giovedì 1 dicembre 2022

Fabolous Stack of Comics: Tex - Fiesta di Morte


Se c'è un aspetto del personaggio di Tex Willer che è ben noto e incrollabile è che non chiude mai gli occhi di fronte a un'ingiustizia perpetrata ai danni di altri, non importa chi. Anche se non lo riguarda in maniera diretta, lui interviene e rimette le cose a posto, con ogni mezzo necessario (anche quelli letali, se occorrono). Con gli altri tre pards - Kit Carson, Kit Willer e Tiger Jack - che lo assistono.
Tale sua caratteristica è ben evidente nella storia Fiesta di Morte, scritta da Gianluigi Bonelli e disegnata da Giovanni Ticci, pubblicata nel 1982 negli albi dal 259 al 261 della serie di Tex.
Nel villaggio di Santa Rita, quattro infidi criminali, di concerto con la cittadinanza e la guardia militare del luogo, sterminano quasi del tutto una tribù di Apache attirata lì con l'inganno, al fine di guadagnare una facile ricompensa promessa da dei benefattori.
Per impedire un'inevitabile ritorsione degli indiani, con un conseguente e drammatico spargimento di sangue, Tex si impegna a portare giustizia, vendicandosi dei responsabili del massacro, ovvero i quattro criminali e i cittadini che hanno partecipato alla strage. Con lui, come sempre, i tre pards.
La forza e l'iconicità del personaggio di Tex in questa storia vengono fuori anche da eventi piccoli, ma significativi, da eventi che accadono tutti i giorni. Come quando si ribella a modo suo a quei gestori di locali che non vogliono servire da mangiare a Tiger Jack, per via del fatto che è un indiano. Tex raddrizza il tutto semplicemente guardando la persona bigotta negli occhi e facendo notare come Tiger Jack sia suo amico e quindi mangia e beve insieme a lui: e provateci voi a contraddire Tex, cari razzisti!
Un esempio di ragionevolezza e sangue freddo che si ritrova anche nel ruolo che Tex decide di assumere: quello di vendicatore di torti per conto terzi. Una vendetta volta a evitare guai peggiori. In un mondo che precipita verso la follia, il Ranger del Texas è una sorta di incarnazione della logica. Una giustizia che attua in segreto, coinvolgendo solo i suoi amici e non informando i suoi superiori, i quali non gradirebbero la cosa.
Si dice che Tex sia un personaggio datato, adatto solo a vecchi lettori. Eppure... si batte per le minoranze, va contro le direttive dei suoi superiori purché sia fatta giustizia, non ha paura a esporsi in prima persona quando si tratta di mettersi contro gente potente come banchieri o politici. Oggi alcuni lo definirebbero un anarchico, per questo. Ma lui, invece, è semplicemente una persona che non sopporta le ingiustizie.
E forse a volte il suo desiderio di giustizia si spinge oltre. Seppur sia una cosa che al tempo non ci si faceva caso né si contestava, Tex e i pards, mettendo a ferro e fuoco la città di Santa Rita per punirne gli abitanti, lasciano per strada e senza casa anche i bambini che vivono lì (Giovanni Ticci li ritrae a un certo punto): bambini che di certo non hanno colpe nelle sciagurate decisioni prese da gente adulta e avventata.
Insomma, la vendetta è un piatto che va servito freddo, ma a volte il freddo diviene insopportabile come i tizzoni d'inferno.

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