lunedì 12 dicembre 2022

Prime Video Original 41: Time Is Up


Vi ricorderete certo di quei teen drama (sia film che soprattutto prodotti televisivi) che dominavano negli anni '90 del ventesimo secolo, con relazioni amorose vissute sull'orlo di una crisi di nervi e problematiche ingigantite per ragioni narrative fino a divenire quasi surreali.
Tali drama o presunti tali si sono moltiplicati e conquistati la loro nutrita schiera di fan prima che supereroi, personaggi fantasy e anime avessero la meglio. Ma loro echi si ritrovano in Time Is Up, film diretto da Elisa Amoruso, scritto da Elisa Amoruso, Marco Belardi, Patrizia Fiorellini e Lorenzo Ura e distribuito su Amazon Prime Video a partire dal 3 gennaio 2022.
Vivien (Bella Thorne), una studentessa di fisica inquadrata e con una vita agiata e in apparenza perfetta, è fidanzata col campione di nuoto Steve (Sebastiano Pigazzi). Nella squadra universitaria, tuttavia, milita anche Roy (Benjamin Mascolo), un orfano di madre che vive in un camper insieme a suo padre e sua sorella.
Durante un viaggio a Roma, Vivien e Roy avranno modo di conoscersi meglio, ma il destino e un'inaspettata tragedia sono in agguato.
Un cast di comprimari in buona parte italiano, un team di produzione italiano e l'ambientazione romana fanno ben capire come questa sia una produzione italoamericana. Che tuttavia ha voluto tentare un approccio abbastanza americano rispetto alla trama portante (i protagonisti infatti sono americani o figli di immigrati ma nati comunque negli Stati Uniti), viste le notevoli differenze tra le due società.
Sembra proprio di essere tornati a un paio di decenni fa: i giovani di questo film utilizzano pochissimo i cellulari, non vi è quasi traccia di social network, sono amanti dello studio e dello sport (AH!) e hanno il consueto rapporto conflittuale coi propri genitori. In tale contesto la storia "lei ama lui, ma poi ama anche un altro" ci può anche stare.
La resa, ahimè, non rende. Mi dispiace doverlo dire, perché di sicuro si saranno impegnati al massimo delle loro capacità, ma tutti i protagonisti hanno un'unica espressione facciale, i maschi soprattutto... Bella Thorne arriva a una e mezza nel climax finale. Molto triste quando devono essere arrabbiati e si deve benissimo in volto che non lo sono (bravi i doppiatori italiani, in tal senso). La scusa della giovane età non regge, altri attori a venti/venticinque anni e non necessariamente di grido si sono dimostrati più efficaci.
La storia in sé ci prova a essere drammatica, ma non vi riesce. Vi è la descrizione di un rapporto omosessuale che vorrebbe essere inclusivo, ma risulta imbarazzante. Poi veramente i due protagonisti si fanno troppi problemi per un nulla! Non sono più un adolescente da tempo, ma se tutti i rapporti amorosi venissero vissuti come in questo film gli adolescenti di oggi sarebbero rovinati. Non siamo più negli anni' 90 del secolo scorso.
A conclusione, ma questo è comprensibile in quanto serve ad attirare un certo tipo di pubblico, molte delle inquadrature sono volte a evidenziare i fisici dei protagonisti, mostrandoli più volte in intimo (Bella Thorne) o col costume (i maschi). Inquadrature ininfluenti nel contesto della storia narrata.
Alquanto improbabile che vi possa essere un sequel di questo film... o forse no?

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