venerdì 13 maggio 2022

Fabolous Stack of Comics: Super-Villain Team-Up - Giant Size


Tra le magnifiche follie fumettistiche degli anni '70 del ventesimo secolo, tra figli del demonio, vampiri e teschi fiammeggianti, vanno annoverate anche le storie dove infine i supercriminali vengono messi in primo piano.
Così come era accaduto per le storie incentrate su Daimon Hellstrom, anche questa scelta va inquadrata nell'ottica di un progressivo allentamento delle maglie del Comics Code Authority, che consente dunque più libertà agli sceneggiatori nel trattare certi temi prima invisi o addirittura proibiti.
Ecco perciò comparire nel 1975 due cosiddetti Giant-Size di Super-Villain Team-Up, sceneggiati da Roy Thomas e disegnati da John Buscema e Mike Sekowsky. I due albi vedono come protagonisti principali Namor il Sub-Mariner, rimasto orfano della sua testata regolare e anche del popolo di Atlantide finito in catalessi, e il Dr. Destino, l'acerrimo avversario dei Fantastici Quattro.
Ed è proprio dopo uno dei tanti scontri tra Victor Von Doom e il Quartetto che prende il via il tutto, quando Namor preleva il Dr. Destino suggerendogli un'alleanza, cosa che - secondo quanto disse un tempo lo stesso reggente di Latveria - è una cosa naturale.
Dopo qualche esitazione, il Dr. Destino sembra disposto ad accettare quest'alleanza, ma Namor ha un carattere decisamente imprevedibile e soggetto a rapidi mutamenti e così i due si ritroveranno ben presto a battagliare tra loro.
Queste prime storie mettono in scena i vari leit-motiv che caratterizzeranno poi la serie regolare che ne seguirà. Due personalità molto differenti tra loro che cercano in ogni modo di superare le proprie divergenze di opinione e caratteriali, ma in ultima analisi finiscono sempre per ritrovarsi o l'uno contro l'altro o in contrasto. Con relative, deflagranti conseguenze.
L'impulsività di Namor contro l'orgoglio di Victor Von Doom, qualcosa che nella realtà spesso capita, in un gruppo di amici o in un contesto sociale, qui ovviamente esasperato nell'ambito di un fumetto supereroistico, ma Roy Thomas non sembra per forza indicare che l'atteggiamento di colui che viene considerato "eroe" è necessariamente quello giusto. Prova ne sia il fatto che il Dr. Destino, così temuto dai supereroi, è in realtà ben voluto dal suo popolo (credo sia una delle prime volte che questo viene sottolineato).
Interessante notare come il Dr. Destino - a seguito della crisi energetica del 1973, praticamente l'altroieri in termini narrativi, se consideriamo l'anno di pubblicazione - decida di sfruttare l'energia solare per alimentare i sistemi del suo castello, anticipando di svariato tempo un effettivo sviluppo tecnologico.
E a proposito di anni di pubblicazione, essendo un fumetto del "tempo che fu", diventa sempre divertente vedere come i personaggi amino parlare ad alta voce anche da soli (le didascalie non erano ancora così sfruttate), preoccupandosi inoltre di spiegare agli invisibili lettori cosa stanno facendo e ciò che hanno in mente di fare.
Seppur oggi una cosa simile possa apparire strana, se non addirittura folle, ha consentito al medium fumetto di continuare a tracciare una propria strada, prima che arrivasse la rivoluzione inglese (non quella storica, quella fumettistica) del decennio successivo.

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