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martedì 2 marzo 2021

A scuola di cinema: Speed 2 - Senza Limiti (1997)

Dopo il grande successo di Speed, la 20th Century Fox decide di metterne in programmazione un sequel poco dopo l'uscita della pellicola nelle sale cinematografiche. Avendo in origine concepito Speed come un prodotto unico, si deve in pratica lavorare da zero per questo secondo capitolo, con tutte le insidie e le problematiche del caso che non tardano ad arrivare.


Il regista della pellicola, Jan De Bont, è l'unico ad aver firmato un'opzione per un secondo film, anche se era convinto che Speed si sarebbe rivelato un film singolo, senza altre implicazioni. Per il sequel, gli vengono proposte alcune idee, tra cui quella di un aereo che deve volare attraverso la catena montuosa delle Ande e non può superare i tremila metri di altitudine senza esplodere.
Il regista, invece, decide di far sviluppare una propria idea, basata su un incubo che ha avuto e incentrata su una nave da crociera che si schianta contro un'isola. Basandosi su questo concept, gli scrittori Randall McCormick e Jeff Nathanson, con qualche input da parte di De Bont stesso, scrivono la sceneggiatura.
Nessuno dei due protagonisti del primo film, Sandra Bullock e Keanu Reeves, invece, ha firmato l'opzione per un sequel, quindi vengono intraprese le contrattazioni perché riprendano i loro ruoli.
In principio esitante, Sandra Bullock accetta infine di partecipare poiché l'ingaggio che le viene assegnato, superiore ai 10 milioni di dollari, le consente di finanziare un progetto di cui è la produttrice, ovvero il film Ricominciare a Vivere (Hope Floats). In cambio, inoltre, Sandra Bullock chiede che la Fox si occupi anche della distribuzione di quest'ultima pellicola.
Discorso diverso, invece, per Keanu Reeves. L'attore ha da poco terminato le riprese di Reazione a Catena (Chain Reaction) e vorrebbe prendersi una pausa dai film d'azione. Quando gli viene poi passata la sceneggiatura, oltre a ritenerla non interessante, trova alquanto strano che il termine Speed venga associato a una nave da crociera.
Declina dunque la proposta, nonostante un ingaggio promesso di 12 milioni di dollari, per partecipare alle riprese de L'Avvocato del Diavolo (The Devil's Advocate) e dedicarsi poi a un tour con la sua band musicale, i Dogstar.
In sua sostituzione, viene selezionato Jason Patric e per lui ideato il personaggio di Alex Shaw. Come Sandra Bullock, l'attore accetta di partecipare solo perché l'ingaggio offerto gli consente di finanziare un suo progetto personale, Amici & Vicini (Your Friends & Neighbors). Chiede inoltre dei cambiamenti alla sceneggiatura, che gli vengono promessi, ma quando le riprese hanno inizio tutto è rimasto invariato e l'attore è ormai obbligato per contratto a partecipare al progetto.
Per il ruolo del criminale, John Geiger, dopo il rifiuto di Gary Oldman, che preferisce dedicarsi ad Air Force One, la parte viene assegnata a Willem Dafoe.
Le riprese iniziano in via ufficiale il 7 ottobre 1996, tenendosi in Florida e in California. A tale scopo viene presa in affitto una nave da crociera per sei settimane, la Seabourn Legend, al costo di 38.000 dollari al giorno, dove vengono anche alloggiati i componenti della troupe e il cast.
Jan De Bont convince Jason Patric e Sandra Bullock a girare il maggior numero di scene possibile senza uso di controfigure. Questo per l'attrice, essendo previste delle riprese sott'acqua, comporta anche il dover superare la sua idrofobia, causata da un incidente col surf che ebbe in età adolescenziale.
E in maniera inevitabile non tutto fila liscio. Durante una ripresa in moto in cui effettua un salto in aria di circa nove metri, Jason Patric perde la presa sul mezzo e atterra su un cespuglio, cosa tuttavia che non impedisce che ne esca mal ridotto e con alcune ferite. Sandra Bullock, invece, a un certo punto rischia di essere colpita alla testa con forza dal timone della nave, ma viene tratta in salvo da Jason Patric.
Per la scena in cui la Seabourn Legend distrugge il porto di un'isola, De Bont non ha intenzione di vederla ricreata in studio con modellini o far uso di CGI, bensì girarla dal vivo, per maggiore necessità di realismo.
Come location, viene scelta la città di Marigot, in Francia. Quattordici telecamere sono pronte a riprendere la sequenza da ogni angolazione poiché, come intuibile, vi è una sola possibilità: in caso di fallimento, ricostruire il set e rigirare la scena prenderebbe troppo tempo e anche troppo denaro.
L'inizio delle riprese di questa scena viene comunque ritardato a causa di un uragano che distrugge in parte anche il set, il quale deve essere così rinforzato. La scena viene conseguita con successo utilizzando esplosivi, rampe idrauliche e una replica parziale della Seabourn Legend.
Il costo finale di questa impresa è di ben 25 milioni di dollari, la singola scena più costosa di sempre nella storia del cinema: un record difficilmente battibile. Per fare un paragone, con una cifra di poco superiore si era finanziato l'intero primo film della saga.
Speed 2: Senza Limiti (Speed 2: Cruise Control) viene distribuito nei cinema americani a partire dal 13 giugno 1997. A fronte di un budget di almeno 110 milioni di dollari, ma quasi di sicuro superiore a questa cifra, la pellicola arriva infine a incassare a livello internazionale 164 milioni di dollari.
Un incasso di gran lunga inferiore rispetto a quello del primo Speed - costato anche molto meno, peraltro - e del tutto insoddisfacente, se si pensa all'ampio budget impiegato. A quanto sembra, Keanu Reeves ci aveva visto giusto.
Un risultato che ha un impatto a lungo termine sulla carriera di Jan De Bont il quale, dopo la direzione di un altro paio di pellicole, si ritira dalle scene dopo la regia di Tomb Raider: La Culla della Vita (Tomb Raider: The Cradle of Life). Nonostante ciò, il regista dichiara che non gli dispiacerebbe girare un terzo capitolo della saga, qualora Keanu Reeves e Sandra Bullock partecipassero. Questo, però, appare alquanto improbabile.
La Fox, dal canto suo, sembra non aver preso molto bene il rifiuto da parte di Keanu Reeves di essere parte di questo sequel, tanto che per oltre dieci anni non gli offre altri ingaggi... ma questa è un'altra storia.

venerdì 15 novembre 2019

A scuola di cinema: Speed (1994)

1985: Esce il film A 30 Secondi Dalla Fine (Runaway Train), basato su un soggetto di Akira Kurosawa, che vede Jon Voight ed Eric Roberts - nella parte di due prigionieri evasi - bloccati su un treno senza macchinista diretto ad alta velocità lungo un binario morto.
Dietro consiglio di suo padre, un giovane sceneggiatore di nome Graham Yost vede la pellicola qualche anno dopo la sua uscita e, prendendo in parte spunto da essa, pensa a una storia che sia ambientata su un autobus su cui è stata piazzata una bomba e che non possa andare sotto una certa velocità. Alcuni anni dopo, ha la possibilità di mettere in pratica quest'insolita idea.


1991: Graham Yost è senza un impiego fisso e cerca, tramite il suo agente, di piazzare alcune sceneggiature, soprattutto per serie televisive e sitcom. Avendo dunque tempo libero, scrive in circa quattro settimane la sceneggiatura di un film intitolato Minimum Speed.
In principio, la storia si svolge quasi unicamente sul bus, il quale deve andare a una velocità minima di 20 miglia orarie, ma un suo amico, Paul Bubra, gli suggerisce di portare la velocità a 50 miglia orarie e Yost accetta il consiglio. Lo scrittore toglie inoltre la parola Minimum dal titolo, consapevole che un film d'azione con questa parola rischierebbe di non attirare pubblico, e nel climax finale fa esplodere il mezzo di trasporto contro l'insegna di Hollywood.
Convinto che ci vorrà molto tempo prima che questo trattamento venga notato, se mai verrà notato, Yost si reca con sua moglie in Oregon per il matrimonio di un amico. Lì pochi giorni dopo riceve una telefonata dal suo agente, il quale lo informa che la Paramount ha acquistato la sceneggiatura.
La casa di produzione vorrebbe come regista John McTiernan, grazie alla sua esperienza nel dirigere film d'azione, ma costui declina in quanto vede il progetto come troppo simile a Trappola di Cristallo (Die Hard), da lui appunto diretto qualche anno prima.
McTiernan suggerisce allora come alternativa Jan De Bont, alla sua prima esperienza come regista, in quanto fino a quel momento ha lavorato come direttore della fotografia, tra cui anche per un paio di film diretti da McTiernan.
Alla fine, tuttavia, la Paramount decide di rinunciare al progetto, convinta che un film di due ore ambientato su un bus non funzionerebbe. De Bont e Yost si rivolgono allora alla 20th Century Fox, la quale si dimostra interessata, ma chiede che siano aggiunte ulteriori scene non ambientate sul bus per rendere la trama più variegata.
Yost inserisce allora la scena iniziale ambientata in un ascensore, dietro suggerimento di De Bont (che era rimasto intrappolato proprio in un ascensore durante la produzione di Trappola di Cristallo), e aggiunge di sua iniziativa la battaglia finale sulla metropolitana modificando l'epilogo originario, convincendo così la Fox a dare il via al progetto.
Per il ruolo del protagonista, Jack Traven, la prima scelta ricade su Stephen Baldwin, ma costui rifiuta poiché pensa che il personaggio sia troppo simile al John McClane di Trappola di Cristallo (ironicamente, la stessa obiezione di McTiernan).
De Bont allora propone il nome di Keanu Reeves, di cui ha apprezzato l'interpretazione in Point Break. Anche Reeves, però, è esitante, visto che la sceneggiatura è ancora in fase di rifinitura.
Un primo, ignoto sceneggiatore effettua una prima revisione, che scontenta del tutto Yost, il quale interviene di persona e la rivede a sua volta in circa tre giorni. Dopodiché, qualche settimana prima dell'inizio delle riprese, essa viene affidata a Joss Whedon per un'ulteriore rifinitura. Whedon interviene in particolar modo sui dialoghi, riscrivendone la maggior parte, d'intesa con Yost. Tale ultimo intervento convince Keanu Reeves ad abbandonare le ultime riserve e accettare infine la parte.
Nonostante questo prezioso e ampio lavoro, tuttavia, Joss Whedon alla fine non viene accreditato in via ufficiale come sceneggiatore.
Per prepararsi alla parte, Reeves passa due mesi in palestra e si allena con alcuni agenti della S.W.A.T. Inoltre, dietro richiesta di De Bont, si taglia i capelli. L'attore esagera tuttavia col suo taglio e la Fox attende qualche giorno perché la sua capigliatura ricresca un po', prima di dare il via alle riprese.
Per il ruolo della protagonista, Annie Porter, in una prima fase della sceneggiatura è una paramedica afroamericana e viene contattata Halle Berry, che però rifiuta. In una successiva revisione diviene un'insegnante di scuola guida. Yost ha in mente per questo ruolo Ellen DeGeneres, che tuttavia non viene contattata dalla produzione. La parte viene infine affidata a Sandra Bullock, la quale decide di prendere lezioni di guida di un autobus.
Il ruolo dell'antagonista, Howard Payne, viene affidato a Dennis Hopper. Il suo casting convince Yost a modificare in corsa la trama originaria che vede come cattivo principale - assistito da un complice - il personaggio di Harry Temple interpretato da Jeff Daniels, che invece nell'ultimo script rivisto da Whedon rimane ucciso, lasciando spazio al solo Hopper, la cui presenza e carisma per Yost risultano credibili e sufficienti a rappresentarlo come unica mente criminale.
Le riprese iniziano il 7 settembre 1993 e si concentrano principalmente nella città di Los Angeles. Un giorno, il regista Jan De Bont nota che un tratto di una interstatale è ancora in costruzione e concepisce una scena non prevista nella sceneggiatura, il salto del bus di una strada interrotta. Per questa scena non viene usata tecnologia CGI e il salto avviene davvero grazie a un'apposita rampa e con dentro il mezzo uno stuntman professionista adeguatamente protetto. Alla fine saranno utilizzati 10 autobus per tutte le riprese.
Nonostante le proteste di De Bont, Reeves insiste per girare anche le scene più pericolose, facendo ricorso alla controfigura solo quando è strettamente necessario. 
Le riprese si concludono il 23 dicembre 1993. All'inizio la Fox pianifica di distribuire la pellicola nell'agosto 1994, data che viene anticipata a giugno a seguito del favorevole riscontro di alcune preview con pubblico selezionato.
Speed viene programmato nei cinema americani a partire dal 10 giugno 1994. A fronte di un budget di 30 milioni di dollari, la pellicola arriva infine a incassare oltre 350 milioni di dollari.
La carriera di Keanu Reeves all'epoca dell'uscita di questo film è già lanciata, ma si può dire che anche grazie ad esso ha poi preso piena velocità... ma questa è un'altra storia.