mercoledì 6 maggio 2026

Fabolous Stack of Comics: Berserk - L'Inizio della Notte Eterna


Dopo Il Giorno della Partenza, Gatsu ha abbandonato la squadra dei Falchi, a cui è rimasto legato per tre anni e dove ha conosciuto Grifis e Caska, nonché altri compagni d'arme.
Sembrerebbe dunque un capitolo chiuso della sua vita, eppure si sa bene che è difficile lasciarsi certe cose alle spalle e le conseguenze si avvertono subito in L'Inizio della Notte Eterna, pubblicato sulla rivista Young Animal nel 1995.
Mentre Gatsu ha un insolito incontro sovrannaturale con il Cavaliere del Teschio, che lo avverte dell'arrivo di un'Eclissi tra un anno, Grifis - forse turbato dalla partenza di Gatsu - si intrufola nella camera della principessa Charlotte e la forza a un rapporto sessuale, sverginandola.
Quando il re delle Midlands scopre la cosa, fa incarcerare Grifis sottoponendolo ad atroci torture e condanna a morte l'intera squadra dei Falchi. Metà di loro viene uccisa o si dà alla macchia e coloro che rimangono si riuniscono sotto il comando di Caska.
Quasi un anno dopo, i sopravvissuti intendono tentare un'impresa impossibile cercando di liberare Grifis e al loro fianco ritorna Gatsu.
Si avverte subito come questa saga di Berserk - che pur potrebbe essere vista come una sorta di prologo dei drammatici eventi futuri - sia fondamentale per le sorti della serie. In poche pagine quello che davamo assodato in precedenza (la furia guerriera di Gatsu, l'influenza di Grifis a corte, le lodi ai Falchi) svanisce nel nulla e viene del tutto distrutto, per essere sostituito da un quadro molto più cupo. Come è nello stile di Kentaro Miura, che ama mescolare le carte in tavola.
Sta iniziando inoltre a divenire sempre più preminente l'aspetto sovrannaturale, che è quello contro cui Gatsu si confronterà in futuro, come visto nei primi capitoli di quest'opera.
Zodd, degli ignoti dei che governano il destino degli esseri umani e ora il Cavaliere del Teschio, tutti tasselli di un mosaico che si sta andando a comporre. Anche il lettore più sprovveduto ha ormai capito che l'Eclissi è il perno di tutto, il punto di non ritorno.
In tutto questo assistiamo anche alla caduta di Grifis - incapace di accettare la perdita di uno dei suoi e di controllare ciò che non è in suo potere - e l'inizio della relazione carnale e tenera allo stesso tempo tra Gatsu e Caska, entrambi con profonde ferite interne - che sovrastano quelle esterne - che questo difficile legame prova a sanare.
Ma su entrambi, anzi su tutti e tre, si proietta una lunga ombra che ha le sue radici nel passato e che, seppur involontariamente, hanno contribuito a creare.
Si tratta, quindi, di un lungo percorso, fisico e spirituale. Un percorso che potrebbe venire bruscamente interrotto.

martedì 5 maggio 2026

Netflix Original 201: Pain Hustlers - Il Business del Dolore


Non è certo argomento per cui possiamo spacciarci come esperti, ma è noto a molti che la sanità americana differisce in maniera notevole da quella italiana. La prima, infatti, è molto basata sulla sanità privata, finanziata da varie assicurazioni, a cui bisogna accedere per avere cure adeguate, mentre qui da noi - anche se talvolta si prova a smantellarla - la sanità pubblica è preminente.
Ed entrambe le nazioni presentano la loro dose di scandali. E la motivazione di fondo è sempre quella: i soldi. Restando sulla sponda statunitense, questo è il tema di Pain Hustlers: Il Business del Dolore (Pain Hustlers), diretto da David Yates, scritto da Wells Tower e distribuito su Netflix a partire dal 27 ottobre 2023.
Liza Drake (Emily Blunt) è una ballerina di lap dance che viene notata da Pete Brenner (Chris Evans), un dirigente della casa farmaceutica Zanna, la quale è sull'orlo della bancarotta.
Grazie al suo carisma e alla propria abilità dialettica, Liza Drake riesce a far sì che molti dottori inizino a prescrivere un antidolorifico di nome Lonafen, facendo così salire le azioni della società.
Liza fa così carriera all'interno della multinazionale e diviene ricca, ma ci sono degli effetti collaterali che lei non ha immaginato. E la porteranno alla fine a dover prendere una drastica scelta.
Il film si basa su una storia realmente accaduta, seppur con nomi modificati per ragioni legali, avvenuta circa quindici anni prima della produzione della pellicola. Ma come spesso accade con prodotti del genere, la storia di base viene così ampiamente modificata di modo da diventare qualcosa di diverso rispetto alla fonte originaria.
Diverso in quanto si intende fare un discorso più generale. In questo caso sulla sanità americana e lo strapotere di alcune multinazionali del farmaco, che lucrano sulla salute delle persone malate e talvolta in difficoltà economiche per sole ragioni di profitto, senza pensare alle conseguenze etiche.
Il personaggio di Chris Evans è incarnazione di questo strapotere e della mancanza di moralità, mentre il personaggio di Emily Blunt è colei che, provenendo dalle classi sociali meno abbienti, è ancora aggrappata a certi valori e quindi compie un percorso in cui, dopo aver toccato le stelle, non dimentica del tutto le proprie origini e decide di ritornarvi per il bene comune.
Ne emerge, dunque, un confronto sotterraneo in cui forse nessuno di loro è dalla parte del torto in senso assoluto, poiché entrambi lottano per sopravvivere. Ma un vincitore alla fine deve esserci, qualcuno che possa dare un po' di speranza.
Che sia un'opera moralistica, e un po' buonista, credo sia indubbio. Offre uno sguardo a un mondo che già conosciamo, però non fa mai male vedere come si comporta chi scruta nell'abisso. E cerca di far catapultare altre persone in quell'abisso.

lunedì 4 maggio 2026

Libri a caso: La Chiusa n. 1


Il rapporto tra il Commissario Maigret e il mare, anzi tra Georges Simenon e il mare, è sempre stato molto stretto. Maigret, dopotutto, è nato su un'imbarcazione - metaforicamente parlando - e più volte le sue indagini si sono svolte in località vicine al mare o a un fiume.
Ma Maigret è anche legato strettamente alla città di Parigi e l'autore ha fatto in modo che questi due tratti si conciliassero in La Chiusa n. 1 (L'Écluse numéro 1), pubblicato nel 1933.
Dopo essere uscito ubriaco da un locale sul lungosenna, il marinaio Gassin cade in acqua e, richiamando altri avventori del locale, si scopre il corpo di un uomo pugnalato alla schiena. Si tratta di Emile Ducrau, un imprenditore del luogo che gestisce con autorità l'intero traffico fluviale della Chiusa n. 1 e altre imprese collegate.
Maigret, che sta per andare in pensione, interroga Ducrau su chi possa averlo pugnalato e scopre una realtà molto più complicata. Che diventa ancora più intricata col suicidio del figlio di Ducrau e un omicidio. Riuscirà il Commissario a sbrogliare la matassa prima del suo ritiro?
Sappiamo bene cosa succede quando un autore cerca di liberarsi del suo personaggio più famoso, difficilmente gli va bene, ma sono abbastanza certo che ritorneremo su questo argomento.
Immagino che, nelle intenzioni di Georges Simenon, questo romanzo - che nella sua mente era il penultimo - dovesse rappresentare una summa dei temi che avevano caratterizzato i diciassette libri incentrati su Maigret pubblicati fino a quel momento.
Ecco dunque Parigi, con i suoi edifici già proiettati verso un'era moderna. Ecco la vita di mare, o meglio di fiume, che nasconde mille tragici segreti. Ecco un rappresentante di una classe abbiente, così inviso al Commissario - e suppongo anche a Simenon - che proviene invece da una famiglia umile.
E, infine, Maigret che ancora una volta entra in questo mondo che non gli appartiene ma che impara subito a padroneggiare, non facendosi intimorire da nessuno.
Quindi Maigret/Simenon mostrano tutto il loro disprezzo per Emile Ducrau che, pur in apparenza non avendo compiuto nulla di male, è in realtà l'araldo di tutto il male che permea il lungosenna. Un'autorità che instilla il terrore nei suoi sottoposti, nella sua famiglia, che vengono continuamente irrisi e sbeffeggiati.
Quel tipo di personalità che ritiene che niente e nessuno possano toccarlo e, quando si accorge di tutte le tragedie che ha generato col proprio comportamento, continua a comportarsi come se nulla fosse.
La Chiusa n. 1 rappresenta uno dei più cupi romanzi di Simenon, se non il più cupo visto finora, dove non c'è proprio spazio per alcun tipo di speranza.
Non stupisce, dunque, che Maigret voglia alla fine staccarsi da questo scenario, rifugiandosi in una placida città di campagna insieme alla moglie. Ma si sa, forse il bello deve ancora venire.

domenica 3 maggio 2026

Fabolous Stack of Comics: Berserk - Il Giorno della Partenza


Dalla saga L'Età dell'Oro, Gatsu ha iniziato a far parte della squadra dei Falchi, capitanata da Grifis. Ma molte cose sono accadute in seguito.
Grifis è divenuto uno degli uomini più influenti a corte e si è scoperto che il mondo in cui vivono i Falchi non è così semplice come lo si possa immaginare. Tra bianco e nero, ci sono tante di quelle zone di grigio in cui è difficile raccapezzarsi.
Ma c'è anche un'altra cosa da considerare. Gatsu, per via dell'incontro con Caska e dopo aver capito la vera natura di Grifis, non è più la persona di un tempo. Le conseguenze di questo vengono esplorate ne Il Giorno della Partenza, pubblicato sulla rivista Young Animal nel 1994.
Grifis sventa un nuovo complotto ai suoi danni e manda al rogo i suoi esecutori, tra cui vi è anche la Regina, ponendosi così come uno dei più diretti pretendenti al trono delle Midlands. Un risultato impensabile per un uomo di umili origini.
Al contempo, Gatsu decide di abbandonare la Squadra dei Falchi, in quanto non si riconosce più nel sogno di Grifis e vuole perseguirne uno suo.
Caska non è in grado di fargli cambiare idea, ma vi è qualcuno che non vuole che Gatsu se ne vada ed è proprio Grifis, disposto a riportarlo nelle sue file anche usando le maniere forti.
Siamo dunque a un nuovo punto di svolta, così come lo è stato l'ingresso di Gatsu nei Falchi. In questi tre anni lui è maturato, nel bene e nel male, anche per via di alcuni incarichi "sporchi" che Grifis gli ha affidato.
E ha dunque infine realizzato che non è quella la strada che intende perseguire. Il confronto con Grifis fa subito capire chi ne uscirà vincitore, tanto che Gatsu sconfigge il suo avversario con irridente facilità.
Poiché Gatsu è ora più consapevole di sé ed è proiettato nel futuro, mentre Grifis - pur con tutti i successi conseguiti - è ancora bloccato nel passato e non è maturato. È come una sorta di bambino mal cresciuto a cui non vuole che siano tolti i suoi giocattoli.
Il futuro appare dunque incerto per entrambi e per Caska, anche, che sta iniziando a provare qualcosa per Gatsu dopo l'iniziale risentimento - una sorta di mal riposta gelosia, Ma ciò che nessuno di loro sa è che rimane pendente quella frase pronunciata da Zodd e l'arrivo di questa misteriosa Eclissi.
Anche se Gatsu intende percorrere un sentiero più lucente, l'oscurità continuerà a perseguitarlo. Come lo sta perseguitando sin da quando è nato.

sabato 2 maggio 2026

Libri a caso: I Tre Impostori


La Londra di fine secolo era una città già proiettata verso la modernità. Con la Rivoluzione Industriale in pieno svolgimento, la città diventava sempre più popolosa e piena di nuovi edifici, mentre i primi mezzi pubblici a motore cominciavano a fare la loro comparsa.
Ma c'era ancora qualche rimasuglio del "vecchio" mondo, come le carrozze o gli edifici che presentavano un'architettura di uno stile passato. E il folklore e le leggende rimanevano ancora ben presenti. In questo contesto si svolge il romanzo I Tre Impostori (The Three Impostors), scritto da Arthur Machen e pubblicato nel 1895.
Dyson e Phillips sono due aspiranti scrittori e amici che spesso si ritrovano a parlare per ore di arte e del materialismo del mondo. Un giorno, Dyson incappa in una rara moneta abbandonata da una persona che gli passa davanti correndo.
Da quel momento sia lui che Phillips iniziano a incontrare strane persone, le quali raccontano loro storie ancor più strane piene di elementi sovrannaturali e che vedono al centro un misterioso uomo con gli occhiali. Che sia lui a detenere il segreto che circonda la moneta ritrovata da Dyson?
Oltre ai due scrittori, vi è una terza protagonista di questa storia. Essa è la città di Londra stessa. Nelle vie più affollate è una città moderna, piena di gente che ne anima le strade e auto a motore, ma a volte basta prendere una svolta differente e ci si ritrova all'improvviso in un mondo differente, con edifici decadenti e ancora proiettati nel passato.
Un mondo dove si annidano gli orrori e le leggende che sembrano ormai confinati nel passato e che vengono rappresentati dalle persone che Dyson e Phillips incontrano nel corso delle loro scorribande: storie sul popolo delle fate, uomini che si trasformano in mostri e strumenti di tortura medioevali.
Sono gli apparenti ultimi respiri di quel mondo antico, che sta cedendo il passo alla modernità, a un realismo che sta prendendo il sopravvento, anche nella letteratura. Ma restano ancora molte storie da raccontare e vi sono alcuni scrittori, come Arthur Machen, che quel mondo non vogliono abbandonarlo. E la loro narrativa sovrannaturale continua ancora oggi grazie a molti altri scrittori e non è mai scomparsa col tempo, a differenza di quella Londra, ormai sepolta dalla polvere del tempo. Alla fine l'immaginazione prevale sempre, anche di fronte al realismo più sfrenato.

venerdì 1 maggio 2026

Fabolous Stack of Comics: Batman - La Città della Follia


Gotham City è notoriamente una città maledetta, dove predomina la follia. E i pazzi più incurabili vengono tutti rinchiusi, prima di una loro inevitabile fuga, nell'Arkham Asylum.
Ma se ci fosse qualcosa di peggio? Una Gotham ulteriormente distorta e oscura in cui neanche Batman riuscirebbe a destreggiarsi? Questo avviene in La Città della Follia (City of Madness), miniserie di tre numeri pubblicata nel 2023, scritta e disegnata da Christian Ward.
Da secoli, la Corte dei Gufi sorveglia una porta presente nei bassifondi di Gotham che conduce a una Gotham sotterranea, popolata da versioni più distorte e folli dei criminali ed eroi presenti nella città oscura. Il Batman della Gotham di sotto, tuttavia, riesce a giungere nella Gotham di sopra e inizia a cercare un suo Robin.
Capendo che la situazione rischia di diventare ingestibile, la Corte dei Gufi si rivolge all'unica persona che potrebbe affrontare il Batman della Gotham di sotto. Nient'altri che il loro nemico: il vero Batman.
Un tema classico, una versione distorta del nostro mondo, presente sin da quando Alice cadde in una buca o attraversò lo specchio e forse anche prima. Qui, però, non ci troviamo di fronte ad amabili pazzoidi, bensì spietati criminali. E come può apparire una loro versione ancora più distorta? E come può combatterli il Batman di quel mondo?
Semplice, impazzendo anche lui. La paura che il vero Batman ha da sempre ("ci vuole un pazzo per beccare un pazzo", diceva dopotutto un grande saggio) nella Gotham di sotto è divenuto realtà. Il Sottosopra in chiave Batmaniana.
Il Cavaliere Oscuro deve dunque affrontare i suoi demoni interiori, i suoi nemici più insidiosi e al tempo stesso rimanere fedele al proprio codice di non uccidere. Un codice che dovrà trasmettere al ragazzo destinato a divenire il Robin della Gotham di sotto, il quale ha vissuto la sua stessa tragedia.
Curioso che un cambiamento così epocale - la presenza di una seconda Gotham - sia relegata a un progetto speciale, quindi con ogni probabilità è una libertà creativa dell'autore che non avrà riflessi altrove. Non che questo sia necessariamente un dramma.
Il tutto, infatti, avviene in una sorta di dimensione onirica e surreale sottolineata dai disegni che passano dal realismo della Gotham di sopra al surrealismo della Gotham di sotto. Un mix che non risulta affatto straniante, ma che conduce il lettore per mano nelle due differenti dimensioni.
Quindi è solo un esercizio stilistico? Direi che è principalmente un esercizio stilistico, ma che non abbandona del tutto lo sviluppo della trama. Forse non vedremo mai più la Gotham di sotto, tuttavia è stato interessante visitarla.