Il terzo uomo, o meglio la terza donna, la terza Holmes. Stiamo parlando di Enola Holmes, personaggio creato dalla scrittrice Nancy Springer che ha trovato la propria strada anche nel mondo cinematografico.
In Enola Holmes 2, la sorella di Sherlock Holmes ha continuato il proprio percorso di maturazione, che prende una svolta improvvisa nel terzo capitolo, Enola Holmes 3, diretto da Philip Barantini, scritto da Jack Thorne e distribuito su Netflix a partire dal primo luglio 2026.
Enola Holmes (Millie Bobby Brown) si trova a Malta per un evento molto importante, il suo matrimonio con Lord Tewkesbury (Louis Partridge) che rischia di essere rovinato dall'ingombrante famiglia di lui.
Un evento che viene sconvolto da un avvenimento improvviso, la misteriosa scomparsa di Sherlock Holmes (Henry Cavill). Mettendo a rischio il proprio matrimonio, Enola indaga sul caso scoprendo un complotto dietro cui si annida un potente nemico.
E nel frattempo deve decidere che fare della propria vita e del proprio futuro: potrà ancora essere una detective?
Questo è il terzo capitolo della saga cinematografica e, a mio avviso, è stato anche concepito come un possibile epilogo (seppur nel mondo cinematografico attuale non si possa mai essere certi di questo). Infatti, quello che è il percorso di maturazione del personaggio iniziato nel primo capitolo arriva qui a compimento.
Da ragazza ingenua e alle prime armi a persona sicura di sé e delle proprie capacità, pur con tutti i dubbi che si possano avere al riguardo. E anche Sherlock Holmes, in principio così dubbioso di lei e delle sue capacità, deve infine riconoscere che la sorella è ora una persona molto diversa e più sicura di sé.
Il tutto viene inserito in una cornice adatta alle atmosfere di storie ambientate nel passato, l'isola di Malta nei suoi scorci non toccati dalla civiltà, ma di certo da un po' di computer grafica.
Un passato che, come fatto notare in altre occasioni, viene filtrato dalla lente della modernità. La protagonista che si afferma con le proprie forze e dichiara che il matrimonio non intacca la sua identità personale e il fatto che le donne siano trattate alla pari degli uomini vanno verso questa direzione.
Alla fine i tre film convergono tutti verso questa tematica, e la cosa vale anche per Lord Tewkesbury: trovare un proprio percorso, che vada al di là del nome di famiglia, dei titoli nobiliari e delle convenzioni sociali.
Quindi... sarà davvero l'ultimo capitolo? Chi lo sa, un eventuale quarto film dovrebbe partire da basi differenti, anche perché ormai lo stratagemma alla Ferris Bueller/Deadpool di Enola Holmes che continua a guardare in camera è diventato un po' stucchevole.

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