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sabato 31 maggio 2025

A scuola di cinema: Urban Cowboy (1980)

12 Settembre 1978: Viene pubblicato sulla rivista Esquire l'articolo The Ballad of the Urban Cowboy: America’s Search for True Grit, scritto da Aaron Latham.
Il mito del selvaggio West oramai è scomparso e al suo posto hanno cominciato ad apparire decine di metropoli, popolate da milioni di persone. In quest'era di cambiamenti e incertezze, c'è chi si affida alla religione e chi invece al cappello da cowboy in un nuovo contesto urbano. Un Urban Cowboy.
L'articolo si incentra su Dew Westbrook, un giovane operaio che lavora presso un impianto chimico texano e vive in una casa mobile. Dopo essere uscito dal lavoro, le sue serate le passa in un locale chiamato Gilley's, sito in Pasadena e inaugurato nel 1971, vestito come un perfetto cowboy. Il Gilley's è un locale immenso, grande più di un campo da football, ed è capace di ospitare anche 5.000 persone.
Qui Dew conosce Betty Jo Helmer, l'ex moglie. Le loro vite sono fortemente intrecciate col locale tanto che, quando si sono sposati, si sono poi recati al Gilley's a festeggiare e lì Betty si è fatta scattare qualche foto con l'abito da sposa.
Le serate dei due si dividono tra i balli, i drink con gli amici e l'ascolto della musica country per cui il locale è diventato famoso nel corso degli anni. Fino a quando al Gilley's viene installato un toro meccanico, che chiunque può cavalcare. In breve tempo diventa l'attrazione preferita di Dew, ma anche Betty Jo vuole provare il toro meccanico, nonostante le proteste del compagno.
In breve tempo diviene abilissima, molto più brava di Dew. Questo è solo il primo di molti argomenti di discussione che avvengono nella coppia e che portano Dew a tradire Betty Jo con un'altra donna.
Pur essendo consapevole di questa relazione extraconiugale (l'uomo non si fa alcun problema a portare l'amante al Gilley's), la donna continua a essere innamorata di Dew e tenta di riconquistarlo cercando di suscitare la sua gelosia.
Ma forse Dew ha deciso di cambiare vita e così per un po' smette di frequentare il locale. A Betty Jo, dunque, rimangono solo la sua solitudine e il toro meccanico.
Una storia, quella di questi due giovani, profondamente radicata nella società americana, che qualche tempo dopo diviene oggetto di un adattamento cinematografico.


L'articolo di Aaron Latham viene notato dai produttori Irving Azoff e Robert Evans, per la Paramount Pictures. Azoff è anche produttore musicale e ha intravisto le potenzialità nel creare un album dedicato, incentrato su questo progetto.
Il primo regista scelto è Floyd Mutrux, ma viene ben presto scartato in favore di James Bridges. Costui scrive anche la sceneggiatura, in collaborazione con lo scrittore dell'articolo di riferimento, Aaron Latham.
Per il ruolo del protagonista, Buford Davis, la prima scelta di James Bridges ricade su Dennis Quaid, ma viene infine scelto John Travolta, che si è appena allontanato dalla produzione di American Gigolò. A causa di questa uscita improvvisa, la Paramount gli impone di girare altri due film e questo progetto è il primo di essi.
In preparazione alla parte, l'attore frequenta il Gilley's, nonché altri locali del Texas, conoscendo e chiacchierando con alcuni avventori. Inoltre si fa installare presso la propria abitazione un toro meccanico.
John Travolta inizia ad allenarsi su base quotidiana, con l'assistenza dello stuntman Chris Howell, divenendo talmente bravo che alla fine l'esigenza di avere una controfigura diviene praticamente superflua.
Per il ruolo della protagonista, Sissy, le prime scelte ricadono su Sissy Spacek e Michelle Pfeiffer. Soprattutto quest'ultima è l'attrice su cui i produttori puntano di più, ma James Bridges si impunta su un'altra attrice, Debra Winger. all'epoca ancora poco conosciuta. Il regista è supportato da John Travolta per questa decisione e arriva anche a minacciare di ritirarsi dalla lavorazione se Debra Winger non viene scelta e così alla fine anche la produzione si adegua alla sua preferenza.
Le riprese iniziano in via ufficiale il 2 luglio 1979. La programmazione originaria prevede l'inizio a giugno, ma vi è uno slittamento di tre settimane quando John Travolta rimane ferito a un labbro dopo essere stato morso dal proprio cane.
La lavorazione si svolge in Texas e, tra i luoghi delle riprese, vi è anche il Gilley's, approfittando di quando il locale è chiuso al mattino. Tra le comparse in queste scene vi sono anche i baristi, i proprietari e alcuni clienti regolari del locale, regolarmente pagati trenta dollari al giorno.
La produzione viene flagellata da avverse condizioni atmosferiche, che in alcuni casi portano alcuni componenti del cast e della troupe ad ammalarsi. Per questo e altri motivi, la lavorazione va oltre le tempistiche e il budget preventivati.
Le riprese si concludono il 6 novembre 1979.
Urban Cowboy viene distribuito nei cinema americani a partire dal 6 giugno 1980. A fronte di un budget sui 13 milioni di dollari, la pellicola arriva infine a incassare circa 50 milioni di dollari.
Le aspettative di Irving Azoff vengono accontentate, poiché la soundtrack della pellicola riaccende negli Stati Uniti la passione sopita per la musica country, garantendo così grandi incassi anche in questo contesto.
Se nel film il finale è lieto, la realtà risulta invece ben diversa. Dew Westbrook e Betty Jo Helmer alla fine divorziano e scompaiono dai riflettori pubblici pochi anni dopo la pubblicazione dell'articolo di Aaron Latham.
Dopo l'uscita del film, la popolarità di Gilley's, locale già prima ben noto nell'ambito della musica country e non solo, avendo ospitato numerose band e cantanti celebri, giunge alle stelle. Oltre a una gran varietà di merchandising brandizzato, il locale negli anni successivi organizza decine di altri eventi, musicali e non solo.
Ma il successo causa anche degli attriti tra i due proprietari, Sherwood Cryer e Mickey Gilley, da cui il locale prende il nome, un celebre cantante country, cugino di Jerry Lee Lewis. Visto che, a detta di quest'ultimo, Gilley's si è troppo allontanato dalle radici per cui è nato, ovvero organizzare piccoli concerti country con vari gruppi e artisti, Mickey Gilley decide di ritirare la propria associazione col locale, togliendo dunque anche il proprio nome.
Nel 1989 Sherwood Cryer trascina il suo ex socio in tribunale, ma perde la causa e gli viene intimato di pagare una somma compensatoria a Mickey Gilley. La conseguenza immediata è che Gilley's chiude per sempre i battenti, ponendo così fine anche a un'epoca.
L'anno successivo il locale, ormai chiuso, diviene oggetto di un incendio che lo distrugge quasi del tutto. Si insinua la voce che sia stato Sherwood Cryer a causare quest'incendio, in segno di rivalsa per la sentenza del tribunale, ma nessuna prova concreta viene mai portata al riguardo. Al suo posto viene costruita una scuola.
Nel 2015 comincia a circolare la voce che la Paramount stia producendo una serie televisiva basata sulla pellicola. Tali voci sembrano svanire già sul nascere, ma nel 2022 ritornano in auge per un progetto per Paramount+ che dovrebbe approfondire l'arrivo di Buford Davis in Texas e l'inizio della sua relazione con Sissy.
Dopo questo film, James Bridges e John Travolta rinnoveranno la loro collaborazione qualche anno dopo con Perfect... ma questa è un'altra storia.

mercoledì 20 settembre 2023

Prime Video Original 69: Die Hart


In quella che può essere vista come una particolare sottobranca del cosiddetto metacinema, o forse anche in uno slancio di eccessivo narcisismo e protagonismo, capita a volte che gli attori sullo schermo interpretino... sé stessi. E non per semplici cameo, ma vere e proprie versioni alternative di loro stessi.
Il caso più esemplare è con ogni probabilità Essere John Malkovich, ma vi è anche ad esempio Il Talento di Mr. C con Nicolas Cage.
Non raggiunge tali vette, ma si inserisce nella contesa anche Kevin Hart con Die Hart, diretto da Eric Appel, scritto da Tripper Clancy e Derek Kolstad e distribuito su Amazon Prime Video a partire dal 24 febbraio 2023. La pellicola è in realtà nata come serie televisiva per un'altra piattaforma e presenta dunque qui un nuovo montaggio.
Kevin Hart vorrebbe interpretare un ruolo da protagonista in un film d'azione ed è ormai stanco di essere considerato una semplice spalla comica. All'ennesima intervista televisiva in cui questa cosa viene rimarcata, perde la pazienza e prende tutti a male parole.
Per risollevare la situazione, il suo agente lo mette in contatto col celebre regista Claude Van De Velde (Jean Reno), il quale vuole proprio offrirgli una parte in una pellicola action, a patto che prima però frequenti un apposito corso tenuto da un veterano che ha allenato molti altri attori, Ron Wilcox (John Travolta).
Kevin Hart inizia dunque il suo addestramento, che potrebbe però rivelarsi più insidioso del previsto.
Si potrebbe pensare che questo film sia una sorta di satira sul cinema americano moderno, pronto a classificare i vari attori in base a quello che si presume vuole il pubblico senza tenere conto anche delle loro esigenze artistiche. E sì, questo aspetto c'è ma è davvero molto lieve, poco accennato (non penso che Kevin Hart possa permettersi di sputare nel piatto in cui mangia).
Più che altro la satira è rivolta verso il mondo dell'entertainment, sempre appiattito nelle interviste sugli attori, con canovacci molto banali che non approfondiscono alcunché.
Alla fine, infatti, questa è appunto una action comedy dove l'attore per una volta non è al fianco di Dwayne Johnson, ma questo non gli impedisce di sbizzarrirsi con le sue consuete movenze e tormentoni. Insomma non è un ruolo diverso da quelli che di solito interpreta, che il grande pubblico gli richiede.
Chi invece volesse vedere Kevin Hart in un ruolo diverso dal solito può cercare Sempre Amici.
Parte del divertimento qui è anche vedere quali siano le guest-star e riconoscere le varie citazioni, a partire dal titolo stesso che non penso abbia bisogno di spiegazioni, tutte abbastanza alla portata anche per chi non mastica troppo cinema.

sabato 23 luglio 2022

A scuola di cinema: La Febbre del Sabato Sera (1977)

Giugno 1976: Viene pubblicato sul New York Magazine l'articolo Tribal Rites of the New Saturday Night, scritto dal giornalista britannico Nik Cohn.
L'articolo descrive il fenomeno della musica disco che sta imperversando negli Stati Uniti, anche se in quel periodo sta vivendo una fase di declino, tramite una sortita del giornalista presso una discoteca di Brooklyn, 2001 Odissey.
Il protagonista è un ragazzo di nome Vincent, proveniente dalla periferia, il miglior ballerino della città che vede nella danza una sorta di via di fuga dalla realtà opprimente del quartiere in cui vive.
Attorno a lui, un mondo composto da svariate, eccentriche personalità come la sua famiglia e gli amici - perlopiù italoamericani - assieme a cui frequenta la discoteca. E quello che appare come un mondo separato, la notte del sabato sera, dove Vincent può scatenare tutte le sue abilità come danzatore e radunare attorno a sé decine di persone. Una vera star.
Questo articolo, e il suo protagonista, divengono poi la base di un celebre film.


Pochi giorni dopo l'uscita dell'articolo di Nik Cohn, il produttore Robert Stigwood, manager in passato di svariati cantanti e gruppi musicali e che si è occupato in prevalenza di musical, ne acquisisce i diritti dietro una somma di 90.000 dollari.
Nik Cohn stesso ne produce un primo trattamento, ma la sceneggiatura definitiva viene scritta da Norman Wexler. In principio, il titolo è lo stesso dell'articolo, ma viene poi cambiato in Saturday Night. Il progetto viene opzionato dalla Paramount Pictures.
Vincent nella sceneggiatura diviene Tony Manero e per il suo interprete Robert Stigwood non ha alcun dubbio, poiché ha appena messo sotto contratto un giovane attore per la realizzazione di tre film dietro compenso di un milione di dollari. Il suo nome è John Travolta e all'epoca è più noto per essere uno degli interpreti della sitcom I Ragazzi del Sabato Sera (Welcome Back, Kotter): è la sua fidanzata Diana Hyland a convincerlo ad accettare questo ruolo.
Per prepararsi alla parte, l'attore inizia a correre ogni giorno e, coadiuvato dai ballerini e coreografi Lester Wilson e Deney Terrio, si allena a ballare sempre su base giornaliera per almeno tre ore. Arriva infine a dimagrire di circa nove chili.
Inoltre, insieme a Norman Wexler, visita la discoteca 2001 Odissey, recandosi lì con degli occhiali neri e un cappello per non essere riconosciuto e osservando le movenze dei vari ballerini presenti sulla pista da ballo.
Per il ruolo di Stephanie Mangano, viene scelta Karen Lynn Gorney, un'attrice di soap opera. Costei viene a sapere delle audizioni dal nipote di Robert Stigwood mentre entrambi si trovano su un taxi e, forte anche della sua esperienza come ballerina, si aggiudica la parte.
La regia viene affidata in un primo momento a John Guilbert Avildsen, ma ben presto iniziano a sorgere delle differenze creative tra lui, Travolta e Stigwood. Il regista vuole smorzare i toni troppo cupi della sceneggiatura di Wexler e concepire un finale più rassicurante. Vuole inoltre eliminare le scurrilità e plasmare il personaggio di Tony Manero in un bravo ragazzo che impara a ballare.
Robert Stigwood non intende modificare il progetto come concepito in origine e così, tre settimane prima dell'inizio dei lavori, licenzia Avildsen, nello stesso giorno in cui costui riceve la nomination all'Oscar per Rocky. In sua sostituzione viene scelto John Badham.
Le riprese iniziano in via ufficiale il 14 marzo 1977, tenendosi a New York.
Un problema che si presenta sin dal primo giorno, e che non è stato previsto, è la popolarità di John Travolta. Anche se all'epoca appare solo in televisione come uno dei tanti personaggi di una sitcom, l'attore può già contare su nutrito numero di fan che lo adorano e che si accalcano ai lati del set per poterlo vedere, rendendo impossibile fare delle inquadrature in cui loro non siano presenti e costringendo così la sicurezza a dover mandare tutti a casa vista la non gestibilità della situazione.
Alla fine, per ovviare a questa problematica per quelle scene che necessariamente devono essere girate in esterni di giorno, le riprese vengono effettuate praticamente all'alba e completate il prima possibile prima che arrivino i fan dell'attore.
Poco tempo dopo, la produzione viene temporaneamente interrotta a causa di un evento luttuoso. Diana Hyland, la fidanzata di John Travolta, è infatti affetta da qualche tempo da un cancro al seno e, il 27 marzo 1977, John Travolta le è accanto quando la malattia le toglie la vita. Dopo alcuni giorni di lutto, l'attore torna infine sul set.
La presenza nel quartiere di Bay Ridge di una produzione cinematografica attira l'attenzione di una banda criminale locale, che un giorno lancia una bomba dentro la discoteca 2001 Odissey, senza fortunatamente procurare vittime o feriti. Per evitare ulteriori problemi, si decide di pagare per avere protezione.
In principio, i Bee Gees non vengono coinvolti nella colonna sonora, tanto che John Travolta e gli altri attori ballano al ritmo delle canzoni di Stevie Wonder, Boz Scaags e altre hit dance del periodo.
Robert Stigwood contatta i componenti del gruppo mentre si trovano a Parigi. I Bee Gees non hanno interesse a comporre la colonna sonora, tuttavia hanno dei brani inediti già pronti (Stayin' Alive, Night Fever, How Deep Is Your Love, More Than a Woman) che fanno recapitare al produttore pochi giorni dopo e che vengono dunque inclusi nella colonna sonora.
Con l'ingresso delle canzoni dei Bee Gees, giunge anche il titolo definitivo del film poiché a Saturday Night viene aggiunto in fondo il termine Fever, dalla loro canzone Night Fever.
Le riprese si concludono nel maggio 1977.
In fase di montaggio, John Travolta nota che per alcuni suoi numeri di danza si preferisce far uso di immagini ravvicinate piuttosto che inquadrare la sua intera figura e si lamenta di questo con John Badham e Robert Stigwood. Per l'attore così facendo non hanno avuto alcun senso le lezioni di ballo che ha appreso e tutto l'allenamento che ha fatto per entrare in forma.
Stigwood riconosce la fondatezza delle ragioni dell'attore e gli consente di supervisionare un montaggio dove le sue sequenze di danza appaiono nella maniera da lui preferita.
La Febbre del Sabato Sera (Saturday Night Fever) viene distribuito nei cinema americani a partire dal 12 dicembre 1977. A fronte di un budget di circa 3 milioni di dollari, la pellicola arriva infine a incassare a livello internazionale 237 milioni di dollari.
Nel 1996, venti anni dopo l'uscita dell'articolo che ispirò questo film, Nik Cohn fa una scioccante rivelazione: l'intero pezzo è stato da lui inventato. Il giornalista, infatti, non è mai entrato nella discoteca 2001 Odissey in quanto in quel momento era in corso una rissa e uno dei partecipanti, caduto a terra, gli ha vomitato sui pantaloni.
Tornato a casa, Nik Cohn si è poi recato nuovamente presso la discoteca il giorno dopo per osservare i terreni attorno al locale, ideando poi i vari personaggi dell'articolo basandosi su alcune persone che aveva conosciuto in Inghilterra, tra cui anche Vincent, ispirato a un componente di una gang criminale inglese. Ma tutto questo non intacca la fama del film.
La Febbre del Sabato Sera fa rivivere la disco music lungo tutti gli Stati Uniti e non solo e il personaggio di Tony Manero ritorna pochi anni dopo per un sequel... ma questa è un'altra storia.

sabato 2 aprile 2022

A scuola di cinema: Perfect (1985)

Giugno 1983: Viene pubblicato sulla rivista Rolling Stone l'articolo "Looking for Mr. Goodbody - Health Clubs: The New Singles Bars", a firma di Aaron Latham.
L'articolo, che richiama nel titolo il film In Cerca di Mr. Goodbar (Looking for Mr. Goodbar), analizza un fenomeno nato nella seconda metà degli anni '70 del ventesimo secolo e affermatosi nel decennio successivo: i cosiddetti centri benessere.
Aaron Latham apprende di questo fenomeno quando incontra un suo contatto - una persona che si occupa di pubbliche relazioni - presso l'Atrium Club di New York. Mentre i due bevono un drink al bar in giacca e cravatta, ogni tanto passano davanti a loro delle coppie, avvolte in un body o completo da ginnastica, sedendosi anche loro a bere un drink come se fosse una cosa naturale.
Il giornalista rimane intrigato dalla cosa e decide di scriverne un articolo, quello stesso articolo che comparirà poco tempo dopo su Rolling Stone e dove i centri benessere vengono descritti come i nuovi bar per single. Un articolo che diverrà anche oggetto di un adattamento cinematografico.


Aaron Latham ritiene che il soggetto del suo articolo possa essere un buon spunto anche per un film e contatta perciò il regista e sceneggiatore James Bridges. La scelta non è casuale, poiché il regista - con la collaborazione di Latham - aveva adattato un precedente articolo del giornalista comparso su Esquire, divenuto poi il film del 1980 Urban Cowboy.
James Bridges, oltre a rimanere intrigato dalla premessa della storia, intravede anche la possibilità di mettere alla berlina gli eccessi di un certo tipo di giornalismo d'assalto.
James Bridges e Aaron Latham ideano dunque una sceneggiatura che viene acquisita dalle società di produzione Delphi III e Pluperfect, con un accordo di distribuzione con la Columbia Pictures, la quale è disposta a versare a James Bridges un ingaggio di 3 milioni di dollari.
Per il ruolo del protagonista, Adam Lawrence, James Bridges continua a ricreare il team di lavoro di Urban Cowboy, contattando il protagonista di quel film, John Travolta, che accetta la parte. Essendo il suo personaggio una versione cinematografica alternativa di Aaron Latham, l'attore riceve dal giornalista alcuni preziosi consigli sulla professione di reporter e apprende anche come scrivere un buon articolo.
Il risultato finale è un articolo scritto direttamente dall'attore e intitolato From an Actor's Notebook, che ha il chiaro obiettivo di fare promozione al film, che compare infine nel numero della rivista che precede l'uscita nelle sale cinematografiche.
Per il ruolo della protagonista femminile, Jessie Wilson, in principio Debra Winger - anch'essa presente in Urban Cowboy - si propone a James Bridges, avendo anche concluso di recente una nuova collaborazione con L'Assassinio di Mike (Mike's Murder), ma costui ritiene non sia la scelta più adatta, preferendole Jamie Lee Curtis.
Le due attrici hanno anche modo di incontrarsi durante l'audizione. Debra Winger si presenta nello studio, non invitata, insieme al suo fidanzato di allora Bob Kerrey, governatore del Nebraska. E inizia a parlare ripetutamente con John Travolta, mentre Jamie Lee Curtis si mette in un angolo, senza fiatare, intimorita dalla determinazione di Debra Winger.
Nonostante qualche attimo di tensione, tuttavia, la scelta dell'attrice principale viene confermata.
In preparazione alla parte, Jamie Lee Curtis si sottopone per alcuni mesi a un rigido allenamento per migliorare la sua tonicità muscolare, seguendo anche una rigida dieta.
Le riprese si svolgono nell'estate del 1984, tenendosi a New York e in California. Come location principale viene utilizzato The Sports Connection, a Los Angeles. Il giorno prima dell'inizio dei lavori, Aaron Latham e Jamie Lee Curtis arrivano sul set su un jet privato, pilotato da John Travolta in persona.
C'è un po' di turbolenza quel giorno e, durante la fase di atterraggio, l'aereo comincia a tremare un po' e qualche oggetto cade a terra, tanto che Aaron Latham e Jamie Lee Curtis per la paura iniziano a stringersi l'un l'altra. John Travolta, tuttavia, mantiene la calma - per lui questa è una faccenda ordinaria - e porta a termine l'atterraggio.
Per venire incontro a Jamie Lee Curtis, viene deciso di girare come prima cosa tutte le scene ambientate in palestra, dove addestra gli allievi di aerobica. Alla fine l'attrice arriva a perdere per questo circa quattro chili di peso.
Non potendo, per ragioni logistiche, effettuare le riprese nella redazione di Rolling Stone, essa viene ricostruita in maniera fedele - dalle scrivanie ai poster dei numeri precedenti appesi alle pareti - su due piani di uno studio cinematografico di Los Angeles.
Per aumentare il senso di credibilità, nel film compare anche, seppur in un ruolo fittizio, l'allora editor capo della rivista Jann Wenner, il quale contribuisce anche come consulente per spiegare come si svolgono le mansioni in una redazione giornalistica.
Perfect viene distribuito nei cinema americani a partire dal 7 giugno 1985. Per promuovere la pellicola, oltre all'articolo di John Travolta, viene anche prodotto un video musicale di Jermaine Jackson - uno dei fratelli di Michael Jackson - a cui partecipano anche Jamie Lee Curtis e John Travolta.
Ma è del tutto inutile. A fronte di un budget di 19 milioni di dollari, la pellicola arriva infine a incassare sul territorio americano poco meno di 13 milioni di dollari.
L'insuccesso del film ha un impatto nelle carriere delle persone coinvolte. James Bridges dirigerà solo un'altra pellicola nel 1988, Le Mille Luci di New York (Bright Lights, Big City), prima della sua morte nel 1993. Jamie Lee Curtis, per un paio di anni, deve accontentarsi di film o ruoli minori, prima che ritorni sulla cresta dell'onda con Un Pesce di Nome Wanda (A Fish Called Wanda).
Ma le conseguenze più rilevanti ricadono infine su John Travolta. Seppur non si penta mai di aver partecipato al film, il fatto che sia reduce da altri insuccessi quali Staying Alive e Due Come Noi (Two of a Kind) fa sì che l'attore per svariato tempo non venga più contattato per altri progetti cinematografici e tornerà a essere protagonista di una pellicola solo quattro anni dopo con Senti Chi Parla (Look Who's Talking)... ma questa è un'altra storia.

venerdì 21 maggio 2021

A scuola di cinema: Carrie - Lo Sguardo di Satana (1976)

1974: Stephen King vede infine in quest'anno pubblicato il suo primo romanzo, Carrie. Il titolo chiarisce già chi ne sia la protagonista: Carrie White, un'adolescente bullizzata dalle sue compagne di scuola e - come se non bastasse - odiata da sua madre in quanto la ritiene progenie di Satana, dal momento che la ragazza possiede poteri di telecinesi.
Qualcosa sembra tuttavia cambiare quando Carrie comincia a essere accettata da alcune compagne di scuola e una di esse convince il suo ragazzo a invitarla al ballo scolastico. C'è tuttavia una studentessa che intende rendere un inferno la vita di Carrie, Christine Hargensen, la quale ritiene la ragazza responsabile di una sospensione scolastica ricevuta.
Insieme al suo fidanzato Billy Nolan, Christine idea un perfido piano che vede Carrie essere incoronata come reginetta del ballo ma, nello stesso momento, far precipitare su di essa del sangue di maiale, di modo da ridicolizzarla davanti all'intera scuola. Ne consegue un massacro.
Il ragazzo che ha accompagnato Carrie al ballo muore quando il secchio che contiene il sangue gli cade in testa e, circondata dalle risate di scherno degli studenti e degli insegnanti, Carrie impazzisce.
Elimina così buona parte dell'intero corpo studentesco, bruciandoli vivi. Appicca il fuoco a numerose case della città, uccidendone i suoi occupanti. Uccide sua madre procurandole un infarto, non prima però che costei riesca a pugnalarla a morte. Prima di morire, però, Carrie provoca la morte di Christine e Billy Nolan, causando un incidente stradale mentre costoro sono in auto e cercano di investirla.
Due anni dopo, questo primo romanzo di Stephen King diviene anche il primo a essere adattato sul grande schermo, dando vita al contempo a un rapporto di amore/odio dello scrittore del Maine nei confronti di questo medium.


Qualche mese dopo l'uscita del libro, un amico del regista Brian De Palma gliene consiglia la lettura. De Palma segue il suggerimento e rimane intrigato dall'opera. Poco tempo dopo il regista apprende che il libro è stata opzionato dalla 20th Century Fox tramite il produttore Paul Monash, il quale ha acquisito i diritti di sfruttamento da Stephen King per una somma pari a duemilacinquecento dollari (una cifra ridicola anche per l'epoca, ma c'è da considerare che lo scrittore era praticamente agli esordi).
De Palma entra in contatto con Monash e gli riferisce del suo interesse, ma nei sei mesi successivi non riceve altri aggiornamenti, fino a quando non gli giunge notizia che il progetto è ora nelle mani della United Artists. Monash non è del tutto sicuro che De Palma sia la scelta migliore, ma i dirigenti dello studio riescono infine a convincerlo.
La sceneggiatura viene affidata a Lawrence Cohen, che produce due bozze, la seconda delle quali con le modifiche richieste dalla produzione: essa è abbastanza fedele al materiale originario ma - come noto - introduce un epilogo differente, oltre a spostare l'azione dal Maine al North Carolina.
Per il ruolo della protagonista, Carrie White, molte giovani attrici - alcune delle future star - vengono provinate, tra cui Farrah Fawcett e Glenn Close, ma la scelta di De Palma si concentra su un'attrice proveniente dalla televisione, Betsy Slade.
Lo scenografo del film, Jack Fisk, convince tuttavia il regista a dare una possibilità a sua moglie, Sissy Spacek, allora agli esordi. L'attrice rinuncia a uno spot televisivo che le avrebbe garantito un compenso di diecimila dollari e si presenta all'audizione struccata, dopo essersi strofinata della vaselina nei capelli, e indossando un vestito da marinaretta cucito da sua madre quando era un adolescente con l'orlo tagliato. La parte è così sua.
Per prepararsi, Sissy Spacek inizia a studiare le immagini iconografiche rappresentanti Santo Stefano e il suo martirio e le illustrazioni bibliche a opera di Gustave Doré, che sono sempre affisse alle pareti anche nella roulotte presente sul set a lei assegnata.
Per il ruolo della madre di Carrie, Margaret White, viene scelta Piper Laurie. Costei si è allontanata dalle scene da 15 anni, ma è ora desiderosa di tornare a recitare e così Marcia Nasatir, una dirigente della United Artists - sua vicina di casa - ne suggerisce il nome a De Palma. Costui la incontra a New York e come la vede, con una capigliatura rossa e un vestito nero, capisce che è perfetta per la parte.
Per il ruolo di Christine Hargensen viene selezionata Nancy Allen. Costei, dopo i primi film a cui ha partecipato, sta faticando a trovare nuovi ingaggi, cosa dovuta - secondo il suo agente - alla sua età (ha 25 anni), tanto che l'attrice sta pensando di ritirarsi dalle scene.
Per il ruolo di Billy Nolan, viene scelto John Travolta. Costui ha alle spalle un buon background televisivo grazie al serial I Ragazzi del Sabato Sera (Welcome Back, Kotter), ma questa pellicola rappresenta il suo debutto cinematografico con una parte rilevante.
Le riprese iniziano in via ufficiale il 17 maggio 1976, durando poco meno di due mesi e tenendosi in California. Sissy Spacek decide di isolarsi dal resto del cast e della troupe, rimanendo nella sua roulotte quando non è sul set o tenendosi in disparte quando ci sono le riprese in atto e lei non è coinvolta, il tutto per mantenere il senso di alienazione del suo personaggio.
Alcuni degli attori fanno fatica a entrare nella parte. Nancy Allen ritiene che Christine sia una egocentrica che funge come intermezzo comico. Intuisce la malvagità del suo personaggio solo a riprese concluse, quando visiona il film.
Anche Piper Laurie è convinta che Margaret White sia così eccentrica e sopra le righe da non poter essere presa davvero sul serio, poiché il film a suo modo di vedere è una sorta di commedia dai toni cupi. Tanto che a volte scoppia a ridere dopo aver pronunciato le sue battute. De Palma deve dunque più volte ricordarle che in realtà stanno girando una pellicola horror.
Per completare le riprese della scena del ballo e del massacro che ne segue, occorrono due settimane. L'attrice P.J. Holes, che deve essere colpita dal getto di un idrante, non usa la controfigura per questa scena, ma l'impatto con l'acqua è così doloroso da procurarle una lesione a un timpano per cui le occorrono sei mesi prima di poter recuperare un pieno udito. L'esclamazione di dolore che viene catturata dalla camera non è dunque frutto di recitazione.
Per esigenze di riprese, Sissy Spacek deve continuare a indossare il vestito macchiato di sangue per tre giorni: è lei stessa che non vuole che sia lavato e arriva addirittura ad andare a dormire col vestito di scena in quei giorni.
Per la scena finale, in cui la mano di Carrie deve emergere dalla tomba, De Palma intende usare una controfigura, ma Sissy Spacek si oppone con forza: deve essere la sua mano a comparire sullo schermo. L'attrice viene dunque messa in una cassa sottoterra, assistita da suo marito Jack Fisk, aspettando con pazienza che il regista le dia il via.
Le riprese si concludono nel luglio 1976.
Carrie - Lo Sguardo di Satana (Carrie) viene distribuito nei cinema americani a partire dal 3 novembre 1976. A fronte di un budget di un milione e ottocentomila dollari, la pellicola arriva infine a incassare sul territorio statunitense oltre 33 milioni di dollari. Sissy Spacek e Piper Laurie ricevono inoltre per la loro interpretazione una nomination al Premio Oscar.
Nancy Allen non abbandona il mondo della recitazione e nel 1979 sposa Brian De Palma, mentre John Travolta l'anno seguente l'uscita del film diviene una star interpretando La Febbre del Sabato Sera (Saturday Night Fever).
Numerosi altri adattamenti delle opere di Stephen King arriveranno negli anni successivi e Carrie diverrà anche oggetto di un sequel e di rifacimenti... ma questa è un'altra storia.