Immaturi aveva visto sei quarantenni tornare all'improvviso ventenni per via di un insolito scherzo del destino. Che però alla fine li aveva riuniti e spronati a portare avanti quei sogni che non avevano realizzato prima.
E tra questi sogni, tra quelle tante idee che a volte vengono in mente ai giovani che poi non concretizzano, vi è quella di fare un viaggio insieme. Qualcosa che trova infine compimento in Immaturi: Il Viaggio, scritto e diretto da Paolo Genovese e distribuito nei cinema nel gennaio 2012.
Giorgio (Raoul Bova), Piero (Luca Bizzarri), Francesca (Ambra Angiolini), Luisa (Barbara Bobulova), Lorenzo (Ricky Memphis) e Virgilio (Paolo Kessisoglu) sono riusciti a diplomarsi per la seconda volta e possono così partire per quel viaggio in Grecia che avevano sognato di fare venti anni prima. A loro si aggrega Eleonora (Anita Caprioli), unitasi al gruppo pochi giorni prima dell'esame.
Quello che dovrebbe essere un viaggio distensivo diventa ben presto causa di molte tensioni all'interno del gruppo, tra mariti che rischiano di tradire le mogli, persone che nascondono un segreto e vecchie, dannose abitudini che ritornano.
Tutto questo porterà a distruggere quelle amicizie così faticosamente riconquistate?
Questo è un sequel - forse inevitabile per via degli incassi del primo film - molto differente dalla pellicola originaria. Se il presupposto che ha riunito i protagonisti è ormai venuto meno con il conseguimento del diploma, le loro storie a quanto sembra non si sono ancora concluse.
Ma ormai pare che ci sia poco su cui lavorare e che non sia già stato detto in precedenza. Certo, le storie di alcuni vanno avanti, ma procedono su quei binari che erano già stati tracciati. Viene giusto espansa la personalità e il personaggio di Eleonora, comparsa solo nell'epilogo del primo film e di cui ancora si sapeva poco.
Per il resto, il pretesto della vacanza in Grecia costituisce il presupposto per una serie di scenette varie che vogliono sottolineare - ma non in maniera critica, chiaramente - certe caratteristiche degli italiani. Maneggioni, furbi, ma alla fin fine sempre di buon cuore e legati all'amicizia.
Così si conclude il percorso degli Immaturi, aldilà di una serie televisiva che avrebbe rimaneggiato e reinventato qualche anno dopo il presupposto di partenza.
Ancora oggi gli esami di maturità esistono, oltre un secolo dopo essere stati inventati, e pur essendo oggi molto diversi da come sono stati concepiti continueranno a segnare - in bene o in male - le vite di molte persone.





