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martedì 30 maggio 2023

Libri a caso: Passi di Tango in Riva al Mare


Dopo qualche tempo, fa qui il suo ritorno Riccardo Ranieri, il giornalista investigativo ideato dallo scrittore Federico Maria Rivalta e comparso per la prima volta in Un Ristretto in Tazza Grande, che è anche il modo con cui preferisce bere il caffè.
Nel precedente romanzo, Il Segno Mancante, anche a seguito degli eventi che li avevano visti indagare su un misterioso furto di gioielli con risvolti terroristici, Riccardo Ranieri e Giulia Dal Nero, Procuratore della Repubblica che lo assiste nelle sue indagini, o forse è il contrario, avevano deciso di iniziare infine una relazione seria dopo alcuni tira e molla. Non solo, Ranieri aveva abbandonato il proprio posto al Mattino di Padova per diventare un giornalista freelance.
Da questo punto prende le mosse il quarto romanzo della saga, Passi di Tango in Riva al Mare, pubblicato da Amazon Publishing nel 2017.
Col suo conto in banca in condizioni critiche, Riccardo Ranieri decide di indagare sulla recente evasione di Federico Pancaldi, un ladro e scassinatore professionista che stava scontando la sua pena senza creare alcun problema, fino a quando - pochi mesi prima della scarcerazione - decide di uscire di prigione anzitempo per una presunta vendetta ai danni di chi lo ha messo dietro le sbarre.
Al contempo, Giulia Dal Nero sta indagando sul brutale omicidio di un notaio, per cui i responsabili sono già stati individuati, eppure vi sono molti nodi che devono ancora venire al pettine.
Tra segreti nascosti per più di dieci anni e piani diabolici insospettabili, Ranieri e Giulia devono anche prepararsi a un altro evento sconvolgente.
Si torna alle origini, con questo romanzo, alle atmosfere provinciali degli esordi, dopo qualche sortita internazionale dei precedenti due capitoli.
Il delitto di provincia, dopotutto, ha sempre affascinato le menti curiose dei lettori e degli spettatori, desiderosi di scrutare nelle vite e nei segreti altrui, ed ecco perché spesso e volentieri fanno capolino nei telegiornali nazionali.
Riccardo Ranieri e Giulia Dal Nero, dunque, indagano - su due diversi fronti - su quello che appare come un caso collegato a una vendetta personale per un fatto delittuoso avvenuto più di dieci anni prima. Una vendetta che sembra restare sempre sullo sfondo, mentre altre vittime vanno a comporre ben presto un macabro puzzle.
Il diverso status quo per il giornalista, non più dipendente, non impedisce però che continui a imbattersi nelle sue sfortune quotidiane, una delle quali è la relazione altalenante con la donna.
Ma ci sono sempre delle sorprese dietro l'angolo per i due e anche stavolta la loro relazione non mancherà di avere un'imprevista, ma significativa, svolta. Insomma, gli occhi alla fine saranno più puntati sulle vite dei due protagonisti che sulla risoluzione del mistero, la quale non mancherà comunque di suscitare sgomento. 
Questo nuovo romanzo, inoltre, recupera alcuni comprimari dei libri passati e ne introduce di nuovi, che speriamo avremo la fortuna di rivedere prima o poi. Dopotutto, questo ciclo può rivelarsi ancora pieno di sorprese.

mercoledì 4 maggio 2022

Libri a caso: Il Segno Mancante


Ritorna Riccardo Ranieri, il giornalista con la passione delle indagini - suo malgrado, a volte - che conduce in coppia con il Procuratore della Repubblica (e compagna) Giulia Dal Nero, agendo il più delle volte nella provincia padovana. Creati dallo scrittore Federico Maria Rivalta, i due sono stati protagonisti dei romanzi Un Ristretto in Tazza Grande e Come Tracce sulla Sabbia e ricompaiono nella terza opera che li vede insieme, Il Segno Mancante, pubblicato da Amazon Publishing nel 2016.
Mentre Riccardo Ranieri sta conducendo un'indagine giornalistica sull'omicidio di due giovani ragazze, una delle quali è la figlia del sindaco di Padova, Giulia Dal Nero si ritrova coinvolta in un caso riguardante un furto di gioielli preziosi in cui ha anche perso la vita un orafo.
Per risolvere quest'ultimo enigma, Giulia si recherà, insieme a Riccardo, a Istanbul e durante questo viaggio comprenderanno che i due casi appaiono legati tra loro e che dietro di essi vi è la stessa mano. Una mano omicida, la quale si prepara a colpire di nuovo e stavolta le due vittime potrebbero essere proprio i nostri due eroi.
Vi è un deciso cambio di atmosfera in questo terzo romanzo della saga. La coppia composta da Riccardo Ranieri e Giulia Dal Nero - che ha un legame complicato ma in apparenza stabile, senza troppi impegni da una parte o dall'altra, almeno fino a questo momento - abbandona stavolta la tematica dell'omicidio di provincia per calarsi in un'ambientazione da vero e proprio intrigo internazionale, con tanto di organizzazioni terroriste e sicari a coronare il tutto.
In realtà viaggi all'estero e qualche ramificazione internazionale si erano visti anche nei primi due romanzi, dove però alla fine era la vita di provincia - coi suoi segreti e i suoi misteri - a prevalere. Qui accade il contrario: l'intrigo internazionale prevale sul mistero di provincia, che passa così in secondo piano.
Non è tuttavia un cambio brusco e improvviso, poiché il punto di partenza rimane sempre la piccola città e il lettore viene accompagnato con gradualità verso questo nuovo scenario, cosicché non ne rimanga troppo spaesato. Un nuovo scenario che apre la porta ad altre possibilità (dopotutto non è raro, nella narrativa come nella realtà, che un giornalista o un procuratore - in questo mondo globalizzato - debbano in talune occasioni indagare anche all'estero per risolvere un caso) e a un nuovo, imprevisto status quo per uno dei due protagonisti.
Risultano magari fuori posto, in questo differente contesto, certi comprimari che sembrano usciti fuori dalle barzellette sui carabinieri o certi aspetti da pasticcione di Riccardo Ranieri, ma erano una costante delle precedenti storie ed è giusto che rimangano, anche perché comunque non inficiano più di tanto sullo svolgimento della trama.
Alla risoluzione del caso, i due protagonisti vi arrivano più per eventi avversi e casuali che per vere e proprie loro intuizioni, le quali comunque non mancano, ma è un rischio che si corre quando si viene calati in un differente contesto narrativo. E chissà quali altre, inedite sfide porterà il futuro (e i prossimi romanzi).

giovedì 10 giugno 2021

Libri a caso: Come Tracce sulla Sabbia


Dopo Un Ristretto in Tazza Grande, torna Riccardo Ranieri, il giornalista impacciato con la passione per il golf e l'investigazione che agisce a Padova e nella provincia. E insieme a lui torna anche Giulia Dal Nero, procuratore della Repubblica. Tutto questo grazie al secondo romanzo del ciclo scritto da Federico Maria Rivalta, Come Tracce sulla Sabbia, pubblicato nel 2014 da Amazon Publishing.
Sono passati due anni dagli eventi del primo libro. Riccardo e Giulia si sono un po' persi di vista, ingabbiati dalle loro rispettive carriere, ma le loro vite rimangono di nuovo intrecciate quando un serial killer irrompe sulla scena, uccidendo degli adolescenti.
Il suo metodo di agire è piuttosto peculiare, poiché lascia in anticipo dei messaggi, basati sulle terzine dell'Inferno di Dante Alighieri, che annunciano la sua prossima vittima. Il killer è efficiente e spietato e gli unici indizi che potrebbero portare alla scoperta della sua identità sono collegati a dei lavori di appalto con agenti inquinanti compiuti da una società di smaltimento rifiuti.
L'opera seconda deve essere in grado di confermare quanto visto nella prima, magari cercando di ampliare lo scenario originario per offrire nuovi spunti e nuove possibilità narrative. Come Tracce sulla Sabbia opera in questo senso.
Innanzitutto il punto di vista e il progredire degli eventi non sono più concentrati solo e unicamente su Riccardo Ranieri, ma ampio spazio ottiene in questo secondo libro Giulia Dal Nero, tanto da divenire una vera e propria co-protagonista (nel primo libro, invece, proprio sullo sfondo non era, ma quasi). Il tutto ovviamente è in funzione di una più efficace narrazione, anche per via di alcuni eventi che renderebbero la trama deficitaria se visti solo attraverso gli occhi di Ranieri.
Questo porta anche ad ampliare i rispettivi mondi dei due protagonisti, mondi chiaramente destinati a rimanere legati in maniera indissolubile, introducendo nuovi personaggi o dando più spazio ai comprimari del primo libro, approfondendone certe caratteristiche.
I due protagonisti rimangono bloccati nelle loro peculiarità indicate in Un Ristretto in Tazza Grande e vanno poco avanti rispetto a dove si erano fermati, diciamo che questo secondo capitolo rappresenta sia una sorta di punto fermo rispetto a prima, sia l'inizio di un nuovo paragrafo che verrà esplorato e ampliato in future avventure, almeno questa è l'impressione.
Vi è anche sottotraccia, ma fino a un certo punto, una critica a una certa politica regionale - incurante della salute dei cittadini - e a una certa imprenditoria - incurante di molte altre cose - che sfruttano e martoriano il territorio senza pensare, o meglio senza tenere in considerazione, alle conseguenze che ciò avrà sul bene pubblico. Finché un giorno qualcuno vorrà saldare i conti.

giovedì 22 aprile 2021

Libri a caso: Un Ristretto in Tazza Grande


Il giallo italiano ha una lunga tradizione alle proprie spalle, lunga quasi quanto quella inglese, rinomata e giustamente lodata. Dopotutto, la collana più longeva di romanzi gialli è quella italiana de Il Giallo Mondadori, edita ancora oggi da questa casa editrice.
Sopravvissuto nel corso dei decenni tra alterne fortune, il giallo italiano è oggi un genere fiorente ed è popolato da numerosi investigatori del belpaese, di cui il più noto è con ogni probabilità Salvo Montalbano. Questi investigatori o agiscono in una grande città, piena di grandi problemi, o in una cittadina di provincia, con tutti i suoi piccoli, inconfessabili segreti.
Ma c'è anche chi agisce in entrambi i contesti, come nel caso di Riccardo Ranieri, personaggio ideato dallo scrittore Federico Maria Rivalta. Il primo romanzo che lo vede protagonista si intitola Un Ristretto in Tazza Grande ed è stato pubblicato come autoproduzione nel 2013, prima di essere poi pubblicato da Amazon Publishing (sì, Amazon funge anche da casa editrice).
Riccardo Ranieri - il quale è un riflesso narrativo dell'autore - è un giornalista sui quarant'anni che scrive articoli sull'economia per il giornale Il Mattino di Padova ed è un appassionato di golf. Proprio negli spogliatoi del campo da golf da lui frequentato, Ranieri trova il cadavere di un suo amico, il medico Massimo Salvioni, assassinato in maniera brutale. 
È l'inizio di un incubo per il giornalista e altre morti misteriose hanno luogo poco dopo. Ranieri si ritroverà personalmente coinvolto dall'indagine su questi omicidi. Un'indagine durante la quale ha modo di incontrare il procuratore Giulia Dal Nero, col quale cercherà di intrecciare una relazione... sempre che l'assassino non abbia qualcosa da dire in merito.
Le opere prime, che poi vanno a comporre un ciclo di svariati romanzi, dodici alla data odierna nel caso di Riccardo Ranieri, sono utili per introdurre al meglio il personaggio e il mondo che gira attorno a lui. E questo romanzo riesce nel suo intento.
Vediamo lo svolgersi degli eventi secondo l'esclusiva ottica di Riccardo Ranieri, il quale col suo atteggiamento impacciato (forse un po' troppo impacciato in alcuni punti), qualche momento di lievità e un certo modo di prendere la vita sopra le righe ci conduce infine alla risoluzione del mistero. Il tutto nella cornice di un Veneto diviso tra la grande metropoli di Padova e alcune piccole città confinanti (una cornice poco esplorata in passato in altri romanzi gialli).
Attraversando nel frattempo vari, altri piccoli micromondi: a partire dal campo da golf, dove anche il protagonista di Perché Non L'Hanno Chiesto a Evans iniziava la sua discesa verso l'incubo, passando per la redazione del giornale dove Ranieri lavora o la procura e concedendosi anche un viaggio all'estero. Ma il tutto sembra quasi ricondursi a una dimensione domestica, dove tutto ci viene presentato in una maniera semplice e familiare e dove Ranieri avanza spinto sia dalla necessità che dalla curiosità.
A fargli da contraltare vi è Giulia Dal Nero. Laddove Ranieri è l'elemento spensierato, lei appare - almeno all'esterno - come una persona fredda, che cerca di mascherare il più possibile le proprie emozioni. In realtà, per quello che traspare in questo primo romanzo, vi è una personalità sfaccettata, che Ranieri inizia a conoscere e svelare.
Il giallo italiano è stato e continua a essere un genere fiorente, pieno di sorprese e personaggi interessanti. E la scelta è vasta e degna di considerazione.