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sabato 24 giugno 2023

A scuola di cinema: Corto Circuito (1986)

1985: Brent Maddock, un aspirante sceneggiatore, sta frequentando la scuola di cinema della University of Southern California (USC) di Los Angeles insieme al suo amico Steven Seth Wilson.
I due hanno sviluppato una sceneggiatura incentrata su un robot senziente e, nel tentativo di migliorarne la struttura per cercare se possibile di farla opzionare da qualche studio cinematografico, Brent Maddock comincia a frequentare un corso di sceneggiatura tenuto da Sally Merlin-Jones.
L'idea del robot senziente nasce a seguito di un corto realizzato dai due autori in cui un robot (muovendosi in stop motion) spiega come opera una biblioteca pubblica.
Durante una lettura pubblica delle opere dei vari partecipanti al corso, un altro studente di nome Arne Olson rimane favorevolmente impressionato dalle idee di Brent Maddock. Per quelle strane coincidenze del destino, costui ha un amico di nome Gary Foster, il quale consegna la sceneggiatura a suo padre, David Foster, produttore cinematografico.
Questo rappresenta il primo passo per lo sviluppo di una celebre pellicola.


Anche David Foster rimane impressionato in maniera favorevole dalla sceneggiatura di Brent Maddock e S.S. Wilson e la opziona insieme al suo collega Lawrence Turman. La sceneggiatura viene inviata a John Badham che, come la legge, si dichiara immediatamente disponibile a essere il regista del film.
In principio i due sceneggiatori non hanno le idee ben chiare su come far sì che il robot divenga vivo e pensano per qualche tempo di far sì che esso venga animato da degli alieni, prima di ricorrere al classico espediente del fulmine.
Il progetto viene conteso da alcune case cinematografiche, ma alla fine David Foster decide di affidarsi alla Producers Sales Organization che, pur essendo una piccola compagnia, gli garantisce quell'importanza e priorità che altre non sono in grado di fornire.
In principio il personaggio di Ben Jabituya è un americano e viene scelto Fisher Stevens per interpretarlo. John Badham, tuttavia, decide di prendere in prestito un'idea, ritenendola divertente, da Beverly Hills Cop, in cui vi è un personaggio francese (Serge) che deride gli americani e le loro usanze. Ben diventa dunque un indiano e, dopo aver pensato di farlo interpretare da Bronson Pinchot - ovvero colui che aveva interpretato Serge - Fisher Stevens viene confermato.
Per questa parte l'attore passa qualche tempo in India e cerca di sviluppare un credibile accento. Ovviamente, essendo un'epoca diversa, né l'attore americano, che ha disperatamente bisogno di lavorare, né la produzione vedono la cosa come involontariamente parodistica. Tuttavia l'attore risulta abbastanza credibile da far sì che in India sia scambiato per qualche tempo con un altro attore di Bollywood.
Ma il personaggio più difficile da "trovare" è ovviamente il protagonista, Numero 5/Johnny 5. Per lo sviluppo e la costruzione del robot e delle sue repliche da utilizzare durante le riprese occorrono cinque mesi di lavorazione e un gruppo operativo composto da circa quaranta persone.
Questa fase viene portata avanti, sotto la costante supervisione di John Badham, in principio dal designer Syd Mead che, scavalcando qualche iniziale obiezione, riesce infine a convincere la produzione del fatto che il robot abbia bisogno di occhi per esprimere delle emozioni.
Per il suo design, Syd Mead si ispira a vere ricerche nel campo della robotica effettuate a quel tempo, in particolar modo per alcune applicazioni in campo militare, e a un robot in grado di suonare un organo da lui visto in una fiera di Tokyo.
Successivamente, la fase operativa, ovvero la creazione dei robot veri e propri, diciassette in tutto, viene portata avanti da un team guidato dall'esperto di effetti speciali Eric Allard.
Durante questa fase la voce originale del robot è quella del burattinaio Tim Blaney. L'idea iniziale è quella di affidare poi la parte vocale a un altro attore, quale Robin Williams, in post-produzione, ma quando John Badham ascolta le performance vocali di Tim Blaney e nota come il team si sia ormai abituato ad associare la sua voce a quella del robot, decide che Blaney debba rimanere come voce ufficiale, nonché sia presente sul set per aiutare gli attori in merito alle interazioni col robot.
Alla fine, circa 3 milioni di dollari del budget stanziato, che non è significativo, vengono impiegati solo per la costruzione dei vari Numero 5.
Le riprese iniziano in via ufficiale il 6 settembre 1985, tenendosi in Oregon.
Sul set i robot vengono controllati da remoto sia da Tim Blaney che da altri burattinai, utilizzando cavi quando richiesto per le scene più complesse, le quali richiedono a volte l'intervento di anche diciotto persone contemporaneamente.
Anche se è previsto in origine l'utilizzo di stop motion, John Badham preferisce che i vari movimenti del robot siano realizzati tramite effetti pratici, per cercare di trasmettere un maggior senso di realismo (cosa che peraltro permette anche di non andare a incidere sui costi).
Così, ad esempio, il rapido movimento delle pagine dei libri che Numero 5 legge viene ottenuto utilizzando fuori scena un tubo di aria compressa, mentre il lancio ripetuto di una moneta viene conseguito tramite un abile uso di cavi.
Consapevole che il regista è John Badham, la produzione chiede se sia possibile creare una scena in cui Numero 5 balla vedendo alla televisione La Febbre del Sabato Sera (Saturday Night Fever). Il regista coglie subito la palla al balzo senza consultare prima gli esperti di effetti speciali.
Dapprima insegna la scena e la prova con Ally Sheedy utilizzando proprio una di quelle presenti in La Febbre del Sabato Sera, dopodiché, pur tra mille difficoltà, la scena viene portata a compimento.
Pur non volendo esserci alcun sottotesto romantico tra il personaggio di Stephanie Speck - interpretata da Ally Sheedy - e Numero 5, si decide infine di dare più preminenza alla relazione amorosa tra la protagonista e Newton Crosby (interpretato da Steve Guttenberg) quando le scene in cui Stephanie abbraccia il robot vengono accolte con forte disapprovazione durante gli screening preliminari.
Corto Circuito (Short Circuit) viene distribuito nei cinema americani a partire dal 9 maggio 1986. A fronte di un budget di 15 milioni di dollari, la pellicola arriva infine a incassare poco più di 40 milioni di dollari. Un considerevole successo, e questo nonostante la società di produzione sia fallita circa due settimane prima dell'uscita ufficiale.
Questo, tuttavia, non impedisce che vengano subito messi in atto dei piani per un sequel... ma questa è un'altra storia.

giovedì 11 febbraio 2021

A scuola di cinema: Scuola di Polizia (1984)

1983: Mentre è a San Francisco, impegnato nella lavorazione del film Uomini Veri (The Right Stuff), il produttore Paul Maslansky si trova in una strada cittadina per una ripresa della suddetta pellicola e nota una scena consueta che cattura la sua attenzione: un gruppo di reclute della polizia che cercano di contenere la folla di curiosi.
La curiosità deriva dal fatto che le reclute rappresentano un gruppo variegato, composto da uomini e donne, giovani e meno giovani. Albini, afroamericani, latinoamericani, gente alta, bassa, magra e così via. Il quale si ritrova in difficoltà nel cercare di contenere la folla, dimostrando una notevole incompetenza, per la disperazione di un loro superiore, che rosso in volto riprende un paio di loro.
Paul Maslansky trova il tutto stranamente divertente e chiede all'agente responsabile se questi saranno i futuri tutori della legge di San Francisco. L'agente risponde che di recente è stata emanata dal sindaco della città una procedura di pari opportunità e, quindi, chiunque abbia fatto domanda per entrare nel corpo di polizia è stato accettato. Ovviamente, al termine del periodo di prova di due settimane, le reclute non adatte saranno allontanate.
Il produttore pensa allora cosa accadrebbe se delle reclute incompetenti non potessero essere cacciate e volessero rimanere nel corpo di polizia.
La notte stessa, Maslansky prepara su quest'idea una bozza di due pagine che sottopone poi al produttore Alan Ladd Jr., il quale si dimostra interessato, accettando di finanziare il progetto tramite la sua società The Ladd Company e con la distribuzione della Warner Bros. Nasce così una leggenda cinematografica.


Prendendo a modello la bozza di Maslansky, gli scrittori Neal Israel e Pat Proft ideano un primo trattamento di sceneggiatura e tutti i protagonisti principali tranne uno. Come regista, Paul Maslansky suggerisce il nome di Hugh Wilson: costui non ha ancora diretto un lungometraggio, tuttavia il produttore ha apprezzato molto il suo lavoro sulla sitcom da lui ideata WKRP in Cincinnati.
Siccome si vuole puntare su una commedia di stampo demenziale, sulla falsariga di Porky's, Polpette (Meatballs), Stripes - Un Plotone di Svitati (Stripes) e Animal House, viene chiesto a Wilson se abbia visto almeno una di queste quattro pellicole. La risposta da parte del regista è negativa, per tutte e quattro, anche per Animal House. Maslansky provvede dunque a compensare la sua mancanza di conoscenza, ma Wilson non rimane molto estasiato dalla visione di questi film.
Quando poi Wilson si ritrova tra le mani la sceneggiatura, rimane scioccato, oltre che dalla sua lunghezza, dalla quantità di scurrilità e battute oscene che si ritrova davanti e ottiene il permesso di effettuare una revisione.
Wilson depenna così tutte le scene da lui ritenute scabrose e inserisce alcune nuove situazioni comiche, ma Maslansky non è molto d'accordo, poiché ritiene che le scene eliminate possano essere una delle principali ragioni per il successo della pellicola. Viene infine raggiunto un compromesso con il reinserimento di alcune delle battute ideate in origine da Israel e Proft.
Per il ruolo di Carey Mahoney, le prime scelte ricadono su Michael Keaton e Tom Hanks, all'epoca agli esordi delle loro carriere. Anche Bruce Willis, praticamente uno sconosciuto, partecipa a un'audizione.
Alla fine, la parte viene assegnata a Steve Guttenberg, il cui padre Stanley, curiosamente, era stato per qualche tempo agente della polizia di New York, prima che la moglie lo convincesse ad accettare un impiego presso un negozio di elettronica, perché troppo era lo stress che provava quando lo vedeva uscire di pattuglia. All'audizione, l'attore si presenta con la maglietta della New York Police Academy un tempo appartenuta a suo padre.
Il personaggio di Larvell Jones non è previsto in principio nella sceneggiatura. Il direttore del casting tuttavia nota, durante un concerto di Count Basie, le capacità di Michael Winslow, il quale effettua un numero in apertura, e lo suggerisce a Hugh Wilson. Quando anche il regista nota la sua bravura come rumorista, la sceneggiatura viene modificata creando per lui questo apposito personaggio.
Il ruolo di Eugene Tackleberry viene proposto al caratterista David Graf, il quale in quel momento ha ricevuto anche un'offerta per essere presente nella pellicola In Gara con la Luna (Racing with the Moon) di Richard Benjamin. Pur giudicando Scuola di Polizia un prodotto inferiore, accetta infine la parte che gli è stata offerta e per la quale ha ricevuto una proposta economica migliore. La sua carriera come attore rimane legata in maniera indissolubile a questo personaggio.
La stessa cosa può dirsi per Moses Hightower, ruolo che viene assegnato all'ex campione di football Bubba Smith, il quale sta cercando di riciclarsi come attore.
Quando l'attrice Marion Ramsey legge la sceneggiatura e le parti relative al suo personaggio Laverne Hooks, per la sua caratteristica voce si ispira a Michael Jackson, che aveva incontrato in passato, e di cui vuole essere una parodia del suo modo di parlare.
Le riprese iniziano nel maggio 1983, tenendosi a Toronto, in Canada, allo scopo di contenere i costi, e si protraggono per circa 40 giorni.
Hugh Wilson si trova, costretto dagli eventi, a fare un cameo nella parte di un automobilista tamponato da un veicolo guidato da Moses Hightower, poiché l'attore che deve interpretare questo ruolo viene ritrovato svenuto in un camper a causa di una sbronza.
Quando Wilson chiede a Bubba Smith di sorridere un po' di più in una scena, l'attore si dichiara riluttante, poiché sulla dentatura anteriore vi è una piccola divaricazione. In risposta, il regista mostra la sua divaricazione nello stesso punto e la scena viene girata.
Scuola di Polizia (Police Academy) viene distribuito nei cinema americani a partire dal 23 marzo 1984. A fronte di un budget di quattro milioni e mezzo di dollari, la pellicola arriva infine a incassare a livello internazionale poco più di 150 milioni di dollari, senza contare le vendite delle videocassette VHS, l'unico supporto fisico allora disponibile, che solo nella prima settimana superano la quota di 100.000 copie.
Motivi più che sufficienti per dare subito vita a un sequel, nonché assistere alla nascita di un nuovo franchise... ma questa è un'altra storia.