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giovedì 8 ottobre 2026

Fabolous Stack of Comics: Berserk - Rincontrarsi nelle Tenebre


In L'Inizio della Notte Eterna Gatsu è tornato presso l'esercito dei Falchi, ma non per restarvi in quanto intende perseguire al più presto una propria strada. Bensì per liberare Grifis dalle segrete delle Midlands, in cui costui è finito perché troppo accecato dalla propria ambizione.
Una missione tortuosa e insidiosa, che nasconde al suo interno altre insidie e pericoli, come mostrato in Rincontrarsi Nelle Tenebre, pubblicato sulla rivista Young Animal tra il 1995 e il 1996.
Gatsu, Caska, Judo e Pipin riescono a intrufolarsi nelle segrete del castello grazie all'aiuto della principessa Charlotte, che è ancora innamorata perdutamente di Grifis. Il ritrovamento del loro compagno è straziante, poiché Grifis è stato oggetto di un anno di torture che lo hanno privato della lingua e gli rendono impossibile camminare.
La fuga dal castello si rivela dunque ancora più ardua del previsto e, a complicare le cose, il re delle Midlands invia degli spietati e abili assassini alla caccia di questo piccolo gruppo di Falchi.
Potranno le traversie affrontate riunire in maniera imprevista Gatsu e Grifis?
Le tenebre e l'oscurità hanno sempre caratterizzato la saga di Berserk, sin dall'inizio, anche quando la storia si svolgeva in paesaggi ampi e luminosi. Perché era soprattutto l'oscurità dei protagonisti a predominare su tutto il resto, un'oscurità che invano si cercava di nascondere dietro una maschera (Gatsu il guerriero implacabile, Grifis il buon leader e Caska la soldatessa senza paura).
Ora, però, nell'oscurità reale si inizia a scendere davvero e l'animo si apre ad essa ancor di più. Dai campi di battaglia e le sfarzose sale dei castelli che hanno caratterizzato le precedenti saghe, alle prigioni umide e sporche, piene di indicibili torture di questa.
Eppure è una transizione naturale, inevitabile, poiché i vari protagonisti sembrano ormai aver perso tutto quello che avevano faticosamente conquistato in precedenza e lasciato alle loro spalle qualsiasi residuo di innocenza... se questo mai c'è stato.
Nessuno è davvero motivato da intenti altruistici, nemmeno la principessa Charlotte che è rimasta ammaliata dalla tossicità di Grifis - che ha conquistato a sua volta Caska e i Falchi e da cui nemmeno Gatsu è in grado di liberarsi totalmente.
Quindi quando questi esseri oscuri affrontano altri esseri oscuri, sicari inviati dal re, in realtà non stiamo assistendo al classico scontro tra buoni e cattivi, bensì a delle anime sperdute nell'oscurità, che si rivela essere il loro ambiente naturale.
E si sa che in questo tipo di scontri a prevalere è chi ha fatto dell'oscurità una propria ragione di vita.
La trama dunque prosegue prendendo un nuovo percorso. Se nei capitoli precedenti abbiamo assistito all'ascesa di Grifis e dei Falchi, adesso siamo testimoni della loro drammatica caduta, che potrebbe avere presto ancora più gravi ripercussioni.

mercoledì 6 maggio 2026

Fabolous Stack of Comics: Berserk - L'Inizio della Notte Eterna


Dopo Il Giorno della Partenza, Gatsu ha abbandonato la squadra dei Falchi, a cui è rimasto legato per tre anni e dove ha conosciuto Grifis e Caska, nonché altri compagni d'arme.
Sembrerebbe dunque un capitolo chiuso della sua vita, eppure si sa bene che è difficile lasciarsi certe cose alle spalle e le conseguenze si avvertono subito in L'Inizio della Notte Eterna, pubblicato sulla rivista Young Animal nel 1995.
Mentre Gatsu ha un insolito incontro sovrannaturale con il Cavaliere del Teschio, che lo avverte dell'arrivo di un'Eclissi tra un anno, Grifis - forse turbato dalla partenza di Gatsu - si intrufola nella camera della principessa Charlotte e la forza a un rapporto sessuale, sverginandola.
Quando il re delle Midlands scopre la cosa, fa incarcerare Grifis sottoponendolo ad atroci torture e condanna a morte l'intera squadra dei Falchi. Metà di loro viene uccisa o si dà alla macchia e coloro che rimangono si riuniscono sotto il comando di Caska.
Quasi un anno dopo, i sopravvissuti intendono tentare un'impresa impossibile cercando di liberare Grifis e al loro fianco ritorna Gatsu.
Si avverte subito come questa saga di Berserk - che pur potrebbe essere vista come una sorta di prologo dei drammatici eventi futuri - sia fondamentale per le sorti della serie. In poche pagine quello che davamo assodato in precedenza (la furia guerriera di Gatsu, l'influenza di Grifis a corte, le lodi ai Falchi) svanisce nel nulla e viene del tutto distrutto, per essere sostituito da un quadro molto più cupo. Come è nello stile di Kentaro Miura, che ama mescolare le carte in tavola.
Sta iniziando inoltre a divenire sempre più preminente l'aspetto sovrannaturale, che è quello contro cui Gatsu si confronterà in futuro, come visto nei primi capitoli di quest'opera.
Zodd, degli ignoti dei che governano il destino degli esseri umani e ora il Cavaliere del Teschio, tutti tasselli di un mosaico che si sta andando a comporre. Anche il lettore più sprovveduto ha ormai capito che l'Eclissi è il perno di tutto, il punto di non ritorno.
In tutto questo assistiamo anche alla caduta di Grifis - incapace di accettare la perdita di uno dei suoi e di controllare ciò che non è in suo potere - e l'inizio della relazione carnale e tenera allo stesso tempo tra Gatsu e Caska, entrambi con profonde ferite interne - che sovrastano quelle esterne - che questo difficile legame prova a sanare.
Ma su entrambi, anzi su tutti e tre, si proietta una lunga ombra che ha le sue radici nel passato e che, seppur involontariamente, hanno contribuito a creare.
Si tratta, quindi, di un lungo percorso, fisico e spirituale. Un percorso che potrebbe venire bruscamente interrotto.

domenica 3 maggio 2026

Fabolous Stack of Comics: Berserk - Il Giorno della Partenza


Dalla saga L'Età dell'Oro, Gatsu ha iniziato a far parte della squadra dei Falchi, capitanata da Grifis. Ma molte cose sono accadute in seguito.
Grifis è divenuto uno degli uomini più influenti a corte e si è scoperto che il mondo in cui vivono i Falchi non è così semplice come lo si possa immaginare. Tra bianco e nero, ci sono tante di quelle zone di grigio in cui è difficile raccapezzarsi.
Ma c'è anche un'altra cosa da considerare. Gatsu, per via dell'incontro con Caska e dopo aver capito la vera natura di Grifis, non è più la persona di un tempo. Le conseguenze di questo vengono esplorate ne Il Giorno della Partenza, pubblicato sulla rivista Young Animal nel 1994.
Grifis sventa un nuovo complotto ai suoi danni e manda al rogo i suoi esecutori, tra cui vi è anche la Regina, ponendosi così come uno dei più diretti pretendenti al trono delle Midlands. Un risultato impensabile per un uomo di umili origini.
Al contempo, Gatsu decide di abbandonare la Squadra dei Falchi, in quanto non si riconosce più nel sogno di Grifis e vuole perseguirne uno suo.
Caska non è in grado di fargli cambiare idea, ma vi è qualcuno che non vuole che Gatsu se ne vada ed è proprio Grifis, disposto a riportarlo nelle sue file anche usando le maniere forti.
Siamo dunque a un nuovo punto di svolta, così come lo è stato l'ingresso di Gatsu nei Falchi. In questi tre anni lui è maturato, nel bene e nel male, anche per via di alcuni incarichi "sporchi" che Grifis gli ha affidato.
E ha dunque infine realizzato che non è quella la strada che intende perseguire. Il confronto con Grifis fa subito capire chi ne uscirà vincitore, tanto che Gatsu sconfigge il suo avversario con irridente facilità.
Poiché Gatsu è ora più consapevole di sé ed è proiettato nel futuro, mentre Grifis - pur con tutti i successi conseguiti - è ancora bloccato nel passato e non è maturato. È come una sorta di bambino mal cresciuto a cui non vuole che siano tolti i suoi giocattoli.
Il futuro appare dunque incerto per entrambi e per Caska, anche, che sta iniziando a provare qualcosa per Gatsu dopo l'iniziale risentimento - una sorta di mal riposta gelosia, Ma ciò che nessuno di loro sa è che rimane pendente quella frase pronunciata da Zodd e l'arrivo di questa misteriosa Eclissi.
Anche se Gatsu intende percorrere un sentiero più lucente, l'oscurità continuerà a perseguitarlo. Come lo sta perseguitando sin da quando è nato.

mercoledì 29 aprile 2026

Fabolous Stack of Comics: Berserk - La Battaglia per la Conquista di Dordrey


Grifis e l'esercito dei Falchi continuano a mietere successi e ad apparire, agli occhi del re delle Midlands, in maniera sempre più favorevole. Il tutto mentre i componenti principali della squadra, Gatsu e Caska, sono lacerati dai loro dubbi interiori e il primo sta meditando di abbandonare la squadra.
Grifis, Gatsu e Caska hanno già sperimentato sulla loro pelle come questo mondo, oltre che crudele, sia anche dominato dalla magia e da creature inumane. E questo fatto sta per diventare ancora più evidente in La Battaglia per la Conquista di Dordrey, pubblicato sulla rivista Young Animal nel 1994.
Da cento anni infuria una terribile guerra nelle Midlands e uno degli obiettivi più ambiti è la fortezza di Dordrey, ritenuta impenetrabile per via della sua posizione che consente solo un assalto frontale limitato e che può essere facilmente respinto.
Grifis, però, non si fa intimidire da questo e accetta la missione per riconquistare la fortezza, nonostante il suo esercito impallidisca come numero di soldati rispetto a quello presente a Dordrey.
Ma il leader dei Falchi ha concepito un piano fuori da ogni schema e, inoltre, ha un interesse personale per mettere a tacere un segreto che potrebbe rovinarlo. Zodd l'Immortale, invece, osserva la battaglia con grande interesse per motivi ignoti.
Quando la "sporcizia" e la corruzione del mondo degli esseri umani si incontra col lato sovrannaturale, si può stare certi che la saga di Berserk, ideata da Kentaro Miura, sta prendendo una piega interessante, anche se possiamo già intuire che risulterà traumatica per i protagonisti.
Se infatti, nel corso di questo lungo flashback, stiamo assistendo all'ascesa di Grifis da semplice soldato a probabile futuro re delle Midlands, al tempo stesso altri pezzi si stanno muovendo sulla scacchiera. Che a quanto pare non vogliono che le cose vadano in questo modo.
Esistono dunque - come già intuito in Zodd l'Immortale - forze più potenti, impossibili da controllare, quelle stesse forze che Gatsu affronterà da guerriero adulto e martoriato. Forze che controllano, plasmano e dirigono il destino degli esseri umani. Forze che in apparenza non si possono contrastare.
Quindi la pur grande vittoria strategica dei Falchi, che riconquistano Dordrey grazie alle abilità tattiche di Caska e alla potenza in battaglia di Gatsu, è in realtà anche frutto dell'intervento di queste entità, al cui servizio pare essere Zodd. E ancora non si comprende il motivo del loro agire. Solo Zodd ne è consapevole e alla fine afferma che un Eclissi è in arrivo.
In un mondo dove l'oscurità prevale, questo non sembra promettere nulla di buono. E c'è come l'impressione che tutti questi successi stiano già preparando la strada per questa tremenda caduta.
Gli dei possono essere benevoli o indifferenti. Tuttavia è possibile che, nel mondo di Berserk, sia la crudeltà a caratterizzarli.

martedì 14 aprile 2026

Fabolous Stack of Comics: Berserk - Caska


Da quando è entrato a far parte della squadra dei Falchi, l'attenzione di Gatsu si è sostanzialmente concentrata sul loro leader, l'ambizioso ed enigmatico Grifis.
Ma c'è un altro elemento che spicca all'interno di questo gruppo e non solo perché ne è l'unica componente femminile. Si tratta di Caska, che sin dall'inizio ha osteggiato la presenza di Gatsu poiché metteva in pericolo la vita di Grifis.
Ora però le cose stanno per cambiare nella saga di Berserk, come narrato da Kentaro Miura in Caska, pubblicato sulla rivista Young Animal tra il 1993 e il 1994.
Dopo l'uccisione del conte Yulius, il ruolo di Grifis a corte diventa sempre più rilevante, anche per il fatto che la figlia del re Charlotte si stia innamorando di lui.
Per consolidare la propria posizione, lui e la squadra dei Falchi ingaggiano altre battaglie per conto del re delle Mindlands. Ma la prima di esse può rivelarsi fatale: Gatsu, infatti, è preda dei rimorsi di coscienza per quanto ha dovuto compiere in L'Assassino, mentre Caska soffre di dolori mestruali.
Quando i due, dopo un tremendo scontro con un comandante avversario, cadono da un burrone, i loro destini si intrecceranno come mai prima era accaduto. E il passato di Caska sarà rivelato.
Tocca dunque a Caska finire sotto i riflettori, dopo gli altri due protagonisti. E se il passato di Grifis non è ancora ben definito, quello di Gatsu è stato parte integrante di questo lungo flashback che ancora non si è concluso ed è stato caratterizzato - come c'è da aspettarsi nel mondo di Berserk - dai soprusi e dalla violenza.
Un destino non dissimile da quello vissuto da Caska, degno di una parabola biblica: venduta dal padre in condizioni di povertà per non doversi più preoccupare di crescerla e sfamarla, la ragazza diviene presto oggetto delle indesiderate attenzioni di un nobile.
Ma come Grifis aveva allontanato Gatsu da un sentiero di perdizione e autodistruzione accogliendolo nei Falchi, si scopre che ha fatto altrettanto in precedenza con Caska, salvandola dalla violenza delle classi nobili e insegnandole a difendersi da sola.
Grifis, insomma, è come un'ombra o ancor più un oscuro angelo custode che come dal nulla entra nelle vite di queste due persone e le desidera accanto a sé per i propri scopi.
Come si può immaginare, il fatto che Gatsu scopra di condividere un passato comune con Caska aiuta i due ad appianare, in tutto o in parte, le loro divergenze, forgiati anche dalla battaglia in cui Gatsu mostra tutto il suo spirito di sacrificio, che maschera come ambizione personale per non rivelare i suoi sentimenti.
Ma l'atmosfera in cui si vive non è paradisiaca e il mondo che ormai percorrono da persone adulte non è di quelli che perdona la debolezza e forse anche sentimenti come l'amore.

mercoledì 11 marzo 2026

Fabolous Stack of Comics: Berserk - L'Assassino


Continua il lungo viaggio nel passato che sta descrivendo i primi passi dei protagonisti di Berserk, l'opera realizzata da Kentaro Miura. I primi passi di Caska, Grifis, ma soprattutto di Gatsu: un'epopea iniziata con L'Età dell'Oro.
I tre hanno poi scoperto le insidie del mondo in cui vivono in Zodd l'Immortale, ma questo non ferma di certo Grifis e la sua sfrenata ambizione. Costui è dunque pronto a portare avanti i suoi piani, coinvolgendo chiaramente anche Grifis, in L'Assassino, pubblicato sulla rivista Young Animal nel 1993.
Dopo le numerose vittorie conseguite sui campi di battaglia e nessuna sconfitta patita, Grifis e i Falchi vengono ben accolti dal re delle Midlands come se fossero dei nobili. Questo non viene visto però di buon occhio dagli altri nobili che frequentano la corte, poiché Grifis è di umili origini e, nonostante le vittorie conseguite, gli vengono conferiti troppi onori.
La situazione precipita in maniera ulteriore quando a Grifis viene promesso un titolo nobiliare e inizia a frequentare la principessa. Non volendo un plebeo accanto a sé a insidiare le sue mire di potere, il conte Yulius, fratello del re e primo erede al trono, tenta di uccidere il leader dei Falchi. Grifis tuttavia sopravvive e decide di mettere in atto una spietata vendetta con l'aiuto di Gatsu.
In quello che è il mondo di Berserk convivono due aspetti: uno è quello più prettamente fantastico, un dark fantasy poiché in questa epopea di luce ve ne è poca, di cui Zodd rappresenta un esempio. L'altro è quello più umano, ma il lato peggiore dell'animo umano: quello che complotta, tradisce e uccide. In questo mondo sembra proprio non esserci spazio per l'innocenza.
Questa saga lo dimostra. Grifis, aiutato dalle sue indubbie e ammalianti capacità di leader, diventa sempre più ambizioso e chi ruota attorno a lui condivide quest'ambizione che però va tutta a suo vantaggio. Colui, tuttavia, che più precipita in questo pozzo di ambizione (e oscurità al tempo stesso) è proprio Gatsu.
Gatsu, dopo alcuni primi screzi, ora segue Grifis ciecamente e non si pone dubbi su quello che lui vuole fare. Così, quando riceve l'ordine di uccidere il Conte Yulius, parte senza esitare, nonostante i mille rischi che si presentano.
Ed è qui che Kentaro Miura dimostra ancora una volta che questo è un mondo crudele, dove l'innocenza viene schiacciata. Perché per perseguire l'obiettivo, Gatsu si macchia infine di un male indicibile, che marchierà la sua anima per sempre. Tale è stata la potenza ammaliatrice di Grifis da portarlo al gradino più basso dell'empatia umana e del rispetto della vita. Lui che di abusi ne ha subiti sulla sua pelle.
Grifis, dietro quel suo volto efebico, nasconde in realtà una profonda malvagità, un'oscurità interiore in grado di inghiottire il mondo intero. E lo sta già inghiottendo per certi versi, poiché il leader dei Falchi di empatia sembra invece non averne alcuna, ma è abile a dimostrare a chiunque la propria tenacia e il proprio rispetto.
Una sorta di demone travestito da giovane ragazzo, pronto a scatenare il caos totale. Per quanto Gatsu faccia la sua parte, di questa saga è infine Grifis il vero protagonista.

lunedì 10 novembre 2025

Fabolous Stack of Comics: Berserk - Zodd l'Immortale


Dopo aver iniziato a esplorare il passato di Gatsu (e di Grifis) in L'Età dell'Oro, l'epopea di Berserk di Kentarō Miura continua - sempre proiettata negli eventi che hanno segnato i protagonisti nel presente - con Zodd l'Immortale, pubblicato sulla rivista Young Animal nel 1993.
Sono passati tre anni dalla precedente saga e sia Gatsu che Grifis sono entrati nella maggiore età. Inoltre, l'esercito mercenario dei Falchi continua a mietere successi sui campi di battaglia aumentando il proprio prestigio e facendo conseguire a Grifis onori sempre maggiori, nonostante la giovane età.
A Gatsu, invece, gli onori non interessano ed è sempre in prima linea sul campo. Molti dei componenti dei Falchi lo vedono come un modello di eroismo e abnegazione da seguire, altri invece provano un profondo senso di rancore e invidia, laddove invece Caska continua a provare sensazioni miste nei suoi confronti. Ma nemmeno Gatsu può essere preparato alla nuova minaccia che deve affrontare.
Per conquistare un castello, l'ultima difesa è una creatura sovrannaturale chiamata Zodd l'Immortale. Afferma di vivere da trecento anni, ha un aspetto taurino e guarisce miracolosamente da ogni ferita, anche le più gravi e letali. Che Gatsu abbia infine trovato l'unico avversario che non è in grado di sconfiggere?
C'è un dettaglio che forse non si era notato in principio e che qui diventa evidente. Mentre leggevamo delle gesta nel presente di Gatsu, appariva ben chiaro come costui fosse un combattente navigato, con capacità ai limiti dell'umano. Ma era chiaro anche che era ben a conoscenza dei pericoli derivanti dalla magia e dalle minacce di natura sovrannaturale.
Il giovane Gatsu del passato, invece, pur avendo già affrontato sanguinarie battaglie, non aveva finora incontrato un nemico come Zodd, personificazione stessa dell'ignoto. Cosa che lo porta a provare dubbi, ad esitare, e in più di un'occasione anche a provare paura per la sua stessa vita, sensazione che il Gatsu del presente - che già conosce i Cinque della Mano di Dio - sembra aver messo da parte.
Paradossalmente ne esce un ritratto più umano di questo personaggio, cosa che contribuisce ad alimentare il senso di straniamento riscontrato quando compare sulla scena per la prima volta senza provare alcun senso di empatia e porta a chiedersi cosa mai sia accaduto che lo abbia portato ad avere un simile atteggiamento.
Pur essendo una saga più breve rispetto alle precedenti, dunque, e sostanzialmente caratterizzata solo dalla battaglia tra Gatsu e Zodd, non è da ritenersi meno importante. Per la prima volta Gatsu apprende che il mondo crudele in cui vive è molto più sfaccettato e complicato di quanto non avesse immaginato, un'Era Hyboriana mediovale ancora più "sporca", ma rispetto a quando era al fianco di Gambino ha persone fidate al suo fianco.
O almeno così sembra. Quella che è la natura ambigua di Grifis, accennata nella saga precedente, non viene ancora esplorata, ma Zodd - che in quanto creatura magica possiede una diversa sensibilità rispetto agli esseri umani - la avverte chiaramente e lancia a Gatsu una sinistra profezia.
Due mondi in collisione nel presente si sono appena incontrati nel passato e si avverte aria di tempesta.

giovedì 30 ottobre 2025

Fabolous Stack of Comics: Berserk - L'Età dell'Oro


Quando compare per la prima volta in Il Guerriero Nero, è subito chiaro che Gatsu ha un passato molto tormentato alle spalle. E non solo per via del suo arto mancante o della vista non ottimale, bensì per un atteggiamento cinico nei confronti della vita e delle persone che hanno la sfortuna di incrociare la sua via.
Quale fosse questo passato ancora non era chiaro, ma infine Kentarō Miura inizia a fare un po' di luce nella saga L'Età dell'Oro, pubblicata tra il 1992 e il 1993 sulla rivista Young Animal.
Un gruppo di mercenari trova un neonato partorito da una donna che è stata impiccata insieme ad altre persone per motivi sconosciuti. Una ragazza di nome Sys, la quale ha perso di recente il suo bambino e per questo è sull'orlo della follia, decide di adottarlo e gli dà il nome di Gatsu.
Sys tuttavia muore poco tempo dopo e così Gatsu viene adottato dal compagno di lei, Gambino, che lo sottopone quando è ancora un bambino a estenuanti allenamenti con spade più grandi di lui e gli fa sperimentare tremende sevizie.
Tuttavia, Gatsu conserva una sorta di fiducia nei confronti di Gambino nel corso degli anni. Ma lungo la strada sta per incontrare un'altra banda di mercenari, i Falchi, capitanati dall'affascinante ed enigmatico Grifis.
Le origini di un eroe, o di un antieroe, sono sempre caratterizzate da eventi drammatici che ha dovuto subire e che hanno forgiato il suo carattere. Ma come possono essere le origini di quello che fino ad ora ci è apparso come un personaggio negativo? Semplice: caratterizzate da ancora maggior dramma.
Conan il guerriero cimmero è nato su un campo di battaglia, Gatsu il guerriero nero è nato in un cimitero senza nome, partorito da una donna anch'essa senza nome che è stata impiccata per un ignoto reato o forse solo perché ha incrociato la propria strada con persone poco raccomandabili. Già questo denota la differenza tra le saghe fantasy classiche e questa, più "sporca" e corrotta.
La saga racconta i primi quindici anni di vita di Gatsu. E fin dal principio, un'aura di maledizione pare circondare il protagonista, attorno al quale molte persone muoiono o vanno incontro a un drammatico destino. Come se il suo stesso destino fosse inevitabilmente portato a vivere nella tragedia.
Al tempo stesso, alcuni importanti, in certi casi basilari dettagli vengono aggiunti e chiariti. Come ad esempio come mai Gatsu utilizzi sempre lame molto più grandi rispetto alla sua corporatura o da dove tragga origine quel cinismo e quel desiderio di non legare con nessuno che raggiungerà vette estreme nel futuro.
A fare da contraltare giungono Grifis, Caska e i Falchi, in buona parte coetanei di Gatsu. Il primo è come quei dei greci della mitologia: dai tratti efebici, una bellezza incomparabile e un'aura di luce che pare circondarlo, ma che impallidisce di fronte alla sua tremenda determinazione. Una determinazione per cui tutti lo seguono senza mettere in discussione i suoi ordini e vedendolo come una sorta di infallibile leader.
Caska invece rimane un'enigma, facendo qui la sua prima apparizione, ma si intuisce subito che la sua strada e quella di Gatsu si incroceranno molto presto. Anche lei sarà destinata a quel tragico epilogo che accompagna chi attraversa la strada del Guerriero Nero?
Non ricordo sinceramente se vi fosse mai stata un'origine così maledetta, dominata in buona parte dal dolore e dalla sofferenza e in cui solo un barlume di luce infine si intravede. Kentarō Miura continua a costruire questo mondo narrativo, arricchendolo di nuovi particolari e rendendolo sempre più intrigante e misterioso.

martedì 7 ottobre 2025

Fabolous Stack of Comics: Berserk - Gli Angeli Custodi dei Desideri


Dopo i capitoli introduttivi de Il Guerriero Nero, l'epopea di Berserk ideata da Kentarō Miura preme subito sull'acceleratore con la saga successiva, Gli Angeli Custodi dei Desideri, pubblicata tra il 1990 e il 1991 sulla rivista Young Animal.
Questa saga in sei capitoli introduce elementi fondamentali di quest'opera, che caratterizzeranno le storie successive.
Gatsu, sempre seguito dall'elfo Pak, approda in una città tiranneggiata da uno spietato Conte, il quale condanna a morte decine di persone proclamandole come eretiche, anche se in realtà questo è solo un modo per alimentare la propria malvagità.
Gatsu, però, non è interessato a fare giustizia per questa ragione e sfida apertamente il Conte. Costui in realtà è un altro degli Apostoli dei Cinque della Mano di Dio, a cui sono stati garantiti poteri sovrumani e una sorta di immortalità fondendolo con un demone.
Tra sanguinarie battaglie e demoni in apparenza indistruttibili, Gatsu verrà infine proiettato in un regno fuori dal tempo e dallo spazio, dove avrà modo di ritrovare una sua vecchia conoscenza.
Vi ricordate quando abbiamo detto che questo non è un fantasy classico, popolato da eroi impeccabili e con città e paesaggi incantati? Ecco, qualora non fosse stato troppo chiaro nei primi capitoli, Kentarō Miura sottolinea qui in maniera ulteriore questo aspetto.
Le strade delle città sono sporche, la distanza tra la classe nobile e i poveri è del tutto incolmabile e non vengono nascoste la tirannia e la crudeltà che la prima esercita sui secondi. Non c'è spazio per l'innocenza e, se questa emerge, è con ogni probabilità destinata a essere spazzata via e anche in modo atroce.
Qualche anno prima di George Martin, insomma, Miura invita a non affezionarsi troppo ai personaggi, potrebbero non restare sulla scena troppo a lungo.
La personalità complicata e contorta di Gatsu si amplia. Già sapevamo che non era un eroe, ma ora sorge il dubbio non sia neanche un antieroe, bensì un uomo guidato da motivazioni puramente egoistiche e pulsioni di rabbia.
Non salva un condannato a morte con la giustificazione che metterebbe solo a rischio la propria vita, non si crea alcuno scrupolo se la figlia del Conte viene trascinata nei regni infernali e continua a mostrare disinteresse e arroganza nei confronti di Pak. Di certo Aragorn non è un buon metro di paragone.
Ma quello che manca a Gatsu in umanità viene compensato dall'abilità con la sua lama, in manovre acrobatiche e sovrumane ritratte da Miura con un senso cinetico da far sentire ogni colpo e ogni schivata come realistica, grazie anche a un uso straordinario delle onomatopee che diventano parte integrante delle vignette e dei combattimenti.
Miura, tuttavia, non si limita a questo e mostra tutto il proprio affetto e rispetto nei confronti di grandi maestri dell'arte, citando in questa saga con altrettanta maestria artisti come Salvador Dalí, Maurits Escher, ma soprattutto Hieronimus Bosch, le cui macabre anatomie e spettrali paesaggi sono stati ben studiati dall'autore giapponese.
L'arte che cita l'arte. Ma non un'arte povera che omaggia quella più elevata, bensì due differenti forme artistiche che si completano a vicenda.
Alla fine della storia compare un personaggio destinato a diventare una sorta di secondo protagonista: Grifis. Nulla sappiamo di lui al momento, solo che Gatsu l'ha conosciuto in passato e nutre un profondo odio per lui. Misteri che si aggiungono ad altri misteri.

lunedì 22 settembre 2025

Fabolous Stack of Comics: Berserk - Il Guerriero Nero


Le epopee fantasy, quelle classiche, erano ambientate in reami sfarzosi e terre incantate, dove forze oscure cercavano di rovesciare questi insoliti paradisi terrestri, confrontate ovviamente dagli eroi di turno (spesso gente venuta dal basso o dai popoli meno considerati, un classico anche questo).
Poi però al classico si è alternato un differente tipo di fantasy, di cui George Martin è uno dei principali esponenti. Un fantasy più "sporco", pieno di sangue, violenza e crudeltà, dove i confini tra bene e male non sono così netti e dove quelle magie incantate sono talvolta ridotte al minimo.
Trasposte in forma di fumetto, queste epopee fantasy trovano il loro maggior esponente in Berserk, opera scritta e disegnata da Kentarō Miura, che inizia a essere pubblicata a partire dal 1989 sulla rivista Young Animal e che nei primi due capitoli introduce la sua epopea.
Un misterioso guerriero di nome Gatsu vaga di città in città, con un altrettanto misterioso obiettivo. Vede solo da un occhio, al posto del braccio sinistro ha una sorta di arto metallico pieno di armi, ma soprattutto porta con sé una gigantesca lama di ferro che nessun altro uomo sarebbe in grado di maneggiare, figuriamoci utilizzarla in combattimento.
Dopo aver salvato, senza volerlo in realtà, un elfo di nome Pak, Gatsu dichiara di essere alla ricerca dei Cinque della Mano di Dio e di tutti coloro che li spalleggiano. Chi siano e dove si trovino è un altro dei tanti misteri che si devono affrontare, ma di fronte ai quali Gatsu e la sua incredibile determinazione non intendono arrendersi.
Un prologo aiuta a inquadrare subito la saga, a presentare i protagonisti, a descrivere l'ambientazione di base che fa da sfondo a suddetta saga. Di solito. Da questo punto di vista Berserk adotta un approccio alquanto minimalista. I protagonisti presentati, infatti, sono solo due - uno e mezzo, diciamo - e l'ambientazione sarà sì accennata ma è comunque già sufficientemente delineata.
In una saga che ha appena cominciato a gettare sul tavolo le proprie carte, due elementi in particolare catturano l'attenzione. Il primo è la violenza: dal forte impatto grafico, mostrata al lettore in tutta la sua crudezza, senza cercare di nasconderla o attenuarla. Questo per far subito capire che non siamo nella Terra di Mezzo di Tolkien, ma in un mondo dove non c'è spazio per la debolezza e l'arrendevolezza.
Il secondo, il più rilevante, è lui, il protagonista. Gatsu. Strano, a ben pensarci, poiché di lui a parte il nome non sappiamo nient'altro (se non quello che l'autore ci mostra graficamente e che ci suscita altri interrogativi).
E non è di certo un eroe. L'autore vuole subito far capire di non provare eccessiva simpatia per lui, potremmo avere una delusione.
Gatsu, infatti, parla pochissimo, quelle poche volte che parla dimostra in maniera molto evidente una totale misantropia e cinismo e lascia che i propri discorsi vengano portati avanti dalle sue armi. Da quelle infinite frecce che fuoriescono dalla sua faretra meccanica e da quella lama di ferro che definire lama è un eufemismo e che apre in due qualsiasi cosa.
Il tutto in un tripudio di energia cinetica e fiotti neri/rossi che sono il colore predominante di questo mondo appena nato. Che ha ancora molti angoli e sfaccettature che devono essere scoperte.