lunedì 2 marzo 2026

Libri a caso: Il Grande Dio Pan


La rivoluzione industriale, che è durata svariati decenni, ha profondamente cambiato la società del passato, con i suoi reverberi che si sono propagati ancora per molti anni a venire.
Se prima le classi ricche ed agiate, in contrasto con quelle povere, parevano vivere su due mondi differenti, su due piani diversi dell'esistenza si potrebbe dire, questo processo ha eroso un po' quei metaforici confini, avvicinando queste due classi sociali e scoperchiando una serie di verità di cui molti avrebbero fatto a meno.
Ma la rivoluzione industriale ha anche scoperchiato, o generato, orrori che nessuno avrebbe mai immaginato. In un mondo già proiettato fortemente verso il futuro, il passato sembrava qualcosa da dimenticare... ma non è stato un processo così semplice.
E uno di questi metaforici orrori compare in Il Grande Dio Pan (The Great God Pan), scritto da Arthur Machen e pubblicato nel 1894.
Due scienziati, il dottor Raymond e Clarke Herbert, effettuano un esperimento su una giovane ragazza, Mary, figlia adottiva di Raymond, perché entri in contatto con un differente piano dell'esistenza. L'esperimento riesce, ma lascia la ragazza infine catatonica.
Alcuni anni dopo, una serie di misteriosi eventi e strani suicidi colpisce una Londra già vessata dai delitti di Jack lo Squartatore. La polizia brancola nel buio, eppure la verità sembra debba incentrarsi su una misteriosa donna di nome Helen, capace di portare gli uomini alla follia e il cui sguardo sprofonda in un infinito abisso.
Questa breve opera parte in una zona di campagna: solitaria, dominata dalla natura e in cui l'uomo sembra non debba aver parte. Salvo poi spostarsi in quella che era già all'epoca la grande metropoli di Londra, i cui effetti della rivoluzione industriale hanno ormai colpito tutte le classi sociali.
In questo che sembra già di per sé uno scenario da incubo, giunge un vero e proprio incubo. Che non si può né vedere né toccare né sentire, cosa che lo rende ancora più spaventoso.
La reincarnazione del Dio Pan che compare in questo breve romanzo giunge, come un diavolo tentatore e crudele, a punire quelle persone dell'alta società che "pasteggiano" alle spalle della gente meno abbiente, la quale vive nei vicoli oscuri e malfamati e dove l'oscurità può avvolgerti in una frazione di secondo.
Pan rappresenta dunque l'incarnazione degli incubi più terribili dell'umanità che sta per affacciarsi a un nuovo secolo, un secolo che sarà dominato dalla tecnologia e che genererà altri tremendi incubi di cui l'autore non poteva essere del tutto consapevole.
Eppure, nella sua descrizione di una Londra decadente della fine dell'era vittoriana dove non pare esserci spazio per la speranza, Arthur Machen ha messo in guardia dai pericoli che la società industriale stava già generando. Quei misteri e orrori del passato non possono essere cancellati in maniera così semplice, con una costante corsa al progresso.
Alla fine l'umanità dovrà sempre fare i conti coi propri misteri, con le proprie perversioni e la propria oscurità.

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