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mercoledì 4 gennaio 2023

Fabolous Stack of Comics: Magneto - Giochi di Ombre


Dopo il primo ciclo intitolato Famigerato (Infamous), Magneto vede concludersi la sua prima serie personale (dopo numerose miniserie a lui intestate uscite in precedenza) con il secondo e ultimo story-arc dal titolo Giochi di Ombre (Shadow Games).
La testata chiude dunque i battenti col ventunesimo numero, pubblicato nel 2015. Lo sceneggiatore è sempre Cullen Bunn, mentre la parte grafica è affidata a Gabriel Hernandez Walta, Paul Davidson e Javi Fernandez.
L'azione principale si svolge a Genosha, una nazione che ha significato molto per il Signore del Magnetismo in passato, nel bene ma purtroppo per lui anche nel male. Una nazione che è teatro di una nuova tragedia quando il Teschio Rosso, sfruttando i poteri di Charles Xavier, dà vita a una nuova incarnazione di Onslaught.
Oltre a questa tremenda minaccia, Magneto dovrà anche affrontare un fantasma del suo passato, letteralmente, e tentare in ultimo di impedire la fine del mondo prima delle Secret Wars.
Si conclude con questo ciclo una insolita parabola di redenzione del personaggio di Magneto. Insolita perché il personaggio è sempre quello che abbiamo conosciuto negli anni passati, ma partendo proprio da quel passato che tanto lo ha segnato il personaggio acquisisce una nuova consapevolezza di sé.
E per passato, nel caso di Magneto, si intendono sia eventi che lo hanno traumatizzato (come la detenzione ad Auschwitz o la perdita della sua famiglia o la distruzione di Genosha), sia eventi drammatici da lui stesso causati (l'uccisione di decine di persone presenti in un sommergibile da lui affondato).
Tuttavia, non siamo più nella Silver Age, con discorsi pomposi e spiegoni che non trovano più posto. Il personaggio di Magneto oggi è un uomo dibattuto che sta cercando di capire se le sue azioni hanno mai portato qualcosa di buono alla specie mutante. Non può essere uno dei buoni, troppe sono state le vittime da lui causate, però può cercare di prendere una nuova strada senza tentare al contempo di far finta che quegli accadimenti non siano mai avvenuti.
Da qui la presenza importante di Genosha nell'economia di quest'intera serie. Magneto ritiene che sia stato un fallimento il periodo in cui era governante di quest'isola, a causa del massacro di milioni di mutanti operato da Cassandra Nova. Ed è proprio dalle macerie di questa nazione che il Signore del Magnetismo intende ripartire, cercando - dopo l'allontanamento del Teschio Rosso - di costruire un nuovo rifugio sicuro per i mutanti.
Le esperienze passate suggerirebbero che questa non è proprio una buona idea, ma prima di iniziare questo nuovo percorso Magneto tenta di riappacificarsi con sua figlia, Polaris, prima che il mondo collassi.
Dopodiché ci sono le Secret Wars, che potrebbero cancellare quel poco di buono che Magneto è riuscito a costruire, e riportarlo su sentieri criminali. Oppure no. Solo il tempo lo dirà.

giovedì 29 dicembre 2022

Fabolous Stack of Comics: Godzilla vs Mighty Morphin Power Rangers


Siete rimasti stupiti dallo scontro Batman Versus Predator e lo avete ritenuto poco plausibile? Be', ricredetevi, perché nel magico mondo del fumetto tutti gli scontri e le alleanze sono possibili. Tutte. Anche quella tra Godzilla, Re dei Mostri, e i Power Rangers!
Due brand internazionali, nati in due diverse epoche storiche (uno orientale, l'altro nippoamericano), che dopo decenni continuano ad appassionare nuove generazioni di spettatori e lettori lungo tutto il mondo.
L'insolito crossover (una joint venture tra IDW Publishing e Boom! Studios) avviene nella miniserie in cinque numeri, pubblicata nel 2022, Godzilla vs Mighty Morphin Power Rangers, scritta da Cullen Bunn e disegnata da Freddie Williams II.
Rita Repulsa e Goldar si intrufolano in un tempio dove viene custodito un potente scettro capace di squarciare il velo tra le dimensioni. Lo hanno appena acquisito che irrompe sulla scena Tommy Oliver, il Green Ranger.
Rita Repulsa utilizza il potere dello scettro per trasportare tutti in una dimensione priva dei Power Rangers che possa conquistare... ma la dimensione prescelta dallo scettro è quella dove risiede Godzilla, proprio nel momento in cui gli alieni Xilieni gli stanno scatenando contro altri mostri.
Ben presto, grazie a Zordon, anche gli altri Power Rangers si uniranno alla battaglia, in un tripudio di robot, dinosauri e creature fantastiche.
In questo tipo di prodotti crossmediali non si bada molto alle varie psicologie dei personaggi, anche perché ci sono le loro testate di riferimento per questo. Lo scopo è sempre quello di trovare un adeguato presupposto narrativo per far sì che personaggi/mondi narrativi in apparenza del tutto diversi tra loto trovino un punto d'incontro. Tale è l'obiettivo che viene perseguito e raggiunto con questa miniserie, tramite il MacGuffin dello scettro dimensionale (di cui alla fine non apprenderemo proprio nulla).
Cullen Bunn, che già si era occupato del Re dei Mostri con la miniserie Cataclisma, adempie al compito prefisso - e voluto dalle due case editrici e dagli editor - di far prima scontrare Godzilla e i Power Rangers alla prima occasione utile, salvo poi farli alleare di fronte a una doppia minaccia che potrebbe mettere in pericolo la Terra. Nel mezzo le consuete botte da orbi.
Viene dato il giusto spazio e portato il doveroso rispetto sia a Godzilla che ai Power Rangers, i quali hanno qualche momento di gloria in più (forse perché sono più di uno e parlano in maniera intellegibile). Una storia godibile da leggere in un fiato.

mercoledì 21 dicembre 2022

Fabolous Stack of Comics: Magneto - Famigerato


Magneto. Un uomo che ha molti nomi, come molti sono stati i tragici eventi che ha subito in passato e a cui ha dovuto assistere, sin da quando era un prigioniero nei campi di concentramento nazisti (particolare mai aggiornato dalla Marvel, con molto coraggio).
Ma il nome con cui è più noto è Signore del Magnetismo. Molto spesso nemico degli X-Men guidati da Charles Xavier, ma saltuariamente anche loro alleato.
In seguito all'apparente morte del Professor X durante AVX, Magneto si unisce al gruppo di X-Men capitanati da Ciclope, ma ben presto ne prende le distanze, non condividendo i loro metodi. È da qui che parte la serie regolare a lui dedicata, che inizia le sue pubblicazioni nel 2014, scritta da Cullen Bunn e disegnata da Gabriel Hernandez Walta e Javi Fernandez. Il primo ciclo si intitola Famigerato (Infamous).
Tornato ad agire in solitaria, seppur con poteri ridotti, Magneto riadotta i vecchi metodi, ricercando e punendo coloro che commettono atrocità e discriminazioni ai danni dei mutanti. La sua prima indagine lo porta a imbattersi in una nuova e più letale generazione di Sentinelle Omega.
Questo sarà solo il primo passo di una odissea infernale per il Signore del Magnetismo, che si ritroverà di fronte a vecchi fantasmi, e con la minaccia incombente del nuovo Teschio Rosso, il quale ha preso possesso della mente di Charles Xavier. Ma lungo la via troverà una nuova, apparente alleata: Briar Raleigh, una donna dal passato misterioso.
Con una piccola spolverata alla lavagna narrativa, il personaggio riparte sostanzialmente da capo tornando alle sue origini di vendicatore dei torti subiti dalla razza mutante, che tuttavia vengono attualizzate e meglio contestualizzate (difficile provare empatia per un personaggio che commette atti di violenza senza rimorsi, quindi le sue vittime sono tutte persone peggiori di lui).
Attorno a lui una parte di umanità che precipita sempre più verso una follia collettiva, rinunciando alla loro stessa natura umana per distruggere una razza che non rappresenta un pericolo. Una situazione molto simile a certe realtà attuali, più presenti negli Stati Uniti che altrove.
Cullen Bunn da queste premesse lavora sia sul personaggio di Magneto, riprendendo quanto descritto sia da Chris Claremont nel suo lungo ciclo degli X-Men, sia da Greg Pak in Magneto: Testamento, e mostrandoci un uomo segnato da quegli eventi, che ormai sa di essere condannato senza possibilità di appello. Ma prima di lasciare questo mondo vuole portare con sé quante più persone possibili che agiscono contro la razza di cui si ritiene protettore.
Attorno a lui pochi comprimari, praticamente solo uno: Briar Raleigh, di cui per ora sappiamo davvero poco, ma presenta quel pizzico di intrigo ed enigmaticità da renderla interessante.
Inevitabile il confronto col Teschio Rosso. Oltre a essere l'esatto opposto di Magneto (ovvero il nazista più spietato di sempre), ha anche profanato il cadavere di Charles Xavier, il miglior amico di Erik Lehnsherr. Ma come finirà questo confronto rimane da vedere.

venerdì 5 agosto 2022

Fabolous Stack of Comics: Venomized


Dopo X-Men/Venom: Poison X, Cullen Bunn conclude la sua personale trilogia dedicata ai Venom extradimensionali (a proposito di Multiverso, che va oggi tanto di moda) con la miniserie in cinque numeri, pubblicata nel 2018, Venomized. Alla parte grafica troviamo Iban Coello e Kevin Libranda.
La storia prende il via da dove si era concluso Poison X: la Jean Grey proveniente dal passato è ritenuta morta per mano dei simbionti, che hanno preso possesso del suo corpo con un simbionte e prendono di mira il loro prossimo obiettivo, la Terra.
Con solo Venom e i giovani X-Men consapevoli della minaccia che rappresentano, i Poison si ritrovano ad affrontare buona parte dei supereroi del Marvel Universe ed è proprio ciò che vogliono. Poiché il loro piano prevede di prendere possesso tramite i simbionti di tutti gli eroi e utilizzarli come imbattibile esercito per future conquiste.
Ma per loro sfortuna gli eroi terrestri e in particolare i componenti dello Spiderverse sono esperti nel sapere come respingere simbionti e invasioni aliene.
Inevitabile, senza troppe sorprese, terzo atto finale di questa saga che si è posta l'obiettivo di ampliare la mitologia di Venom (come se il pianeta dei simbionti non fosse già abbastanza) introducendo le sue controparti extradimensionali, così come accaduto in precedenza a Spider-Man nel corso della saga Ragnoverso.
Se nella storyline precedente, l'attenzione era più concentrata sui giovani X-Men, in questo caso le luci della ribalta tornano a brillare su Venom e Spider-Man (con le loro inevitabili scaramucce) e alcuni rappresentanti dello Spider-Verse.
La minaccia in sé, tuttavia, coinvolge l'intero Marvel Universe, ma Cullen Bunn per mandato editoriale può permettersi di gestire solo i supereroi di seconda o terza fascia, mentre gli altri rappresentano delle dignitose comparse.
In una trama tutta azione, incomprensioni e diatribe tra eroi che perdono tempo tra loro piuttosto che affrontare la vera minaccia, la trilogia giunge a compimento ripristinando - come è giusto e inevitabile - tutto come era prima che iniziasse, ma ha almeno il merito di aver introdotto nel Marvel Universe dei nuovi avversari - rifacimento in chiave simbiotica di personaggi già esistenti - che solo il tempo ci dirà se verranno un giorno ripresi.

venerdì 15 luglio 2022

Fabolous Stack of Comics: X-Men/Venom - Poison X


All'interno di un universo narrativo vasto e variegato quale è il Marvel Universe, le possibilità di team-up tra i vari supereroi sono molteplici, l'importante è trovare un punto di incontro che possa riguardare i soggetti coinvolti.
Tra i team-up più insoliti si può di certo annoverare anche quello tra Venom - nella versione Eddie Brock - e i giovani mutanti della prima formazione di X-Men trasportati nel loro futuro, in realtà il presente. Tale incontro avviene nella storyline in cinque parti Poison X, pubblicata nel 2018, con un prologo in X-Men Blue Annual 1 e poi dipanatasi nei numeri 21 e 22 di X-Men Blue e 162 e 163 di Venom.
Lo sceneggiatore è Cullen Bunn, mentre la parte grafica è affidata a Edgar Salazar, Ario Anindito, Jacopo Camagni e Will Robson
Mentre sta avendo una videochiamata con suo padre Corsaro, Ciclope assiste imponente all'assalto della nave dei Predoni Stellari da parte di esseri legati a dei simbionti.
Consapevoli che è una minaccia a loro sconosciuta, i giovani X-Men del passato cercano - forzando la sua volontà - l'aiuto di Venom, ma suddetta minaccia, già affrontata in passato da Eddie Brock, è davvero insidiosa e causerà la mutazione più incredibile che gli X-Men abbiano mai sperimentato.
Con questa storia, Cullen Bunn porta avanti una trama che ha cominciato sulla serie Venom, incentrata sui Poison, simbionti provenienti da altre dimensioni (giustamente mica solo Spider-Man può avere il suo Multiverso) che si coalizzano per invadere il Marvel Universe.
Questa saga introduce una nuova pedina in questa insolita scacchiera, rappresentata dagli X-Men originali del passato. Considerato che al tempo di questa saga, Cullen Bunn era lo sceneggiatore sia della serie che li vedeva protagonisti, X-Men Blue, sia della testata di Venom, il team-up era quasi scontato.
Per far sì che questo si concretizzi, lo scrittore utilizza il background spaziale che caratterizza da tempo questi personaggi. Nel caso di Venom, anche se per molto tempo è un argomento rimasto sotto traccia, l'origine aliena del simbionte Klyntar a cui è legato, mentre per quanto riguarda gli X-Men il collegamento coi Predoni Stellari, il cui capo Corsaro è anche il padre di Ciclope (in realtà questo è solo uno dei tanti collegamenti dei mutanti con lo spazio).
Vi sono ovviamente delle differenze, sia a livello caratteriale che nel modo di agire tra Venom e gli X-Men, e queste vengono analizzate al minimo sindacale, poiché - forse perché è proprio il capitolo centrale di una saga che non si è ancora conclusa - si preferisce in questo caso concentrarsi di più sull'azione e le battaglie tra gli eroi e i simbionti alieni e introdurre alcuni colpi di scena che riguardano in special modo i giovani mutanti, nonostante la loro apparente natura di esseri il cui destino sembra essere già segnato.
In tal senso, Poison-X è una saga dalla lettura semplice e immediata e che non utilizza troppi giri di parole e va dritta al punto. E non è ancora finita qui, poiché un ultimo tassello deve ancora aggiungersi.

lunedì 21 marzo 2022

Fabolous Stack of Comics: Godzilla - Cataclisma


I film (e i fumetti) di Godzilla sono caratterizzati da considerevoli scene di distruzione ai danni di Tokyo e altre grandi città (ne sanno qualcosa i protagonisti di Giganti e Gangster). Ma, essendo questi danni cinematografici, per così dire, le macerie che ne derivano vengono rapidamente portate via e nuovi edifici sorgono laddove prima c'era solo il nulla. Sempre o... quasi sempre.
A volte, infatti, può accadere che il disastro invece sia totale e irreparabile, dando così vita a uno scenario post-apocalittico. Come quello che si può trovare nella miniserie di cinque numeri, pubblicata nel 2014, Cataclisma (Cataclysm), scritta da Cullen Bunn e disegnata da Dave Wachter.
A seguito di un non meglio precisato evento catastrofico, le grandi metropoli sono scomparse e con esse la vegetazione e ora l'umanità vive in delle baraccopoli. E sono scomparsi anche i mostri che devastavano in passato quelle metropoli, compreso il loro re Godzilla, come fossero svaniti nel nulla.
Ma le cose sono destinate a cambiare quando due giovani di nome Shiori e Arata si imbattono in quella che sembra essere una pianta senziente, che si rivela essere Biollante. Col suo ritorno, ricompaiono sulla scena anche Godzilla e gli altri mostri, pronti a dare nuovamente battaglia contro l'umanità.
Una battaglia sulle cui motivazioni l'anziano nonno di Shiori e Arata potrebbe sapere qualcosa, poiché è uno dei pochi umani ancora in vita che ricorda benissimo cosa ha causato l'evento catastrofico e la scomparsa dei mostri. E chi ne è stato la causa.
Cullen Bunn dimostra che una storia con protagonista Godzilla può benissimo ambientarsi in scenari diversi da quelli consueti, come in un certo senso si è visto anche in un'altra miniserie, Oblio. Lo scenario post-distruzione qui presente in sé non è nulla di originale, si è già visto molte altre volte, quello che conta è come si sia arrivati ad esso.
In tal senso lo sceneggiatore non manca di sottolineare - con quel giusto pizzico di retorica - come l'animale più pericoloso per la natura e la Terra non sia Godzilla o gli altri mostri, bensì l'essere umano, anche quando motivato da buone intenzioni. Quindi i veri "cattivi" risultano essere le persone appartenenti alle vecchie generazioni, che hanno depredato le risorse naturali del pianeta fino a consumarlo.
E quando Godzilla ha reagito, in una sorta di legittima difesa, l'essere umano è riuscito a fare solo ciò che gli riusciva meglio, in apparenza: distruggere. Distruggere tutto.
Non vi è comunque un messaggio del tutto negativo, dopotutto questa è un'opera mainstream. Chi deve riscattarsi a tutti i costi in questa storia, lo fa, e chi deve compiere un processo di maturazione lo compie. Il tutto portato avanti e realizzato con gli schemi consueti di questo tipo di prodotti, ma almeno fatto bene.
Come nelle due precedenti miniserie dedicate a Godzilla, si tratta di una lettura veloce e agevole. Di quelle che a volte servono per essere rassicurati, prima di riaffacciarsi al mondo esterno. Ancora con tutti gli edifici al loro posto.

venerdì 23 luglio 2021

Fabolous Stack of Comics: Mostri Scatenati - Curva di Apprendimento


Si conclude la corsa per Kei Kawade/Kid Kaiju, le sue creature e i Mostri Scatenati, dopo la prima miniserie e il primo ciclo della serie regolare, Mostruosità Assortite (Monster Mash).
Dopo una minisaga di due numeri scritta da Cullen Bunn, la testata chiude infatti i battenti col dodicesimo numero e una seconda saga, Curva di Apprendimento (Learning Curve), sceneggiata da Justin Jordan e disegnata da una pletora di artisti tra cui Andrea Broccardo e Francesco Gaston.
La fine di un percorso narrativo non coincide necessariamente con l'inizio di un altro, ma in questo caso almeno una conclusione è stata data. E così, dopo aver affrontato il Fin Fang Foom di un universo alternativo, Kei Kawade può infine imparare a conoscere meglio le cinque creature da lui ideate (Aegis, Hi-Vo, Mekara, Scragg e Slizzik). Vivendo diverse avventure in cui è al fianco solo di una di loro o al massimo due, impara a comprenderle meglio e a capire che le loro personalità sono più complesse di quello che poteva apparire in principio.
Con questo ciclo, e già il titolo è emblematico in tal senso, si chiude il processo di formazione di Kei Kawade (in maniera affrettata poiché la serie doveva finire e Justin Jordan ha avuto poco tempo, ma questo passa il convento): dal ragazzo timido e insicuro della prima miniserie, fino alla persona sicura di sé e delle sue capacità che troviamo nel dodicesimo e ultimo numero.
Al povero Kei, un personaggio del tutto nuovo, non ha giovato essere circondato da un parco comprimari poco noto ed efficace e, con l'abbandono anche di Elsa Bloostone (metafora del maestro che non ha più nulla da insegnare all'allievo o, meglio, della sorella che non deve più proteggere suo fratello dai mali del mondo poiché è in grado di camminare con le proprie gambe), la serie da quel momento è destinata alla fine, poiché quel pubblico pre-adolescenziale tanto cercato non ha risposto all'appello.
Prima dell'ultima pagina, tuttavia, Justin Jordan ha l'indubbio merito di tentare di caratterizzare meglio le creature ideate da Kid Kaiju, cercando di donare loro quantomeno un abbozzo di personalità, anche se appare evidente che le storie in sé, pur godibili, siano frutto di indicazioni editoriali volte a dare una conclusione più degna possibile alla serie.
E dopo la fine? Kid Kaiju è ricomparso in qualche altra storia e forse è probabile che si possa tornare a parlare di lui in futuro. Sarebbe stato un peccato se fosse scomparso del tutto.

mercoledì 21 luglio 2021

Fabolous Stack of Comics: Mostri Scatenati - Mostruosità Assortite


Dopo Mostri Scatenati, Kei Kawade/Kid Kaiju, Elsa Bloodstone e le cinque creature ideate dal ragazzo alla fine della saga (Aegis, Hi-Vo, Mekara, Scragg e Slizzik) ritornano in una testata regolare intitolata - ebbene sì, incredibile - Monsters Unleashed. La serie è durata in tutto dodici numeri, pubblicati tra il 2017 e il 2018.
Il primo arco narrativo di cinque numeri, dal titolo Mostruosità Assortite (Monster Mash), viene scritto dallo stesso sceneggiatore della miniserie, ovvero Cullen Bunn, e disegnato da David Baldeon.
Kid Kaiju, la sua famiglia e le cinque creature sono ora sotto la tutela di Damage Control ed Elsa Bloodstone e ospitati in un'isola riservata solo a loro. I problemi non tardano ad arrivare quando l'isola subisce un assalto da parte dei Moloidi e dell'Uomo Talpa, i quali a loro volta sono al servizio dell'Intellighenzia (la versione criminale degli Illuminati Marvel), la quale ha in mente un piano misterioso che coinvolge Kei Kawade.
Anche se ha affrontato e sconfitto la minaccia dei Leviatani, questa battaglia potrebbe rivelarsi impossibile per Kei Kawade, poiché coinvolge la malvagità e l'intelligenza umana usata per obiettivi perversi. Qualcosa che la sua mente di giovane ragazzo ancora non comprende a pieno.
Ovviamente, derivando i personaggi principali coinvolti in questa storia dalla prima miniserie, l'opera non può leggersi in maniera autonoma poiché, giustamente, si danno per assodate per il lettore cose avvenute in quella sede.
La trama dunque prosegue il percorso narrativo che riguarda non solo Kei Kawade, il quale nella miniserie ha scoperto i suoi poteri, mentre qui deve accettare la sua nuova vita, ma anche le cinque creature partorite dalla sua fervida immaginazione e che in apparenza hanno personalità prestabilite.
Si hanno quindi a disposizione le classiche possibilità narrative del romanzo di formazione, che in questo caso sono incentrate su un ragazzo degli Inumani che deve essere in grado di maturare in un mondo che ancora non conosce (quello non alla portata dei civili, che riguarda supereroi e supercriminali), ma potendo contare sull'aiuto dei suoi genitori e di una sorta di sorella mai avuta (Elsa Bloodstone).
Tale maturazione è in realtà una metafora della crescita - se la miniserie poteva essere rivolta a un pubblico più ampio, questa testata è chiaramente indirizzata a un pubblico pre-adolescenziale - in cui alcuni lettori possano identificarsi.
Un difetto involontario che questa serie presenta, non potendo più contare sui pezzi da novanta del Marvel Universe, è che si può fregiare sì di un cast variegato, ma non abbastanza forte da riuscire a catturare sul lungo periodo una platea di lettori atta a giustificarne la continuazione (con tutto il rispetto, Elsa Bloodstone fuori da un gruppo come Nextwave è anche meno di un personaggio secondario del Marvel Universe). Solo così si spiega la sua breve vita.
Questo tuttavia non deve pregiudicare la lettura della serie in questione, se avete apprezzato la miniserie. Vi troverete atmosfere un po' differenti, ma ormai i personaggi sono riconoscibili e potete continuare ad apprezzarne le gesta. Almeno per un'altra saga ancora.

domenica 20 giugno 2021

Fabolous Stack of Comics: Mostri Scatenati


Monsters Unleashed è stata una serie in bianco e nero pubblicata dalla Marvel tra il 1973 e il 1975, per un totale di undici numeri. Tra le sue pagine - come suggerisce il titolo - protagonisti assoluti erano i cosiddetti "mostri", tra cui Licantropus, l'Uomo Cosa e il Mostro di Frankenstein.
Buona parte di queste storie, pubblicate in epoca vintage dalla Corno, sono poi state ristampate di recente - o pubblicate per la prima volta - in quei volumi giganti pornolusso che riescono ogni volta a fare breccia nel mio cuore.
Molti anni dopo, i Mostri Scatenati fanno il loro ritorno, ma in un'epoca molto diversa dai seventies e in una società profondamente cambiata di cui non si può non tenere conto.
Monsters Unleashed (Vol. II) è una miniserie di cinque numeri pubblicata nel 2017, sceneggiata da Cullen Bunn e disegnata da Steve McNiven, Greg Land, Leinil Francis Yu, Salvador Larroca e Adam Kubert (sì, un disegnatore per numero e mix più variegato non si poteva avere).
Essendo una storia che coinvolge l'intero Marvel Universe, a contorno di essa sono stati pubblicati vari one-shot con protagonisti gli Avengers, gli X-Men, gli Inumani e altri personaggi.
Annunciati da cadute di meteoriti, lungo tutto il globo terrestre iniziano a comparire dei terribili mostri, che persino i più grandi supereroi del pianeta fanno fatica a fronteggiare. I mostri sono collettivamente noti come Leviatani e annunciano la prossima venuta della loro regina.
E l'eroe che potrebbe sventare la minaccia è il più impensabile di tutti: Kei Kawade, un ragazzo capace di trasferire nella realtà i mostri da lui disegnati sulla carta, mostri che non sono altro che le creature che animavano le testate Marvel pre-supereroistiche!
L'impianto di base della trama è quanto di più semplice ci possa essere, se si presta un attimo di attenzione. C'è la classica minaccia grande grandissima e che nessuno sa come sconfiggere, finché arriva il deus ex machina della situazione - di cui prima si ignorava l'esistenza, ovviamente - il quale dopo indicibili dubbi sulle sue presunte incapacità riesce infine ad avere la meglio.
Se dunque ben presto si capisce già dove va a parare la storia e come andrà a finire, quello che interessa vedere è come l'autore di turno sfrutta le dinamiche tra i personaggi. Cullen Bunn in questo caso procede sul sicuro, ma non in maniera svogliata.
Partendo dal protagonista, Kei Kawade. Un figlio di due mondi, poiché suo padre è orientale, mentre sua madre è americana. Figlio di quell'integrazione ben presente negli Stati Uniti, ma l'autore non lo sottolinea in ogni pagina, dandola per assodato come è giusto che sia. Kei diventa poi figlio di un terzo mondo, che lo collega così all'universo supereroistico.
A fargli da mentore troviamo Elsa Bloodstone, la figlia di Ulysses Bloodstone, il cacciatore di mostri. Ovviamente c'è un'apparente dicotomia - la figlia di un cacciatore di mostri alleata a un ragazzo che i mostri invece li crea - ma viene analizzata e trova risoluzione. Il tutto mentre gli altri eroi Marvel, tranne poche eccezioni (Moon Girl, i Campioni) fanno da tappezzeria, ma ci può stare, i riflettori dovevano puntarsi su altri personaggi.
In ultima analisi infine la miniserie è un sentito omaggio alle storie degli anni '50 del ventesimo secolo della Marvel, quando si chiamava Atlas e - in maniera particolare - Stan Lee, Jack Kirby e Steve Ditko sfornavano decine di storie con protagonisti mostri dai nomi impronunciabili quali Fin Fang Foom o Googam, sconfitti sempre da un'umanità mai doma. Per molti sarà una scoperta assoluta, per altri una riscoperta.
Ma laddove si mette un punto fermo rispetto al passato, dall'altro si costruiscono nuovi scenari narrativi e nuovi personaggi per portare avanti in un contesto moderno quella tipologia di racconti. Nuovi scenari che verranno ben presto esplorati.