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domenica 29 maggio 2022

A scuola di cinema: Hudson Hawk - Il Mago del Furto (1991)

1980: Il compositore e musicista Robert Kraft si sta esibendo con la sua band in un locale del Greenwich Village di New York quando, durante un pezzo, all'improvviso dal pubblico qualcuno comincia a suonare un'armonica, andando perfettamente a tempo con la musica suonata dalla band.
Invece che farlo cacciare via, Robert Kraft rimane affascinato e invita quell'uomo sul palco, per suonare insieme a lui. Costui è un barista che sta cercando di emergere come attore e il suo nome è Bruce Willis.
Robert Kraft e Bruce Willis diventano grandi amici e capita spesso che l'aspirante attore continui a suonare in altri locali insieme alla band del musicista, di cui apprende l'intero repertorio.
Un giorno, mentre sta camminando vicino al fiume Hudson, Robert Kraft viene sorpreso da una forte corrente ventosa che quasi gli impedisce di camminare. Avendo letto di un altro forte vento che tormenta il Lago Michigan a Chicago, soprannominato Hawk, Kraft definisce quella corrente ventosa l'Hudson Hawk.
Ispirato da quanto accaduto, il musicista idea un motivo che affascina molto Bruce Willis, il quale contribuisce alle parole incentrandole su un ladro imprendibile. A Willis, inoltre, piace molto il nome Hudson Hawk, lo trova perfetto per un personaggio cinematografico.
Robert Kraft e Bruce Willis in quel momento fanno un patto tra loro: se in futuro uno di loro due avrà la possibilità di produrre un film, questo sarà su Hudson Hawk. Alcuni anni dopo, quella promessa viene mantenuta.


Col passare degli anni, Bruce Willis diviene dapprima una celebrità televisiva, grazie al telefilm Moonlightning, e poi un divo del cinema a seguito dell'uscita di Trappola di Cristallo (Die Hard), ma non dimentica quella promessa fatta al suo amico Robert Kraft.
Arrivato a girare le riprese di 58 Minuti per Morire (Die Hard 2), Bruce Willis sa che ha ora sufficiente potere e riconoscibilità per far produrre un film basato su una sua idea. Contatta dunque il produttore Joel Silver, il quale si è occupato dei primi due film della saga di Die Hard, sottoponendogli il soggetto su Hudson Hawk concepito da lui e Robert Kraft, più che altro un'idea di base da cui concepire una trama.
Come regista viene selezionato Michael Lehmann, di cui Silver e Willis hanno apprezzato Schegge di Follia (Heathers). Joel Silver contatta anche lo sceneggiatore di questo film, Daniel Waters. Costui revisiona ed espande l'idea di base di Bruce Willis e Robert Kraft, spesso dovendo sottostare alle richieste dell'attore, il quale si ostina a inserire più elementi comici possibili od omaggi a film che lui ha apprezzato, rappresentando la pellicola nella sua concezione un mix tra i film incentrati su ladri internazionali come Caccia Al Ladro (To Catch A Thief) e le commedie surreali del passato.
Per il ruolo di Tommy Five-Tone, viene scelto Danny Aiello, con cui Bruce Willis vuole collaborare da alcuni anni.
Per il ruolo di Anna Baragli, viene scelta in prima battuta Isabella Rossellini. Alcuni ritardi nella partenza della lavorazione, la costringono ad abbandonare il progetto. In sua sostituzione, viene chiamata Maruschka Detmers, la quale partecipa anche ai primi giorni di riprese, prima di dover rinunciare a causa di dolori alla schiena.
La parte viene infine affidata ad Andie McDowell, la quale - pur essendo il suo personaggio di nazionalità italiana - nel film parla con un marcato accento della Carolina del Sud, la sua regione di provenienza, in quanto non ha avuto tempo di allenarsi per modificare la propria voce.
Le riprese iniziano in via ufficiale il 9 luglio 1990, tenendosi a New York, Los Angeles, Budapest, Londra e Roma.
Sul set sono costanti le riscritture della sceneggiatura, sempre per il desiderio da parte di Bruce Willis di aggiungere ogni idea che appaia ai suoi occhi interessante per omaggiare film del passato. Questo fa sì che l'attore venga accreditato, per la prima e unica volta nella sua carriera, come sceneggiatore.
La cosa mette ben presto in contrasto il regista Michael Lehmann con Bruce Willis, ma quest'ultimo fa ben presto valere il suo potere di star dell'epoca, facendo prevalere così ogni sua decisione.
Un esempio è il fatto che l'antagonista di Hudson Hawk - Darwin Mayflower, interpretato da Richard E. Grant - sia in principio l'unico, ma Lehmann suggerisce che sia invece una donna di nome Miranda e propone Audrey Hepburn a interpretarla.
Quando costei non si rivela in grado di partecipare al progetto e viene scelta al suo posto Sandra Bernhard, Bruce Willis richiede a quel punto che gli antagonisti siano due, marito e moglie, costringendo così la produzione e Daniel Waters a dei salti mortali per aggiustare la sceneggiatura in tal senso.
Quando Waters abbandona il set per le troppe divergenze creative e per andare a lavorare con Tim Burton su Batman - Il Ritorno (Batman Returns), ulteriori revisioni vengono apportate da Steven De Souza.
Per una scena ambientata presso il Brooklyn Bridge, viene chiuso il ponte al traffico per ben cinque notti, cosa che alla fine causa l'ira di molti newyorchesi, tanto che Bruce Willis in un'intervista li ringrazia per la pazienza dimostrata.
Alla fine, le tempistiche previste vengono ampiamente sforate e il budget superato, tanto che molte scene già previste vengono eliminate e alcune riprese vengono effettuate in un appartamento di Roma di proprietà di Andie McDowell, invece che nei pressi del Cremlino come previsto in origine.
Le riprese si concludono il 3 dicembre 1990.
Hudson Hawk - Il Mago del Furto (Hudson Hawk) viene distribuito nei cinema americani a partire dal 24 maggio 1991. A fronte di un budget di 65 milioni di dollari, la pellicola arriva infine a incassare a livello internazionale 97 milioni di dollari.
Si tratta di un risultato ben al di sotto delle aspettative, per cui Joel Silver e Bruce Willis addossano l'intera responsabilità al regista Michael Lehmann, il quale non lavorerà più poi per sua scelta in un'altra grande produzione.
Tuttavia, il rapporto di reciproco rispetto tra i due non è più quello di un tempo e si compromette in maniera irrimediabile al termine delle riprese de L'Ultimo Boy Scout (The Last Boy Scout)... ma questa è un'altra storia.

domenica 17 aprile 2022

A scuola di cinema: 58 Minuti per Morire (1990)

1987: Viene pubblicato il romanzo 58 Minuti (58 Minutes), scritto da Walter Wager. Ambientato nel periodo natalizio, vede protagonista l'agente della polizia di New York Frank Malone, il quale si trova presso l'aeroporto JFK in attesa che atterri l'aereo che trasporta sua figlia, di modo che possa trascorrere le festività insieme a lei.
Sfortunatamente, un terrorista noto solo come Numero 1 prende il controllo delle telecomunicazioni e dell'equipaggiamento elettrico dell'aeroporto, tagliando l'illuminazione che consente agli aerei di atterrare in sicurezza sulla pista.
Con una forte tempesta di neve a complicare il tutto, Frank Malone ha solo 58 minuti per risolvere la crisi, prima che l'aereo su cui si trova sua figlia esaurisca il carburante e precipiti.
Questo romanzo costituirà il punto di partenza su cui si baserà il sequel di una celebre pellicola.


A seguito del grande successo di Trappola di Cristallo (Die Hard), la 20th Century Fox intende subito mettere in produzione un sequel. Viene dunque opzionato il romanzo di Walter Wager e si cerca di ricreare lo stesso team creativo del primo film.
A partire dal protagonista, Bruce Willis, che ritorna dietro un ingaggio di sette milioni e mezzo di dollari, e i produttori Lawrence Gordon e Joel Silver. Anche Steven De Souza viene confermato come sceneggiatore e, insieme a Doug Richardson, adatta il romanzo di Walter Wager alterando i nomi dei protagonisti e modificando alcuni dettagli perché il tutto sia consono alle atmosfere della saga con protagonista John McClane. I criminali, inoltre, sono modellati sui responsabili delle vicende dello scandalo noto come Irangate.
Non partecipa a questo nuovo progetto, invece, il regista di Trappola di Cristallo, ovvero John McTiernan. Il successo di questa pellicola lo ha portato, infatti, a ricevere molte altre proposte e deve declinare per andare a dirigere Caccia a Ottobre Rosso (The Hunt for Red October). In sua sostituzione, viene assunto Renny Harlin, il quale sotto la produzione di Joel Silver sta realizzando il film Le Avventure di Ford Fairlane (The Adventures of Ford Fairlane).
Il ruolo del Generale Ramon Esperanza - alter ego di Manuel Noriega, un generale panamense realmente esistito - viene affidato a Franco Nero. Costui condivide lo stesso commercialista col produttore Joel Silver, il quale un giorno nota dei poster col volto dell'attore appesi alle pareti dell'ufficio del commercialista.
Dopo aver da quest'ultimo ottenuto il numero di telefono dell'attore italiano, Joel Silver lo contatta e gli propone la parte. In principio, Franco Nero esita, in quanto la sceneggiatura non lo convince più di tanto e inoltre è impegnato con le riprese di Diceria Dell'Untore, ma Joel Silver modifica le tempistiche del film per far sì che l'attore italiano riesca a partecipare al progetto.
Le riprese iniziano in via ufficiale il 28 novembre 1989, tenendosi in California, Michigan e a Denver. Per il fittizio Washington Dulles International Airport vengono utilizzati due aeroporti: lo Stapleton International Airport di Denver e il Los Angeles International Airport. In principio si pensa di girare il tutto appunto a Washington, ma le insolite calde temperature lì presenti in quel periodo convincono a spostare altrove i lavori.
Essendo stagione invernale, e col film ambientato durante le festività natalizie, si spera che arrivi della neve naturale in Colorado da poter sfruttare. Invece, questo non accade e la produzione è costretta dunque a utilizzare una gran quantità di neve artificiale o a far esportare vera neve dal Canada.
Come se questo non bastasse, a metà delle riprese, una forte tempesta di neve e ghiaccio si abbatte sul set, facendo precipitare le temperature sotto lo zero e congelando molte attrezzature. Questo costringe la produzione a sospendere per qualche tempo i lavori.
Nessuna compagnia aerea autorizza la produzione a mostrare il proprio nome o il proprio logo nel film, in quanto si ritiene che esso metta in cattiva luce lo staff degli aeroporti e le loro operazioni, vulnerabili a un attacco terroristico. Per ovviare a questo problema, si decide di utilizzare nomi di compagnie aeree fittizie.
Durante la lavorazione, l'attore Fred Thompson fa notare a Steven De Souza che nel film ci sono troppe parolacce. Ben presto lo sceneggiatore capisce che l'appunto dell'attore non è dovuto a motivi religiosi o morali, bensì al fatto che vi è in effetti un abuso di questi termini che rende alcuni dialoghi ridicoli, facendo perdere loro la necessaria drammaticità.
Steven De Souza modifica così la sceneggiatura per ridurre il numero di parolacce presenti, che rimangono comunque in gran quantità nonostante tutto.
Renny Harlin decide di sua iniziativa che la prima apparizione del Colonnello William Stuart, antagonista di John McClane, debba avvenire con lui che pratica arti marziali nudo. Per William Sadler, che interpreta il personaggio, questo non è un problema, ma chiede e ottiene che la relativa scena sia girata il più tardi possibile, di modo che abbia tempo per allenarsi e migliorare la sua muscolatura.
A tal proposito, l'attore lavora per alcuni mesi col trainer Keith Cubba e impara anche alcune mosse di karate e tai chi da usare per il confronto finale con John McClane.
Nel film è previsto l'inserimento, a scopi promozionali, di un prodotto della Black & Decker, un trapano senza fili che deve essere utilizzato da John McClane per rimuovere le viti di una griglia. Il tutto ovviamente dietro pagamento da parte della compagnia di una somma di 20.000 dollari.
Quando però questa scena viene eliminata nel montaggio finale, la Black & Decker fa causa alla 20th Century Fox per ottenere un risarcimento danni di 150.000 dollari. La faccenda viene infine risolta in via extragiudiziale.
Le riprese si concludono il 6 aprile 1990.
58 Minuti per Morire (Die Hard 2) viene distribuito nei cinema americani a partire dal 3 luglio 1990. A fronte di un budget di circa 70 milioni di dollari, la pellicola arriva infine a incassare a livello internazionale 240 milioni di dollari, un incasso di gran lunga superiore rispetto a quello di Trappola di Cristallo.
Non stupisce dunque che si decida di mettere in produzione un ulteriore sequel, anche se per la sua uscita bisogna attendere altri cinque anni... ma questa è un'altra storia.

giovedì 2 luglio 2020

A scuola di cinema: Commando (1985)

1985: John Rambo sta per ritornare sul grande schermo, dopo il grande successo della prima pellicola che lo ha visto protagonista. Ma in questo stesso anno, Rambo non è l'unico reduce di guerra pronto a tornare in azione: il 1985 è anche l'anno di John Matrix e questa è la storia di Commando.


Commando nasce da una sceneggiatura del 1984 scritta da Matthew Weisman e Jeph Loeb, concepita con l'intenzione di avere come protagonista - incredibile ma vero - Gene Simmons, il cantante dei Kiss, che però si ritira subito dal progetto. Weisman e Loeb effettuano allora qualche piccola modifica allo script, avendo in mente come interprete principale Nick Nolte, ma anche costui non è interessato.
La storia originale è incentrata su un soldato israeliano, che ha ripudiato la violenza e le armi e si è ritirato a vita privata insieme a sua moglie e sua figlia. Ma quando costoro vengono rapite, l'uomo è costretto a tornare in azione e ai metodi sanguinari del passato. Il tutto in una chiave abbastanza drammatica. Ma la sceneggiatura in questa versione non incontra alcun interesse e vaga nel limbo per qualche mese.
Più o meno nello stesso periodo, Barry Diller, divenuto da poco presidente della 20th Century Fox, è rimasto intrigato dal grande successo che sta ottenendo Arnold Schwarzenegger, i cui film Conan il Barbaro (Conan the Barbarian) e Terminator si sono rivelati campioni d'incassi. Si dichiara dunque disposto a finanziare subito una pellicola che lo veda come protagonista assoluto, purché il budget non sfori i dodici milioni di dollari.
Lo sceneggiatore Steven De Souza spulcia possibili script che possano risultare adatti, fino a incappare nella sceneggiatura di Weisman e Loeb. Ne effettua allora una drastica revisione, per adattare le atmosfere e il personaggio alla possente personalità di Schwarzenegger. Alla fine, in pratica, ne esce fuori un nuovo film di cui rimane solo lo spunto iniziale di Weisman e Loeb. De Souza elimina inoltre il personaggio della moglie del protagonista, ritenendolo con ogni probabilità superfluo.
Conclusa una prima bozza, lo sceneggiatore ha un incontro con Schwarzenegger presso la sua dimora e non ha difficoltà a convincerlo ad accettare la parte, a fronte di un ingaggio di un milione e mezzo di dollari, anche perché l'attore ritiene il ruolo di John Matrix una boccata d'aria fresca, in quanto diverso da quelli in precedenza da lui interpretati... e parla anche un po' di più.
Essendo l'accento austriaco di Schwarzenegger all'epoca ancora molto forte, alcune battute vengono modificate perché questo non risalti. Se da un punto di vista fisico, Schwarzenegger non ha nulla da migliorare, per prepararsi alla parte legge alcune riviste e libri incentrati sui soldati di ventura e dell'esercito.
La regia viene offerta in un primo momento a John McTiernan, che rifiuta, prima che venga assegnata a Mark Lester.
Il ruolo della figlia di Matrix, Jenny, viene affidato ad Alyssa Milano, a quel tempo giovane e promettente attrice di sitcom. Per l'altra protagonista femminile, Cindy, la parte è stata pensata per un'attrice caucasica, ma i primi provini - ai quali partecipano attrici emergenti o sulla via del successo quali ad esempio Sharon Stone e Brigitte Nielsen - non convincono. Quando a un'audizione si presenta Rae Dawn Chong, invece, costei si rivela così convincente col suo fare ironico e sopra le righe che le viene affidato subito il ruolo.
La parte dell'antagonista, Bennett, viene in un primo momento assegnata a Wings Hauser. Tuttavia, Lester non è convinto della scelta e, al primo giorno di riprese, lo allontana dal set. Il ruolo passa dunque a Vernon Wells, che aveva perso il provino proprio a favore di Hauser. Il problema è che gli abiti del personaggio di Bennett sono già stati preparati e Wells è leggermente più muscoloso di Hauser. Non essendoci il tempo di preparare dei nuovi capi di vestiario, Wells deve indossare questi abiti per lui un po' stretti. Schwarzenegger all'inizio non rimane impressionato in maniera favorevole da lui, ma è ben presto costretto a ricredersi e sviluppa un buon rapporto di amicizia con l'attore.
Le riprese iniziano in via ufficiale il 22 aprile 1985, dipanandosi in varie località della California. Arnold Schwarzenegger non vuole una controfigura, soprattutto perché ritiene che sia impossibile trovare qualcuno della sua stazza. Effettua quindi tutte le scene possibili da solo, coadiuvato da un esperto di arti marziali, Michael Vendrell, e un consulente di tattiche militari. Questo però non impedisce che, durante le riprese, si procuri qualche taglio e a un certo punto si sloghi una spalla.
Essendo ancora periodo scolastico, Alyssa Milano, tra una pausa e l'altra, ne approfitta per fare i compiti. Schwarzenegger la aiuta, risultando particolarmente ferrato in algebra. Anche lei tuttavia incappa in un piccolo infortunio quando l'attore, mal calcolando un movimento, le inciampa addosso incrinandole in maniera lieve una costola.
Nella sceneggiatura, il conflitto finale sull'isola prevede che l'esercito che deve affrontare John Matrix sia composto da circa una dozzina di persone. Mark Lester tuttavia ha assistito a una piccola anticipazione di Rambo 2 - La Vendetta e, notando la strage di comparse compiuta da Sylvester Stallone, intende replicarla su grande scala anche in questa pellicola. Vengono dunque contattati circa 50 stuntmen e alcuni di loro vengono uccisi sullo schermo più di una volta, facendo indossare loro abiti diversi o baffi posticci. 
Per questo motivo il budget, previsto sugli otto milioni, lievita verso l'alto e si decide di cambiare il finale, che prevede un inseguimento in motoscafo e una lotta coi coltelli tra Bennett e Matrix, mentre intorno a loro dei marines sparano loro contro e fanno esplodere delle mine. Ma di esplosioni se ne sono viste fin troppe e dunque il tutto si conclude in un seminterrato. Le riprese terminano il 3 luglio 1985.
Commando viene distribuito nei cinema americani a partire dal 4 ottobre 1985. A fronte di un budget finale di circa 9 milioni di dollari, la pellicola arriva infine a incassare a livello internazionale oltre 57 milioni di dollari.
Visto il successo, si pensa di produrre un sequel e Steven De Souza ne scrive una prima bozza di sceneggiatura: in essa, John Matrix, divenuto capo della sicurezza di un edificio, deve di nuovo salvare sua figlia - e Cindy - da dei terroristi barricatisi nello stesso edificio che lui stesso ha reso impenetrabile. Nonostante qualche similitudine, e il fatto che condivida lo stesso sceneggiatore, questa trama non viene poi riciclata per il primo film del ciclo Die Hard (Trappola di Cristallo), essendo quest'ultimo l'adattamento di un romanzo pubblicato nel 1979, e rimane dunque qualcosa di incompiuto.
Quanto al confronto tra Rambo e John Matrix, in termini di incassi è il primo infine a prevalere: è l'inizio di un'amichevole rivalità tra Sylvester Stallone e Arnold Schwarzenegger che andrà avanti negli anni seguenti. Ma questa... è un'altra storia.

domenica 8 dicembre 2019

A scuola di cinema: Trappola Di Cristallo (1988)

1966: Viene pubblicato il romanzo Il Detective (The Detective), dello scrittore Roderick Thorp, il quale vede protagonista il detective privato Joe Leland che indaga su un apparente caso di suicidio collegato a un'indagine da lui risolta anni prima, mentre era in polizia.
Due anni dopo, il romanzo viene adattato sul grande schermo grazie al film Inchiesta Pericolosa, in cui il personaggio di Leland viene interpretato da Frank Sinatra.
1979: Thorp pubblica un nuovo romanzo con protagonista Joe Leland, Nulla è Eterno, Joe (Nothing Lasts Forever). Dopo aver visto L'Inferno di Cristallo (The Towering Inferno) nel 1975, Thorp ha un sogno in cui c'è un uomo che corre lungo il corridoio di un grattacielo inseguito da degli uomini armati. Qualche tempo dopo, lo scrittore modella tale sogno nel seguito de Il Detective.
Ora in pensione, Joe Leland si reca la Vigilia di Natale a Los Angeles per trovare sua figlia Stephanie, che sta festeggiando la ricorrenza insieme ai suoi colleghi di lavoro presso il grattacielo della Klaxon Oil Corporation.
All'improvviso dei terroristi di matrice tedesca, guidati da Anton Gruber, irrompono nell'edificio, con l'intento di smascherare i legami della Klaxon Oil Corporation con la giunta militare cilena e prelevare 6 milioni di dollari in contanti derivanti da questi accordi illegali.
Se questa trama vi suona familiare è perché anche questo romanzo è stato soggetto a un adattamento cinematografico, del tutto diverso però da quello interpretato da Frank Sinatra.


I diritti sul secondo romanzo di Thorp con protagonista Joe Leland vengono acquisiti all'inizio degli anni '80 del ventesimo secolo da Clint Eastwood, il quale vorrebbe dirigere e interpretare l'adattamento, ma ciò non accade.
I diritti vengono dunque rilevati qualche tempo dopo da Lawrence Gordon e Joel Silver, con la distribuzione affidata alla 20th Century Fox, che si era occupata anche di Inchiesta Pericolosa.
Per obblighi contrattuali, la prima persona a cui viene richiesto di interpretare il protagonista è Frank Sinatra, il Joe Leland del primo film. L'attore e cantante, avendo all'epoca più di 70 anni, per ovvi motivi anagrafici rifiuta.
I due sceneggiatori allora, Steven De Souza e Jeb Stuart, dietro indicazione dei produttori provvedono ad apportare alcuni cambiamenti alla trama, per distanziarla sia dal primo film che dal primo romanzo con protagonista Joe Leland e renderlo un progetto stand-alone.
Joe Leland diviene John McClane e viene ringiovanito. Per via di questo, la persona che deve incontrare la Vigilia di Natale non è la figlia, ma la moglie. Anton Gruber diviene Hans Gruber. E infine l'americana Klaxon Oil Corporation diviene la giapponese Nakatomi Corporation.
Per la regia viene contattato John McTiernan, con cui Gordon e Silver hanno già collaborato per Predator. Il regista in principio ha tuttavia qualche esitazione, poiché trova la trama fin troppo cupa e pessimista. Convince dunque gli sceneggiatori a tramutare i terroristi in "semplici" rapinatori professionisti per eliminare ogni possibile riferimento politico e restare più aderenti al ritmo di un film d'azione. Suggerisce inoltre di concentrare la trama - che all'inizio si dipana lungo un arco di tre giorni - in una sola notte, prendendo ispirazione da Sogno di una Notte di Mezza Estate (A Midsummer Night's Dream) di William Shakespeare... quasi superfluo aggiungere che le similitudini tra le due opere terminano qui.
Per l'interprete principale, John McClane, dopo l'inevitabile rifiuto di Sinatra il ruolo viene offerto ad Arnold Schwarzenegger, così da ricreare la coppia regista/attore principale di Predator. Ma Schwarzenegger rifiuta in quanto intende ora perseguire ruoli diversi da quello del classico eroe dei film d'azione.
Vengono dunque contattati diversi altri attori, tra cui Sylvester Stallone, Mel Gibson, Don Johnson, Robert De Niro, ma tutti loro per i più svariati motivi decidono di non accettare.
Quando Lawrence Gordon suggerisce il nome di Bruce Willis, nessuno gli presta ascolto, poiché viene ritenuto all'epoca nulla più che un attore televisivo, abile solo a recitare in delle commedie. A quell'epoca, a parte alcune comparsate non accreditate, l'attore ha infatti interpretato un solo lungometraggio cinematografico, Appuntamento Al Buio (Blind Date), diretto da Blake Edwards.
All'ennesimo rifiuto da parte di una star, tuttavia, e dietro le continue insistenze di Gordon, Willis viene approcciato, ma in un primo istante è costretto a declinare in quanto impegnato con le riprese del telefilm Moonlightning. Tuttavia l'attrice protagonista del serial - Cybill Shepherd - rimane incinta, causando così la sospensione della produzione del telefilm per circa 11 settimane.
Willis può così accettare la parte, per cui riceve un ingaggio di 5 milioni di dollari, approvato dal presidente della Fox Rupert Murdoch. Anche se nella prima settimana le riprese delle due produzioni si sovrappongono, il fatto che la pellicola sia girata di notte consente a Willis di districarsi.
Per via del casting di Bruce Willis, d'intesa con l'attore, McTiernan decide di modificare il personaggio di John McClane, trasformandolo dall'iniziale, infallibile e incrollabile eroe dei film d'azione nell'uomo comune che si ritrova in una situazione più grande di lui.
Il ruolo di Hans Gruber viene offerto inizialmente a Sam Neill, che rifiuta. Una sera di primavera del 1987, il direttore di casting Jackie Burch assiste a Broadway a una rappresentazione teatrale dell'opera Le Relazioni Pericolose (Les Liaisons Dangereuses), dove il personaggio del Visconte di Valmont è interpretato dall'attore inglese Alan Rickman.
Burch consiglia quest'attore a Joel Silver e John McTiernan i quali, dopo aver visto a loro volta l'interpretazione di Rickman a teatro, lo contattano immediatamente per proporgli la parte.
Alan Rickman all'epoca ha 41 anni e, fino a quel momento, ha recitato solo a teatro e in alcuni prodotti televisivi inglesi. Die Hard rappresenterebbe il suo debutto sul grande schermo. Silver e McTiernan vincono le sue resistenze, poiché in principio Rickman non è convinto di essere l'interprete adatto per la parte di Hans Gruber e preferirebbe un altro genere di film come esordio cinematografico, e l'attore inglese accetta infine questo ruolo.
Le riprese iniziano il 2 novembre 1987, a Los Angeles, presso il Fox Plaza, che viene usato come sede della Nakatomi Corporation. All'epoca l'edificio è ancora in costruzione, cosa che la produzione sfrutta per una serie di scene.
Il primo giorno di riprese, a Bruce Willis viene chiesto di saltare da un edificio di cinque piani che rappresenta il tetto della Nakatomi Corporation, mentre un'esplosione avviene alle sue spalle. L'impatto della deflagrazione porta l'attore quasi a mancare il cuscino protettivo che c'è sotto. Quando chiede come mai sia stata questa la prima scena che è stata girata, gli viene risposto che, se fosse rimasto ucciso alla fine, rigirare tutto il film con un altro attore sarebbe risultato più costoso.
La scena dell'incontro tra Gruber e McClane non è prevista nella sceneggiatura e viene aggiunta quando si nota che Rickman è in grado di simulare un buon accento americano. Ugualmente, alcune battute vengono inserite anche all'ultimo momento, dietro suggerimenti di DeSouza o McTiernan.
McTiernan chiede che le pallottole a salve siano modificate perché creino più rumore e che le pistole utilizzate siano reali. Inesperto di scene d'azione, Rickman ha dei problemi a sparare e non riesce a evitare - a causa del lampo della pistola e del rumore - di ritrarsi. Questo costringe il regista a tagliare il suo volto ogni volta che il personaggio di Hans Gruber spara.
A Willis va anche peggio: durante una scena in cui una pistola risulta troppo vicina al suo orecchio sinistro, il rumore che ne consegue gli causa una perdita parziale dell'udito, la quale si rivela poi permanente.
Le riprese si concludono nel marzo 1988.
Trappola Di Cristallo (Die Hard) viene distribuito nei cinema americani a partire dal 12 luglio 1988. A fronte di un budget di 28 milioni di dollari, la pellicola arriva infine a incassare a livello internazionale oltre 141 milioni di dollari.
Una pellicola che lancia sia un nuovo, redditizio franchise che le carriere di due attori all'epoca poco noti o sconosciuti. Anche se Bruce Willis e Alan Rickman avrebbero poi intrapreso strade diverse... ma questa è un'altra storia.