Visualizzazione post con etichetta julia roberts. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta julia roberts. Mostra tutti i post

domenica 28 aprile 2024

A scuola di cinema: Mystic Pizza (1988)

1973: Viene inaugurata, nella città di Mystic, in Connecticut (che può contare su una popolazione di poco superiore ai 4.000 abitanti), una nuova attività: Mystic Pizza. Come intuibile, è una pizzeria a conduzione familiare, inaugurata da Steven Zelepos, e che nel tempo, grazie anche all'aiuto e al supporto dei parenti, si conquista un posto di primo piano in città.
Questo anche per merito di un presunto e misterioso ingrediente segreto che caratterizza l'impasto delle pizze.
Ma le cose qualche tempo dopo cambiano in maniera drastica, quando il cinema scopre questo ristorante.


Alcuni anni dopo, la sceneggiatrice Amy Holden Jones sta passando le proprie vacanze estive appunto nella città di Mystic e dunque una visita presso Mystic Pizza si rivela doverosa.
La sceneggiatrice rimane conquistata dall'atmosfera del posto e pensa che Mystic Pizza possa essere un ottimo titolo per un film, che decide di incentrare sulle vite di quattro ragazze (tre cameriere della pizzeria e una benestante) che ruotano attorno al locale.
La sceneggiatura viene acquisita dal produttore Samuel Goldwyn della Samuel Goldwyn Company e in principio è la stessa Amy Holden Jones che deve dirigere la pellicola, avendo già qualche esperienza alle spalle al riguardo.
Samuel Goldwyn, tuttavia, ritiene che la protagonista di ricca famiglia sia un personaggio ininfluente e la fa sostituire da un personaggio maschile, Charlie, uno degli interessi amorosi delle altre tre protagoniste, anche lui benestante. Inoltre, fa revisionare la sceneggiatura da altri scrittori quali Alfred Uhry, Perry Howze e Randy Howze.
Un'altra modifica che viene fatta è quella riguardante il personaggio di Jojo. Nelle intenzioni originarie, costei avrebbe dovuto sposare il suo ragazzo, William, poiché lui avrebbe scoperto che era incinta.
Dietro richiesta specifica dell'attrice che interpreta il personaggio, Lily Taylor, tuttavia, questa sottotrama viene riscritta, poiché l'attrice ritiene che una tale scelta dovuta solo alla gravidanza renda il personaggio più debole da un punto di vista narrativo.
Amy Holden Jones non è molto felice di tutti questi cambiamenti e cerca di riottenere i diritti sulla propria sceneggiatura. Samuel Goldwyn, tuttavia, la cita in giudizio dimostrando che sussistevano accordi verbali tra loro due che affidavano a lui la titolarità della sceneggiatura che aveva regolarmente acquisito.
La contesa viene poi risolta tramite patteggiamento, ma come risultato Amy Holden Jones viene allontanata dalla regia e sostituita da Donald Petrie, un ex attore e regista televisivo, qui al suo debutto cinematografico.
Una giovane attrice di nome Julia Roberts, con pochi film in quel momento alle proprie spalle, si presenta all'audizione per ottenere la parte di Jojo. Il provino è soddisfacente, ma le viene detto che fisicamente non è adatta per la parte. La buona impressione suscitata le fa ottenere, tuttavia, una seconda audizione per un ruolo differente, quello di Daisy Araújo.
Alla successiva audizione, Julia Roberts si presenta con i capelli tinti di nero. Mentre si trova in fila, nota le altre partecipanti al casting che stanno studiando le frasi che dovranno pronunciare per il provino. Julia Roberts decide invece di ascoltare le canzoni del suo walkman e cantarle a voce alta. Cosa che cattura l'attenzione del direttore del casting. La parte è dunque sua.
Per una parte minore, quella di Steamer Windsor, si presentano solo due aspiranti attori. I loro nomi sono Ben Affleck e Matt Damon, che nella vita reale sono anche grandi amici. Il primo ha già avuto qualche esperienza come attore bambino al cinema e in televisione, il secondo invece non può vantare alcuna pellicola nel suo curriculum.
Alla fine, tuttavia, è Matt Damon ad aggiudicarsi la parte per una semplice questione anagrafica. Costui, infatti, ha diciassette anni, mentre Affleck ne ha quindici, e questo gli permette di poter girare delle scene in notturna, purché sia presente un genitore sul set. Cosa che invece a Ben Affleck è ancora preclusa, secondo le leggi dell'epoca. Per Matt Damon questo è il debutto cinematografico.
Le riprese iniziano in via ufficiale il dodici ottobre 1987, tenendosi in Connecticut e Rhode Island. Ovviamente, essendoci nel titolo il nome di un'attività commerciale, la produzione deve pagare i diritti ai titolari del ristorante per poterlo utilizzare. Tuttavia, questo viene concesso solo con una relativamente piccola somma di denaro.
Con ogni probabilità perché i proprietari di Mystic Pizza, vedendo che questa è una piccola produzione con nessun attore di rilievo, non potevano chiedere una cifra ingente.
Per motivi logistici, comunque, non è possibile effettuare le riprese all'interno del locale, poiché essendo appunto un'attività commerciale - anche di buon successo - non può chiudere i battenti al pubblico per svariate settimane. Quindi del vero Mystic Pizza si possono vedere solo alcune riprese effettuate all'esterno, mentre quelle che si svolgono all'interno sono girate in una diversa località.
Le riprese si concludono nel dicembre 1987.
Mystic Pizza viene distribuito nei cinema americani a partire dal 18 ottobre 1988. A fronte di un budget di 6 milioni di dollari, la pellicola arriva infine a incassare 14 milioni di dollari.
Visto il buon successo del film, si pensa di realizzarne un sequel intitolato Return to Mystic Pizza, ambientato cinque anni dopo, che avrebbe visto il continuo delle storie delle tre protagoniste principali.
Sebbene venga previsto un inizio delle riprese nel 1989 e una prima sceneggiatura venga approntata, il progetto infine non si concretizza.
Ma questo non è un problema per Mystic Pizza che, grazie a questa pellicola, vede aumentare in maniera esponenziale la propria clientela, giunta lì per curiosità spinta dalla visione del film. Si arriva a un certo punto che la fila di clienti in attesa esce dal locale e continua lungo il marciapiede.
Per far fronte a una domanda sempre più crescente, i titolari aprono un nuovo ristorante nella località di Stonington, il Mystic Pizza 2. E pochi anni dopo viene inaugurata una nuova attività di vendita di pizze surgelate.
E ancora oggi, a distanza di tanti anni, giungono comunque altre nuove persone spinte lì dalla visione della pellicola.
Il film, il primo dove interpreta la parte da protagonista, si rivela inoltre fondamentale per la carriera di Julia Roberts, la quale bissa questo successo con la pellicola successiva, Fiori D'Acciaio (Steel Magnolias)... ma questa è un'altra storia.

sabato 22 gennaio 2022

A scuola di cinema: Fiori D'Acciaio (1989)

1985: Robert Harling, aspirante scrittore, deve affrontare il lutto di sua sorella Susan, morta per complicazioni diabetiche a seguito della nascita di suo figlio. Nemmeno un trapianto di rene è riuscito ad andare a buon fine per salvarle la vita.
Harling, che per sbarcare il lunario lavora sia come attore ottenendo piccole parti per spettacoli teatrali e pubblicità televisive che come venditore di biglietti per gli spettacoli di Broadway, riceve dai colleghi che frequentano il suo stesso corso di recitazione il consiglio di scrivere di quest'esperienza, per venire a patti col proprio dolore. La cosiddetta catarsi artistica.
Harling segue il consiglio e, da questa sua drammatica esperienza, si arriverà infine a un lungometraggio.


Basandosi su quanto da lui vissuto, Robert Harling scrive un racconto che diventa poi un testo teatrale scritto in appena dieci giorni e intitolato Steel Magnolias, il quale viene messo in scena off-Broadway nel 1987.
La rappresentazione ottiene un grande successo, tanto che nell'autunno del 1987 il produttore Ray Stark - che ha ammirato lo spettacolo - ne acquisisce i diritti di sfruttamento cinematografico, convincendo Harling, il quale ha già ricevuto altre proposte in merito, con la promessa che le riprese si sarebbero svolte nella sua città natale.
La regia viene affidata a Herbert Ross, mentre è Robert Harling stesso che scrive la sceneggiatura, ampliando l'opera originaria e inserendo personaggi maschili e nuove ambientazioni (la rappresentazione teatrale si svolge, infatti in un solo ambiente - il negozio della parrucchiera - e vede in scena solo le sei donne protagoniste).
Per il ruolo di Shelby Eatenton, la controparte di Susan Harling, la prima scelta ricade su Winona Ryder, la quale però viene ritenuta troppo giovane per la parte (all'epoca ha sedici anni). Si mette allora sotto contratto Meg Ryan, che tuttavia viene liberata da questo impegno poco tempo dopo in quanto deve partecipare alle riprese di Harry Ti Presento Sally (When Harry Met Sally).
Il direttore del casting suggerisce allora il nome di Julia Roberts, all'epoca ancora alle prime armi, la quale, come si presenta al provino, incontra subito i favori di Harling, che rivede in lei e nel suo sorriso sua sorella.
Per il ruolo di M'Lynn Eatenton, la madre di Shelby, viene scelta Sally Field. In principio si pensa che il pubblico farà fatica a credere che lei possa essere la madre di una ventiduenne, fino a quando l'attrice fa notare che il suo primogenito Craig ha vent'anni.
Quando Daryl Hannah si presenta al provino per ottenere la parte di Annelle Dupuy, viene ritenuta troppo attraente e rimandata a casa. L'attrice è tuttavia determinata a conseguire questo ruolo e ricontatta il produttore Ray Stark ed Herbert Ross chiedendo una seconda audizione. In questa occasione si presenta col look del suo personaggio: è così irriconoscibile che in principio la sicurezza si rifiuta di farla entrare. La parte è sua.
Per prepararsi in maniera adeguata, lei e Dolly Parton prendono lezioni su come acconciare i capelli, per meglio interpretare i ruoli di estetiste e parrucchiere.
Bette Davis, dopo aver visto una delle repliche teatrali, vorrebbe fortemente per sé il ruolo di Louisa "Ouiser" Boudreaux, ma quando contatta per questo motivo Robert Harling scopre che i produttori vogliono un'attrice più giovane. Infatti la parte viene assegnata a Shirley MacLaine.
È lei stessa che ha voluto questo ruolo quando ha ricevuto la sceneggiatura da Herbert Ross, con la possibilità - a parte Shelby e sua madre - di poter scegliere qualsiasi altra protagonista. E l'attrice, per mettersi alla prova, sceglie il personaggio dal carattere più focoso.
Le riprese iniziano in via ufficiale il 12 luglio 1988. Viene mantenuta la promessa fatta ad Harling e la lavorazione avviene presso la città di Natchitoches, in Louisiana. Molti residenti del luogo vengono assunti come comparse e anche Harling ottiene una parte come sacerdote.
Tenendosi le riprese durante l'estate, a volte il caldo eccessivo rende difficile la lavorazione, soprattutto durante le scene ambientate nella finzione narrativa in inverno.
Herbert Ross, l'anno precedente, ha perso sua moglie Nora Kaye a causa di un cancro e - con ogni probabilità a causa di una rabbia repressa e non essendo ancora venuto a patti con questo dolore - si comporta talvolta in maniera dura e scontrosa nei confronti delle attrici.
A Dolly Parton dice più volte che dovrebbe prendere lezioni di recitazione, cosa che fa almeno una volta anche con le altre attrici, mentre si lamenta spesso nei confronti di Julia Roberts per via della sua presunta inesperienza. Tanto che costei una sera si presenta in lacrime presso l'appartamento di Shirley MacLaine, chiedendo dove stia sbagliando.
Alla fine le sei attrici protagoniste si coalizzano e vanno a pretendere maggior rispetto dal regista, con Shirley MacLaine che afferma che il lutto che ha vissuto non lo autorizza a comportarsi in maniera irrispettosa nei loro confronti. Da quel momento il clima lavorativo diviene più sereno.
Per le scene ambientate in ospedale, compaiono sullo schermo i dottori che si occuparono realmente di Susan Harling durante i suoi ultimi giorni di vita e l'infermiera che interrompe nel film il supporto vitale a Shelby fece la stessa cosa con Susan Harling.
La madre di Susan è presente mentre viene girata la scena e Robert Harling le chiede se non preferisca allontanarsi. Lei risponde di no, vuole - dopo che la scena si è conclusa - vedere Julia Roberts alzarsi dal letto e tornare a camminare, come avrebbe voluto succedesse a sua figlia.
Le riprese si concludono il 15 settembre 1988.
Fiori D'Acciaio (Steel Magnolias) viene distribuito nei cinema americani a partire dal 15 novembre 1989. A fronte di un budget di 15 milioni di dollari, la pellicola arriva infine a incassare a livello internazionale quasi 97 milioni di dollari.
In un primo momento si pensa anche di produrre una serie televisiva basata su questa pellicola, che ne prosegua gli eventi, e con attrici diverse a interpretare i ruoli delle protagoniste. Viene tuttavia trasmesso solo l'episodio pilota, sulla rete televisiva CBS, il 17 agosto 1990.
Questa pellicola, inoltre, permette a Julia Roberts di ottenere una nomination al Premio Oscar, come miglior attrice non protagonista, riscattandosi così dalle angherie subite da Herbert Ross.
La sua carriera e lanciata e troverà la consacrazione definitiva l'anno successivo grazie a Pretty Woman... ma questa è un'altra storia.

martedì 23 giugno 2020

A scuola di cinema: Confessioni di una Mente Pericolosa (2002)

1984: Uno dei più importanti autori e presentatori della televisione americana, Chuck Barris, pubblica un'insolita autobiografia intitolata Confessions of a Dangerous Mind.
Chuck Barris ha creato, negli anni '60 e '70 del ventesimo secolo, alcuni format televisivi di successo, di cui uno - The Dating Game - esportato con successo in più paesi all'estero (in Italia diviene noto come Il Gioco Delle Coppie e viene trasmesso per quasi dieci anni sulle reti Mediaset).
La sua autobiografia, tuttavia, rivela anche altro. Chuck Barris dichiara infatti che nei due decenni precedenti ha lavorato come sicario al soldo della Central Intelligence Agency (CIA), uccidendo in tale ruolo molte persone.
La cosa appare poco, anzi per nulla plausibile sin dal principio, tanto che, in una delle prime interviste rilasciate durante il tour promozionale del libro, Barris afferma che in realtà non è andata proprio così. È vero che aveva fatto richiesta di diventare un agente operativo della CIA, ma una volta divenuto autore televisivo vi aveva rinunciato.
Confessions of a Dangerous Mind rappresenta dunque una sua fantasia su cosa sarebbe accaduto se le cose fossero andate in maniera diversa, e trae origine da un periodo nero della vita dell'autore in cui si è ritrovato all'improvviso senza più un ingaggio ed è caduto in depressione, portandolo a concepire questa bizzarra fantasia.
Negli anni successivi, tuttavia, Chuck Barris ritratta questa sua prima dichiarazione, lasciando sempre un velo di ambiguità su questa vicenda. Una vicenda perfetta per il grande schermo.


Qualche anno dopo l'uscita del libro, Chuck Barris, tramite il suo agente, ne vende i diritti di sfruttamento alla Columbia Pictures, grazie all'intercessione di Dawn Steel. Viene individuato un regista in Jim McBride, ma non si riesce a trovare l'interprete principale, poiché Barris è visto da molti esponenti dello star system come una persona volgare e arrogante. Questo, unito all'allontanamento dalla Columbia di Dawn Steel nel 1989, fa naufragare il progetto.
Nel 1997, i diritti vengono acquisiti dal produttore Andrew Lazar, che stringe un accordo con la Warner Bros. La sceneggiatura viene affidata a Charlie Kaufman, mentre la regia a Curtis Hanson. Per interpretare Chuck Barris, viene selezionato Sean Penn.
Kaufman consegna una prima bozza verso la fine del 1997. Ma, quando Hanson decide di ritirarsi dal progetto, inizia un valzer di svariati, possibili sostituti che portano all'allontanamento anche di Sean Penn. David Fincher e Mike Myers vengono infine scelti come nuovo regista e nuovo interprete principale, ma quando verso la metà del 2000 la Warner Bros. mette la produzione della pellicola in stand-by i due decidono di dedicarsi ad altri progetti.
Interviene a quel punto la Miramax Films, che si offre di distribuire e co-produrre la pellicola, e vengono scelti un nuovo regista, Bryan Singer, e un nuovo protagonista, Ben Stiller. Sorgono a quel punto problemi relativi a chi debba occuparsi della distribuzione nazionale e internazionale e al budget, che si aggira sui 35 milioni di dollari, ma si vorrebbe arrivasse a trenta.
Con la rinuncia di Singer e Stiller dovuta a questi troppi ritardi, si fa avanti allora un nuovo soggetto, un attore che era stato selezionato tempo prima per un ruolo secondario e crede molto in questo progetto: George Clooney.
Clooney assicura la Miramax che il budget del film non sforerà i 30 milioni di dollari e sarà coinvolta nella produzione anche la sua società Section Eight Productions. Chiede solo che gli sia affidata la regia della pellicola. Essendo il suo primo incarico in tal senso - dunque permettendo un risparmio dei costi al riguardo - la richiesta viene accettata.
Clooney elimina di sua iniziativa dalla sceneggiatura di Charlie Kaufman alcune scene da lui ritenute troppo surreali o fuori contesto. Lo sceneggiatore non ne rimane troppo soddisfatto e, pur non serbando rancore alcuno verso Clooney, non si trova d'accordo col risultato finale del film.
Clooney propone come interprete principale Sam Rockwell, con il quale ha già collaborato nel film Welcome to Collinwood, ma la Miramax ritiene non sia un nome di richiamo. Clooney allora contatta Drew Barrymore e Julia Roberts, con quest'ultima è in buoni rapporti di amicizia dai tempi di Ocean's Eleven, le quali accettano di partecipare alla pellicola in ruoli da co-protagonista.
Per limitare i costi di ingaggio, le due attrici accettano un salario, inferiore al consueto, di 250.000 dollari. Sempre a tale scopo, Clooney lavora a titolo gratuito come attore e lo stesso fanno Brad Pitt e Matt Damon, che compaiono in dei cameo per fare un favore al loro amico.
Con questa rosa di star, Rockwell viene finalmente inserito nella produzione. Per prepararsi alla parte, l'attore dapprima osserva alcuni filmati degli show televisivi condotti da Chuck Barris e contatta poi la sua reale controparte, studiandone per un paio di mesi le movenze e registrando alcune sue frasi per poterle risentire, arrivando infine a imitare il suo modo di parlare e persino di camminare.
Le riprese iniziano in via ufficiale il 14 gennaio 2002, svolgendosi principalmente a Montreal, in Arizona e in California. Durano 65 giorni e si concludono nel mese di aprile del 2002. Durante la produzione, lo stesso Chuck Barris è presente sul set per dare consigli e suggerimenti.
Confessioni di una Mente Pericolosa (Confessions of a Dangerous Mind) viene distribuito nei cinema americani a partire dal 31 dicembre 2002. A fronte di un budget di 30 milioni di dollari, la pellicola arriva infine a incassare a livello internazionale poco più di 33 milioni di dollari. Che, ovviamente, non è il risultato sperato. Non un debutto eccezionale dunque come regista per George Clooney, che tuttavia negli anni successivi dirigerà altre pellicole.
Il film, però, un effetto lo sortisce. Siccome grazie ad esso la storia di Chuck Barris ritorna comunque alla ribalta, la CIA emana poco dopo l'uscita della pellicola un comunicato ufficiale con il quale dichiara che Chuck Barris non ha mai lavorato per la Central Intelligence Agency, a nessun titolo.
A onor del vero, era una verità nota da quasi vent'anni, ma il cinema ha questo potere di riesumare vecchi scheletri e dare loro una definitiva sistemazione. E ce ne sarebbero di storie al riguardo da raccontare.