mercoledì 11 marzo 2026

Fabolous Stack of Comics: Berserk - L'Assassino


Continua il lungo viaggio nel passato che sta descrivendo i primi passi dei protagonisti di Berserk, l'opera realizzata da Kentaro Miura. I primi passi di Caska, Grifis, ma soprattutto di Gatsu: un'epopea iniziata con L'Età dell'Oro.
I tre hanno poi scoperto le insidie del mondo in cui vivono in Zodd l'Immortale, ma questo non ferma di certo Grifis e la sua sfrenata ambizione. Costui è dunque pronto a portare avanti i suoi piani, coinvolgendo chiaramente anche Grifis, in L'Assassino, pubblicato sulla rivista Young Animal nel 1993.
Dopo le numerose vittorie conseguite sui campi di battaglia e nessuna sconfitta patita, Grifis e i Falchi vengono ben accolti dal re delle Midlands come se fossero dei nobili. Questo non viene visto però di buon occhio dagli altri nobili che frequentano la corte, poiché Grifis è di umili origini e, nonostante le vittorie conseguite, gli vengono conferiti troppi onori.
La situazione precipita in maniera ulteriore quando a Grifis viene promesso un titolo nobiliare e inizia a frequentare la principessa. Non volendo un plebeo accanto a sé a insidiare le sue mire di potere, il conte Yulius, fratello del re e primo erede al trono, tenta di uccidere il leader dei Falchi. Grifis tuttavia sopravvive e decide di mettere in atto una spietata vendetta con l'aiuto di Gatsu.
In quello che è il mondo di Berserk convivono due aspetti: uno è quello più prettamente fantastico, un dark fantasy poiché in questa epopea di luce ve ne è poca, di cui Zodd rappresenta un esempio. L'altro è quello più umano, ma il lato peggiore dell'animo umano: quello che complotta, tradisce e uccide. In questo mondo sembra proprio non esserci spazio per l'innocenza.
Questa saga lo dimostra. Grifis, aiutato dalle sue indubbie e ammalianti capacità di leader, diventa sempre più ambizioso e chi ruota attorno a lui condivide quest'ambizione che però va tutta a suo vantaggio. Colui, tuttavia, che più precipita in questo pozzo di ambizione (e oscurità al tempo stesso) è proprio Gatsu.
Gatsu, dopo alcuni primi screzi, ora segue Grifis ciecamente e non si pone dubbi su quello che lui vuole fare. Così, quando riceve l'ordine di uccidere il Conte Yulius, parte senza esitare, nonostante i mille rischi che si presentano.
Ed è qui che Kentaro Miura dimostra ancora una volta che questo è un mondo crudele, dove l'innocenza viene schiacciata. Perché per perseguire l'obiettivo, Gatsu si macchia infine di un male indicibile, che marchierà la sua anima per sempre. Tale è stata la potenza ammaliatrice di Grifis da portarlo al gradino più basso dell'empatia umana e del rispetto della vita. Lui che di abusi ne ha subiti sulla sua pelle.
Grifis, dietro quel suo volto efebico, nasconde in realtà una profonda malvagità, un'oscurità interiore in grado di inghiottire il mondo intero. E lo sta già inghiottendo per certi versi, poiché il leader dei Falchi di empatia sembra invece non averne alcuna, ma è abile a dimostrare a chiunque la propria tenacia e il proprio rispetto.
Una sorta di demone travestito da giovane ragazzo, pronto a scatenare il caos totale. Per quanto Gatsu faccia la sua parte, di questa saga è infine Grifis il vero protagonista.

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