venerdì 10 aprile 2026

Prime Video Original 100: Argentina, 1985


Anche l'Argentina ha vissuto una propria Norimberga ed è stata vittima di una tremenda dittatura. Quella attuata dalla giunta militare capitanata da Jorge Rafael Videla e che ha seminato il terrore nel paese latino dal 1976 al 1983, anche se Videla aveva perso la leadership due anni prima.
Il suo regime si è reso responsabile della tragedia dei desaparecidos, tra cui vi sono stati anche Héctor German Oesterheld e le figlie, molti dei quali non sono mai stati ritrovati.
Dopo la deposizione del regime è seguito un processo a carico di Videla e dei suoi più fedeli collaboratori. Un evento storico per l'Argentina, che viene rievocato in Argentina, 1985, diretto da Santiago Mitre, scritto da Santiago Mire e Mariano Llinás e distribuito su Amazon Prime Video a partire dal 21 ottobre 2022.
1984: Si inizia a preparare il processo di Videla e dei suoi collaboratori per crimini contro l'umanità. Di esso viene incaricato il procuratore generale Julio César Strassera (Ricardo Darín), che viene assistito dal giovane avvocato Luis Moreno Ocampo (Peter Lanzani) e da un team di altrettanto giovani assistenti, i quali in pochi mesi raccolgono centinaia di prove e testimonianze.
Il processo ha dunque inizio l'anno successivo, ma non è facile portarlo avanti, tra continue minacce e intimidazioni e il nuovo establishment che sembra voler dimenticare il passato come se non fosse mai esistito e andare avanti, incurante delle migliaia di vittime del regime.
La storia, a volte, ha la pessima abitudine di ripetersi e il paragone con Norimberga non è forse del tutto fuori contesto. Entrambi i processi reali hanno trattato di crimini tremendi, crimini contro l'umanità intera, un reato (difficile oggi immaginarlo) che prima della Seconda Guerra Mondiale non esisteva.
Come in Vincitori e Vinti, dunque, abbiamo un paese e delle persone che devono fare i conti con un passato ingombrante che non è possibile lasciarsi alle spalle. Non conoscevo il cinema argentino, e di certo ancora non lo conosco, ma questa produzione mi appare davvero ben fatta.
Ma questa non è una produzione americana e proviene da quello stesso paese, l'Argentina, che quegli orrori li ha vissuti.
Vengono dunque evitati tutti quegli stratagemmi narrativi tipici delle produzioni statunitensi: niente testimoni a sorpresa, nessun crolla sul banco con una pietosa confessione, per citare un uomo saggio.
Vengono invece esposti dei fatti (credo proprio che siano state utilizzate le testimonianze originali, senza alterazioni, il che rende la cosa ancora più angosciante) che con drammaticità e chiarezza rivelano gli orrori a cui arrivano una dittatura e persone prive di scrupoli, per non usare altri termini, precipitate nell'abisso del genere umano.
Ma vi è anche ciò che ruota attorno al processo. A partire dal rapporto - ben descritto - tra Strassera e la sua famiglia e come i legami rimangano forti anche quando il processo irrompe nelle loro vite.
E viene sottolineato come il cambiamento, ma al tempo stesso anche il desiderio e l'impegno di condannare ciò che è accaduto in passato, vengano dai giovani. Da coloro che hanno percorso chilometri per raccogliere testimonianze e prove, sacrificando tempo ad altre attività, per qualcosa in cui credevano fermamente.
Alla fine l'unica scena che ho giudicato erroneamente "all'americana", quando il pubblico esplode in un fragoroso applauso al termine della requisitoria del procuratore, in realtà è accaduto davvero nella realtà.
Un applauso che spazza via tutti gli orrori degli ultimi anni, mentre i dittatori condannati si espongono all'implacabile giudizio della Storia con la S maiuscola. Solo la sorte dei desaparecidos rimane ignota, un eterno monito di ciò che è accaduto e di come non debba accadere più.
In un curioso twist del destino, l'attore che ha interpretato Julio Strassera ha poi interpretato il personaggio di Juan Salvo, l'Eternauta, nel serial Netflix. Un personaggio creato da Héctor German Oesterheld, uno dei desaparecidos. Il cerchio si chiude.
E dunque... Nunca más.

2 commenti:

  1. Solo per la sua Storia un film che tutti dovrebbero vedere, perché anche tutto ciò non dovrebbe mai essere dimenticato.

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    1. Una ricostruzione molto accurata per quel che ho visto

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