venerdì 17 maggio 2024

Fabolous Stack of Comics: Batman e Joker - Il Duo Mortale


Batman e Joker sono ai lati opposti della barricata. Il primo, nonostante il soprannome Cavaliere Oscuro, è l'incarnazione della giustizia e dell'ordine, che cerca di portare luce in una città plagiata dal male.
Il secondo invece è puro caos, che dunque agisce in modi imprevedibili, che nemmeno Batman con le sue capacità di detective è in grado di preventivare.
Eppure, talvolta, questi due personaggi così agli antipodi si sono ritrovati dalla stessa parte, ad esempio per sconfiggere un misterioso nemico comune in Batman: Europa, o addirittura quando il Cavaliere Oscuro ha impedito che Joker venisse condannato a morte in L'Avvocato del Diavolo.
Una nuova, folle, insolita alleanza si ritrova in Batman e Joker: Il Duo Mortale (Batman & The Joker: The Deadly Duo), miniserie di sette numeri pubblicata nel 2023, scritta e disegnata da Marc Silvestri.
Qualcuno ha rapito Harley Quinn e minaccia di ucciderla e al contempo James Gordon è sparito dalla circolazione, non lasciando alcuna traccia. Come se questo non bastasse, la città di Gotham inizia a essere perseguitata da repliche di Joker, crudeli e inarrestabili che lasciano dietro di loro una grande scia di sangue.
Eppure non vi è la mano del Pagliaccio del Crimine dietro tutto questo, che chiede dunque aiuto a Batman. Il Cavaliere Oscuro non ha altra scelta che accettare, ma al tempo stesso è consapevole che un'alleanza con Joker è come una bomba a orologeria, pronta a esplodere da un momento all'altro.
Come detto, la storia di per sé non parte da una base inedita e in sé ha tutti i semi di classica narrativa supereroistica: il nemico misterioso con improvviso capovolgimento di fronte, un drammatico evento del passato che ha dato vita al tutto, e viene rilevato tramite uso continuo di flashback, l'imprevedibilità di Joker e il suo agire fuori da ogni tipo di schema prefissato.
Marc Silvestri non è a digiuno di sceneggiatura, visto che lo fa su base regolare da decenni avendo anche creato dei personaggi inediti, eppure l'attenzione principale della storia è ammirare le sue idee grafiche che, forse non più così innovative oggi, conservano ancora un grande fascino.
Ma questo non vuol dire che la trama sia lasciata a sé stessa. Capitolo dopo capitolo il mistero viene dipanato ed è incentrato sulle biotecnologie e i rischi che queste comportano, tema molto sentito negli Stati Uniti.
E anche se Batman è e rimane l'eroe e il salvatore della situazione, si ha come l'impressione che l'affetto di Marc Silvestri sia in realtà rivolto verso Joker, vista la gran quantità di dialoghi che questo sforna pagina dopo pagina (nemmeno quando viene imbavagliato riesce a stare zitto) e il suo pensare fuori dagli schemi che rende ogni sua mossa imprevedibile.
Del resto le lotte e le alleanze tra Batman e Joker sono anch'esse così: fuori dagli schemi, imprevedibili. Cos'altro ci si potrebbe aspettare da due personaggi che si trovano ai lati opposti della barricata?

giovedì 16 maggio 2024

Libri a caso: Gli Amanti di Siddo


Il fatto che la fantascienza, come genere letterario, sia proiettata nel futuro, oppure offra una versione alternativa della nostra realtà, non impedisce ovviamente agli autori di trattare tematiche del loro tempo o universali, utilizzando la metafora di un mondo lontano.
Un mondo dove però possono sopravvivere concetti eterni, come l'amore, e venire reinterpretati. Come accade in Gli Amanti di Siddo (The Lovers), scritto da Philip J. Farmer e pubblicato originariamente sotto forma di racconto nel 1952, salvo poi essere espanso in romanzo nel 1961.
Ci troviamo nel trentunesimo secolo: dopo una tremenda Guerra Apocalittica che ha decimato la popolazione terrestre, il mondo vive sotto l'egida di una dittatura religiosa che si rispecchia nella figura eterea del Precursore.
Tramite i suoi scritti sacri, messi in pratica da zelanti agenti, i cittadini vivono secondo determinate caste e devono seguire specifici dettami, comportarsi secondo schemi prefissi in ogni aspetto della loro vita e, nel caso li infrangano, vengono puniti anche in maniera corporale.
Tra di loro vi è il linguista Hal Yarrow, il quale pur essendo un devoto della religione unica (anche perché non può fare altrimenti), vive un'esistenza miserabile e un matrimonio infelice. Così, quando gli viene offerta la possibilità di partecipare a una missione spaziale per colonizzare un altro pianeta, coglie l'occasione al volo.
L'esperienza lo cambia in maniera profonda, grazie all'incontro con la razza aliena dei Wog, ma soprattutto con Jeannette, una donna aliena dalle fattezze umane con cui intreccia una relazione che va contro tutti i dettami religiosi prefissi.
Ecco un perfetto esempio di come uno scenario futuro possa riflettere il tempo in cui il romanzo venne scritto. Un'epoca che segue la Seconda Guerra Mondiale e dove si intensifica il puritanesimo della società americana che, a dire il vero, era iniziato anche prima che cominciasse il conflitto. Un tempo dove i movimenti giovanili dovevano ancora arrivare.
Ma già qualcosa si muoveva all'epoca e gli scrittori dell'epoca sono stati abili a cogliere questi sussurri. Tramite la descrizione di un mondo apocalittico, Philip Farmer concepisce una metafora che riguarda non solo la società americana (che pure è quella in cui viveva) e non solo le religioni cristiana o protestante, quelle più presenti negli Stati Uniti.
I vari precetti del Precursore, infatti, sembrano richiamare varie credenze religiose e vogliono sottolineare come i dettami che vadano a regolare aspetti privati dell'essere umano (fare sesso solo a scopo di procreazione, non eccedere in determinati e presunti vizi, non concedersi opinioni personali su argomenti sensibili) finiscano in ultima analisi per limitare la libertà e il libero arbitrio dell'essere umano.
Laddove invece un essere più libero ha più possibilità di conquistare la felicità, soprattutto se non c'è nessuno che gli dica chi può amare e chi no. Quindi non è un messaggio che va contro la religione in sé, bensì riguarda come essa viene applicata, lasciando alla singola persona se credervi o meno.
Questo viene esemplificato nella figura di Hal Yarrow. Un uomo che per tutta la vita ha vissuto seguendo ciò che altri gli hanno detto di fare e comportandosi come altri gli hanno detto di comportarsi. Ma quando si ritrova a contatto con una civiltà aliena che con facilità gli mostra le falle logiche dei ragionamenti del Precursore e un'amante che è capace di fargli superare quei confini naturali superando quegli ostacoli invisibili, tutti i suoi muri mentali crollano in maniera costante e diviene un uomo nuovo. Rinato.
Ma resta da vedere se tale rinascita possa essere la chiave per cambiare il modo di pensare di certe persone fissate coi loro principi. Poiché il problema non è credere in quei principi, il problema è quando si cerca di inculcare con la forza e la prevaricazione suddetti principi.
Sessant'anni dopo fa piacere vedere come una relazione "interrazziale" e dove vige la libertà sessuale non sia più così scandalosa, ma sia anche comunemente accettata, aldilà dei bigottismi che non mancano mai in ogni epoca temporale.

mercoledì 15 maggio 2024

Fabolous Stack of Comics: Cable - Shakespeare in Crisi


Dopo aver avuto un ruolo poco più che marginale in X of Swords, il giovane Cable di Krakoa può tornare a occuparsi dei misteri su cui aveva concentrato i propri sforzi nel ciclo iniziale, Il Big Bang.
Il rush finale di questa serie si conclude con la saga che si dipana dai numeri 7 al 12, pubblicata nel 2021, scritta da Gerry Duggan e disegnata da Phil Noto. Tale saga chiude anche la serie dedicata al giovane guerriero proveniente dal futuro.
Dopo essere tornato da Altromondo, Cable riprende le indagini sui bambini mutanti scomparsi, rapiti dalla misteriosa setta nota come Ordine di X. Seppur dichiaratamente pro-mutanti, la serie sembra abbia connotati satanici e voglia sacrificare i neonati rapiti.
Più le indagini procedono, più il giovane Cable scopre che dietro questa setta si nasconde in realtà uno dei nemici più letali del vecchio Cable, ovvero il clone Stryfe.
Per poterlo sconfiggere, il giovane Cable avrà bisogno dell'aiuto della sua controparte più anziana... peccato però che sia stato lui stesso a ucciderlo!
E così, con questa ultima saga di questa breve testata, il cerchio narrativo si chiude laddove era iniziato. Il presente si lega sia al passato che al futuro e tutti i nodi giungono al pettine. E per fare questo si utilizza uno dei personaggi più particolari creati nel decennio dove dominavano i cloni.
Ovverosia Stryfe, il clone perfetto di Nathan Summers, privo del virus tecnorganico, creato da Apocalisse e che qualche serio grattacapo agli X-Men lo ha dato, come ad esempio diffondere tempo prima un virus letale che ha ucciso decine di mutanti.
La saga contribuisce inoltre a ripristinare lo status quo originario, poiché per quanto si cerchi di cambiare le cose raramente si rimane fissi su un nuovo status, in quanto i lettori amano essere rassicurati e vedere i propri personaggi preferiti continuare ad agire. Ci sono delle eccezioni, certo, ma non è questo il caso.
E sì che parliamo di un personaggio creato poco più di trent'anni fa, eppure anche lui ha una fanbase a quanto sembra.
E perciò via la controparte giovanile di Cable, che ritorna al proprio futuro alternativo e che ha imperversato sulle testate mutanti per davvero poco tempo non riuscendo a lasciare il segno, ed ecco il ritorno sulla scena del vecchio Cable - grazie al failsafe narrativo dei Protocolli di Resurrezione - pronto a riprendere la sua battaglia nel nuovo scenario di Krakoa. Vedremo dove questa lo porterà.
Tutto in questi sei numeri procede dunque in maniera molto spedita per raggiungere l'obiettivo di cui sopra e ha almeno il pregio di non lasciare particolari punti in sospeso. Inutile dunque lamentarsi della rapidità con cui almeno un paio di trame vengono risolte, in particolare quella del ritorno di Galador con un surrogato di Rom: non ve ne era il tempo e lo spazio materiale.
Come direbbe quel film su Joe Strummer, perciò, il futuro non è scritto.

martedì 14 maggio 2024

Prime Video Original 91: Gioco di Ruolo


La vita degli assassini su commissione non è mai semplice. Su e giù per il mondo, obiettivi sensibili, sangue come se piovesse, sparatorie... e poi magari vieni scaricato e cacciato dai tuoi precedenti alleati. E non parliamo di quando hai una famiglia e devi tenere nascosta la tua doppia vita.
In True Lies, Jamie Lee Curtis veniva catapultata nella vita segreta del marito Arnold Schwarzenegger, con tutte le conseguenze del caso. Ma i ruoli possono anche invertirsi, come avviene in Gioco di Ruolo (Role Play), appunto, diretto da Thomas Vincent, scritto da Seth Owen e distribuito su Amazon Prime Video a partire dal 12 gennaio 2024.
Agli occhi della gente, Emma Brackett (Kaley Cuoco) è una persona come tante altre. Moglie e madre di due figli, è spesso lontana per lavoro, cosa che sta distruggendo il suo matrimonio, di cui ha persino scordato l'ultimo anniversario. Quello che però nessuno sa, nemmeno il marito Dave (David Oyelowo), è che Emma è una sicaria.
Per cercare di salvare e ravvivare la loro relazione, Emma e David decidono di far finta di incontrarsi per la prima volta, in un hotel in una sorta di insolito gioco di ruolo. Ma lì, quella doppia vita che Emma ha cercato con forza di far restare segreta viene allo scoperto, costringendo la donna a fuggire per salvare sé stessa e la propria famiglia.
Non sono ovviamente pochi i film dove la vita di un agente segreto si incontra e si scontra con la sua vita privata, coinvolgendo spesso l'ignara famiglia con conseguenze drammatiche. Innestando dunque le tematiche della fiducia e dell'amore che va oltre la menzogna.
Di solito, tuttavia, è l'uomo che trascina la famiglia nel suo mondo complicato, ma la realtà ci ha spesso narrato di agenti segreti femminili e gli omicidi a sangue freddo sono anche appannaggio delle donne, anche se questo può sembrarci strano. Quindi, pur essendoci chiaramente dei precedenti, in questo caso il gioco di ruolo da cui deriva il titolo è vedere i ruoli invertiti.
Ma il vedere una donna che interpreta un ruolo dove di solito vi è un uomo in questo caso non è molto sconvolgente, poiché tutto quanto poi prosegue secondo dinamiche consolidate. Quindi abbiamo un villain che ha in realtà orchestrato tutto (una villain, femminile, ovviamente), e che ha legami con la protagonista, ovviamente.
E la protagonista finge - ovviamente - di cascare nella trappola della villain, ma avendo già pianificato tutte le proprie mosse. Ovviamente.
Insomma, alla fine quello che ci ritroviamo di fronte, e in sé non c'è nulla di male, è il classico film action con qualche elemento di dramma e riflessione appena accennato. L'impressione che rimane, tuttavia, è che si volesse dire qualcosa di più. E se è stato detto, è sfuggito.

lunedì 13 maggio 2024

Fabolous Stack of Comics: La Lega degli Straordinari Gentlemen Volume 2


Gli eroi o presunti tali della letteratura classica inglese si sono riuniti una prima volta per formare una insolita Lega in La Lega degli Straordinari Gentlemen e sconfiggere il "pericolo giallo".
Ma le minacce sono molte e possono arrivare anche da mondi lontani sotto insolita forma ed ecco dunque gli eroi o presunti tali fare ritorno nella miniserie di sei numeri, pubblicata tra il 2002 e il 2003, La Lega degli Straordinari Gentlemen Volume 2 (The League of Extraordinary Gentlemen, Volume II), scritta da Alan Moore e disegnata da Kevin O'Neill.
1898: Sono passate poche settimane da quando Fu Manchu è stato debellato e una nuova minaccia si presenta all'orizzonte. Una minaccia che John Carter e Gullivar Jones non sono riusciti a debellare su un vicino, ma al tempo stesso lontano, pianeta: i marziani.
Giunti dal pianeta rosso e atterrati in un cratere di una città inglese, i marziani si preparano ad attaccare Londra e l'umanità coi loro letali tripodi. Il governo inglese deve dunque richiamare i suoi più potenti campioni: Mina Harker, il Capitano Nemo, Allan Quatermain, Mr. Hyde e l'Uomo Invisibile.
Tuttavia il pericolo rappresentato dai marziani sembra davvero insormontabile e forse solo una sconosciuta arma segreta può debellarlo. Ma la Lega deve anche affrontare il tradimento di uno dei loro componenti.
Se nella prima storia il male veniva dai bassifondi e dai vicoli oscuri, in questa seconda miniserie invece il pericolo giunge dai lontani spazi siderali. Dal pianeta Marte, considerato a quel tempo qualcosa di inconoscibile.
E c'è uno scrittore del passato che finisce in questo caso sotto i riflettori: si tratta di H.G. Wells. In questa miniserie troviamo infatti un'ampia rivisitazione e riscrittura degli eventi de La Guerra dei Mondi (col contributo degli eroi di Marte creati da altri due scrittori) e, oltre all'Uomo Invisibile che qui ha un ruolo rilevante, in questa storia compare anche il Dr. Moreau, un'altra celebre creazione dell'autore britannico.
Quindi ci troviamo di fronte a un nuovo divertissement, che sbeffeggia e satirizza certa cultura puritana presente nelle società sia americana che inglese fino a qualche decennio fa (e a cui Alan Moore con ogni probabilità è stato indottrinato, sortendo l'effetto contrario), riempiendo la sua storia di sesso ed esasperata violenza.
Poiché quei valori puritani nascondono in realtà un'umanità spietata - di cui con solo un paio di eccezioni i componenti della Lega sono parte integrante - pronta a sacrificare i propri simili senza ripensamenti e a mascherare la verità.
Quelli che in un'epoca più ingenua e smaliziata apparivano come persone incomprese o vittime della scienza, dopo decenni in realtà mostrano la loro vera maschera e vengono dipinti per i mostri che davvero sono.
La storia destabilizza anche il gruppo, il quale alla fine si ritrova sfaldato. Ma come spesso accade nei fumetti, quella che appare come una fine può rappresentare in realtà un nuovo inizio.

domenica 12 maggio 2024

A scuola di cinema: 84 Charing Cross Road (1987)

1904: Mark Cohen e Benjamin Marks, fino a quel momento al servizio di una ditta specializzata in tomi rari, decidono di aprire una libreria denominata Marks & Co., che si stabilisce dapprima presso Old Compton Street, prima di trasferirsi al numero 106 di Charing Cross Road, a Londra.
In poco più di vent'anni, i due con abilità e capacità vedono aumentare sia la clientela che il numero di libri a disposizione. Pur vendendo le opere più recenti, libri di intrattenimento e guide turistiche, la loro specializzazione rimane focalizzata sui tomi antichi e rari, nonché prime edizioni di opere celebri come quelle scritte ad esempio da Charles Dickens.
Poco tempo dopo la libreria si trasferisce a un differente numero civico di Charing Cross Road, il numero 84.
Per quanto rinomata e apprezzata, però, tale libreria è conosciuta solo dai residenti di Londra e da casuali turisti o passanti. Tutto questo qualche tempo dopo cambia, e in maniera imprevedibile.


Negli anni '40 del ventesimo secolo, Helene Hanff è una delle tante aspiranti autrici teatrali che vorrebbe sfondare a Broadway con una propria opera. Mentre lavora per alcune agenzie pubblicitarie e per delle riviste, nel tempo libero scrive numerosi drammi teatrali che però, pur essendo giudicati interessanti da alcuni produttori di Broadway, non vengono mai messi in scena.
Tuttavia c'è un nuovo media che sta emergendo sulla scena ed è la televisione. Grazie alle sue capacità di scrittrice e alla volontà di non disdegnare alcun ingaggio, Helene Hanff a partire dal 1951 inizia a sceneggiare sia puntate di serie televisive che film per la televisione. Lo show a cui più lega il suo nome è The Adventures of Ellery Queen.
Ma pur ricevendo di sicuro maggiori soddisfazioni dalla televisione rispetto al teatro, Helene Hanff rimane una delle tante sceneggiatrici presenti sulla piazza, a cui nessuno offrirebbe un incarico di rilievo.
Helene Hanff è anche un'appassionata lettrice e collezionista di libri antichi, possibilmente edizioni pregiate di classici della letteratura. Tuttavia, New York non è proprio la città migliore in cui trovare simili tomi e quei pochi disponibili costano anche tanto.
Fino a quando, nel 1949, la scrittrice nota su una rivista di letteratura una pubblicità di Marks & Co., a cui scrive una lettera richiedendo alcuni libri. A risponderle e venire incontro alle sue richieste è il libraio Frank Doel, un uomo compito e formale, nonché grande esperto di letteratura classica e che lavora per Marks & Co. da circa venti anni, avendo iniziato quando ancora era uno studente.
Quello che in principio è uno scambio di semplici lettere per chiedere dei libri, in un'epoca in cui concetti come shop online e Amazon non sono ancora presenti, si trasforma ben presto in una insolita amicizia tra i due, che si sviluppa sotto forma epistolare.
Helene Hanff e Frank Doel dissertano di letteratura e poesia, si scambiano auguri di natale e buon compleanno, conoscono ognuno il mondo dell'altro e alcune vicende personali. Tale amicizia epistolare va avanti per anni, quasi due decenni.
A questo punto mancherebbe solo un incontro di persona, nelle sale di quella libreria, per coronare l'amicizia tra i due. Helene Hanff, però, non guadagna così tanto dalle sceneggiature televisive e non riesce a piazzare nemmeno un'opera teatrale a Broadway, inoltre non gradisce molto viaggiare in aereo.
Alla fine è troppo tardi. Il 22 dicembre 1968 Frank Doel muore a causa di una peritonite. I funerali si celebrano il primo gennaio del 1969, ma solo qualche tempo dopo Helene Hanff viene a sapere della sua dipartita.
Frank Doel era ormai il vero e proprio gestore della Marks & Co., visto che i due fondatori ormai si erano ritirati, e senza di lui la libreria perde la sua guida principale, chiudendo i battenti nel dicembre 1970.
Helene Hanff fa infine tappa a Londra nell'estate del 1971, visitando l'ora vuoto edificio dove si trovava la libreria e incontrando alcune persone che hanno conosciuto Frank Doel, tra cui sua moglie e sua figlia.
E c'è qualcos'altro che rimane. Quell'enorme corpus di lettere scritte da Helene Hanff e Frank Doel. La scrittrice le ha conservato per caso e fortuna, poiché servivano al suo commercialista per tenere traccia dei libri richiesti e, secondo le leggi dell'epoca, poter veder condonata la relativa fattura.
Queste lettere divengono oggetto di un libro epistolare che viene pubblicato nel 1970 e che porta il nome del numero civico della libreria, 84 Charing Cross Road. Il viaggio a Londra diviene invece oggetto di un altro libro, La Duchessa di Bloomsbury Street (The Duchess of Bloomsbury Street).
E se il teatro l'aveva snobbata e la televisione non premiata abbastanza, alla fine in maniera forse inaspettata Helene Hanff trova così il successo.
Già nel 1975 viene prodotto un film per la BBC basato su 84 Charing Cross Road e nel 1981 ne viene messo in scena un adattamento teatrale, il quale ha uno svolgimento molto particolare. Vi sono infatti solo due attori presenti sulla scena, distanziati, che leggono passaggi tratti dalle missive scritte da Helene Hanff e Frank Doel. Per ironia del destino questo adattamento, approvato da Helene Hanff ma non scritto da lei, viene rappresentato anche a Broadway.
Entra a questo punto in scena Mel Brooks. Costui, oltre a essere un rinomato attore comico, è anche un apprezzato produttore cinematografico, avendo messo la sua firma anche su pellicole drammatiche come The Elephant Man (interpretato da Anthony Hopkins ed Anne Bancroft) e La Mosca (The Fly).
Mel Brooks ed Anne Bancroft sono sposati da vent'anni e, come originale regalo di compleanno, lui le regala i diritti cinematografici sul libro di Helene Hanff. Sul set si riunisce la coppia di The Elephant Man considerato che, oltre ad Anne Bancroft nel ruolo di Helene Hanff, vi è Anthony Hopkins nella parte di Frank Doel.
Le riprese iniziano in via ufficiale il 24 marzo 1986, tenendosi a Londra e New York.
A quel tempo presso 84 Charing Cross Road si trova un negozio di dischi, così la libreria e alcuni set esterni vengono ricreati presso gli Shepperton Studios. A tale scopo la scenografa Eileen Diss acquisisce oltre 12.000 libri per riempire gli scaffali della libreria ricostruita.
Le riprese si concludono nel giugno 1986.
84 Charing Cross Road viene distribuito nei cinema americani a partire dal 13 febbraio 1987, arrivando infine a incassare oltre un milione di dollari sul territorio statunitense.
Helene Hanff continua nella sua attività di scrittrice, fino alla sua scomparsa nel 1997. Anche il negozio di dischi che ha sostituito la Marks & Co. chiude i battenti e viene sostituito nel 2017 da un'attività di ristorazione, un McDonald's.
Quello che rimane a quell'indirizzo di ciò che è accaduto in passato è una targa in ottone che ricorda che lì un tempo vi era la Marks & Co., nata da due giovani imprenditori e divenuto luogo di cultura e terreno di un'amicizia tra due continenti.
E questa è la fine della storia.