venerdì 1 maggio 2026

Fabolous Stack of Comics: Batman - La Città della Follia


Gotham City è notoriamente una città maledetta, dove predomina la follia. E i pazzi più incurabili vengono tutti rinchiusi, prima di una loro inevitabile fuga, nell'Arkham Asylum.
Ma se ci fosse qualcosa di peggio? Una Gotham ulteriormente distorta e oscura in cui neanche Batman riuscirebbe a destreggiarsi? Questo avviene in La Città della Follia (City of Madness), miniserie di tre numeri pubblicata nel 2023, scritta e disegnata da Christian Ward.
Da secoli, la Corte dei Gufi sorveglia una porta presente nei bassifondi di Gotham che conduce a una Gotham sotterranea, popolata da versioni più distorte e folli dei criminali ed eroi presenti nella città oscura. Il Batman della Gotham di sotto, tuttavia, riesce a giungere nella Gotham di sopra e inizia a cercare un suo Robin.
Capendo che la situazione rischia di diventare ingestibile, la Corte dei Gufi si rivolge all'unica persona che potrebbe affrontare il Batman della Gotham di sotto. Nient'altri che il loro nemico: il vero Batman.
Un tema classico, una versione distorta del nostro mondo, presente sin da quando Alice cadde in una buca o attraversò lo specchio e forse anche prima. Qui, però, non ci troviamo di fronte ad amabili pazzoidi, bensì spietati criminali. E come può apparire una loro versione ancora più distorta? E come può combatterli il Batman di quel mondo?
Semplice, impazzendo anche lui. La paura che il vero Batman ha da sempre ("ci vuole un pazzo per beccare un pazzo", diceva dopotutto un grande saggio) nella Gotham di sotto è divenuto realtà. Il Sottosopra in chiave Batmaniana.
Il Cavaliere Oscuro deve dunque affrontare i suoi demoni interiori, i suoi nemici più insidiosi e al tempo stesso rimanere fedele al proprio codice di non uccidere. Un codice che dovrà trasmettere al ragazzo destinato a divenire il Robin della Gotham di sotto, il quale ha vissuto la sua stessa tragedia.
Curioso che un cambiamento così epocale - la presenza di una seconda Gotham - sia relegata a un progetto speciale, quindi con ogni probabilità è una libertà creativa dell'autore che non avrà riflessi altrove. Non che questo sia necessariamente un dramma.
Il tutto, infatti, avviene in una sorta di dimensione onirica e surreale sottolineata dai disegni che passano dal realismo della Gotham di sopra al surrealismo della Gotham di sotto. Un mix che non risulta affatto straniante, ma che conduce il lettore per mano nelle due differenti dimensioni.
Quindi è solo un esercizio stilistico? Direi che è principalmente un esercizio stilistico, ma che non abbandona del tutto lo sviluppo della trama. Forse non vedremo mai più la Gotham di sotto, tuttavia è stato interessante visitarla.

giovedì 30 aprile 2026

Fabolous Stack of Comics: Star Wars Cavalieri della Vecchia Repubblica - Flashpoint


Al termine della prima saga di Cavalieri della Vecchia Repubblica, Inizio, avevamo lasciato il padawan Zayne Carrick in una situazione molto complicata. Testimone dell'assassinio dei suoi compagni perpetrato da dei Maestri Jedi, causa una visione profetica sull'arrivo di un imminente distruttore tra le loro fila, e accusato ingiustamente di questo crimine, è dovuto fuggire dal pianeta Taris.
Ricercato da mezza galassia, Zayne ha convinto della sua innocenza il contrabbandiere Marn Hierogryph e la guerriera Jarael. Ora il loro viaggio prosegue con la seconda saga di sei numeri, Flashpoint, pubblicata nel 2006, scritta da John Jackson Miller e disegnata da Dustin Weaver e Brian Ching.
In cerca di rifornimenti, Zayne e gli altri approdano vicino a una colonia mineraria, che però poco dopo viene attaccata dai Mandaloriani. Jarael viene da loro catturata, mentre un Mandaloriano di nome Rohlan Dyre si tiene in disparte e prova a rubare la nave di Zayne.
Una volta catturato, Rohlan Dyre afferma che Jarael è stata portata sul pianeta Flashpoint, in quanto erroneamente scambiata per una Jedi, dove sarà sottoposta a terribili torture. Rohlan Dyre non condivide del tutto i metodi belligeranti del suo popolo e decide di aiutare Zayne Carrick a liberarla.
Al contempo i Jedi traditori stanno ancora cercando il Padawan scomparso e meditano di attirarlo in una trappola utilizzando suo padre.
La serie procede su binari consolidati: dopo la fuga, il protagonista ora cerca un modo per ripulire la sua fedina penale agli occhi delle altre persone e cercare vendetta su coloro che lo hanno incastrato, i quali a loro volta gli tendono delle trappole.
Il primo passo si affida a una sottotrama accennata nella prima saga e che qui viene approfondita: il conflitto della Repubblica coi Mandaloriani, dopo che i Sith sono stati sconfitti una prima volta. Sì, i Mandaloriani a cui appartengono anche Boba Fett e Din Djarin.
La variante che viene introdotta è la presenza, se non proprio di un pacifista, di qualcuno che mette in discussione alcuni metodi barbari dei Mandaloriani e che ritiene che una continua battaglia porti solo alla morte e persegue dunque altre strade, a rischio di essere definito traditore.
Un'insolita manifestazione di obiezione di coscienza.
I rapporti tra Zayne Carrick e gli altri comprimari della saga, nel frattempo, si rafforzano, mentre l'alleanza dei Jedi traditori inizia a venire meno. A parte questo, però, la trama principale non va avanti più di tanto.
Vedremo dunque quali saranno le prossime mosse del padawan ingiustamente accusato. Ci troviamo millenni prima della nascita di Han Solo, Leia e Luke Skywalker, ma la galassia di Star Wars non smette mai di sfornare nuove storie.

mercoledì 29 aprile 2026

Fabolous Stack of Comics: Berserk - La Battaglia per la Conquista di Dordrey


Grifis e l'esercito dei Falchi continuano a mietere successi e ad apparire, agli occhi del re delle Midlands, in maniera sempre più favorevole. Il tutto mentre i componenti principali della squadra, Gatsu e Caska, sono lacerati dai loro dubbi interiori e il primo sta meditando di abbandonare la squadra.
Grifis, Gatsu e Caska hanno già sperimentato sulla loro pelle come questo mondo, oltre che crudele, sia anche dominato dalla magia e da creature inumane. E questo fatto sta per diventare ancora più evidente in La Battaglia per la Conquista di Dordrey, pubblicato sulla rivista Young Animal nel 1994.
Da cento anni infuria una terribile guerra nelle Midlands e uno degli obiettivi più ambiti è la fortezza di Dordrey, ritenuta impenetrabile per via della sua posizione che consente solo un assalto frontale limitato e che può essere facilmente respinto.
Grifis, però, non si fa intimidire da questo e accetta la missione per riconquistare la fortezza, nonostante il suo esercito impallidisca come numero di soldati rispetto a quello presente a Dordrey.
Ma il leader dei Falchi ha concepito un piano fuori da ogni schema e, inoltre, ha un interesse personale per mettere a tacere un segreto che potrebbe rovinarlo. Zodd l'Immortale, invece, osserva la battaglia con grande interesse per motivi ignoti.
Quando la "sporcizia" e la corruzione del mondo degli esseri umani si incontra col lato sovrannaturale, si può stare certi che la saga di Berserk, ideata da Kentaro Miura, sta prendendo una piega interessante, anche se possiamo già intuire che risulterà traumatica per i protagonisti.
Se infatti, nel corso di questo lungo flashback, stiamo assistendo all'ascesa di Grifis da semplice soldato a probabile futuro re delle Midlands, al tempo stesso altri pezzi si stanno muovendo sulla scacchiera. Che a quanto pare non vogliono che le cose vadano in questo modo.
Esistono dunque - come già intuito in Zodd l'Immortale - forze più potenti, impossibili da controllare, quelle stesse forze che Gatsu affronterà da guerriero adulto e martoriato. Forze che controllano, plasmano e dirigono il destino degli esseri umani. Forze che in apparenza non si possono contrastare.
Quindi la pur grande vittoria strategica dei Falchi, che riconquistano Dordrey grazie alle abilità tattiche di Caska e alla potenza in battaglia di Gatsu, è in realtà anche frutto dell'intervento di queste entità, al cui servizio pare essere Zodd. E ancora non si comprende il motivo del loro agire. Solo Zodd ne è consapevole e alla fine afferma che un Eclissi è in arrivo.
In un mondo dove l'oscurità prevale, questo non sembra promettere nulla di buono. E c'è come l'impressione che tutti questi successi stiano già preparando la strada per questa tremenda caduta.
Gli dei possono essere benevoli o indifferenti. Tuttavia è possibile che, nel mondo di Berserk, sia la crudeltà a caratterizzarli.

martedì 28 aprile 2026

Fabolous Stack of Comics: Punitore/Vedova Nera - La Tela del Giorno del Giudizio


Si potrebbe pensare che il Punitore e la Vedova Nera siano due personaggi agli antipodi, le cui strade difficilmente si possono incrociare visto che percorrono sentieri narrativi differenti. Eppure qualche punto in comune ce l'hanno.
Entrambi hanno un passato tragico e hanno perso persone a loro care: evento che li ha spinti a intraprendere le loro rispettive missioni, pur con differenti metodi. Entrambi non esitano a uccidere, quando necessario (il Punitore anche quando non lo è). Entrambi si pongono su una linea sottile e, se il Punitore l'ha ormai oltrepassata da tempo, la Vedova Nera vi si ritrova spesso in bilico.
Questi due personaggi si alleano, credo per la prima volta, nel graphic novel La Tela del Giorno del Giudizio (Spinning Doomsday's Web), scritto da D.G. Chichester e disegnata da Larry Stroman.
La Vedova Nera tenta di fermare l'evasione di Peter Malum, un genio della scienza deviato che tempo prima ha costruito un dispositivo nucleare impossibile da smantellare. Malum però ha facilmente la meglio su di lei e, dopo questa dura batosta, Natasha Romanov inizia a dubitare di sé stessa e delle proprie capacità.
Nick Fury le affida comunque l'incarico di ricatturare Malum, il quale sta provando a costruire un nuovo dispositivo nucleare rubando in vari siti i pezzi necessari, ma l'eroina deve far presto perché sulle tracce del criminale vi è il Punitore, deciso a fare giustizia a modo suo.
L'incontro tra queste due forti personalità potrebbe rappresentare la chiave per il successo, oppure la totale disfatta.
Storia diretta e immediata, che punta molto sulle scene di azione - che l'artista ritrae da diverse angolature come volesse catturare una sorta di atmosfera cinematografica. La trama non si fa troppi problemi a lasciare alcuni punti in sospeso o non approfondirli (il Punitore arriva, se ne va e di solito... ah no, quella era un'altra cosa. Comunque la sua presenza non è così significativa, smuove giusto un po' la trama che però è più incentrata sulla Vedova Nera).
C'è, infatti, giusto una traccia di approfondimento con Natasha Romanov e i suoi dubbi interiori, che però vengono rapidamente dissolti quando si ritrova nel suo ambiente, ovvero di fronte al pericolo. Del tema, per sconfiggere le tue peggiori paure devi affrontarle.
Il Punitore e la Vedova Nera scoprono dunque di poter mettere da parte eventuali loro divergenze in nome di un bene comune e contro una minaccia superiore, non senza prima - decennale tradizione Marvel - aver avuto uno scontro tra di loro prima di decidere di allearsi.
Quindi è una storia senza particolari guizzi, che va dritta all'obiettivo, anche perché non c'erano poi così tante pagine a disposizione. La potenza dei team-up genera anche questo.

lunedì 27 aprile 2026

Prime Video Original 101: G20


Credo non vi stupisca venire a conoscenza del fatto che gli Stati Uniti si ritengano la più grande democrazia mai esistita e che il cinema dà manforte nel portare avanti questa convinzione.
E quindi la figura istituzionale più rappresentativa di questa nazione non può essere da meno e deve porsi in prima linea per diffondere la democrazia a forza di botte e sparatorie.
Sorvolando su presenti e passati Presidenti, ci si può ricordare di Bill Pullman/Thomas J. Whitmore nei due Independence Day o, più di recente, di Aaron Eckhart/Benjamin Asher nella saga Attacco al Potere.
Ma c'è sempre spazio per altra democrazia, come accade in G20, diretto da Patricia Riggen, scritto da Logan Miller e Noah Miller e distribuito su Amazon Prime Video a partire dal 10 aprile 2025.
La Presidente degli Stati Uniti Danielle Sutton (Viola Davis), bersaglio della stampa per via delle scorribande della figlia Serena (Marsai Martin), si reca insieme alla famiglia al summit del G20 che si tiene a Cape Town in Sud Africa.
La riunione viene però bruscamente interrotta dall'arrivo di una banda di terroristi mercenari capitanata da Edward Rutledge (Antony Starr), che intende far crollare i mercati economici globali in favore delle criptovalute, di cui si è assicurata una quantità considerevole.
Danielle Sutton e la sua famiglia sono tra i pochi a non venire catturati e la Presidente deve trovare al più presto una soluzione per salvare il mondo e la sua vita familiare allo stesso tempo.
Adoro il fatto che questo film sia smaccatamente propagandistico e non solo non lo nasconda, ma te lo sbatta pure in faccia come se fosse una cosa naturale. Chiaramente un prodotto di facile intrattenimento - di per sé non è un male - per un pubblico che non cerca storie complicate o trame su più livelli narrativi ma semplicemente azione. E anche questo di per sé non è un male.
E quindi si va dritti all'obiettivo, in una nazione dove alcuni non sanno dove si trovino sulla cartina geografica altre nazioni, affermando che gli Stati Uniti sono la miglior nazione che ci sia (i suoi rappresentanti sfuggono ai terroristi e li combattono facendo prevalere il bene), mentre gli altri paesi sono a un livello inferiore (infatti i loro leader vengono tutti catturati).
Si salvano dall'attentato della pellicola solo l'Inghilterra - storico alleato degli Stati Uniti - e, per ragioni che preferisco non approfondire, l'Italia, con Sabrina Impacciatore oramai lanciata nelle produzioni americane. Chiaramente sono lì solo per aiutare la vera nazione protagonista, non per surclassarla.
In questo scenario nessuno si stupisce, dunque, che la Presidente (inclusività al massimo) sia incarnazione di questa supremazia e si riveli una formidabile combattente (viene spiegato perché lo è, sia chiaro). E in aggiunta le consolidate dinamiche familiari, con la prole a dare man forte.
E la vera fonte di ispirazione non sono i film sopra citati, bensì il sempiterno Trappola di Cristallo: la trama è praticamente simile, con le criptovalute - moderno oppio dei popoli - a prendere il sopravvento. E con una spruzzata di Black Panther, questo almeno lo citano.
Un prodotto immediato da digerire e forse da porre nel retro della propria mente, pronto a essere scordato e ritirato fuori solo quando, per qualche motivo, verrà nominato. A proposito, l'ultimo G20 tenutosi qualche mese dopo l'uscita di questa pellicola si è tenuto proprio in Sud Africa.. ma non c'era Viola Davis come rappresentante degli Stati Uniti.

domenica 26 aprile 2026

Fabolous Stack of Comics: Capitan America - L'Esercito Fantasma


Come noto, Capitan America è un veterano della Seconda Guerra Mondiale e ha combattuto su più fronti per quasi cinque anni affiancato da Bucky Barnes, prima che lui finisse ibernato e il suo sidekick divenisse l'agente al servizio dei servizi segreti russi noto come Soldato d'Inverno.
Durante quei drammatici tempi bellici, le avventure dell'eroe a stelle e strisce rasentavano a volte il surreale, non limitandosi agli scontri con i nazisti o i loro agenti, ma sconfinando talvolta anche nel mistico e nel sovrannaturale. Tali atmosfere ritornano nel graphic novel L'Esercito Fantasma (The Ghost Army), pubblicato nel 2023, scritto da Alan Gratz e disegnato da Brent Schoonover.
Mentre stanno combattendo insieme a Dum Dum Dugan l'esercito nazista in Transia, Capitan America e Bucky si imbattono in Jim Morita e il suo esercito fantasma, un sofisticato sistema di altoparlanti che induce l'esercito nazista a credere che vi siano delle grandi truppe in arrivo e fuggire.
In un vicino castello si trova anche il Barone Mordo che - per ragioni personali - si è temporaneamente alleato con i nazisti e sta lavorando a un macchinario mistico in grado di riportare le vittime di guerra in vita come fantasmi il cui tocco risulta letale.
Di fronte a questa minaccia, Capitan America e Bucky - in netta inferiorità numerica e spirituale - devono trovare alleati insoliti e assaltare il castello di Mordo, il quale ha in mente un segreto piano di conquista all'insaputa di tutti, prima che sia troppo tardi.
Per quanto possa apparire strano che Capitan America affronti una minaccia mistica di solito appannaggio del Dr. Strange, bisogna ricordare che già durante la Golden Age il Supersoldato si confrontava anche con questo tipo di avversari e in era moderna non si è mai tirato indietro di fronte a qualsiasi pericolo, naturale o sovrannaturale che fosse.
E credo proprio che quest'opera, facendo ovviamente le opportune modernizzazioni sia dal punto di vista della scrittura che da quello grafico, richiami quelle atmosfere della Golden Age, rivolgendosi anche al pubblico "cinematografico" per così dire, di modo che arrivi a più persone possibili.
Inoltre vi sono alcuni evidenti omaggi alla Silver Age, con l'introduzione di un altro celebre nemico del Dr. Strange e la presenza della famiglia Maximoff.
Quindi più che una storia di guerra questo è un racconto tra l'avventuroso e il magico, una sorta di fiaba per adulti moderna piena di cliffhanger nello stile dei vecchi serial della Republic Pictures. I lettori navigati di fumetti, invece, troveranno qualche inside joke qui e là per la loro gioia.
Non siamo di fronte a un capolavoro assoluto (ma dopotutto, quale opera degli ultimi decenni lo è), tuttavia ritengo sia una buona storia che ricorda molto dei tempi che non ci sono più.
Quegli stessi tempi, e le stesse letture, che anche lo scrittore a mio avviso ha vissuto e su cui si è basato per ideare questa storia. Un mix tra passato e presente come solo nei fumetti possiamo ammirare senza restarne straniti.