Il mercato americano fumettistico è dominato per la quasi totalità dai supereroi: è così da decenni e ormai nessuno più se ne stupisce. Eppure, col passare degli anni altri generi sono riusciti a trovare il loro giusto spazio e, a partire principalmente da Will Eisner, le storie più intimiste sono infine comparse sulla scena.
Will Eisner, che dai supereroi è passato alle graphic novel, ai racconti "impegnati". Lo stesso percorso compiuto da David Mazzucchelli, disegnatore di Batman Anno Uno e Devil Ronascita, che ritroviamo come autore completo in un'opera completamente diversa, Asterios Polyp, pubblicata nel 2009 da Pantheon Books.
Superati i cinquant'anni, l'insegnante e architetto Asterios Polyp sta vivendo un periodo di forte depressione e passa le sue serate vedendo video porno.
Quando però un fulmine colpisce il condominio in cui risiede, dando vita a un tremendo incendio che brucia tutto, Asterios Polyp - osservando le fiamme che si alzano in cielo - si allontana dalla scena senza dire nulla e si rifugia in una piccola città della provincia americana, trovando lavoro come meccanico in una piccola officina.
Qui riscoprirà la gioia di vivere e avrà modo di meditare sugli errori e i bei momenti del suo passato.
Un percorso di crescita e rinascita personale può avvenire a qualsiasi età e non è prerogativa solo della narrativa supereroistica. Il punto di partenza è quello consueto: un uomo sconfitto dalla vita, anche e soprattutto per via di alcune scelte sbagliate che ha preso, con un matrimonio fallito alle spalle e che sembra non aver più nulla per cui vivere.
Ma quel fulmine, come accaduto alla creatura di Frankenstein, sembra ridare vita a questo cadavere ambulante, il quale riparte dalle cose più semplici: un lavoro onesto, persone alla mano con cui è piacevole chiacchierare e tempo libero utilizzato per divertirsi.
Al tempo stesso, Asterios Polyp, guidato dalla coscienza del suo fratello gemello mai nato e che funge anche da narratore della storia, ripensa al matrimonio con la sua compagna, capendo per la prima volta quanto sia stato egoista e arrogante nei suoi confronti.
Vi è un utilizzo molto particolare e affascinante del colore: a volte le tavole sono bianche, a volte purpuree, a volte vi sono chiazze di rosso e di giallo e di altri colori che sembrano quasi riflettere il mood della scena che viene ritratta in quel momento.
L'opera descrive la natura duale di un essere umano, convinto di essere nel giusto in principio, e si interroga su come a volte le esistenze degli esseri umani siano dettate e guidate dal caos e dalla casualità. In questo caso partendo dal fulmine che dà vita al tutto fino a giungere all'epilogo, devastante come poche altre cose lette negli ultimi anni.
L'essere umano è qualcosa di complicato, ma ancora più indecifrabili sono la natura e il mondo che ci circondano, che possono provocare sorprese e tragedie in un istante. Distruggendo o cambiando vite senza che ci si possa fare nulla. Ma non per questo bisogna rinunciare a provare a cambiare per il meglio con le nostre forze, prima che sia un fulmine spuntato dal nulla a decidere per noi.

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