare il proprio marchio sul Cavaliere Oscuro.

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