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sabato 28 ottobre 2023

A scuola di cinema: Brivido Caldo (1981)

1980: Lawrence Kasdan ha completato per George Lucas le sceneggiature sia di L'Impero Colpisce Ancora (The Empire Strikes Back) che de I Predatori dell'Arca Perduta (Raiders of the Lost Ark), i quali si riveleranno due grandi successi.
Lo sceneggiatore, che ormai bazzica l'ambiente cinematografico da circa cinque anni, da quando ha cercato di piazzare - per il momento senza successo - la sceneggiatura di Guardia del Corpo (The Bodyguard), vuole ora compiere il grande passo e provare a stare dietro la macchina da presa dirigendo un progetto personale. 
Lawrence Kasdan riesce infine in questa impresa, pur non senza qualche inevitabile difficoltà.


Già nel 1979, Lawrence Kasdan ha completato la sceneggiatura di un film noir, ispirato a La Fiamma del Peccato (Double Indemnity) di Billy Wilder, che incontra i favori di Alan Ladd Jr., presidente della 20th Century Fox, il quale è anche disposto a offrirgli la regia.
Ma il progetto non riceve il via libera poiché qualche tempo dopo Alan Ladd Jr. si dimette dalla propria posizione per fondare una sua società di produzione, The Ladd Company. Quando dunque la 20th Century Fox rinuncia ai diritti sulla sceneggiatura di Lawrence Kasdan, in quanto costui vuole a tutti i costi come protagonisti degli attori sconosciuti, contro il parere della società di produzione, The Ladd Company. rileva la sceneggiatura.
Alan Ladd Jr. vuole mantenere l'impegno preso nei confronti di Kasdan di fargli dirigere la pellicola ed è anche disposto ad accettare attori sconosciuti per le parti principali, tuttavia non si può ignorare il fatto che questo sia il debutto alla regia per Lawrence Kasdan, che non può dunque vantare alcuna esperienza pregressa, e vengono richieste delle garanzie.
Tale rassicurazione viene portata avanti da George Lucas - oltre che fedeli collaboratori, lui e Kasdan sono grandi amici - il quale si rende garante personale nei confronti del regista, arrivando addirittura a mettere sul piatto 250.000 dollari della LucasFilm qualora il progetto superasse il budget previsto.
Per molti anni, Lawrence Kasdan rimane all'oscuro di questo fatto, anche perché George Lucas chiede che non sia indicato come produttore o collaboratore del film, viste le tematiche trattate.
Il ruolo di Ned Racine viene proposto in un primo momento a Christopher Reeve, il quale però non ritiene adatta per sé la parte di un avvocato dalla pessima reputazione, che viene infine assegnata a William Hurt. Il personaggio prevede che abbia dei baffi. Alan Ladd, tuttavia, ritiene che stiano male sulla faccia dell'attore e chiede che siano tolti. Ma Lawrence Kasdan rimane inflessibile su questo aspetto del personaggio che viene infine accettato.
Per il ruolo di Matty Walker, si fa avanti un'attrice sconosciuta che, fino a quel momento, è apparsa solamente in una soap opera televisiva intitolata The Doctors e ha recitato molto a teatro: il suo nome è Kathleen Turner.
L'attrice, a New York per una rappresentazione teatrale, chiede dunque un'audizione, ma questa le viene rifiutata a causa della sua totale mancanza di esperienza cinematografica e poiché non ritenuta adatta per la parte.
Quattro mesi dopo, con la parte di Matty Walker ancora non assegnata, Kathleen Turner è a Los Angeles per partecipare al provino di un altro film, California Dolls (All the Marbles). Qui incontra la responsabile del casting, Wally Nicita, che riesce a farle ottenere un incontro con Lawrence Kasdan. Per l'attrice è la prima audizione di una certa rilevanza, in cui deve anche recitare una scena insieme al collega William Hurt.
La sua resa del personaggio, tuttavia, è così convincente che per Lawrence Kasdan è come aveva immaginato Matty Walker nella sua testa. Anche la produzione, nonostante la mancanza di esperienza di Kathleen Turner, deve riconoscere che il provino è stato eccellente e così la parte è sua.
Nel ruolo minore del piromane Teddy Lewis vi è inoltre Mickey Rourke, in una delle sue prime parti di rilievo. Anche se rimane sul set solo per un giorno, l'esperienza lo convince a perseguire una carriera di attore a tempo pieno.
Le riprese iniziano in via ufficiale il 12 novembre 1980, tenendosi in Florida, Los Angeles e alle Hawaii.
Poiché le tematiche del film sono abbastanza cupe e sono previste alcune scene di sesso, occorre alleggerire la tensione sul set. Quindi il primo giorno William Hurt e Kathleen Turner decidono di presentarsi a ognuno dei componenti della troupe. Con una particolarità: entrambi sono nudi.
Sempre i due attori ogni tanto corrono lungo un prato o saltano in una piscina per lo stesso motivo. Tuttavia, la potenza di alcune scene si fa sentire sull'allora inesperta Kathleen Turner che, in più di un'occasione, quando si ritira nel proprio camerino piange e trema per l'emozione.
La novella attrice ha anche modo di scoprire particolari poco piacevoli dello show business quando il suo agente le riferisce che qualcuno ha messo in giro la voce che stia avendo una relazione sia con Lawrence Kasdan che con William Hurt. Notizia del tutto infondata, ovviamente.
Le riprese si concludono il 5 febbraio 1981. Un primo montaggio include molte più scene a sfondo sessuale e di violenza, ma si opta infine per eliminarne alcune lasciando il resto all'immaginazione dello spettatore.
Brivido Caldo (Body Heat) viene distribuito nei cinema americani a partire dal 28 agosto 1981. A fronte di un budget di 9 milioni di dollari, la pellicola arriva infine a incassare 24 milioni di dollari.
Nonostante le scene più crude e piccanti siano state tolte nel montaggio finale, il film risulta comunque molto provocativo per gli standard dell'epoca, scioccando parte del pubblico. La madre di Ted Danson, uno degli attori co-protagonisti, esce dal cinema turbata per quanto ha visto in pochi minuti, ma per non deludere il figlio per molti anni gli fa credere di avere visto il film per intero.
Sia per Lawrence Kasdan che per Kathleen Turner si tratta di un ottimo debutto cinematografico che consente loro di proseguire con le loro carriere, rispettivamente da regista e attrice cinematografica. Kasdan rinnova inoltre poco tempo dopo la collaborazione con William Hurt grazie a Il Grande Freddo (The Big Chill)... ma questa è un'altra storia.

sabato 22 aprile 2023

A scuola di cinema: Angel Heart - Ascensore per l'Inferno (1987)

1978: Viene pubblicato il romanzo Falling Angel, scritto da William Hjortsberg.
L'opera, ambientata nel 1959 a New York, vede protagonista il detective privato Harry Angel, il quale riceve l'incarico dall'enigmatico Louis Cyphre di ritrovare Johnny Favorite, un cantante molto famoso prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale e scomparso senza lasciare tracce nel 1943.
L'indagine per Harry Angel si rivela subito complicata e piena di insidie, portandolo a entrare in contatto col sottobosco mistico di New York.
Questo romanzo diviene oggetto qualche anno dopo di un celebre adattamento cinematografico.


Nello stesso anno in cui viene pubblicato il romanzo di William Hjortsberg, i diritti di sfruttamento cinematografico vengono opzionati dalla Paramount Pictures. Lo stesso William Hjortsberg viene incaricato di scrivere la sceneggiatura, mentre la regia è affidata a John Frankenheimer e la parte principale a Dustin Hoffman. Tuttavia l'opzione scade senza che il film entri mai in produzione.
Robert Redford viene a conoscenza del progetto e si dimostra interessato, così William Hjortsberg scrive un paio di bozze di sceneggiatura. Tuttavia, pur con un grande attore a supporto, nessuno studio cinematografico vuole investire del denaro, in quanto la trama è ritenuta troppo cupa, e viene chiesto allo sceneggiatore un lieto fine, richiesta a cui Hjortsberg si oppone.
Il progetto finisce dunque nel limbo per alcuni anni, riemergendo solo nel 1985, quando il produttore Elliott Kastner discute di un possibile adattamento dell'opera di William Hjortsberg col regista Alan Parker. Costui, che ha letto il romanzo rimanendone affascinato, accetta la proposta e inizia a scrivere la sceneggiatura. Nel fare questo, Alan Parker ha un incontro con Hjortsberg, poiché intende apportare alcuni cambiamenti, oltre al titolo, a cui lo scrittore non si oppone.
Innanzitutto, Alan Parker trasferisce buona parte della storia a New Orleans, visto che associa questa città alle pratiche occulte e al voodoo. Inoltre ambienta il tutto nel 1955, per far sì che i personaggi presentino un look più datato e vintage.
Completata la sceneggiatura nel settembre 1985, il regista si reca a Roma per incontrare i produttori Mario Kassar e Andrew Vajna. I due, dopo aver visionato lo script, accettano di finanziare il film tramite la loro società Carolco Pictures, dando ad Alan Parker pieno controllo creativo. In principio il regista pensa di girare il tutto in bianco e nero, ma capisce ben presto che questa non è una soluzione praticabile a livello commerciale.
Alan Parker propone la parte di Harry Angel a Robert De Niro, ma costui è più interessato a Louis Cyphre, pur comparendo meno rispetto al protagonista. Tuttavia, non è affatto facile convincere l'attore ad accettare questo ruolo. Alan Parker ha svariati incontri con lui in un arco di alcuni mesi, durante i quali l'attore gli pone numerose domande su anche i particolari più minuti della sceneggiatura.
De Niro si reca poi insieme al regista nel quartiere di Harlem, in una delle zone scelte per le riprese, leggendo la sceneggiatura seduto su un pavimento umido e, infine, dà il proprio assenso.
Mentre si svolge il tortuoso processo di casting di Robert De Niro, la parte di Harry Angel viene proposta a Mickey Rourke, che accetta rinunciando così a un ruolo in Platoon.
La parte di Epiphany Proudfoot viene affidata a Lisa Bonet. Per l'attrice è il debutto cinematografico, ma si è già fatta un nome comparendo nel telefilm I Robinson (The Cosby Show) nel ruolo di Denise. Alan Parker, in realtà, non ha mai visto questa sitcom, rimane semplicemente convinto dalla sua audizione.
Le riprese iniziano in via ufficiale il 31 marzo 1986, tenendosi a New York e in Louisiana.
Robert De Niro decide, quando non si è impegnati sul set, di tenere le distanze da Mickey Rourke, giungendo fino al punto di non parlargli. Questo non per una sorta di antipatia, ma per rendere più efficaci le scene in cui recitano insieme, come se non si conoscessero.
Non ci sarebbe alcun problema, se non fosse che Mickey Rourke prende la cosa molto sul personale, prolungando la reciproca antipatia tra i due ben oltre la conclusione della lavorazione. Questo film rappresenta quindi la prima e unica collaborazione tra i due attori e, negli anni e decenni a seguire, avranno modo l'uno di criticare l'altro, anche facendo uso di insulti.
Alan Parker non ha di questi problemi con Robert De Niro, ma rimane intimidito dalla sua resa del personaggio di Louis Cyphre, lasciandogli molta libertà su come girare le sue scene, fino ad arrivareal punto di fargliele dirigere.
In un ruolo minore è presente l'attrice Shirley Stoler, ma il suo apporto è di breve durata in quanto - al suo primo giorno di riprese sul molo di Coney Island - viene travolta da un'onda anomala mentre sta pronunciando le sue battute, scomparendo nelle acque.
Una volta riemersa e controllata dallo staff medico, Shirley Stoler si rifiuta categoricamente di continuare e così il suo posto viene preso dalla sua controfigura.
Le riprese si concludono il 20 giugno 1986.
La Motion Picture Association of American (MPAA) richiede che siano apportati dei tagli alla scena di sesso tra Mickey Rourke e Lisa Bonet, ritenuta eccessiva, per evitare un rating X di vietato ai minori. Alan Parker, nonostante non sia esattamente entusiasta della cosa, interviene per placare anche le preoccupazioni del distributore e taglia così dieci secondi di quella scena, che consentono di ottenere il Rating R. Quando la pellicola approda sui supporti fisici, tuttavia, quei secondi vengono reinseriti.
Angel Heart - Ascensore per l'Inferno (Angel Heart) viene distribuito nei cinema americani a partire dal 6 marzo 1987. A fronte di un budget di 17 milioni di dollari, la pellicola arriva infine a incassare poco più di quella stessa cifra.
Oltre alla particolarità della trama, contribuisce a questo risultato anche il successo non previsto di Arma Letale (Lethal Weapon), che inizia la sua programmazione nei cinema nello stesso, identico giorno.
Robert De Niro dal canto suo, dopo i ruoli infernali di questo film e Gli Intoccabili (The Untouchables), decide di prendere una svolta più leggera con Prima di Mezzanotte (Midnight Run)... ma questa è un'altra storia.

sabato 10 dicembre 2022

A scuola di cinema: L'Anno del Dragone (1985)

1981: Viene pubblicato il libro L'Anno del Dragone (Year of the Dragon), scritto da Robert Daley.
L'opera narra della lotta del capitano di polizia, e veterano di guerra, Arthur Powers contro la Triade Cinese, la quale sta cercando di prendere il controllo del crimine organizzato nella Chinatown di New York.
Un romanzo che diviene pochi anni dopo il soggetto di una celebre pellicola.


Il libro di Robert Daley viene opzionato all'inizio del 1983 da Dino De Laurentiis, il quale approccia in un primo momento per la direzione Mark Lester. Tuttavia, qualche tempo dopo il regista viene dirottato verso le riprese di Fenomeni Paranormali Incontrollabili (Firestarter), il cui inizio dei lavori non può essere ritardato.
Il produttore contatta allora Michael Cimino per la regia del progetto. In principio il regista rifiuta la proposta, in quanto ritiene che l'argomento delle Triadi Cinesi negli Stati Uniti possa risultare poco interessante per il pubblico, ma decide in un secondo momento di accettare, purché gli sia consentito di scrivere la sceneggiatura al posto di Robert Daley, che era stato contattato per l'adattamento.
Michael Cimino ottiene dunque anche l'incarico di occuparsi del trattamento, ma capisce subito che non riuscirà mai a rispettare la scadenza imposta dalla produzione prima dell'inizio dei lavori, la quale non può essere soggetto a dei ritardi, e cerca dunque qualcuno che possa aiutarlo a scrivere la sceneggiatura.
La sua scelta ricade su Oliver Stone, che conobbe quando quest'ultimo gli chiese invano di dirigere Fuga di Mezzanotte (Midnight Express), cosa non possibile in quanto il regista doveva occuparsi delle riprese de Il Cacciatore (The Deer Hunter). Cimino ha anche avuto la possibilità di leggere la sceneggiatura di Platoon, non ancora messo in produzione.
Oliver Stone si dichiara interessato ed è disposto a ricevere un compenso inferiore a quello consueto, purché Dino De Laurentiis si impegni per mettere poi in produzione Platoon. Ciò gli viene garantito.
Per un maggiore approfondimento, Cimino e Stone riescono a entrare in contatto con alcuni abitanti di Chinatown e Atlantic City, tra cui alcuni componenti di una banda criminale orientale.
Nella sceneggiatura il nome di Arthur Powers viene modificato in Stanley White e per esso Michael Cimino si ispira a un poliziotto di origini polacche da lui conosciuto personalmente.
Per questo ruolo, Michael Cimino pensa in un primo momento a Nick Nolte e Jeff Bridges, ma poco dopo visiona il film Il Papa del Greenwich Village (The Pope of Greenwich Village), in cui uno dei protagonisti è Mickey Rourke. Il regista rimane favorevolmente impressionato dalla sua interpretazione e oltretutto ha già lavorato con l'attore in I Cancelli del Cielo (Heaven's Gate). La parte dunque è sua.
Per preparare Mickey Rourke al meglio a livello fisico, Cimino assolda un ex biker degli Hell's Angels, Chuck Zito, il quale sottopone l'attore a sessioni di corsa e di pugilato su base giornaliera.
Per il ruolo della giornalista Tracy Tzu viene scelta la modella Ariane Koizumi, al suo debutto cinematografico. La sua inesperienza, tuttavia, si fa ben presto sentire e così questa è sostanzialmente l'unica pellicola da lei interpretata, dopodiché torna a una per lei più remunerativa attività di modella.
Le riprese iniziano in via ufficiale il 27 ottobre del 1984. Pur essendo la storia ambientata principalmente a New York, sono poche le riprese che si svolgono in questa città, mentre in realtà gran parte della lavorazione si tiene in North Carolina, a Wilmington, dove vengono costruiti ampi e credibili set che rispecchiano le strade della Grande Mela. Ulteriori riprese si svolgono in Thailandia e Canada.
Siccome Michael Cimino è reduce dal flop de I Cancelli del Cielo, dove il budget è lievitato in maniera spropositata, Dino De Laurentiis fa un accordo col regista, promettendogli una delle Mercedes della produzione qualora si dovessero concludere le riprese nelle tempistiche previste e senza sforare il budget. Se invece ciò non accadrà, Cimino dovrà rinunciare a una parte del suo ingaggio pari a 50.000 dollari.
Il budget viene sforato, seppur di poche migliaia di dollari, ma le tempistiche vengono rispettate, anzi, la lavorazione termina anche qualche giorno prima. Così Michael Cimino si aggiudica l'automobile.
L'unica vera frattura tra il produttore e il regista si verifica per la scena finale. Quando Stanley White viene portato via da Ariane durante una rissa, nella sceneggiatura iniziale è previsto che il poliziotto guardi la donna ed esclami che se si combatte troppo a lungo si finisce per sposare il nemico. Questa frase non piace a Dino De Laurentiis, forse perché la giudica non politicamente corretta, e pretende che venga modificata.
Michael Cimino obietta, affermando che il contratto da lui firmato gli garantisce la final cut della pellicola, ma De Laurentiis gli fa notare una clausola che in realtà sancisce l'esatto contrario e così il regista si ritrova costretto a fare quanto richiesto, pur ritenendo la cosa incomprensibile.
L'Anno del Dragone (Year of the Dragon) viene distribuito nei cinema americani a partire dal 16 agosto 1985. A fronte di un budget di 24 milioni di dollari, la pellicola arriva infine a incassare a livello internazionale circa 30 milioni di dollari.
Alla sua uscita, il film si attira le critiche di alcune comunità asiatiche presenti negli Stati Uniti, in quanto ritenuto offensivo nei confronti dell'intera popolazione asiatica, che attuano una politica di boicottaggio, spalleggiata anche da Robert Daley.
Dopo alcune settimane durante le quali le critiche non sono tenute in considerazione e vengono rispedite al mittente, la produzione dà infine ascolto alle proteste e fa inserire, prima dell'inizio delle proiezioni, un disclaimer che dichiara che la pellicola non intende sminuire o ignorare le positive qualità delle comunità cinesi residenti negli Stati Uniti e che qualsiasi somiglianza con eventi accaduti o con persone reali è da ritenersi puramente casuale.
Dino De Laurentiis non tiene infine alla sua parola e, non riuscendo a raccogliere i fondi necessari, non è in grado di mettere in produzione Platoon. Oliver Stone gli fa dunque causa per questo, ma poco tempo dopo trova un'altra casa di produzione interessata e può così portare avanti questo progetto... ma questa è un'altra storia.