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sabato 7 maggio 2022

A scuola di cinema: Thelma & Louise (1991)

Primavera 1988: Callie Khouri, una produttrice di video musicali che ha in precedenza frequentato una scuola di recitazione, decide di tentare una nuova strada lavorativa iniziando a dedicarsi alla sceneggiatura, in quanto avverte che la sua carriera come produttrice stia per raggiungere un punto cieco.
Anche perché spesso, dovendo gestire la produzione di video musicali dei Mötley Crüe o di Alice Cooper, si ritrova a dover chiedere a delle donne di piazzarsi in modo che le telecamere inquadrino bene e da vicino le loro forme e trova la cosa degradante.
In principio, insieme a un suo amico commediografo, prova a scrivere una sitcom, ma sente di non esservi portata. Così cerca una nuova tematica e, dopo una lunga meditazione, le viene in mente una storia incentrata su due donne che commettono una serie di crimini. Ma non delle malvagie delinquenti, bensì persone comuni (una casalinga con figli e una cameriera, coetanee, in origine) che per una serie di motivi si pongono dal lato sbagliato della legge.
I nomi di quelle due donne sono Thelma e Louise.


Per la sceneggiatura, che scrive in un arco di sei mesi nel suo tempo libero, trascrivendo gli appunti a mano e poi scrivendoli sul computer dell'ufficio di notte fuori dagli orari di lavoro, Callie Khouri attinge anche a esperienze personali.
Come quando - mentre stava tornando a casa dopo un turno come cameriera - un anziano in automobile l'approcciò dicendole cose oscene, fino a quando la donna perse la pazienza e gli disse che se avesse continuato gli avrebbe sparato in faccia, così spaventandolo. O come quando venne derubata per strada, ma lottò fino alla fine per impedire che i due borseggiatori le portassero via la borsa e anche lì Callie Khouri pensò che se avesse avuto una pistola avrebbe sparato loro.
L'amicizia tra le due protagoniste, invece, è modellata su quella tra la sceneggiatrice e la cantante country Pam Tillis.
Essendo la sua prima sceneggiatura, Callie Khouri pensa di realizzarla tramite una produzione indipendente diretta da lei stessa, prevedendo un budget di 5 milioni di dollari e immaginandosi Holly Hunter e Frances McDormand come le due protagoniste. In cerca di finanziamenti, passa la sceneggiatura a una sua amica, la produttrice Amanda Temple, la quale a sua volta la porta all'attenzione di una sua amica, Mimi Polk.
Quest'ultima gestisce la società Percy Main Productions, fondata dai fratelli Ridley Scott e Tony Scott. La sceneggiatura finisce dunque nelle mani di Ridley Scott, il quale ne rimane intrigato, decidendo di acquisire il trattamento dietro un compenso di 500.000 dollari e produrre il film tramite la distribuzione della Metro-Godlwin-Mayer.
Ridley Scott pensa in principio di affidare la direzione del film a un altro regista, essendo convinto di non essere portato per questo tipo di progetto. Callie Khouri si trova sulla stessa lunghezza d'onda, ritenendo Scott più adatto a dirigere film di fantascienza. Ridley Scott contatta dunque alcuni suoi colleghi, ma tutti loro rifiutano la proposta.
Per i ruoli principali, le prime due attrici che vengono contattate sono Jodie Foster e Michelle Pfeiffer. La ricerca del regista, tuttavia, si protrae troppo a lungo e così entrambe le attrici abbandonano il progetto per partecipare ad altri film, Jodie Foster per Il Silenzio degli Innocenti (The Silence of the Lambs), Michelle Pfeiffer per Due Sconosciuti, Un Destino (Love Field). Prima che se ne vada, tuttavia, Michelle Pfeiffer riesce infine a convincere Ridley Scott a essere anche il regista del film (seppur costui ci stesse già pensando da tempo).
Dopodiché, Meryl Streep e Goldie Hawn si fanno avanti mostrando il loro interesse, ma anche loro alla fine si allontanano dal progetto per partecipare alle riprese de La Morte Ti Fa Bella (Death Becomes Her), senza contare che Goldie Hawn non viene ritenuta adatta per questo film.
C'è un'altra attrice molto interessata a questo progetto ed è Geena Davis, tanto da far contattare Ridley Scott dal suo agente praticamente una volta a settimana, anche quando sembra che altre attrici si aggiudicheranno le parti. Fino a quando, una volta che Scott decide di essere anche regista del film, costei viene chiamata per un'audizione.
Geena Davis legge alcune parti collegate al personaggio di Louise Sawyer, ruolo che ritiene a lei più congeniale, ma Scott ritiene sia più adatta per la parte di Thelma Dickinson. L'attrice è desiderosa di partecipare, qualsiasi ruolo le venga affidato, dunque accetta ma facendo inserire una clausola in cui si riserva di interpretare Louise qualora l'altra protagonista non la convincesse.
Così non accade poiché, quando Susan Sarandon viene selezionata per quest'ultima parte, Geena Davis ritiene sia la scelta migliore e si convince infine a interpretare Thelma.
In preparazione alle loro parti, le due attrici prendono lezioni di guida e di uso delle armi, che si rivelano molto intensive, tanto che anche dopo la fine delle riprese per qualche tempo Susan Sarandon continua a guidare la propria automobile in modo un po' frenetico.
Per il ruolo del detective Hal Slocumb, Ridley Scott ha in mente Harvey Keitel, con cui ha collaborato per il suo primo film, I Duellanti (The Duellists). Keitel è incerto in principio, in quanto questo è un ruolo positivo, in contrasto con quelli borderline o da cattivo che è solito interpretare. Ridley Scott è tuttavia così insistente nel chiedergli per una volta di interpretare un personaggio positivo che Keitel accetta infine la parte.
Per il ruolo di J.D., viene scelto in prima battuta William Baldwin, nonostante ci sia un attore poco conosciuto di nome George Clooney così interessato alla parte da effettuare almeno cinque audizioni.
Tuttavia, William Baldwin deve abbandonare il progetto in quanto impegnato con le riprese di Fuoco Assassino (Backdraft) e viene tenuta dunque una nuova audizione, praticamente pochi giorni prima dell'inizio delle riprese, con altri quattro giovani attori, a cui partecipa anche Geena Davis. Uno di questi è un allora sconosciuto Brad Pitt.
Geena Davis rimane affascinata da lui, tanto che sbaglia alcune battute durante l'audizione a causa di questo. Alla fine è lei a convincere Ridley Scott a scegliere Pitt per questa parte. Per questo ruolo l'attore riceve un ingaggio di 6.000 dollari.
Le riprese iniziano in via ufficiale l'undici giugno 1990, tenendosi in Utah e in California.
Durante una scena in cui le due protagoniste devono fingersi ubriache, Susan Sarandon e Geena Davis chiedono di poter bere della vera tequila, per rendere la cosa più facile. Siccome quella scena viene girata più volte da diverse angolazioni, alla fine entrambe le attrici si ubriacano per davvero.
Per la scena dell'esplosione del camion, l'attore che interpreta il guidatore, Marco St. John, non vuole la controfigura preferendo girare lui stesso la scena. L'esplosione lo coglie comunque impreparato, anche perché Ridley Scott la fa attivare prima del momento concordato, e per qualche tempo l'attore ha problemi di udito.
Per la scena finale, Ridley Scott è in dubbio se Thelma debba sopravvivere o meno, ma Susan Sarandon e Geena Davis bocciano l'idea. La produzione cerca comunque di convincere la troupe a modificare il finale, perché sia meno drammatico, ma l'epilogo previsto in origine viene mantenuto.
Le riprese si concludono il 31 agosto 1990.
Thelma & Louise viene distribuito nei cinema americani a partire dal 24 maggio 1991. A fronte di un budget di 16 milioni e mezzo di dollari, la pellicola arriva infine a incassare sul territorio americano 45 milioni di dollari. Callie Khouri vince inoltre il premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale.
Per quanto possa apparire strano, si pensa anche a un sequel del film, con le due protagoniste che ritornano sotto forma di fantasmi per aiutare donne in difficoltà. Sia Susan Sarandon che Geena Davis giudicano quest'idea pessima, rifiutando anche un sostanzioso assegno che viene offerto loro, e il progetto si chiude senza che sia nemmeno cominciato.
Per Brad Pitt, il ruolo di J.D. si rivela decisivo per la sua carriera e negli anni successivi otterrà parti sempre più significative... ma questa è un'altra storia.

lunedì 23 settembre 2019

A scuola di cinema: La Mosca (1986)

Vi abbiamo già detto di come a volte i remake cerchino di prendere strade differenti dal film originario. Le cause possono essere molteplici: vuoi per condizioni sociali mutate, vuoi per un intento di voler attualizzare certi temi... o infine per un legittimo desiderio di lasciare una propria impronta personale. Riuscendo a volte in tale scopo.


Nel 1958 viene prodotto il film L'Esperimento del Dottor K (The Fly), basato su un racconto dell'anno precedente scritto da George Langelaan e interpretato da Vincent Price. Ventotto anni dopo, qualcuno decide di cambiare del tutto le carte in tavola.
All'inizio degli anni '80 del ventesimo secolo, il produttore Kip Ohman suggerisce a uno dei suoi assistiti, lo sceneggiatore Charles Edward Pogue, di concepire la sceneggiatura di un remake de L'Esperimento del Dottor K. Un'idea che trova il consenso anche del produttore Stuart Cornfeld e della 20th Century Fox, che affidano a Pogue l'incarico ufficiale di scrivere la sceneggiatura.
Il trattamento di Pogue vede protagonisti lo scienziato Geoff Powell e sua moglie Barbara. Powell. L'uomo ha ricevuto dei finanziamenti dall'imprenditore Phillip DeWitt per costruire un'incredibile invenzione, la cui vera natura tiene nascosta a lui, nonché al suo caro amico Harry Chandler.
Dopo alcuni esperimenti falliti, Geoff Powell riesce a creare un dispositivo di teletrasporto funzionante sia su oggetti inanimati che su creature viventi. Decide dunque di sperimentarlo su sé stesso, ma non si avvede di una mosca che entra insieme a lui nel dispositivo.
Qualche tempo dopo, Powell capisce che le sue cellule si sono fuse con quelle della mosca e inizia a mutare in un'orribile creatura, perdendo ben presto la capacità di parlare. Sua moglie Barbara è terrorizzata, anche perché è rimasta incinta e non sa se il concepimento sia avvenuto prima o dopo il tragico evento.
Nel frattempo, Harry Chandler scopre l'esistenza del dispositivo, e ne mette a parte DeWitt. L'imprenditore ne capisce il grande potenziale economico e lo trafuga. Powell tuttavia lo assale nel suo ufficio, uccidendolo vomitando acido corrosivo dalla bocca. Dopodiché appicca il fuoco nella stanza dove si trova il dispositivo di teletrasporto, dove si rifugia perché sia avvolto dalle fiamme e possa morire.
Barbara dà infine alla luce un bambino... che è del tutto sano.
La sceneggiatura viene consegnata alla Fox, che non ne rimane entusiasta, decidendo dunque di non investire dei fondi nel progetto. Cornfeld e Pogue riescono comunque a chiudere un accordo: qualora trovassero un altro finanziatore, la Fox si occuperà della distribuzione del film.
Cornfeld conosce la persona adatta, ha già collaborato con lui in passato. Si tratta di Mel Brooks, che ha fondato una compagnia chiamata Brooksfilms, la quale ha già prodotto altri film drammatici quale ad esempio Elephant Man. Brooks fa revisionare la sceneggiatura a un altro scrittore ma, insoddisfatto del risultato, chiede a Pogue un secondo trattamento.
Al contempo, Brooks e Cornfeld individuano il regista del film - dietro suggerimento del produttore Scott Rudin - in David Cronenberg, ma costui è impegnato con un'altra produzione, Total Recall, e deve declinare. Viene allora individuato un altro regista, l'inglese Robert Bierman, di cui Cornfeld e Brooks hanno apprezzato alcuni cortometraggi. Questo film rappresenterebbe il suo esordio con un lungometraggio.
Inizia la fase di pre-produzione, ma poco dopo la figlia di Bierman rimane coinvolta in un incidente fatale mentre si trova in vacanza. Bierman abbandona il set e, alcuni mesi dopo, dichiara a Brooks che non se la sente di tornare.
Cornfeld intanto è venuto a sapere che Cronenberg ha abbandonato la produzione di Total Recall e lo ricontatta. Il regista stavolta accetta, ma a una condizione imprescindibile: che gli sia data carta bianca e possa revisionare la sceneggiatura.
Cronenberg interviene in maniera drastica sul trattamento di Pogue, modificando non solo i nomi dei protagonisti e la loro relazione, ma riscrivendo la quasi totalità del copione e alterando la trama. Nonostante ciò, Cronenberg chiede che Pogue sia accreditato come co-sceneggiatore, poiché senza la sua trama di base lui non sarebbe stato in grado di concepire il suo trattamento.
Per il ruolo del protagonista maschile, Seth Brundle, Cronenberg pensa a Jeff Goldblum, ma trova subito le obiezioni della Fox, che non ritiene l'attore una star capace di attirare sufficientemente pubblico e chiede quindi che siano provinati altri attori. Il regista, appoggiato da Stuart Cornfeld, porta tuttavia avanti questa sua scelta, fino a quando il presidente della Fox Larry Gordon dà il via libera, non mancando però di far notare che questo per lui è un errore di cui i due si assumono piena responsabilità.
Per il ruolo della protagonista femminile, Veronica Quaife, Cronenberg vorrebbe Linda Hamilton, ma costei rimane scioccata dalla sceneggiatura e decide di non aderire al progetto. Goldblum suggerisce allora di ingaggiare la sua fidanzata dell'epoca (che sposerà nel 1987), Geena Davis. Stavolta è Cronenberg a obiettare, poiché pensa non sia saggio dirigere sul set una coppia anche nella vita reale. Goldblum tuttavia riesce a far ottenere un provino a Geena Davis, che è capace di convincere sia il regista che Cornfeld.
Il trucco, che si suddivide in sette fasi della trasformazione, ognuna più complicata della precedente, viene affidato a Chris Walas, il creatore dei Gremlins. La fase ultima richiede non meno di cinque ore di lavoro.
Le riprese si svolgono a Toronto, dal primo dicembre 1985 al 28 febbraio 1986. Alcune scene, ritenute troppo forti e che mettono il personaggio di Seth Brundle in cattiva luce, vengono tagliate in sede di montaggio finale, incluso inoltre un happy ending con l'unione tra Veronica Quaife e l'"antagonista" Stathis Borans, poiché si ritiene non sia in linea con quello che è il drammatico epilogo della vicenda di Seth Brundle.
La Mosca (The Fly) viene distribuito nei cinema americani a partire dal 15 agosto 1986. A fronte di un budget che si aggira sui 15 milioni di dollari, il film arriva infine a incassarne oltre 60 a livello internazionale. Fa inoltre conseguire a Chris Walas l'Oscar come Miglior Trucco, un meritato riconoscimento per un lavoro che - aldilà delle eccellenti interpretazioni di Jeff Goldblum e Geena Davis - sullo schermo ha un potente impatto.
Tanto che alcuni anni dopo lo stesso Walas dirige il seguito di questa pellicola... ma questa è un'altra storia.