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giovedì 16 dicembre 2021

Prime Video Original 2: Chaos Walking


Ci sono film che, pur con tutte le buone intenzioni del mondo, nascono e muoiono con un pessimo tempismo.
Nel 2008 esce Il Buco nel Rumore (The Knife of Never Letting Go), il primo romanzo della serie Chaos Walking scritta da Patrick Ness, e che risulterà alla fine una trilogia.
Nel 2011, i diritti di sfruttamento cinematografico della saga vengono acquisiti dalla Lionsgate e una prima sceneggiatura è già pronta nel 2012, ma solo nel 2016 la pellicola basata sul primo libro entra effettivamente in produzione, dopo altre millemila revisioni della prima sceneggiatura.
Con un regista di tutto rispetto, Doug Liman, e due interpreti principali quali Tom Holland e Daisy Ridley che sono anche giovani star in ascesa... almeno all'epoca del loro casting... le riprese del film vengono effettuate e completate nel 2017.
La trama è ambientata nel 2257 sul pianeta Nuovo Mondo, colonizzato dagli esseri umani guidati da David Prentiss (Mads Mikkelsen), e vede protagonista Todd Hewitt (Tom Holland), un giovane ragazzo che - come tutti gli altri uomini presenti sul pianeta - proietta i suoi pensieri all'esterno, a volte sotto forma di immagini. Una condizione che è definita il Rumore.
Su Nuovo Mondo le donne non ci sono più, poiché si dice siano state annientate durante un assalto da una razza aliena nativa del pianeta.
Tutto questo cambia con l'arrivo di Viola Eade (Daisy Ridley), parte della seconda ondata della colonizzazione. La sua presenza porta alla scoperta di alcuni, terribili segreti di Nuovo Mondo e l'unico alleato che avrà al proprio fianco sarà Todd Hewitt.
La pellicola rimane nel metaforico cassetto per circa un anno e mezzo, dopodiché si decide che debbano essere effettuate alcune riprese aggiuntive. Che di per sé non sarebbe un problema, se non fosse che quelle due star un tempo in ascesa ora hanno impegni prioritari con le saghe del Marvel Cinematic Universe e di Star Wars, e vi è dunque un rinvio di alcuni mesi.
Una volta concluse tali riprese aggiuntive nella seconda metà del 2019, si programma un'uscita nelle sale cinematografiche nel 2020. Penso possiate capire perché non sia stato possibile. L'uscita viene quindi rinviata a inizio 2021. Penso possiate capire ancora perché non sia stato nuovamente possibile.
Alla fine, Chaos Walking viene programmato nei cinema nel marzo 2021, ma viene ritirato dopo circa un mese e distribuito nel mercato on-demand. Arriva in Italia su Prime Video l'otto giugno 2021.
Questa pellicola risulta davvero un'occasione sprecata, aldilà degli incassi che non sono stati eccelsi, quindi possiamo scordarci eventuali seguiti (anche se il film in sé può essere considerato un prodotto unico, magari non fate troppo caso a un paio di cose per cui non avrete mai una risposta).
Dovrebbe anche rappresentare una lezione sul non prolungare troppo la produzione di un film, ma sappiamo già che non è stato il primo caso e non sarà l'ultimo. Perché più persone mettono mano alla storia, più riprese aggiuntive vengono fatte per sistemare delle cose, più si va avanti nel tempo, più aumenta il rischio di veder annacquato il prodotto.
Un peccato, poiché l'ambientazione e l'idea di partenza non erano male, ma poi la realizzazione non è risultata all'altezza e, pur essendo il film anche apprezzabile sotto alcuni aspetti, si notano già alla prima visione alcune cose lasciate andare un po' alla deriva, piccoli particolari a cui si sarebbe dovuta prestare maggior attenzione.
Piccoli particolari che con ogni probabilità erano più grandi prima delle riprese aggiuntive, le quali hanno tentato invano di salvare il salvabile, sviluppando con ogni probabilità in maniera maggiore i personaggi di Todd e Viola (ragazzini nei libri, adolescenti in questo film grazie alle facce giovanili dei due attori), mentre i comprimari non vanno oltre una caratterizzazione di base.
Se il Rumore nei libri, che offrono molte scappatoie narrative, può essere gestito al meglio, durante la pellicola in maniera inevitabile viene ritratto più volte nella stessa maniera, dando un senso di malcelata ripetitività.
Aggiungiamo a questo il fatto che non si sia poi riusciti a trovare il periodo migliore, causa eventi pandemici, per un'adeguata uscita cinematografica ed ecco dunque l'amaro destino di vedere Chaos Walking sacrificato sull'altare e affidato al mercato on demand nel tentativo, credo proprio non riuscito, di ricercare quella gloria non conseguita al cinema.
Però, per un Nuovo Mondo che non ha sfondato sul grande schermo, esiste un Mondo Nuovo che ancora vive e prospera nei libri. Non è mai troppo tardi per scoprirlo.

mercoledì 5 agosto 2020

A scuola di cinema: Saw - L'Enigmista (2004)

2001: Due studenti di cinematografia australiani vogliono a tutti i costi dirigere e interpretare un film, anche se comporta avere a disposizione un budget ridotto. L'idea che viene loro in mente dà vita a una delle saghe horror più famose e a un memorabile serial killer cinematografico.
Appena entrato alla scuola di cinematografia della Royal Melbourne Institute Of Technology, l'aspirante attore e sceneggiatore Leigh Whannell nota un corto a tema horror intitolato Zombie Apocalypse diretto da un giovane e promettente regista di nome James Wan. Whannell entra in contatto con Wan e scopre che entrambi sono appassionati di film horror. Diventano così grandi amici e compagni di stanza.
Una volta usciti dall'università, i due cercano un progetto tramite cui farsi notare dai produttori australiani, facendo al contempo per alcuni anni altri piccoli lavori per sbarcare il lunario. Entrambi sono rimasti affascinati dal fenomeno The Blair Witch Project, il quale li ha convinti che si possa realizzare un film a basso costo che attiri l'attenzione del pubblico, senza necessariamente essere parte di una grande produzione.
Wan e Whannell iniziano a parlare di possibili idee che non comportino costi ingenti. Wan concepisce tre soggetti, di cui due irrealizzabili, mentre il terzo - due uomini imprigionati in una stanza con un cadavere, senza che ne sappiano il motivo - cattura l'attenzione di Whannell. Prima ancora di scrivere una sceneggiatura, Whannell concepisce di getto il titolo e un primo logo.
Qualche tempo dopo, Whannell inizia a essere soggetto a forti attacchi di emicrania e, temendo di avere un tumore al cervello, si sottopone a una risonanza magnetica, la quale per fortuna dà esito negativo. Mentre si trova in sala d'attesa prima di essere chiamato, Whannell concepisce il personaggio di Jigsaw, partendo dal presupposto di cosa potrebbe fare una persona a cui venisse comunicato di avere solo pochi anni di vita.
Con ora un deus ex machina e una motivazione, Whannell scrive la sceneggiatura del film, la quale viene poi revisionata e integrata da James Wan. Dopodiché, per oltre un anno, tra il 2001 e il 2002, i due cercano di vendere il progetto a qualche produttore australiano, senza successo: non per mancanza di attenzione, ma perché non si riescono mai a trovare i fondi necessari, pur per una produzione a basso costo.
Per vie traverse, la sceneggiatura capita tra le mani dell'agente letterario Ken Greenblat, il quale suggerisce a Wan e Whannell di recarsi a Los Angeles, dove avranno più possibilità di vedersi finanziato il film. I due tuttavia esitano, poiché ritengono che la sola sceneggiatura non possa essere sufficiente, e decidono quindi di girare un cortometraggio per dimostrare le potenzialità del loro progetto.
Whannell preleva 5.000 dollari australiani dei suoi risparmi. Lui e James Wan decidono di concentrarsi sulla scena della trappola per orsi - interpretata nel lungometraggio da Shawnee Smith, qui sostituita da Whannell. James Wan dirige il cortometraggio, della durata di circa nove minuti, che viene girato in due giorni, mentre la troupe è composta da cameramen della rete televisiva Australian Broadcasting Corporation, che i due conoscono da impieghi precedenti e che accettano di lavorare a titolo gratuito per ricambiare alcuni favori fatti loro da Wan e Whannell in passato.
James Wan crea praticamente da zero il pupazzo Billy, come omaggio al pupazzo meccanico creato da Carlo Rambaldi per Profondo Rosso.
Wan e Whannell si trasferiscono a Los Angeles all'inizio del 2003 e iniziano a mostrare la loro sceneggiatura e il DVD del cortometraggio ad alcune case di produzione, fino a che non capitano tra le mani del produttore Gregg Hoffman, il quale li passa a sua volta ai colleghi Mark Burg e Oren Koules, che ne rimangono conquistati e offrono a Wan e Whannell un controllo creativo totale sulla pellicola. Inoltre affidano a James Wan la regia e a Leigh Whannell il ruolo da protagonista di Adam. A tale scopo viene fondata la casa di produzione Twisted Pictures.
Pur avendo i due autori ricevuto proposte economiche migliori, optano per questa soluzione, visto che altre case di produzione non garantiscono altrettanta libertà a due esordienti quali loro sono.
Il DVD e la sceneggiatura vengono inviati a Cary Elwes, che ne rimane subito intrigato, accettando la parte del dottor Lawrence Gordon. Per prepararsi a questo ruolo, Elwes ottiene alcune indicazioni da un medico del dipartimento di neurochirurgia della UCLA.
Per il ruolo di Amanda, James Wan suggerisce un'attrice che ha adorato quando era ragazzino, Shawnee Smith, quasi certo del fatto che comunque non si dimostrerà interessata. In effetti lei all'inizio oppone un rifiuto, ma quando le viene passato il DVD del cortometraggio cambia idea, per la felicità di James Wan.
Per il ruolo di Jonathan Kramer/Jigsaw viene contattato un abile caratterista con anni di esperienza alle spalle e una voce profonda, Tobin Bell. Costui legge la sceneggiatura e rimane stupito dal colpo di scena finale, accettando la parte subito dopo.
Le riprese durano 18 giorni, precedute da una fase di pre-produzione di appena cinque giorni, e si tengono al  Lacy Street Production Center di Los Angeles. Non avvengono riprese in esterno per via del budget ridotto. A causa delle tempistiche serrate, gli attori hanno poco tempo per provare le loro battute e spesso le prove sono le riprese stesse. Per integrare il materiale girato, Wan ricicla alcuni filmati facendoli passare come riprese di telecamere di sorveglianza o una serie di fotografie.
Saw - L'Enigmista (Saw) viene programmato per la prima volta il 19 gennaio 2004 al Sundance Film Festival. Grazie alle positive reazioni del pubblico, Lionsgate - che pensava di distribuirlo unicamente tramite il direct-to-video - opta così per una programmazione nei cinema americani, che inizia a partire dal 29 ottobre 2004. A fronte di un budget di circa un milione e duecentomila dollari, la pellicola arriva infine a incassare a livello internazionale 104 milioni di dollari.
Un successo strepitoso per una produzione a basso costo, che lancia la carriera sia di James Wan che di Leigh Whannell, e rappresenta la nascita di un nuovo franchise horror che avrà subito un seguito... ma questa è un'altra storia.

giovedì 21 novembre 2019

A scuola di cinema: L'Inventore Di Favole (2003)

1995: Dopo essersi laureato presso l'Università della Pennsylvania, il ventitreenne Stephen Glass entra a far parte della redazione della prestigiosa e storica rivista New Republic, dapprima come stagista, ovvero a fare da galoppino, rispondere al telefono e controllare la corrispondenza. E in seguito come assistente editoriale.
Grazie alle sue capacità di scrittura e a indubbie capacità oratorie, Glass riesce a veder pubblicati i suoi primi articoli già l'anno successivo. Alcuni di questi causano delle polemiche e le persone coinvolte accusano apertamente Glass di essersi inventato tutto. Il direttore di New Republic, Michael Kelly, difende tuttavia il suo assistito e chiede che gli siano fatte delle pubbliche scuse.
Il successo derivante dagli articoli porta Glass a iniziare a collaborare nel 1997 con altre riviste quali Rolling Stone e Harper's.
1998: Charles Lane diventa il nuovo direttore di New Republic in sostituzione di Michael Kelly. Nel mese di maggio, la rivista pubblica un nuovo articolo di Stephen Glass intitolato Hack Heaven, in cui il giornalista descrive l'incontro tra un giovane e arrogante hacker di nome Ian Restil e i soci di una compagnia denominata Jukt Micronics, i quali intendono assumere il ragazzo come consulente per la sicurezza, dopo che costui è riuscito a penetrare nei loro archivi informatici.
Glass - parlando dei buchi legislativi all'epoca presenti nel sistema americano su questo tipo di accordi volti a incentivare chi comunque commette un atto criminale - conclude l'articolo citando una conferenza - tenutasi presso un hotel di Bethesda - sponsorizzata dalla cosiddetta Assemblea Nazionale degli Hacker, in cui Restil viene acclamato come un eroe.
Ma qualcosa in questo articolo non torna a due giornalisti di Forbes Digital Tool, Adam Penenberg e Kambiz Foroohar. Oltre a non trovare traccia dell'esistenza della Jukt Micronics, i due non riescono nemmeno a confutare i dati forniti da Glass nell'articolo, compresa la conferenza del paragrafo finale, quasi fossero inesistenti.
I due chiedono spiegazioni a Charles Lane, il quale a sua volta interroga Stephen Glass. Costui mostra allora un sito web della Jukt Micronics, seppur alquanto dozzinale, e biglietti da visita della società su cui sono indicati numeri di telefono ed e-mail. Ma ai numeri di telefono rispondono delle segreterie telefoniche e le mail tornano indietro come inesistenti. Il giorno prima, tuttavia, uno dei soci della Jukt Micronics, George Sims, aveva chiamato Lane, dichiarando di non voler commentare l'articolo.
Glass afferma che con ogni probabilità è stato ingannato e si scusa. I giornalisti di Forbes gli credono, Lane no. Chiede dunque di essere accompagnato presso l'hotel dove si è tenuta la conferenza descritta nell'articolo.
Glass lo porta in una lobby dell'Hyatt Hotel a Bethesda, in Maryland: lo spazio sembra alquanto stretto per quella grande conferenza descritta dal giornalista, eppure Glass afferma che c'è stata e di avervi assistito. Lane però scopre che, nel giorno in cui Glass dichiara si sia tenuta la conferenza, la lobby era chiusa.
Poco tempo dopo, inoltre, Lane trova le prove che Glass ha ideato il sito web dell'inesistente Jukt Micronics, ha creato falsi biglietti da visita e ha convinto suo fratello Michael a chiamare Lane fingendosi George Sims. L'intero articolo Hack Heaven è stato inventato di sana pianta. Stephen Glass viene dunque licenziato.
Ma qualcosa ancora non torna a Charles Lane. Indaga su un altro articolo scritto da Glass e capisce che anche questo è stato inventato. Conduce allora un'indagine interna, dalla quale emerge infine che, dei 41 articoli scritti da Stephen Glass per New Republic, almeno 27 sono stati inventati, in tutto o in parte.
Una pagina nera del giornalismo americano, che qualche anno dopo trova la sua via sul grande schermo.


La storia dell'ascesa e caduta di Stephen Glass viene descritta dal giornalista Harry Gerard Bissinger in un articolo che compare su Vanity Fair nel settembre 1998. Tale articolo viene opzionato l'anno successivo da Craig Baumgarten e Gaye Hirsch, della rete televisiva HBO, per ricavarne un film originale da trasmettere sulla TV via cavo. Per scrivere la sceneggiatura viene contattato Billy Ray.
Vi è tuttavia, nel periodo in cui lo scrittore è impegnato nella stesura, un cambio ai vertici della rete televisiva, cosicché, quando la sceneggiatura viene consegnata, il film televisivo su Stephen Glass non rientra più tra le priorità.
Il progetto rimane nel limbo per circa un paio d'anni, fino a quando la Cruise/Wagner Productions acquisisce la sceneggiatura dalla HBO e la sottopone alla Lionsgate, che si dimostra interessata. Billy Ray, che vi tiene molto, chiede e ottiene di poter essere anche il regista: è il suo debutto dietro la macchina da presa.
Billy Ray ne approfitta per compiere anche una piccola revisione alla sceneggiatura, incentrandola maggiormente sul personaggio di Charles Lane. A tal proposito, conduce delle interviste con tutte le persone chiave coinvolte nella vicenda. Prova anche a contattare Stephen Glass tramite i suoi avvocati, ma l'incontro non avviene.
Per evitare problemi legali, Ray deve sottoporre la sceneggiatura agli avvocati della Lionsgate, specificando la fonte di ogni passaggio e ogni dialogo.
Per il ruolo di Stephen Glass, viene scelto Hayden Christensen. Scelta curiosa se si pensa che, nell'articolo di Vanity Fair, descrivendo il suo periodo iniziale in redazione come verificatore di fonti, Bissinger definisce Glass il "Darth Vader dei dettagli".
Le riprese si tengono a Bethesda, Montreal, Los Angeles e Washington tra l'estate e l'autunno del 2002. In fase di montaggio finale, Billy Ray sente che manca un epilogo appropriato e così chiede e ottiene dei fondi aggiuntivi per dirigere una scena in cui Christensen/Glass si rivolge a un'immaginaria classe di studenti.
L'Inventore Di Favole (Shattered Glass) viene distribuito nei cinema americani a partire dal 31 ottobre 2003. A fronte di un budget di circa 6 milioni di dollari, la pellicola arriva infine a incassare a livello internazionale poco meno di 3 milioni di dollari. Purtroppo il pubblico non premia questo film.
E Stephen Glass? Dopo aver abbandonato il mondo del giornalismo e aver pubblicato un romanzo intitolato The Fabulist (una sorta di sua autobiografia), sparisce per qualche anno dalle scene, riemergendone quando tenta di perseguire una carriera nel campo legale in California.
Pur lavorando come paralegale per uno studio, gli viene impedito di esercitare la professione di avvocato nei tribunali, poiché secondo la Corte Suprema non offre sufficienti garanzie di affidabilità. Un'ulteriore indagine, condotta durante la sua richiesta di approvazione come legale, porta alla conclusione che Glass abbia falsificato - in tutto o in parte - 42 articoli per le varie riviste con cui ha collaborato tra il 1996 e il 1998.
Chissà se un giorno Stephen Glass diverrà protagonista di un'altra storia.