lunedì 10 giugno 2024

Netflix Original 175: Murder Mystery


Il genere mystery sta vivendo negli ultimi anni un nuovo momento di gloria. Grazie a prodotti quali Cena con Delitto - Knives Out e ai film interpretati da Kenneth Branagh con protagonista Hercule Poirot, sembra che ci possa essere nuovo spazio per gialli di ambientazione classica, con l'altrettanto classico detective investigatore, talvolta accompagnato da un fido collaboratore o collaboratrice, come nel caso di Benoit Blanc.
E se già questi titoli hanno in sé una componente di ironia, più o meno marcata, si può premere ancora di più sull'acceleratore e virare sulla commedia, per creare una nuova coppia di detective (quasi) senza pari, come quella che appare in Murder Mystery, diretto da Kyle Newacheck, scritto da James Vanderbilt e distribuito su Netflix a partire dal 14 giugno 2019.
Nick Spitz (Adam Sandler) è un bravo e onesto agente di polizia, ma non riesce mai a superare gli esami per diventare detective. Dopo l'ennesimo fallimento, mente alla moglie Audrey (Jennifer Aniston) dicendo di averli superati e, per non dimostrarle di essersi effettivamente scordato il loro anniversario di matrimonio, organizza un tour in Europa all'insegna del risparmio più sfrenato.
Audrey, tuttavia, sull'aereo conosce il ricco Charles Cavendish (Luke Evans), il quale li invita sul proprio yacht, dove si sono radunati i suoi familiari e altre eccentriche personalità.
Quando viene commesso un delitto a bordo dell'imbarcazione, i sospetti non possono che ricadere su quelli che appaiono come i maggiori colpevoli: Nick e Audrey!
Si sa che a pensar male si fa peccato... tuttavia, abbiamo una coppia di coniugi detective che collaborano per risolvere un mistero, che scherzano tra loro, fanno ironia anche nei momenti di maggior tensione, si amano nonostante le loro divergenze... e lui si chiama anche Nick e a un certo punto sfoggia pure un bel paio di baffi.
Sembrerebbe proprio che qui ci troviamo di fronte a un remake non dichiarato de L'Uomo Ombra (e non stiamo parlando di Alec Baldwin).
Molto improbabile che il pubblico odierno sia a conoscenza di una serie di pellicole prodotte ottant'anni fa e quindi, siccome l'idea funziona ancora, come ha dimostrato Knives Out, perché non modernizzarla, trasportandola nel presente e contornandola di personaggi ancora più surreali?
Pur essendoci un mistero da risolvere, la parte più divertente risultano alla fine i dialoghi e i battibecchi tra Nick e Audrey Spitz, reminiscenti anche di certi dialoghi del periodo d'oro tra Woody Allen e Diane Keaton, i quali - se ricordate bene - collaborarono anche loro per risolvere un mistero come fecero un tempo Nick e Nora Charles.
Ovviamente non siamo nemmeno vicini alle atmosfere di Woody Allen e l'Uomo Ombra è ormai qualcosa di distante nel tempo, né il film aspira a essere qualcosa di simile. Vuole solo risultare un buon prodotto di intrattenimento, che fa leva sulla rinascita di un genere cinematografico.
Chissà quali altri intriganti misteri ci riserverà il futuro.