Adam Sandler è principalmente noto per le commedie da lui interpretate e prodotte. Commedie perlopiù sopra le righe, basate su canovacci consolidati, le quali a volte virano nel grottesco e nel surreale.
Ma Adam Sandler è quello che si dice un attore versatile, tanto che nel suo curriculum non mancano interpretazioni drammatiche. Il primo a intravedere questa sua bravura è stato nientemeno che Paul Thomas Anderson con Ubriaco d'Amore.
Dopodiché, di tanto in tanto, l'attore ha interpretato altre pellicole drammatiche quali Reign Over Me o The Meyerowitz Stories. Quindi non stupisce che, di tanto in tanto, Adam Sandler abbandoni la strada consolidata delle commedie per gettarsi a capofitto in una nuova produzione di stampo drammatico.
Quale è Diamanti Grezzi (Uncut Gems), diretto da Josh Safdie e Benny Safdie, scritto da Josh Safdie, Benny Safdie e Ronald Bronstein e distribuito su Netflix a partire dal 31 gennaio 2020.
Howard Ratner (Adam Sandler) è un gioielliere oberato di debiti, contratti principalmente col cognato Arno (Eric Bogosian), il quale a sua volta ha contatti con gente poco raccomandabile.
Ma Ratner ha un asso nella manica: ha infatti comprato al mercato nero un opale rarissimo che gli può fruttare un milione di dollari. Un opale che cattura l'interesse anche del giocatore di basket Kevin Garnett, il quale lo ritiene un talismano portafortuna che può risollevare la sua carriera.
Dibattendosi tra la famiglia, i criminali, il basket e le case d'asta, Howard Ratner precipita sempre di più in un abisso di fallimenti dal quale appare impossibile risollevarsi.
Abbiamo parlato prima di versatilità e questa pellicola ne è una dimostrazione. Adam Sandler vi interpreta qui un fallito. Ma non quel fallito a cui alla fine va tutto bene e risolve le cose con battutacce e scherzi, tipico delle sue commedie.
No, stavolta il suo personaggio è proprio uno di quelli che non vorremmo incrociare nella nostra vita: arrogante, egoista, fervido scommettitore, oggetto delle ire di tutti i componenti della sua famiglia, detestato dalla compagna che lo abbandona e - come se questo già non bastasse - preda di forti debiti che lo portano a mentire e creare problemi ad altre persone.
Una figura tragica che oltretutto non è in grado di imparare dai propri errori: ogni volta che una situazione sembra sistemarsi, infatti, Howard Ratner ricade in uno dei suoi vizi e la situazione problematica continua a protrarsi. In un circolo che appare infinito, fino ad arrivare al punto di rottura.
Assistiamo dunque a quella che è una vera e propria caduta in un girone infernale, dove Howard Ratner commette i più vari peccati che sembrano destinati a non portarlo alla salvezza, anche se per qualche strano motivo empatizziamo con lui.
Forse perché molti di noi si sono ritrovati in difficoltà una volta o l'altra: chiunque può aver avuto dei debiti o non essere in buoni rapporti con la propria famiglia, e siccome siamo esseri umani ci sarà capitato di commettere errori su errori, in un maldestro tentativo di risolvere la situazione.
Pur essendo Ratner al centro della storia, è circondato da altri personaggi tra lo strano e l'eccentrico, compreso il giocatore NBA Kevin Garnett che interpreta sé stesso e - forse proprio per questo - non sfigura affatto.
Vedremo Adam Sandler in molte altre commedie, ma ogni tanto fa piacere abbandonare la strada che si conosce e imbarcarsi in territori poco esplorati.

Nessun commento:
Posta un commento