Negli anni '70 e '80 del ventesimo secolo, il genere action al cinema ha trovato il suo consolidamento (non che prima non esistesse questo genere, chiaramente). Il tutto grazie ad eroi puri e duri come Steve McQueen e Charles Bronson nel primo decennio e una pletora di altri attori nel decennio successivo.
Se gli eroi del primo decennio erano molto "seriosi", gli anni '80 hanno provato un po' a distendere i toni, con l'introduzione di eroi fallibili stile John McClane o alcune spalle comiche, quale ad esempio Eddie Murphy in 48 Ore.
Lo stesso Eddie Murphy che ritorna in Il Blindato dell'Amore (The Pickup), diretto da Tim Story, scritto da Kevin Burrows e Matt Mider e distribuito su Amazon Prime Video a partire dal 6 agosto 2025.
Russell Pierce (Eddie Murphy) si prepara a festeggiare i 25 anni di matrimonio con la moglie Natalie (Eva Longoria) ed entro sei mesi progetta di lasciare lo stressante lavoro come autista di furgoni blindati per aprire insieme a lei un bed and breakfast.
Tuttavia, lo aspetta una pessima giornata lavorativa: il suo capo gli ha assegnato la zona più scomoda della città, dove non c'è copertura telefonica, e gli ha affibbiato come aiutante un novellino, Travis Stolly (Pete Davidson), che non pare essere in grado di tenere la bocca chiusa.
A peggiorare ulteriormente le cose, tre rapinatori capitanati da Zoe (Kate Palmer) hanno messo gli occhi sul blindato per quella che appare come una facile rapina. Ma Russell Pierce è determinato a festeggiare il suo anniversario, costi quel che costi.
Dopo quarant'anni e più, i ruoli si sono infine invertiti. In questo film è Eddie Murphy il veterano, un po' serioso (anche se poi non si trattiene dal fare qualche battuta, è più forte di lui), e ha al suo fianco una spalla comica, che ricorda il lui degli esordi. L'attore ci tenta, quantomeno, gliene va dato atto. Prolisso, un po' insopportabile e nonostante tutto volenteroso.
Tralasciando questo gioco delle parti, il film si caratterizza come un classico heist movie con lunghi inseguimenti in auto alla Bullitt ma senza le salite e le discese, esplosioni fin dove lo consente il budget, manovre acrobatiche ben eseguite dagli stuntmen e stuntwomen e dei sottotesti romantici, utilizzati forse per accalappiare anche un pubblico femminile. Ma anche quello maschile apprezza queste sottotrame, anche se alcuni non ve lo diranno mai.
Nulla che vada fuori dalla norma, dunque. Se vi piace questo genere di film, allora anche questo - senza esagerare - potrà incontrare i vostri favori.
Per quanto ci faccia dispiacere ammetterlo, i nostri eroi invecchiano e noi invecchiamo insieme ad essi. Anzi, diciamo che maturiamo. Ma come diceva un attore caposaldo degli action movie del passato, e di oggi, "vecchio, non obsoleto".
Ed è affascinante vedere come quegli stilemi di cinquanta o quaranta anni fa, se opportunamente rimodernati, possano ancora incontrare il favore del pubblico.





