venerdì 4 novembre 2022

Fabolous Stack of Comics: Tex - Il Drago Rosso


I nemici ricorrenti, alla stregua della narrativa supereroistica, sono una prerogativa anche di una parte del fumetto italiano. L'esempio più celebre è Zagor che, come accade ai supereroi, vede i propri nemici ritornare su base periodica, a volte anche dalla morte.
A Tex Willer, invece, tale ricorrenza difficilmente accade poiché ha la (sana?) abitudine di prendere a pistolettate i suoi avversari. Rappresenta una notevole eccezione Mefisto, che ha esordito come spia in Fuorilegge, salvo poi tornare con un nuovo look e limitati poteri mistici in La Gola della Morte, dove sembrava aver trovato la fine per mano di Tiger Jack. Ma non essendo stato preso a pistolettate da Tex Willer, per lui c'è ancora speranza.
Che si concretizza infine col suo ritorno in Il Drago Rosso, realizzato dal dream team di Gianluigi Bonelli e Aurelio Galleppini in arte Galep e pubblicato nel 1967 negli albi dal 78 al 80 della serie di Tex.
Alcuni incubi e allucinazioni capitate a Tex, suo figlio Kit e Tiger Jack fanno presagire il ritorno di Mefisto, nonostante tutti e tre siano certi che non possa essere sopravvissuto al loro ultimo scontro.
Eppure, i tre pards si sbagliano, poiché Mefisto è stato tratto in salvo e curato negli ultimi mesi da Padma, un misterioso monaco tibetano che cerca una personale forma di redenzione tramite l'organizzazione del Drago Rosso, da lui guidata e di cui Mefisto rappresenta una sorta di mano armata.
Mentre Tex e i suoi alleati vanno alla ricerca del loro nemico, Mefisto si prepara a tendere loro una trappola mortale... sempre che Padma sia d'accordo.
Ci sono storie dove a volte il cattivo prende il sopravvento in termini narrativi sull'eroe di turno, si pensi ad esempio a The Killing Joke. Mefisto, con la sua carica eversiva e l'essere totalmente dedito al male, in netto contrasto con Tex che invece è totalmente dedito al bene, riesce a conquistarsi in questo caso un posto di primo piano.
Pur essendo netta la sua distanza da Tex e i pards - e Gianluigi Bonelli non perde occasione per ricordarci quanto Steve Dickart sia empio e malvagio - questa appare più come una storia incentrata su Mefisto e sul suo piano di vendetta, mentre Tex rimane sullo sfondo, pronto a rubargli la scena a ogni momento. Nel mezzo vi è la figura di Padma, colui che non é né bene né male e rappresenta il destino che in ogni momento si può rivolgere contro qualsiasi essere umano.
Ancora una volta, come in La Gola della Morte, e non so se Gianluigi Bonelli lo faccia in maniera voluta, non vi è un confronto diretto tra Tex e Mefisto, i quali hanno solo uno scontro puramente verbale lungo tutta la storia per via di un incantesimo mistico, e la minaccia stavolta viene sventata da Padma.
Certo si potrebbe obiettare che la motivazione della vendetta di Mefisto (essere stato catturato da Tex venti anni prima) sia alquanto esile... ma nel 1967 ci si vendicava nei fumetti per molto meno!

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