giovedì 28 aprile 2022

Fabolous Stack of Comics: Secret Empire


Nel corso di Avengers: Standoff, il Teschio Rosso, utilizzando i poteri di mutazione della realtà di un Cubo Cosmico senziente, altera in apparenza la mente di Capitan America, arrivando a fargli credere che egli sia un agente HYDRA dormiente, fin dalla Seconda Guerra Mondiale.
Con questa presunta consapevolezza, Steve Rogers diventa il capo dello SHIELD dopo la caduta di Maria Hill a seguito della succitata storia e assume i pieni poteri nella maxiserie in dieci numeri, pubblicata nel 2017, Secret Empire, scritta da Nick Spencer e disegnata da Steve McNiven, Rod Reis, Andrea Sorrentino, Leinil Francis Yu e Daniel Acuña.
Come in ogni maxievento che si rispetti, la storia principale ha avuto numerose appendici sotto forma di tie-in su varie altre testate Marvel, nonché un prologo Alpha e un epilogo Omega, tre one-shot e una miniserie parallela di cinque numeri, Secret Empire: Brave New World.
Con rapidità e spietatezza, Capitan America attua il suo piano di presa del potere, spedendo gli eroi cosmici oltre l'atmosfera terrestre per fargli affrontare le orde dei Chitauri e impedendo loro di tornare tramite un campo di forza attorno al pianeta, inglobando gli eroi di Manhattan in una cupola impenetrabile di Forza Oscura e prendendo possesso della Casa Bianca, divenendo così Hydra Supremo.
Nonostante tutti gli eroi della Resistenza cerchino di convincersi del contrario, la persona responsabile di tutto questo sembra essere proprio Steve Rogers, da sempre al servizio dell'HYDRA, e numerose prove lo dimostrano. Che sia dunque giunta la fine dell'era degli eroi?
Il tema del supereroe che si converte al "Lato Oscuro" è uno degli elementi cardine di molta narrativa supereroistica, in particolar modo di quella che fa seguito al revisionismo inglese degli anni '80 del ventesimo secolo.
Può essere un Batman che passa il suo mantello a una persona che si rivela poi mentalmente instabile, oppure un Lanterna Verde che diviene preda di un'entità che si nutre di paura... alla fine l'oscurità emerge comunque sotto la forma di un volto/una maschera che invece prima ispirava fiducia o quantomeno rispetto, anche se magari non si condividevano i suoi metodi.
In questo caso tocca a Capitan America, l'eroe per eccellenza insieme a Superman, ma dopo che è stato già almeno un paio di volte un traditore dello stato, un licantropo, un vampiro, uno zombie... cosa vuoi che sia diventare un nazista? La storia peraltro è una rivisitazione di altri story-arc in cui il Teschio Rosso ha utilizzato un Cubo Cosmico per alterare Capitan America, trasformandolo ad esempio in un ragazzo emaciato.
Per quanto possa apparire strano, no, questa non è un'allegoria della Presidenza di Donald Trump, in quanto la storia è stata scritta prima della sua elezione e concepita ancor prima (inoltre la vittoria di Trump non era così scontata all'epoca). Lo sceneggiatore ha semplicemente percepito certi malumori del popolo americano che altri gruppi di potere - per fini poco nobili - già cercavano da tempo di sobillare per i propri fini.
Tali gruppi di potere diventano l'HYDRA di Capitan America e rappresentano la risposta a cosa accadrebbe se suddetti gruppi che proclamano la libertà, e a cui una certa parte del popolo si affida poiché non trova certezze nell'ordine precostituito, prendessero il potere.
Da questa premessa si innesta poi la trama che non fa mancare certe caratteristiche dei maxieventi fumettistici, come ad esempio qualche vittima eccellente (ma ormai tutti sono consapevoli che torneranno, qui almeno vi è la franchezza di dirlo subito), alterazione di uno status quo a livello profondo e usa e getta allo stesso tempo, fase drammatica e senza speranza da cui gli eroi risorgono... perché sono eroi appunto, punti in sospeso da riprendere in una nuova fase editoriale che viene annunciata durante l'epilogo della storia.
Non c'è nulla di sconvolgente in questa maxiserie, non vi sono imprevedibili colpi di scena - pur venendo questi ricercati più volte - e non ci saranno particolari conseguenze per quanto è accaduto. Tutto questo è la fine di un ciclo. E un nuovo/vecchio status quo ne emergerà.

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