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mercoledì 17 aprile 2024

Fabolous Stack of Comics: Wolverine - Il Tuo Peggior Nemico


Nello scenario di Krakoa emerso a seguito di House of X/Powers of X, lui non poteva di certo mancare. Stiamo parlando di Wolverine, personaggio mutante tra i più popolari, se non il più popolare, nonché il più riconoscibile dei personaggi Marvel dal pubblico generalista.
Mentre Hugh Jackman si appresta a sfoderare gli artigli un'altra volta, Wolverine - già attivo come componente di X-Force - ha tempo di vivere anche delle avventure in solitaria in una nuova serie regolare iniziata nel 2020. La prima saga di cinque numeri, intitolata Il Tuo Peggior Nemico (Your Own Worst Enemy) è scritta da Benjamin Percy e disegnata da Adam Kubert e Viktor Bogdanovic.
Durante una missione di X-Force, Wolverine entra in contatto con un misterioso polline in grado di creare allucinazioni molto reali e che una setta vuole utilizzare per acquisire poteri mutanti. Dietro questo insolito traffico di stupefacenti vi è un nuovo nemico i cui scopi sono in apparenza insondabili.
Per venire a capo del mistero, in assenza dei suoi compagni di squadra caduti in coma per via del polline, Wolverine deve allearsi con l'agente della CIA Jeff Bannister, che da tempo chiede a Krakoa una cura per la figlia malata.
Successivamente, Wolverine dovrà fare i conti con l'arrivo a Krakoa di un suo vecchio nemico, Omega Red. A tutti i mutanti è concessa ospitalità, anche a lui dunque, nonostante Logan non si fidi affatto. E fa bene, poiché Omega Red si è alleato con la nazione dei vampiri di Dracula per un misterioso obiettivo che vede proprio Wolverine come pedina principale.
In uno scenario davvero corale che più corale non si può come quello di Krakoa, risulta difficile incentrare una serie su un singolo personaggio. Difficile, ma non impossibile, visto che ci siamo già imbattuti nella testata di Cable.
Wolverine crede molto nel sogno di Xavier, ma al tempo stesso è un guerriero che ama agire in solitario portando avanti un suo personale concetto di giustizia, il quale adesso è in contrasto coi dettami del Consiglio dell'isola.
Ci troviamo dunque di fronte a un antieroe che sembra infine veder realizzato il sogno di integrazione per cui si è speso in prima persona negli anni precedenti, ma al tempo stesso desidera ancora battersi contro quelle minacce che mettono in pericolo quel sogno.
Con le trame principali indirizzate altrove, ci si concentra su alcuni aspetti del mondo mutante, in particolar modo quelli riguardanti Wolverine, creando in queste prime storie sia un nuovo avversario che riportando sulla scena uno dei suoi nemici storici.
Quindi trame incentrate molto sull'azione, poco sull'introspezione - diciamo quel tanto che basta in un'occasione del genere - e le consuete artigliate che ristabiliscono l'ordine. Per il momento è più che sufficiente.

sabato 15 agosto 2020

Fabolous Stack of Comics: Vecchio Occhio di Falco


Vecchio Logan (Old Man Logan) è stato pubblicato tra il 2008 e il 2009, ma rimane ancora oggi una saga memorabile. Lo scenario futuro e distopico realizzato da Mark Millar e Steve McNiven continua alla data odierna a essere ricordato e, oltre alla bontà della storia in sé, per questo ha contribuito anche il fatto che il personaggio di Vecchio Logan sia poi trasmigrato nel Marvel Universe per molti anni, in sostituzione dell'allora "giovane" Wolverine, rimasto cristallizzato nell'adamantio... sempre colpa di McNiven, peraltro.
Se il personaggio principale di questa storyline è stato dunque sempre presente, altrettanto non si può dire del suo mondo di provenienza, dove i supercriminali guidati dal Teschio Rosso hanno sterminato la quasi totalità dei supereroi e conquistato gli Stati Uniti d'America. Uno dei pochi sopravvissuti in questo mondo, oltre a Wolverine, è Occhio di Falco, che diviene tra il 2018 e il 2019 il protagonista della maxiserie in dodici numeri Vecchio Occhio di Falco (Old Man Hawkeye), perché sì, è giusto mantenere le tradizioni.
La storia è scritta da Ethan Sacks - mai sentito, ma è un problema mio - e disegnata in buona parte da Marco Checchetto, nonché da Ibraim Roberson e Francesco Mobili. La maxiserie si presenta come un prequel di Vecchio Logan ed è quindi ambientata qualche anno prima dei tragici eventi di questa saga.
Occhio di Falco sta perdendo la vista in maniera graduale a causa di un glaucoma, ma prima che ciò accada intende vendicarsi di coloro che hanno ucciso i suoi compagni di squadra, i Vendicatori... oops, scusate, volevo dire gli Avengers, nonché la sua amata Natasha, la Vedova Nera. Una vendetta dal sapore amaro, poiché è rivolta contro persone che un tempo chiamava amici e che sono stati suoi alleati in passato, i Thunderbolts. Questo comporterà un lungo viaggio nelle Terre Desolate e oltre e, come intuibile, sarà pieno di insidie quali un Venom Multiplo, un Barone Zemo che non ha più nulla da perdere e un Bullseye anch'egli assetato di vendetta.
Come ho detto, non conosco lo sceneggiatore, ma ha fatto un buon lavoro: ha saputo riportare in poche pagine alla mente del lettore quello scenario immaginato da Mark Millar, senza aggiungerci nulla di suo e rimanendo fedele alla visione originaria del suo ideatore. Certo, a voler ben vedere qualche frammento aggiuntivo c'è, ma nulla che non fosse già intuibile in maniera autonoma o che Millar avesse lasciato in sospeso volutamente (per dirne una, allo scozzese di raccontare per filo e per segno come Occhio di Falco avesse perso la vista non importava affatto, poiché era ininfluente ai fini della storia che voleva narrare).
Inoltre, Sacks integra qualche tassello lasciato in sospeso nella storia principale, come ad esempio dove Occhio di Falco abbia recuperato la Ragnomobile o come sia nato il Venom T-Rex.
C'è da fare un plauso all'artista principale di questa maxiserie, che è Marco Checchetto, poiché - almeno questa è stata la mia percezione - non ha mai cercato di rifarsi allo stile di Steve McNiven, ma ha lasciato una propria impronta personale in tutti e nove numeri (più una pagina) che ha disegnato. La sua resa delle varie espressioni facciali, oltre che delle scene d'azione, è encomiabile. Unica pecca appunto è che rimane un'opera "incompiuta".
Se la storia di Roberson è un flashback e dunque ci può stare il cambio di grafica, gli ultimi due capitoli vengono invece realizzati da Francesco Mobili. La cui bravura non si discute - e ci mancherebbe altro, aggiungo io - ed effettua un lavoro altrettanto buono, cosa non così immediata se si pensa alla difficoltà del compito assegnatogli, essendo la chiusura di una storia quasi sempre la parte più intrigante. Ma lo stacco si nota. Chissà come sarebbe stato lo scontro tra Occhio di Falco e Bullseye se a realizzarlo fosse stato Marco Checchetto.
Senza soffermarci in maniera ulteriore su questo dettaglio, comunque, il quadro complessivo che esce fuori da questa storia è un perfetto corollario alla saga ideata da Mark Millar. E le Terre Desolate diventano un po' meno desolate.

lunedì 18 maggio 2020

Fabolous Stack of Comics: Deadpool contro Vecchio Logan

Da un lato abbiamo il mercenario chiacchierone, un concentrato di cinismo e battute al vetriolo. Dall'altro un Arma X invecchiato proveniente da un futuro distopico, amareggiato e in cerca di una propria identità in quello che per lui è il passato. Cosa potrebbe andare storto? Tutto.


Deadpool contro Vecchio Logan (Deadpool vs Old Man Logan) è una miniserie di cinque numeri pubblicata tra il 2017 e il 2018. Ai testi c'è Declan Shalvey, un disegnatore che prova a fare il salto della barricata, mentre ai disegni troviamo Mike Henderson, che compie un lavoro senza infamia e senza lode.
Declan Shalvey è un ottimo artista, che ha collaborato anche a un paio di progetti realizzati in coppia con Warren Ellis. Ho sempre un po' di timore quando un disegnatore prova a fare il "salto della barricata", ma va anche ammesso che, se proprio bisogna farsi le ossa come sceneggiatore, una miniserie che non ha alcun impatto sui personaggi e la loro continuity è una buona palestra.
Shalvey punta per questa miniserie su due elementi narrativi abbastanza scontati, ma comunque ben inquadrati nel contesto della storia: le differenze caratteriali tra i due personaggi e il fatto che entrambi siano prodotti del Progetto Arma X. Cosicché, quando si imbattono - ognuno per motivi differenti - in una mutante di nome Maddie, che rischia di divenire vittima di un'organizzazione surrogata di Arma X, non possono fare a meno di vedere in lei il loro passato e cercare di aiutarla, ognuno a modo suo.
Da qui alcuni contrasti che portano al versus del titolo, con i due che non immaginano che - presi dai loro demoni personali e perseguendo i loro obiettivi - la visione del mondo di Maddie potrebbe differire dalla loro in maniera drastica.
La storia procede dall'inizio alla fine su binari consueti, quindi non aspettatevi grandi colpi di scena. Shalvey parte dal presupposto che i due protagonisti siano già conosciuti dai lettori e forse da un certo punto di vista è giusto così. In ogni caso, se non avessi letto la minisaga che introduce Vecchio Logan di Mark Millar e Steve McNiven, avrei fatto fatica a inquadrare il personaggio (sì, sono d'accordo con voi, chi non l'ha letta commette un crimine contro l'umanità). Bello quando Vecchio Logan cambia all'improvviso idea su Maddie, volendo ucciderla in quanto da lui ritenuta pericolosa, scordandosi che Charles Xavier non pensò la stessa cosa di lui quando lo accolse tra gli X-Men... bel voltafaccia.
Shalvey fa quello che può nei limiti delle sue competenze di sceneggiatore, che credo non siano molto ampie, marcando non più di tanto sul lato "giocoso" e surreale di Deadpool. Ne risulta dunque una storia che vira di più sulla serietà che sulla seriosità. Quando un altro personaggio che non è Deadpool fa una battuta su una scoreggia, echi dei film con Massimo Boldi e Christian De Sica sono comunque risuonati attorno a me.
Non mi sento comunque di affossare del tutto questa miniserie. Alla fine adempie al suo compito... non era certo partita con l'intento di essere il nuovo Watchmen... e risulta quella lettura disimpegnata e senza troppe pretese che con ogni probabilità a Declan Shalvey è stato chiesto di impostare. Insomma, se cercate qualcosa di leggero, da "sciroppare" in tutta fretta, con cui intervallare altre vostre letture, questa è la storia che fa per voi.