domenica 11 ottobre 2026

Italians do it better? 82: Duse (2025)


Eleonora Duse è stata una delle attrici più versatili e straordinarie che l'Italia abbia mai avuto. La sua arte si esprimeva in maniera unica sul palcoscenico teatrale, seppur possa vantare anche una pellicola cinematografica nel suo palmares.
Ma, come tutte le figure storiche importanti, Eleonora Duse aveva una personalità molto impattante, come dimostra Duse, diretto da Pietro Marcello, scritto da Pietro Marcello, Letizia Russo e Guido Silei e distribuito nei cinema nel settembre 2025.
Mentre l'ombra di Benito Mussolini e dell'ascesa del partito fascista incombe sulla società italiana, Eleonora Duse (Valeria Bruni Tedeschi) - ormai ritiratasi a vita privata - è vittima di un grave tracollo delle proprie finanze, che la riportano a calcare ancora una volta i palcoscenici teatrali.
La sua bravura rimane indiscussa, ma il teatro ormai è cambiato e richiede aspettative di natura sociale e critica a cui l'attrice non sa se piegarsi, spinta perlopiù dal lato artistico della cosa.
Ma l'inizio del ventennio fascista la porterà infine a compiere una scelta.
Possono le importanti personalità dello spettacolo svincolarsi del tutto dalle questioni sociali e umane per concentrarsi unicamente sulle loro attività artistiche? Una domanda sempre attuale a ogni decennio che passa, ma che nello stesso tempo sembra non poter avere una risposta semplice e univoca, tante possono essere le sue sfaccettature.
La pellicola prende spunto da due eventi accaduti e che anche nella realtà sono stati fortemente intrecciati, ovvero il ritorno sulle scene di Eleonora Duse dopo la Prima Guerra Mondiale e la presa di potere del partito fascista.
Ben presto la protagonista, che viene traslata dalla sua figura storica, in questa sua nuova incarnazione si ritrova a non poter più fingere che l'arte sia solo uno specchio di finzione, ma deve presto o tardi fare i conti con la realtà.
Forse perché tale visione è un'allegoria di quelli che sono stati gli eventi storici, tutti gli attori - a partire dalla protagonista - recitano sopra le righe, quasi che le loro vite stesse fossero un palcoscenico da calcare.
Eleonora Duse, infine, sia nella realtà che qui, prende una scelta ben precisa. Una scelta per cui decide volontariamente di allontanarsi dalla società. Oggi, per le personalità dello spettacolo, in considerazione della loro visibilità mediatica, esprimere un'opinione su un fatto sociale o bellico implica dei rischi che in alcuni casi possono ricadere sulla loro carriera.
C'è chi - e chi vuole è libero di incolparli - decide di rimanere neutrale e chi invece alla fine prende una posizione, come Eleonora Duse.

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