mercoledì 27 marzo 2024

Prime Video Original 88: L'Incontro


Nei film di fantascienza una tematica molto comune è l'invasione aliena. A volte tale tematica viene utilizzata sotto forma di metafora, a volte più semplicemente si tratta solo di un adrenalinico film di azione dove si devono affrontare degli alieni malvagi.
Ma quella metafora di cui sopra, dove l'invasione è in realtà un pretesto per parlare di altri argomenti nascondendoli sotto un'affascinante patina fantascientifica, si rivela troppo tentatrice. Come si può vedere ne L'Incontro (Encounter), diretto da Michael Pearce, scritto da Michael Pearce e Joe Barton e distribuito su Amazon Prime Video a partire dal 10 dicembre 2021.
Malik Khan (Riz Ahmed) è un soldato che è stato congedato con disonore dall'esercito per aver aggredito un suo superiore. L'uomo è convinto che sulla Terra sia in atto un'invasione aliena segreta, che si propaga attraverso gli insetti.
Spinto da quelle che potrebbero essere manie paranoidi oppure no, Malik Khan si reca presso l'abitazione della ex compagna, la quale si è rifatta una vita con un nuovo marito, e porta via di lì i suoi due figli, convincendoli che vivranno insieme una grande avventura.
Peccato però che la realtà sia ben diversa e, in un mondo circondato dal deserto e dal buio, Malik e i suoi figli vengono ben presto ricercati dalla polizia e da sprovveduti cacciatori di taglie.
La patina di fantascienza di questo film è davvero molto esile. Quella che appare in principio come una versione moderna de L'Invasione degli Ultracorpi diventa ben presto una pellicola dai toni fortemente drammatici, incentrata sui rapporti familiari e sulle malattie mentali.
Malik Khan è infatti un reduce di guerra che ha vissuto gli orrori dei conflitti bellici e questo lo ha spezzato, portandolo a ribellarsi contro i suoi superiori.
Da quel momento in poi Malik Khan si è costruito un mondo fittizio per giustificare la sua esistenza che stava andando in pezzi e un nemico che si scoprirà essere immaginario (a dire il vero, nemmeno per un istante il film vuole far credere che ci sia un'invasione aliena in atto). Un mondo forse alimentato da certe teorie complottiste molto preminenti negli Stati Uniti e che fanno appunto leva su persone fragili.
Un mondo fittizio in cui l'ex soldato, però, si sente incompleto senza i suoi figli. Senza una famiglia. Quando l'orrore delle cose più brutte della vita travolge un'esistenza ordinaria, ci si aggrappa alle cose più care per non dover guardare nell'abisso.
Ma alla fine Malik Khan dovrà scrutare in quell'oscuro abisso che lui stesso ha creato e che sta mettendo in pericolo i suoi figli, per compiere una scelta definitiva e che possa rivelarsi salvifica... o distruttrice.

martedì 26 marzo 2024

Fabolous Stack of Comics: Hellions - Debito di Sangue


Il mantra di Krakoa alla sua fondazione, avvenuta in House of X/Powers of X, era molto chiaro: offrire protezione e rifugio ai mutanti. A tutti i mutanti. Anche quelli più "problematici", che si erano resi responsabili in passato di crimini gravi, incluso l'omicidio, severamente punito sull'isola nazione, come accaduto a Sabretooth.
E quindi, in questo nuovo scenario, come gestire queste personalità borderline? Lo vediamo nella serie del 2020 Hellions. Il primo ciclo di quattro numeri, Debito di Sangue (Blood Work), è scritto da Zeb Wells e disegnato da Stephen Segovia.
Nell'appena fondata Krakoa vi sono dei mutanti che stanno già creando dei disordini. Sono Wild Child, Empath, il Creatore d'Orfani e la Tata e Scalphunter del gruppo originale dei Marauders. A loro si aggiunge anche Havok, Alex Summers, preda di alcuni scompensi mentali a causa di alcuni recenti eventi.
Prima che superino un limite invalicabile, Sinistro si offre di guidarli offrendo loro missioni dove possano scatenare la loro ferocia contro esseri inanimati come robot o demoni. Non fidandosi del tutto, Ciclope chiede che a questo gruppo - denominato Satiri - si aggiunga la ninja Kwannon, alias Psylocke, come leader sul campo.
La prima missione è un vero e proprio battesimo del fuoco, visto che i Satiri dovranno affrontare la minaccia congiunta dell'esercito infernale della rediviva Regina dei Goblin e degli originali Marauders di Sinistro. Ma i nemici peggiori potrebbero rivelarsi i loro stessi compagni di squadra.
Credo che abbiamo trovato la Suicide Squad mutante di Krakoa. Carne da cannone ed elementi sacrificabili guidati da qualcuno spietato quasi quanto Amanda Waller (nessuno è più spietato, però, di Amanda Waller), che non hanno nulla da perdere. Anche perché, a differenza della Suicide Squad, possono tornare in vita grazie ai Protocolli di Resurrezione.
Tuttavia, questo gruppo sembra quasi una sorta di doppione della X-Force. Anche i Satiri, infatti, compiono missioni segrete, tecnicamente non riconosciute dal governo di Krakoa, contro nemici dell'isola senziente e del Consiglio. La - forse non lieve - differenza è che i vari componenti del gruppo si detestano tra loro, oltre ad avere tendenze suicide, paranoidi, complessi di inferiorità e manie di protagonismo... tra le altre cose.
Alla fine l'elemento di maggiore interesse è vedere come simili personalità possano interagire tra loro... male, molto male, e come reagiscano due dei protagonisti di fronte a vecchi fantasmi delle loro passate esistenze.
Interessante notare come i due presunti collanti - Sinistro e Kwannon - siano anche loro niente male in quanto a personalità borderline e possano risultare in realtà un male peggiore della cura.

giovedì 14 marzo 2024

Fabolous Stack of Comics: Fear Agent - Tales of the Fear Agent


A partire da La Mia Guerra, stiamo seguendo le (dis)avventure di Heath Huston, l'ultimo dei Fear Agent, il corpo di ranger spaziali che ha l'obiettivo di difendere la Terra dall'invasione degli alieni Tetaldiani e Dresseniani.
In L'Ultimo Addio ci è stato raccontato del suo passato, dei primi giorni di quel terribile conflitto che causò un numero altissimo di vittime, incluso il padre di Heath e suo figlio.
Ma c'è un altro periodo nel passato del protagonista di cui sappiamo poco o nulla. Di quando Heath, dopo aver quasi sterminato i due popoli alieni ed essere divenuto un paria tra i suoi stessi simili, iniziò a solcare le vie dello spazio, offrendo i propri servigi per le missioni più disparate. Il tutto per soddisfare il suo unico e distruttivo vizio, l'alcolismo.
Svariate storie ambientate durante questo periodo, e dunque precedenti a La Mia Guerra, sono raccolte in Tales of the Fear Agent, albo pubblicato nel 2008 da Dark Horse, scritto da Rick Remender, Hilary Barta, Chris Burnham, Gerry Duggan, Rick Spears, Ivan Brandon, Shane White e Steve Niles e disegnato tra gli altri da Francesco Francavilla, Rafael Albuquerque, Eric Nguyen, Paul Renaud.
Heath Huston passa da un pianeta all'altro e da un incarico all'altro, senza sosta e senza interrogarsi troppo. Per lui ogni tipo di missione può essere accettata: da un "ordinario" incarico di disinfestazione alla ricerca di un tesoro perduto.
Ma anche se le missioni sono diverse l'una dall'altra, delle costanti rimangono presenti. Heath Huston è un essere spregevole come sempre, ma si ritrova di fronte a esseri ancora più spregevoli di lui che vivono in mondi preda della follia più totale.
Salvo un paio di eccezioni, ogni storia è un breve racconto di poche pagine in cui Heath Huston affronta e risolve alla bell'e meglio le situazioni che gli si presentano. Salvo restare il più delle volte con un pugno di mosche e riprendere la propria cerca per alimentare il suo vizio.
Tale forma di narrazione riflette l'origine delle varie storie, nate come back-up che venivano pubblicate sull'albo principale. Quindi in quanto tali non approfondiscono più di tanto il protagonista o il suo background, poiché questo viene fatto nella testata principale di riferimento. Oltre questo solo pochissime storie sono effettivamente sceneggiate dal creatore di Fear Agent, Rick Remender.
Quindi potete prendere questi miniracconti come una sorta di divertissement, dove svariati artisti danno la loro personale interpretazione del mondo che ruota intorno a Fear Agent, potendosi permettere anche di fare qualche piccola sperimentazione vista la particolarità del progetto. Quindi se volete avere una visione completa di questo mondo, di sicuro è qualcosa che vi può interessare.
Ma per la storia principale, dovete volgere lo sguardo altrove. Alle saghe di cui abbiamo già trattato e alle ultime due che rimangono.

mercoledì 13 marzo 2024

Prime Video Original 87: L'Altra Zoey


Ma che belle e romantiche le storie d'amore, soprattutto quelle dove i due innamorati non affrontano crisi esistenziali o drammi privati. C'è solo peace and love, love and peace... ma come in Two Much: Uno di Troppo il tutto è rivolto verso un'altra persona!
Questo accade anche in L'Altra Zoey (The Other Zoey), diretto da Sara Zandieh, scritto da Matt Tabak e distribuito su Amazon Prime Video a partire dal 20 ottobre 2023.
Zoey Miller (Josephine Langford) non crede nell'amore romantico, in quanto per lei l'amore è solo una banale reazione chimica, detesta le commedie romantiche alla Notting Hill ed è convinta che festività come San Valentino siano solo a sfondo consumistico ed ipocrita.
Quando un'atleta della scuola, Zach MacLaren (Drew Starkey), si presenta presso la libreria dove la ragazza lavora part-time, dimentica lì la sua carta di credito. Rincorrendolo, Zoey lo distrae e così Zach viene investito da un'auto.
Non vi sono lesioni gravi, ma un colpo alla testa gli provoca una leggera amnesia, tanto da convincerlo che Zoey Miller sia la sua fidanzata. Siccome i dottori si raccomandano di non causargli forti shock, Zoey decide di continuare nella finzione.
Peccato che l'altra Zoey stia per fare il proprio ingresso sulla scena.
Qua e là talvolta ci occupiamo di commedie romantiche con protagonisti degli adolescenti e con storie molto semplici e immediate, poiché è il pubblico di riferimento che vuole questo tipo di racconto, senza troppe convoluzioni o patemi d'animo. Si vuole semplicemente una bella (a seconda dei rispettivi punti di vista, ovviamente) storia d'amore.
E quindi eccola qui, ben (?) confezionata. Partendo da due caratteri antitetici e le cui esistenze in teoria non dovrebbero nemmeno incrociarsi. Ovvero una ragazza materialista e priva di qualsiasi forma di romanticismo e un atleta che crede in maniera sincera nei sentimenti. I due attori sono giovani e rivedibili.
Stavolta la commedia degli equivoci si gioca utilizzando il classicissimo tema dell'amnesia, che nella realtà così tanto ridere non fa, ma il cinema può questo e altro. E in ultima analisi l'argomento principale risulta il consolidato cosa è davvero l'amore e come esso possa manifestarsi nelle situazioni più impensabili.
Ci aggiungiamo infine nel cast due glorie del (recente, ci mancherebbe) passato quali Heather Graham ed Andie MacDowell e il gioco è fatto.
Ormai anche chi non è esperto di meccanismi narrativi cinematografici può capire dove vadano a parare simili film. Ma appunto, come detto, al pubblico di riferimento spesso questo non importa. A loro importa vedere una storia d'amore che, una volta ogni tanto almeno nella finzione, trionfa su ogni avversità.

lunedì 11 marzo 2024

Fabolous Stack of Comics: Midnight Nation


Uno degli albi più celebri di Dylan Dog è Memorie Dall'Invisibile, in cui Tiziano Sclavi reinventa la figura letteraria e cinematografica dell'Uomo Invisibile rendendolo invisibile agli occhi della società. Egli è vivo, è accanto a noi, ma al tempo stesso è come se non esistesse perché anche se cammina per strada nessuno lo degna di un'occhiata, nessuno si accorge del fatto che egli esista. Dunque è come se fosse invisibile dopo aver perso l'unica persona che abbia mai amato.
Negli Stati Uniti esistono decine, centinaia di invisibili. Persone schiacciate dalla crisi economica o dalla vita stessa che attraversano la strada, vivendo negli angoli più oscuri, eppure nessuno può o vuole notarli.
Una storia incentrata sugli invisibili è Midnight Nation, maxiserie di dodici numeri pubblicata dalla Top Cow tra il 2000 e il 2002, scritta da J. Michael Straczynski e disegnata da Gary Frank.
David Gray è un giovane e abile detective della sezione omicidi della polizia investigativa di Los Angeles, che però per la carriera ha dovuto sacrificare il proprio matrimonio.
Le indagini su alcuni recenti e brutali omicidi portano David Gray a imbattersi in degli strani esseri sanguinari, responsabili dei recenti assassinii e noti come Camminatori, da cui viene sopraffatto.
Quando riprende i sensi, il detective scopre che nessuno è più in grado di vederlo, salvo poche persone. Una di queste è Laurel, un'apparente messia angelico che gli farà capire di essere finito nelle crepe dell'esistenza, laddove finiscono tutte le persone dimenticate.
Ma questa non è nemmeno la cosa peggiore. A David Gray è stata sottratta l'anima e, per recuperarla, deve recarsi a New York per confrontarsi con l'Altro, che gliel'ha sottratta. Ha un anno di tempo, dopodiché la sua anima sarà perduta per sempre e diverrà uno dei Camminatori.
Questa è una storia dedicata a coloro che si sono perduti. A coloro che, mentre percorrevano il sentiero della vita, all'improvviso lo hanno abbandonato, oppure sono stati forzati ad abbandonarlo. Anche se vivi da un punto di vista fisico, la loro anima e il loro spirito erano come perduti. Per via di un evento scatenante come la rottura di un rapporto oppure la perdita del lavoro.
Sono coloro che sono finiti nelle crepe della vita e che nessuno vede più e che solo nell'oscurità sembrano risplendere. La Nazione della Mezzanotte.
Durante il lungo cammino che David Gray e Laurel percorrono per arrivare a New York, incontrano molte di queste persone, apprendendone le storie e le sventure. Persone in cui il poliziotto può rispecchiarsi, non solo a livello spirituale. I sottotesti religiosi sono presenti e per certi versi preminenti, pur essendo lo sceneggiatore ateo (ma questo non significa che anche lui non possa interrogarsi sui misteri dell'esistenza).
Ci troviamo dunque di fronte a un insolito road movie di stampo fumettistico, dove il cammino dei protagonisti diventa anche una metafora del loro cammino interiore, per rinascere se possibile sotto altra forma e scevri dei loro errori del passato.
In questo contesto le scene d'azione, pur presenti, sembrano quasi essere fuori posto, una sorta di completamento, una nota a piè di pagina, delle vicende dei due protagonisti.
Un anno può cambiare molte cose nella vita di un essere umano, spesso perdiamo la nostra anima a causa di sfortunati eventi e dobbiamo intraprendere un cammino per riconquistarla. Alcuni o molti falliscono e si perdono nelle crepe dell'esistenza. Ma talvolta vi è chi rinasce, e intraprende un nuovo cammino.

sabato 2 marzo 2024

Italians do it better? 40: Figli (2020)


Si dice che avere un figlio sia la gioia più grande che possa capitare a una persona. Dare la vita, crescere un bambino ed educarlo verso certi valori per far sì che sia pronto a diventare indipendente da adulto. E questo è sicuramente vero.
Ma non è tutto rose e fiori. Un neonato ha bisogno di costanti attenzioni e rappresenta un impegno non da poco, soprattutto in una società sempre più opprimente e che richiede a tutti degli sforzi economici, con la progressiva scomparsa delle famiglie monoreddito.
Affronta tale tematica Figli, diretto da Giuseppe Bonito, scritto da Mattia Torre e distribuito nei cinema nel gennaio 2020.
Nicola (Valerio Mastandrea) e Sara (Paola Cortellesi) sono una famiglia come tante. Hanno una figlia ed entrambi lavorano, arrivando seppur con fatica sempre alla fine del mese, ma condividendo delle felici esperienze di coppia, almeno in apparenza.
Quando Sara rimane incinta per la seconda volta, però, emergono all'improvviso tutte le tensioni e i rancori seppelliti in profondità negli ultimi anni. Mentre il matrimonio tra Nicola e Sara rischia di andare in frantumi, un mondo indifferente intorno a loro e ai loro figli osserva la loro caduta.
Il film è uno spaccato di una parte della società italiana come era immediatamente prima della pandemia e del lockdown. A voi stabilire se si sia andati verso il meglio o il peggio adesso.
Con un netto distinguo tra quello che era il panorama italiano di trent'anni fa, simboleggiato dagli indifferenti e pretenziosi genitori dei due protagonisti, e quello odierno. Come spesso accade, due generazioni con visioni distanti della vita si affrontano e si scontrano, accusando l'altra di aver causato e star causando la rovina del paese.
La favola della famiglia monoreddito, ironia della sorte distrutto da un mondo che offre un'aspettativa di vita sempre più lunga e dove si è tutelati, ormai non esiste più ed è stata sostituita da una realtà che in questa pellicola si presenta come una sorta di distopia.
Dove le persone di buona volontà, che non sono sulla soglia della povertà, vengono schiacciate dalla crisi economica e abbandonate da tutti. Dagli amici, che al massimo si limitano a una parola di conforto, allo stato, che offre loro degli aiuti ma non un vero sostegno.
Però questa è anche una storia d'amore. Un amore in difficoltà, ovviamente. E di solito le storie d'amore finiscono bene. Eppure, come possono due persone comuni sovrastare difficoltà in apparenza insormontabili?