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mercoledì 12 novembre 2025

Fabolous Stack of Comics: Batman/Deathblow


Da un lato abbiamo Batman, il Cavaliere Oscuro e protettore di Gotham City, di solito impegnato a combattere insoliti "freaks" che vogliono portare il caos nella città che ha giurato di proteggere. Dall'altro lato, invece, abbiamo Michael Cray, Deathblow, l'agente al servizio delle Operazioni Internazionali dedito alle missione più "sporche" e segrete in giro per il mondo.
Si potrebbe pensare che due personaggi del genere, peraltro pubblicati da differenti case editrici, non possano avere l'occasione di incontrarsi. E invece la magia del fumetto - e qualche acquisizione societaria - può operare questo miracolo. Ecco dunque Dopo i Fuochi (After the Fire), miniserie di tre numeri pubblicata nel 2002, scritta da Brian Azzarello e disegnata da Lee Bermejo.
Dieci anni fa, Michael Cray viene coinvolto in un'operazione tesa ad assassinare una presunta spia, al servizio di un governo terrorista, che si annida a Gotham City. Questa spia, però, è anche un pirocineta e così l'operazione fallisce miseramente.
Dieci anni dopo, mentre indaga su un incidente quasi letale ai danni di un proprio amico, Bruce Wayne viene a conoscenza di questa operazione e scopre che la spia è ritornata a Gotham City per perseguire un misterioso obiettivo. Nei panni di Batman, dunque, cerca di venire a capo di quest'indagine, scontrandosi con dei reparti corrotti delle agenzie governative.
Deathblow potrebbe rivelarsi in tal senso un prezioso alleato... peccato però sia deceduto.
In questa miniserie lo sceneggiatore compie un'intelligente operazione narrativa. Come detto, i mondi di Batman e Deathbow sono troppo distanti perché possano davvero coesistere, anche se il fumetto è dedito da sempre a simili operazioni.
E Azzarello, dunque, decide coscientemente di non fare mai incontrare i due eroi o far condividere loro anche una singola vignetta, piazzando le loro avventure in due differenti scenari temporali.
Come punto di contatto vi è l'ambientazione a Gotham City in entrambi i periodi e il nemico comune. O sarebbe meglio dire i nemici comuni. Per Deathblow, affrontare reparti deviati dei servizi segreti è pane di tutti i giorni, ma bisogna tenere conto che anche Batman difende la sua città - oltre che dai supercriminali - da ogni possibile minaccia, senza farsi intimorire da alcun tipo di autorità.
Brian Azzarello recupera dunque lo spirito dell'originale maxiserie con protagonista Deathblow, incentrandosi - da fatti storici realmente accaduti - su frange corrotte della CIA che, anche per interessi personali, collaborano con terroristi e governi nemici e adattandola alla perfezione nell'ambientazione dove opera il Cavaliere Oscuro.
Quello che abbiamo di fronte è dunque un insolito team-up, dove i due eroi non si incontrano mai, eppure al tempo stesso collaborano per sconfiggere una minaccia comune. Poiché anche le realtà più lontane tra loro possono ritrovarsi ad avere caratteristiche in comune.

venerdì 29 settembre 2023

Fabolous Stack of Comics: Batman - Europa


Di solito siamo abituati a vedere Batman aggirarsi tra i vicoli e i tetti di Gotham City, la città che ha giurato di proteggere dal crimine. Ma può capitare di tanto in tanto che la sua ricerca di giustizia lo porti in altri paesi o nazioni (si pensi ad esempio agli scontri con Ra's al Ghul).
Ma difficilmente abbiamo visto un tour come quello narrato in Batman: Europa, miniserie di quattro numeri pubblicata nel 2016, scritta da Matteo Casali e Brian Azzarello e disegnata da Jim Lee, Giuseppe Camuncoli, Diego Latorre e Gerard Parel.
Batman scopre di essere stato infettato con un virus che lo ucciderà entro sette giorni e che la cura risiede in un altro paese. Ma c'è un problema: il Cavaliere Oscuro possiede solo una parte delle informazioni che lo possono portare al prossimo indizio, mentre le informazioni rimanenti sono in mano a un altro infettato dal virus. E questo qualcun altro è il Joker!
I due acerrimi avversari saranno dunque costretti loro malgrado ad allearsi per salvare le loro rispettive vite in un tour (de force) che li porterà a Berlino, Parigi, Praga e Roma. Sempre che non si uccidano prima, ovviamente.
Batman e Joker rappresentano rispettivamente l'incarnazione del bene e del male, quindi vederli dalla stessa parte della barricata è qualcosa di assolutamente imprevisto, anche se nella ultradecennale storia fumettistica di entrambi è capitato che qualche volta dovessero stringere una scomoda alleanza di fronte a una minaccia più insidiosa.
Se quindi il tema in sé non è inedito, ma di certo poco sfruttato, quello che interessa maggiormente è in questo caso vedere come i due interagiscono, visto che non perdono il desiderio di voler stringere l'uno il collo dell'altro. A maggior ragione in territori che non conoscono in maniera così approfondita, a differenza di Gotham City.
Ma il bene e il male possono avere dei punti in contatto, talvolta, anche perché senza l'uno non può esistere l'altro e perciò Batman e Joker scopriranno che le loro esistenze sono intrinsecamente connesse da un legame più forte e invisibile. A un certo punto, quindi, vi distaccherete un attimo dalla trama principale - che risulta verso l'epilogo prevedibile - e vi concentrerete di più su questo legame, che - ça va sans dire - deve molto ad Alan Moore e The Killing Joke.
In stile History Channel, ogni città europea porta con sé una breve descrizione della sua storia e di come sia assurta alla gloria, se così possiamo dire, nel corso dei secoli. Le varie città rappresentano anche per i vari artisti coinvolti - ognuno caratterizzato da un preciso e affascinante stile pittorico - una possibilità di delineare paesaggi reali, in contrasto con quelli immaginari di Gotham, che ogni disegnatore interpreta come vuole (giustamente).
Non sappiamo quando Batman si allontanerà ancora da Gotham, ma per una volta è stato piacevole vederlo solcare le vie della città eterna.

mercoledì 28 giugno 2023

Fabolous Stack of Comics: Suicide Squad - Caccia a Joker!


La Task Force X, ben più nota come Suicide Squad, è il gruppo della DC Comics composto da carne da cannone, ovvero elementi sacrificabili, che il governo americano impiega per missioni ultrasegrete di cui disconosce l'esistenza. Una sorta di Mission: Impossible con i supercriminali.
Anche se gli elementi di questa squadra sono di solito intercambiabili, due di essi ne hanno spesso fatto parte: il primo è Capitan Boomerang. Un'altra storica componente, seppur in tempi più recenti, è invece Harley Quinn.
Ma un nuovo elemento fa il suo ingresso nella miniserie di tre numeri, pubblicata tra il 2021 e il 2022, Caccia a Joker! (Get Joker!), scritta da Brian Azzarello e disegnata da Alex Maleev.
Jason Todd/Red Hood viene costretto a entrare nella Suicide Squad da Amanda Waller. Come nuovo team leader, ha il compito di coordinare una squadra, composta da Harley Quinn e supercriminali di secondo piano, che ha la missione di uccidere il Joker, colui che tempo prima pestò a sangue fino alla morte Jason Todd stesso.
Una missione dai molti rischi, ma in apparenza con un obiettivo ben preciso. E invece non è così, poiché ben presto la Suicide Squad capisce che vi sono interessi più alti in gioco in questa caccia a Joker, che da loro avversario potrebbe tramutarsi in un insolito e scomodo alleato.
Brian Azzarello utilizza un tema classico sia delle storie di spionaggio che di quelle supereroistiche, ovvero la missione che ben presto si rivela qualcos'altro, per aggiungere poi alcuni elementi di cospirazione e attualità a lui cari.
Dietro la missione della Suicide Squad vi sono forti interessi politici e Amanda Waller appare più come uno di quei burattini al servizio di qualche lobby che le indica dove concentrare le proprie attenzioni, mentre altrove sono liberi di agire indisturbati.
In questo caso Joker è il nemico semplicemente perché fa affari coi russi e va eliminato non in quanto assassino cha ha rovinato la vita a decine di persone (tra cui Jason Todd e Harley Quinn, scelti non a caso), ma perché destabilizza il potere economico statunitense.
E le persone mandate ad affrontarlo sono elementi della società di cui quella stessa società pensa di poter fare a meno. Alcuni dei quali, pur di guardare la realtà in faccia, si abbandonano a improbabili teorie del complotto che prendono di mira i soliti soggetti (Bill Gates, gli scienziati). Anche se non dovessero farcela, altre decine di elementi sacrificabili sono pronti ad essere impiegati. Una vera e propria metafora di quanto accaduto negli scorsi quattro anni.
Caccia a Joker! ha il curioso merito di non presentare nemmeno un personaggio che abbia un qualche manto di positività. Eppure vedere questi amabili perdenti a un certo punto ribellarsi all'establishment e cercare di fare la cosa giusta contribuisce a dar loro giustizia. Almeno sulle pagine di un fumetto.

sabato 16 maggio 2020

Fabolous Stack of Comics: Spaceman



L'accoppiata formata da Brian Azzarello ed Eduardo Risso è nota per aver concepito una delle più apprezzate serie della Vertigo, ovvero 100 Bullets. Una collaborazione alla Stan Lee/Jack Kirby, oserei dire, poiché è andata avanti per dieci anni - dal 1999 al 2009 - e, appunto, 100 numeri.
I due tornano a collaborare nel 2011, ancora per l'etichetta Vertigo, grazie alla miniserie in nove numeri, preceduta da un prologo, Spaceman, dove intraprendono nuove strade narrative.
La storia è un continuo alternarsi tra passato e presente ambientato in un prossimo futuro da incubo. Un futuro dove le risorse del pianeta Marte sono state sfruttate grazie a persone modificate geneticamente per adattarsi alla superficie del pianeta, cosa che però li ha anche resi dei paria agli occhi della cosiddetta società "perbene". Il tutto ovviamente a scopi economici e militaristi.
Uno di  questi Uomini dello Spazio, Orson, ritornato sulla Terra, finisce a vivere in un quartiere povero, ma rimane coinvolto - suo malgrado o meno non è dato sapere - in un reality show in cui è protagonista la figlia adottata di una coppia di celebrità, rapita da alcuni loschi figuri. Il tutto si intreccerà con quanto accaduto in passato su Marte a lui e agli altri suoi "fratelli", uno dei quali ha il dente avvelenato nei suoi confronti.
Azzarello dipinge una società dove sembrano non esistere zone di grigio, o forse addirittura non esiste né il bianco né il nero e tutti ma proprio tutti sono pedine di forze più grandi di loro. Una società mediatica invisibile, ma al tempo stesso presente in ogni aspetto delle vite altrui, quelle vite su cui esercita controllo e manipolazione.
Lo sceneggiatore non fa mistero di detestare questo tipo di dittatura farsesca, specchio degli Stati Uniti in cui vive, dove la vita di una persona quando finisce sotto gli occhi dei riflettori viene stritolata. Una dittatura che in quanto tale non guarda in faccia a nessuno, prendendosela anche e soprattutto con le persone più deboli e indifese. È possibile sfuggire ad essa? La risposta di Azzarello potrebbe non essere delle più rassicuranti.
Eduardo Risso rende la narrazione per immagini frenetica, concentrandola in numerose vignette per pagina e facendo invece scarso uso di vignette a tutta o mezza pagina. Così che ogni vignetta ti porti subito a scrutare la successiva. Un lavoro davvero eccellente.
Spaceman è una storia ancora relativamente recente e le cui visioni risultano più attuali che mai, soprattutto nella sempre più ampia disparità tra classi agiate e classi medie e nell'invadenza dei mezzi televisivi nelle vite ordinarie di ognuno di noi.