Visualizzazione post con etichetta richard crenna. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta richard crenna. Mostra tutti i post

sabato 11 giugno 2022

A scuola di cinema: Rambo III (1988)

1987: La guerra russo-afgana, iniziata alla fine del 1979 per sedare le sempre più crescenti rivolte contro il governo locale dell'Afghanistan sostenuto dal regime sovietico, prosegue ormai da molti anni.
Da un lato vi sono le truppe russe, che non intendono abbandonare il territorio e sostengono la Repubblica Democratica dell'Afghanistan, fornendo loro anche armi e mezzi militari. Dall'altro, invece, vi è un gruppo di ribelli noto come i Mujaheddin.
Anche i Mujaheddin hanno degli alleati: paesi esteri che forniscono loro armi per portare avanti le loro battaglie. In special modo, gli Stati Uniti li sostengono in tal senso, nel contesto di quella che è la Guerra Fredda ancora in atto con la Russia.
Per otto anni il conflitto prosegue, fino a quando arriva una svolta, causata anche dall'insediamento al potere di Michail Gorbacëv e la sua politica di trasparenza nota come Glasnost'. Una svolta che coincide anche con un nuovo capitolo della saga di Rambo.


Dopo l'uscita di Rambo 2 - La Vendetta, nasce un merchandising incentrato su Rambo, tra cui anche una linea di giocattoli. Per arrivare a un pubblico di bambini che, tecnicamente, non dovrebbe aver visto i primi due film di Rambo, viene prodotta nel 1986 una serie animata intitolata Rambo: The Force of Freedom, per un totale di 65 episodi dove ovviamente la violenza viene attenuata o eliminata del tutto. Sylvester Stallone non ne rimane esattamente entusiasta.
Per il suo ritorno nel terzo capitolo della saga, l'attore fa una richiesta molto particolare alla Carolco Pictures. Come parte del suo compenso, chiede di ricevere un jet Gulfstream, del valore di 12 milioni di dollari. La produzione lo accontenta.
Un primo trattamento di sceneggiatura, intitolato Rambo: Holy War, viene scritto da Richard Dobbins ed Evan Slawson. Sylvester Stallone e Sheldon Lettich si occupano della revisione. Come regista viene scelto Russell Mulcahy, di cui la produzione ha ammirato Highlander.
Le riprese iniziano in via ufficiale il 30 agosto 1987, tenendosi in Thailandia, Israele e Arizona.
Dopo circa due settimane di lavorazione, Russell Mulcahy viene licenziato dal suo incarico. Il regista si ritrova a dover affrontare svariate divergenze di natura creativa con Sylvester Stallone, il quale non sembra molto propenso al dialogo (anche a causa del recente divorzio da Brigitte Nielsen, evento che lo ha molto colpito a livello psicologico).
La proverbiale goccia che fa traboccare il vaso è la scelta da parte del regista di alcune comparse che devono interpretare dei soldati russi, ma Stallone non rimane affatto soddisfatto nel notare che sono tutti biondi e muscolosi e, a suo dire, non incutono alcuna paura.
Capendo che non c'è possibilità di trovare un'intesa, la produzione allontana Russell Mulcahy (anche se una parte del girato da lui effettuato rimane nel montaggio finale) e, come conseguenza, anche buona parte della troupe da lui scelta.
In sua sostituzione viene scelto Peter MacDonald, che ha solo un paio di giorni di tempo per prepararsi. Tuttavia, pur essendo al suo debutto come regista cinematografico, costui è stato il direttore della seconda unità di Rambo 2 - La Vendetta, incarico che era stato rinnovato anche per il terzo capitolo, prima dell'imprevisto allontanamento di Russell Mulcahy.
Peter MacDonald ha subito il suo battesimo del fuoco quando riprende personalmente - usando una telecamera a mano - il combattimento coi bastoni della scena iniziale. Perché la ripresa sia efficace deve restare così vicino che, come conseguenza, ne ricava anche un paio di colpi indiretti alle costole.
Per le riprese ambientate nel monastero, si utilizza un vero monastero in costruzione presente in Thailandia e come comparse vengono assunti alcuni monaci del posto, i quali utilizzano il compenso ricevuto per portare avanti la costruzione dell'edificio.
Sylvester Stallone rischia grosso quando, durante una scena dove è presente un elicottero una cui ala continua a ruotare, arriva a un contatto molto ravvicinato con l'ala del mezzo, che trancia una ciocca dei suoi capelli, evento che rischia seriamente di far decapitare l'attore.
Molte delle scene che avvengono nella finzione in Afghanistan vengono in realtà girate in Israele. Tuttavia, a causa di alcune lungaggini burocratiche e svariate restrizioni poste in essere dalle autorità locali, la battaglia finale nel deserto viene in realtà girata presso la città di Yuma, in Arizona.
L'epilogo previsto in origine vede Rambo decidere di non tornare negli Stati Uniti e restare in Afghanistan accanto ai Mujaheddin, sentendo di aver trovato un posto a cui ritiene di appartenere. Questo, però, viene infine cambiato.
Le riprese si concludono il 22 dicembre 1987.
Prima dell'uscita del film nelle sale cinematografiche, le sorti del conflitto tra Russia e Afghanistan cambiano in maniera drastica. A seguito del suo insediamento, Michail Gorbacëv inizia a spingere per una soluzione diplomatica del conflitto - anche e soprattutto per via delle ingenti spese militari che questo ha comportato - e nell'aprile del 1988 vengono firmati degli accordi di pace a seguito dei quali le truppe russe iniziano a ritirarsi dall'Afghanistan.
Seppur tale ritiro venga completato solo all'inizio del 1989, esso è già iniziato quando il nuovo film esce nelle sale, rendendo quel conflitto descritto nella terza pellicola su Rambo qualcosa arrivato fuori tempo massimo.
Come noto, la pace non sarà così duratura in Afghanistan. Alcuni gruppi armati che hanno combattuto contro i russi al fianco dei Mujaheddin e che assumono il nome collettivo di Talebani, danno vita dal 1996 a una guerra civile contro i loro ex alleati, che li porta in cinque anni ad assumere il potere in buona parte della nazione.
E che, come conseguenza indiretta, nel 2001, causa i drammatici attentati ai danni di quel paese che aveva fornito loro le armi per allontanare un comune nemico.
Rambo III viene distribuito nei cinema americani a partire dal 25 maggio 1988. A fronte di un budget di 63 milioni di dollari (il più alto di sempre, per l'epoca) la pellicola arriva infine a incassare a livello internazionale 189 milioni di dollari.
Pur essendo un incasso inferiore rispetto a quello del precedente film, rimane comunque un buon risultato. Sylvester Stallone, tuttavia, decide di mettere da parte il personaggio di John Rambo per un lungo periodo, facendolo ritornare solo vent'anni dopo... ma questa è un'altra storia.

sabato 4 giugno 2022

A scuola di cinema: Rambo 2 - La Vendetta (1985)

1973: Dopo la firma degli accordi di pace di Parigi, gli Stati Uniti pongono fine al loro coinvolgimento nella guerra in Vietnam. Una delle conseguenze derivanti è che il Vietnam e gli Stati Uniti restituiscono alle loro nazioni i rispettivi prigionieri di guerra.
Qualcosa sembra non tornare, tuttavia, poiché il numero dei prigionieri americani restituiti rispetto a quelli dichiarati dispersi in azione durante gli anni del conflitto pare non combaciare. La cosa è dovuta al fatto che per molti di questi soldati morti in battaglia, a causa delle tensioni tra i due paesi che perdureranno per svariati anni, i loro resti dispersi nella giungla saranno ritrovati - laddove possibile - e restituiti alle rispettive famiglie solo dopo molto tempo.
Si sviluppa, tuttavia, quella che potrebbe essere definita una teoria del complotto, secondo cui questi soldati dispersi sono in realtà tenuti prigionieri dal governo vietnamita come atto di rivalsa nei confronti degli Stati Uniti. Tale teoria diviene anche la base del seguito di un celebre film.


Dopo il successo della prima pellicola dedicata a Rambo, la Carolco Pictures intende mettere il prima possibile in produzione un sequel, da poter vendere anche ai mercati esteri. Una prima idea giunge da un aspirante sceneggiatore di nome Kevin Jarre, il quale suggerisce di far tornare Rambo in Vietnam per fargli salvare i prigionieri di guerra scomparsi.
Sylvester Stallone apprezza l'idea. Per scrivere il primo trattamento di sceneggiatura viene contattato James Cameron.
La sua bozza, intitolata First Blood II: The Mission e completata nel dicembre 1983, vede Rambo - ritrovato dal Colonnello Samuel Trautman in un ospedale psichiatrico a seguito degli eventi del primo film - affiancato da un sidekick in questa missione di recupero, il tenente Brewer, sempre pronto a fare battute. Viene anche approfondito il background di alcuni prigionieri di guerra. La produzione, per il ruolo del sidekick, ha in mente John Travolta, con cui Stallone ha già collaborato in Staying Alive.
Quando Sylvester Stallone si occupa della revisione della sceneggiatura di James Cameron, molti cambiamenti vengono apportati: il personaggio del tenente Brewer viene del tutto eliminato, così come le storie inerenti i prigionieri di guerra, mentre vengono aggiunte svariate scene d'azione (che a detta di Stallone iniziano troppo tardi nello script di Cameron) e un sottotesto politico vagamente antigovernativo (al tempo, vi erano ancora 2.500 soldati ritenuti dispersi in Vietnam).
Infine, viene cambiato il titolo in Rambo: First Blood Part II. La cosa è voluta dall'attore, di modo che i prossimi titoli della saga siano associati al personaggio da lui interpretato.
In preparazione alle riprese del sequel, Sylvester Stallone effettua un intenso allenamento su base giornaliera della durata di otto mesi, partecipando anche a corsi di sopravvivenza e di tiro con l'arco.
Ted Kotcheff, regista del primo Rambo, decide di non tornare dietro la macchina da presa, ritenendo la caratterizzazione del personaggio in questo sequel troppo distante da quella originaria (in questo nuovo film, Rambo uccide più di 70 persone, mentre nel film da lui diretto nessuno).
In sua sostituzione viene dunque scelto George Pan Cosmatos. Costui viene raccomandato con entusiasmo dal figlio di Stallone, Sage, il quale ha molto apprezzato Di Origine Sconosciuta (Of Unknown Origin).
Per il ruolo di Roger Murdock, viene scelto in prima battuta Lee Marvin, il quale però si ritira poco tempo dopo dal progetto. In sua sostituzione, viene selezionato Charles Napier. Costui risulta così convincente nel ruolo del cattivo che dopo l'uscita del film molta gente lo ferma per strada confessandogli quanto ha odiato il suo personaggio.
Per il ruolo di Co Bao, ideata da Stallone per dare un interesse sentimentale a Rambo, viene scelta una giovane attrice durante un casting tenutosi ad Honolulu: Julia Nickson. Oltre a essere il suo primo ruolo in un film importante, è anche il suo primo ruolo in assoluto in una produzione cinematografica.
Le riprese iniziano nel giugno 1984, tenendosi in Messico, principalmente nei pressi di Acapulco (in sostituzione del Vietnam, con cui non erano ancora ricominciate le relazioni diplomatiche). Le difficoltà di girare nella giungla messicana si palesano quando Sylvester Stallone deve talvolta guardarsi da serpenti, ragni e scorpioni.
Un'altra insolita difficoltà è che si fa fatica a trovare delle comparse di origine orientale in Messico. Alla fine si rimedia a questa situazione assumendo alcune persone che lavorano nei ristoranti cinesi del posto.
Per la scena della morte di Co Bao, in origine vi è una zoomata che si proietta all'indietro e viene ripetuta per tre volte mentre Rambo lancia un prolungato "NO!" per la disperazione. La cosa, durante gli screening preliminari, causa in realtà l'ilarità di chi la vede e si opta così per eliminare questa scena.
Un grave incidente si verifica sul set quando l'esperto di effetti speciali Cliff Wenger Jr. rimane coinvolto in un'esplosione che causa la sua morte. Il film è dedicato alla sua memoria.
Le riprese si concludono nell'agosto 1984.
Rambo 2 - La Vendetta (Rambo: First Blood Part II) viene distribuito nei cinema americani a partire dal 22 maggio 1985. A fronte di un budget di 44 milioni di dollari, la pellicola arriva infine a incassare a livello internazionale 300 milioni di dollari.
Un altro grande successo, superiore anche a quello del primo film, che dà vita inoltre a del merchandising collegato, tra cui dei coltelli da caccia customizzati e, per quanto possa apparire incredibile, una linea di giocattoli.
La vicenda dei soldati dichiarati dispersi in Vietnam trova una sua risoluzione nel 1993, tramite un'apposita commissione d'inchiesta guidata dai senatori Bob Smith, John Kerry e John McCain (il quale fu uno dei prigionieri liberati al termine del conflitto, dopo una drammatica detenzione, con torture annesse, durata cinque anni).
La commissione giunge infine alla conclusione che non esistono prove significative che possano attestare che dei soldati siano mai stati abbandonati in Vietnam o tenuti prigionieri come rivalsa dal governo vietnamita e punta il dito contro quelle persone e organizzazioni che, per motivazioni egoistiche, si sono approfittate del dolore delle famiglie dei soldati dispersi.
Rambo torna a essere protagonista pochi anni dopo di un'ulteriore pellicola... ma questa è un'altra storia.

martedì 4 maggio 2021

A scuola di cinema: Rambo (1982)

1972: Viene pubblicato il romanzo Primo Sangue (First Blood) di David Morrell. L'opera è incentrata su un reduce del Vietnam di cui viene rivelato solo il cognome, Rambo. Costui, vagando senza meta per le strade di una contea del Kentucky, viene intercettato dallo sceriffo Wilfred Teasle e fatto allontanare.
Rambo non ci sta e torna indietro, venendo così arrestato. La detenzione in una piccola cella buia che subisce da parte degli agenti di polizia del posto gli riporta alla memoria quanto ha dovuto patire in Vietnam e qualcosa nella sua mente si spezza. Riuscito a fuggire, Rambo si nasconde nei boschi, ma Teasle ordina una caccia all'uomo.
Una caccia che si rivela un massacro, poiché Rambo, grazie alla sua esperienza militare, uccide molti uomini incaricati di catturarlo. Finché, nel conflitto finale con Teasle, sia lui che lo sceriffo muoiono a causa delle ferite riportate.
Questo libro si rivela un successo e viene subito opzionato per essere adattato sul grande schermo, dando vita a un personaggio cinematografico memorabile.


Nello stesso anno in cui Primo Sangue viene pubblicato, Morrell - tramite il suo agente - ne vende i diritti di sfruttamento a Lawrence Turman della Columbia Pictures, per la cifra di 75.000 dollari. La Columbia affida il progetto al regista Richard Brooks, il quale vi lavora per circa un anno, ma rimanendo infine insoddisfatto dalla sua stessa sceneggiatura che rimane incompleta.
La Columbia allora vende i diritti alla Warner Bros. per 125.000 dollari. L'idea dello studio è quella di affidare la parte del protagonista a Robert De Niro o Clint Eastwood. Inizia così una lunga sequela di attori a cui viene proposto questo ruolo nel corso degli anni (tra questi John Travolta, Nick Nolte, Jeff Bridges, Michael Douglas), un ruolo che tutti rifiutano per varie ragioni, la principale delle quali è che il film - basato sulle sceneggiature dell'epoca - sia troppo violento.
Nel 1974, Sydney Pollack cerca di far rivivere il progetto, proponendo Steve McQueen - nonostante la sua non più giovane età - come Rambo e Burt Lancaster nella parte dello sceriffo Teasle. Ma decide infine di rinunciare.
Nel 1975, il produttore Martin Bregman tenta di rilevare i diritti facendo scrivere una nuova sceneggiatura a David Rabe e cercando di affidare il ruolo ad Al Pacino, che tuttavia non è interessato perché ritiene i toni della storia troppo poco estremi. La sceneggiatura di Rabe arriva all'attenzione del regista Martin Ritt e poi di Mike Nichols, che ha in mente Dustin Hoffman come protagonista, ma anche stavolta si risolve in un nulla di fatto.
Nel 1976, il regista Ted Kotcheff viene contattato per sviluppare il progetto, che tuttavia non va nuovamente in porto. La conclusione del conflitto in Vietnam rappresenta ancora una ferita fresca per la società statunitense e un soggetto come quello di Rambo risulta alquanto delicato in quel periodo storico.
Nel 1977, gli sceneggiatori Michael Kozoll e William Sackheim ideano una nuova bozza di sceneggiatura. Sackheim intende anche essere il produttore del film, individuando il regista in John Badham e cercando per mesi dei finanziamenti, ma invano, e sempre per la stessa motivazione: che l'argomento è troppo delicato. Tutte queste prime sceneggiature sono abbastanza fedeli al romanzo di Morrell, dunque in esse Rambo uccide molte persone e muore alla fine.
Il progetto rimane perciò ancora nel limbo e viene rilevato nel 1978 dal produttore Carter DeHaven, che sceglie come regista John Frankenheimer. Stavolta qualcosa sembra concretizzarsi, poiché vengono trovati i finanziamenti e la Filmways si dichiara disponibile alla distribuzione, mentre Brad Davis viene scelto nel ruolo del protagonista. La Filmways però incontra qualche difficoltà finanziaria e tutto si arena di nuovo. Poco dopo, questa società viene acquisita dalla Orion Pictures.
Poco tempo dopo Mario Kassar e Andrew Vajna della Carolco Pictures, una piccola società di produzione che fino a quel momento si è limitata a finanziare progetti a basso costo, rilevano i diritti dalla Warner Bros. e acquisiscono la sceneggiatura di Sackheim e Kozoll. I due produttori offrono la regia a uno dei precedenti registi che si era dimostrato interessato, Ted Kotcheff, con la promessa di finanziare uno dei suoi prossimi progetti.
Per il ruolo di Rambo occorre una star di primo piano. Kotcheff vorrebbe James Woods, con cui ha già collaborato, ma questo non è possibile. Il regista manda allora la sceneggiatura a Sylvester Stallone, un attore sulla cresta dell'onda grazie ai due film usciti su Rocky Balboa fino a quel momento. Stallone la legge in un solo giorno e richiama subito Kotcheff, dichiarandosi disposto ad accettare, ma a due condizioni: un ingaggio di tre milioni e mezzo di dollari e la possibilità di riscrivere la sceneggiatura.
Il compenso che Kassar e Vanja possono offrirgli è di due milioni di dollari, ma la somma rimanente viene garantita tramite le future vendite dei diritti televisivi internazionali. Per quanto riguarda la sceneggiatura, Stallone ha intuito come mai tanti attori prima di lui hanno rifiutato la parte: ciò che funziona su un libro può non funzionare in uno script e nelle varie sceneggiature prodotte Rambo appare troppo selvaggio e sanguinario, non si riesce a provare alcuna forma di empatia per lui.
Stallone mette dunque mano alla sceneggiatura: oltre a dare un nome di battesimo a Rambo, John, ne modifica la personalità rendendolo una persona senza un vero scopo nella vita, preda di uno stress post-traumatico a causa del conflitto in Vietnam e vittima degli eventi.
Inoltre, fa in modo che Rambo non uccida mai in maniera intenzionale nessuno, neanche i poliziotti che gli danno la caccia (laddove nella bozza di Kozoll e Sackheim le sue vittime erano almeno diciassette). Infine, si impunta perché il finale sia cambiato, facendo sì che Rambo sopravviva.
Kotcheff fa compiere un'ulteriore revisione della sceneggiatura da Larry Gross e David Giler, i quali però non vengono alla fine accreditati. In tutto nel corso degli anni sono state preparate non meno di ventisei bozze.
Per il ruolo di Will Teasle, dopo i rifiuti di Gene Hackman and Robert Duvall, Kotcheff suggerisce il nome di Brian Dennehy, con cui ha lavorato nella pellicola Punto Debole (Split Image).
Per il ruolo del Colonnello Sam Trautman, la prima scelta ricade su Kirk Douglas. Costui fa anche foto promozionali vestito come il personaggio che deve interpretare e si presenta sul set pochi giorni prima dell'inizio delle riprese. Comincia però a mettere in dubbio certe parti della sceneggiatura e insiste perché il finale del film veda il suo personaggio uccidere Rambo. Kotcheff e i produttori non lo accontentano e l'attore abbandona il set.
In sua sostituzione viene contattato Rock Hudson, ma costui sta per essere sottoposto a un delicato intervento chirurgico al cuore - a seguito di un lieve infarto - ed è costretto a declinare. La parte viene infine assegnata a Richard Crenna, pochi giorni prima che le riprese incentrate su Trautman abbiano inizio. Sarà il ruolo a cui questo attore rimarrà più associato nel corso degli anni.
Le riprese si svolgono durante l'inverno del 1981, nella regione del British Columbia, in Canada. La città dove si tengono principalmente le riprese, Hope, è stata colpita di recente da una serie di licenziamenti da parte della principale ditta agraria del posto, che ha chiuso i battenti. Molti ex suoi dipendenti, dunque, vengono assunti come comparse.
Stallone cerca di effettuare in autonomia il maggior numero di riprese acrobatiche, ma non senza conseguenze. Durante un salto da una parete rocciosa in cui il suo personaggio deve restare ferito, l'attore si frattura una costola atterrando con un forte impatto sul ramo di un albero. L'esclamazione di dolore che ne consegue non è frutto di recitazione.
In un'altra scena in cui Rambo fugge dalle autorità, Stallone posa la mano su un pezzo di legno dove è presente un petardo esplosivo che si attiva un istante dopo. Stallone rimane ferito alla mano e per qualche momento teme anche di aver perso il pollice.
Anche ai colleghi di Stallone non va altrettanto bene. Brian Dennehy realizza personalmente la scena del confronto finale con Rambo, compresa la caduta finale dal tetto, ma atterrando si rompe un paio di costole. Nella scena dell'evasione, inoltre, Stallone con una gomitata procura involontariamente una frattura al setto nasale all'attore Alf Humphreys, motivo per cui nelle riprese successive costui compare con un cerotto sul naso.
Questo senza contare le temperature canadesi, che spesso e volentieri vanno sottozero, con rischio di ipotermia. Un altro curioso problema invece si verifica quando un camion che contiene un set di armi da fuoco da utilizzare sul set viene rubato da ignoti. A causa di questa e altre problematiche, compreso un allungamento della tempistica iniziale, il budget iniziale previsto di 11 milioni di dollari viene superato.
Anche se si è deciso di far sopravvivere il personaggio di Rambo, diversamente da quanto accade nel libro, viene comunque girata una scena in cui Trautman lo uccide, di modo tale che si scelga quale possa essere l'epilogo più efficace.
Un primo montaggio della pellicola è superiore alle tre ore e Stallone lo giudica orribile, tanto che lui e il suo agente si dichiarano disposti ad acquistarne tutte le copie per distruggerle. Viene dunque creato un filmato di test della durata di 40 minuti, che consente una rapida vendita dei diritti internazionali. Dopo un nuovo montaggio, infine, il minutaggio scende a poco più di 90 minuti. Tra i tagli ci sono numerose scene di dialogo di Stallone, il che spiega come mai Rambo nel corso del film non parli così tanto.
Rambo (First Blood) viene distribuito nei cinema americani a partire dal 22 ottobre 1982. A fronte di un budget non inferiore a 15 milioni di dollari, la pellicola arriva infine a incassare a livello internazionale oltre 125 milioni di dollari.
Dopo Rocky Balboa, Sylvester Stallone ha contribuito a creare un nuovo personaggio iconico. Un personaggio che comparirà in futuro in altre pellicole... ma questa è un'altra storia.