Durante la Silver Age vi era l'abitudine di pubblicare, di tanto in tanto, degli albi con un maggiore numero di pagine, che poteva arrivare anche a cento. Albi denominati per questo Giant. Erano utilizzati principalmente, avendo un basso costo in rapporto al numero di pagine, per tentare di acquisire nuovi lettori e presentavano perlopiù ristampe, anche in questo caso per abbassare i costi di produzione. Ma saltuariamente vi comparivano anche nuove storie.
Col passare del tempo, complice un mercato saturo e poi anche l'emergere dei volumi che raccoglievano più albi e cicli (in principio convenienti per numero di pagine e prezzo), tale abitudine è andata persa. Ma si sa che le tradizioni sono dure a morire.
E così ecco che Flash, un personaggio spesso protagonista di quegli albi, ricompare in Flash Giant, con una prima miniserie di sette numeri pubblicata nel 2019, scritta da Gail Simone e disegnata da Clayton Henry.
Flash, Barry Allen, è l'uomo più veloce del mondo, ma questa capacità lo aiuta poco sul luogo di lavoro e nella sua relazione con Iris West, visto che ha la capacità di arrivare sempre in ritardo agli appuntamenti.
Come se questo non bastasse, i Nemici iniziano a evadere di prigione uno dopo l'altro, per portare avanti nuovi piani criminali. Appare subito chiaro, però, che c'è qualcuno che li comanda e addirittura li costringe con delle minacce a eseguire questi atti criminali, qualcuno che temono e di cui non intendono fare il nome.
Flash deve venire dunque a capo di questo mistero e cercare al tempo stesso di provare a raddrizzare la sua vita.
Abbiamo accennato prima alla Silver Age e questa storia trasuda proprio Silver Age da tutti i pori, ovviamente venendo adattata per un pubblico moderno. Vi si ritrovano infatti certe dinamiche che erano preminenti in quel periodo.
Innanzitutto la leggerezza della storia, nonostante alcuni momenti di tensione, che abbandona ogni tipo di cupezza e drammaticità. Abbiamo inoltre alcune soluzioni narrative che durante la Silver Age venivano (ab)usate.
Come il fatto che Flash arrivi sempre in ritardo, le sue dinamiche sul lavoro e con Iris West. Ma soprattutto la presenza dei Nemici è quella che funge da catalizzatore: persone dalla moralità ambigua, ma che risultano comunque affascinanti agli occhi dei lettori.
Già nella prima storia in cui questo gruppo si formava, vi era qualcuno che li comandava e minacciava, in quel caso Gorilla Grood. E ora questa dinamica si ripete, con un personaggio inaspettato a manovrare gli eventi da dietro le quinte.
Non potendo andare, per mandato editoriale, molto a fondo per quanto riguarda l'approfondimento dei personaggi, Gail Simone si concentra - ben coadiuvata dal disegnatore - sull'azione e lo sviluppo della trama, la quale procede spedita quasi quanto Flash.
E la cosa di per sé non è un male, anzi. A volte occorre rilassarsi, leggere una storia che va dritta al punto e non porsi troppi interrogativi. Parliamo comunque di un mezzo di intrattenimento e in questo caso l'intrattenimento viene conseguito. In maniera Giant.





