1925: Viene pubblicato il romanzo Il Grande Gatsby (The Great Gatsby), scritto da Francis Scott Fitzgerald.
La storia, ambientata nella New York di pochi anni prima durante l'era del jazz, inizia con Nick Carraway, fresco laureato di Yale, che si trasferisce nella Grande Mela lavorando come agente di borsa.
Vicino all'abitazione che ha affittato, vi è una immensa villa dove si svolgono chiassose e affollate feste. Carraway apprende che la villa è di proprietà di Jay Gatsby, un milionario schivo e - a quanto si dice - eccentrico.
Sempre nelle vicinanze, vi abitano Daisy Buchanan, una cugina di Nick, e suo marito Tom Buchanan.
Un giorno, Nick Carraway riceve l'invito per una delle feste organizzate da Gatsby e lì vi incontra il milionario, che fa di tutto per catturare le simpatie del suo ospite, dichiarando anche di averlo conosciuto durante la Prima Guerra Mondiale.
Nelle settimane successive, Gatsby e Carraway hanno altri incontri e quest'ultimo viene a sapere che qualche anno prima Gatsby si era innamorato di Daisy, la quale però alla fine aveva sposato Tom Buchanan. Gatsby spera che, tramite i rapporti di parentela con la donna, Carraway possa combinare un incontro.
Questo avviene e i due riprendono la loro relazione, che però viene scoperta da Tom Buchanan. Dopo un duro confronto, Gatsby e Daisy fuggono a bordo dell'auto di lui, ma lungo il tragitto investono Myrtle Wilson, l'amante di Tom.
Daisy era al volante, ma Tom - ignaro di questo - rivela a George Wilson, il marito di Myrtle, a chi appartiene l'auto che ha investito la moglie e così George Wilson uccide Gatsby, suicidandosi subito dopo.
Al funerale, Nick Carraway conosce il padre di Jay Gatsby, apprendendo che il suo vero cognome è Gatz. L'uomo, sconvolto per quanto accaduto e giungendo a detestare la vita in una grande metropoli, decide infine di tornare nel natio Widwest.
Quest'opera diviene in breve tempo un classico della letteratura americana, e non solo. E da qui il passo verso un adattamento cinematografico è breve.
Un primo adattamento de Il Grande Gatsby giunge un anno dopo la pubblicazione del romanzo, nel 1926. Un film muto che oggi è andato perduto.
Un secondo adattamento esce nel 1949 e vede Alan Ladd nel ruolo di Jay Gatsby. Anche questa pellicola per alcuni decenni è andata perduta, fino a quando ne viene ritrovata e restaurata una copia nel 2012.
La casa produttrice di entrambi questi adattamenti è la Paramount Pictures, che aveva opzionato i diritti del romanzo di Francis Scott Fitzgerald.
Nel 1971, il produttore Robert Evans decide di sviluppare un nuovo adattamento del romanzo e di affidare il ruolo di Daisy ad Ali MacGraw, sua compagna di allora. Il progetto viene affidato a David Merrick, il quale ha acquisito i diritti di sfruttamento cinematografico del romanzo dalla figlia di Fitzgerald, Frances.
La prima bozza di sceneggiatura viene affidata nientemeno che a Truman Capote. Tuttavia, quando viene completata, essa viene rifiutata in toto da Evans e ritenuta inutilizzabile. Capote si limita, infatti, a trascrivere in maniera letterale alcuni dialoghi del romanzo, sostenendo che sia impossibile fare meglio di Fitzgerald, e inserisce qualche riferimento omosessuale, argomento molto scottante per l'epoca.
Nonostante questo e il fatto che non una riga di questo trattamento venga poi usato, Truman Capote riceve il pagamento concordato di 300.000 dollari.
In sua sostituzione viene contattato Francis Ford Coppola, reduce dalla conclusione dei lavori de Il Padrino (The Godfather), il quale consegna la propria bozza - che sarà accettata - in circa tre settimane. La regia viene affidata a Jack Clayton.
Questo, tuttavia, causa dei ritardi nell'inizio della produzione e un altro effetto collaterale. Alla fine del 1972, infatti, Ali MacGraw abbandona Robert Evans e inizia una relazione con Steve McQueen, conosciuto sul set di Getaway! (The Getaway). Questo porta al divorzio tra i due nei primi mesi del 1973.
In cerca di una nuova protagonista, Robert Evans trova subito l'interesse di Mia Farrow, con cui aveva collaborato in Rosemary's Baby, e la parte così è sua.
Per il ruolo di Jay Gatsby, vengono presi in considerazione - in fase iniziale - Warren Beatty e Jack Nicholson, ma entrambi rifiutano.
Si pensa allora a Marlon Brando per una possibile versione matura del personaggio, ma costui chiede un compenso di ben 4 milioni di dollari, per controbilanciare il basso ingaggio ricevuto per Il Padrino, che gli viene negato.
Rimasto offeso per questo e ritenendo che gli si sia stata mostrata una totale mancanza di rispetto, l'attore decide di non comparire nel sequel de Il Padrino. Influisce inoltre in questa scelta la presenza come produttore di David Merrick, il quale lo aveva allontanato dal set di Spirale d'Odio (Child's Play), facendogli poi causa per violazione del contratto.
Un attore che ha mostrato interesse per la parte è Robert Redford, che si aggiudica infine il ruolo.
Le riprese iniziano in via ufficiale l'undici giugno 1973, tenendosi in Rhode Island, a New York e presso i Pinewood Studios in Inghilterra.
A quel tempo Mia Farrow è incinta del suo terzo figlio, Fletcher, e per evitare che questo si noti si utilizzano molti primi piani e vengono indossati costumi coprenti e svolazzanti.
La stessa Mia Farrow non ha modo di avere conversazioni con Robert Redford al di fuori del set poiché, nelle pause tra le riprese, costui si rinchiude nei suoi alloggi per seguire da vicino lo Scandalo Watergate e i suoi sviluppi alla televisione.
Buona parte delle comparse presenti nelle scene delle feste di Gatsby vengono assoldate da un college della Marina di Newport. Questo perché la loro capigliatura è praticamente uguale a quella che veniva utilizzata negli anni '20 del ventesimo secolo, senza dover ricorrere così a lunghe sessioni di trucco.
Le riprese si concludono il 24 settembre 1973.
Il Grande Gatsby (The Great Gatsby) viene distribuito nei cinema americani a partire dal 29 marzo 1974. A fronte di un budget di 6 milioni e mezzo di dollari, la pellicola arriva infine a incassare poco più di 20 milioni di dollari.
Pur ottenendo questo film un profitto, seppur non quello sperato, a detta del produttore Robert Evans, vi sono a seguito della sua uscita delle conseguenze legali.
Nel 1975, David Merrick cita in giudizio la Paramount, sostenendo che non gli siano stati conferiti i giusti profitti derivanti da alcuni progetti, tra cui è compreso anche Il Grande Gatsby. La causa va avanti per alcuni anni, ma alla fine, nel 1984, la sentenza ordina alla Paramount di risarcire Merrick con una somma pari a 6 milioni di dollari.
Dopodiché, tocca a David Merrick essere chiamato in giudizio. Da Francis Fitzgerald, la quale afferma che il produttore non ha mai dato informazioni chiare su quanto di quella somma ricevuta fosse derivata da Il Grande Gatsby, da cui si sarebbe dovuta calcolare la percentuale che spettava a lei. La causa viene risolta infine in via extragiudiziale.
Il mito de Il Grande Gatsby rimane presente nel cinema americano, tanto che nel 2013 esce un quarto adattamento... ma questa è un'altra storia.

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