mercoledì 15 aprile 2026

Fabolous Stack of Comics: I Cugini Meyer


Sembrava che, dopo No Pasarán, le avventure della riluttante spia Max Fridman avessero trovato una propria degna conclusione.
Dopotutto, Fridman aveva, con le forze a sua disposizione, contrastato quanto più possibile l'ascesa del nazismo, anche se già sapevamo che sarebbe stato sconfitto dalla storia, e le sue avventure non superavano l'anno 1938, poiché nel successivo ci sarebbe stata l'invasione della Polonia da parte del Terzo Reich.
Ma l'esigenza di raccontare nuove storie è sempre presente in un autore e così Max Fridman fa il suo ritorno in I Cugini Meyer, scritto e disegnato da Vittorio Giardino e pubblicato nel marzo 2025.
L'ascesa e i soprusi del nazismo giungono nel 1938 anche in Austria e gli ebrei che lì vi risiedono si ritrovano quasi da un giorno all'altro privati di molti dei loro diritti e perseguitati dalle SS.
Tra questi vi è anche la famiglia Meyer di Vienna, la quale è imparentata con i Fridman, che medita di fuggire, ma a un certo punto si ritrova impossibilitata a farlo.
A Max Fridman giunge dunque per vie traverse la loro richiesta di aiuto e, nonostante sia appena tornato dalla Spagna, decide infine di andare in loro soccorso. Ma occorre far presto, poiché al termine del periodo natalizio fuggire non sarebbe più possibile e la stretta del nazismo si stringe sempre più attorno ai Meyer.
Credo che alla fine non vi possa essere un vero epilogo alle storie incentrate su Max Fridman. Noi abbiamo visto solo una piccola parte della sua vita e appreso qualche particolare sul suo passato. Non sapremo mai, anche se intuibile, come reagirà allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale ed è giusto così.
Quest'ultima opera si divide in due parti. La prima narra delle traversie e delle sventure dei Meyer da quando il Terzo Reich effettua l'annessione dell'Austria all'inizio del 1938 fino a giungere quasi alla fine di quell'anno, riallacciandosi così alle storie di Max Fridman, che fa il suo ingresso nella seconda e conclusiva parte.
L'autore come sempre effettua un gran lavoro di documentazione storica e fotografica, ritraendo alla perfezione la Vienna di quasi cento anni fa e descrivendo le varie privazioni a cui vengono sottoposti i Meyer. Anche le più improbabili sono vere e veritiere, poiché le dittature come il nazismo alzano sempre l'asticella un po' più in alto, fino a quando qualcuno si ribella.
Max Fridman si ribella come può e, a cavallo tra la fine del 1938 e l'inizio del 1939, si schiera contro gli agenti nazisti i quali sono guidati dalla loro arroganza e mancanza di giudizio. Mentre a vantaggio di Max Fridman vi sono anni di esperienza come spia e astuzia sopraffina, ben nascosta dietro quel volto da uomo comune. E a coronare il tutto la consueta romantica e impossibile storia d'amore, sentimento che nemmeno la guerra o la tirannia riescono ad annientare.
A volte non si può stare neutrali di fronte alla tirannia. Per quattro volte, Max Fridman ha abbandonato la pacifica Svizzera per gettarsi a capofitto in insoliti conflitti sotterranei. Ha cercato e poteva evitarli, ma allo stesso tempo non ha potuto fare a meno di agire. Poiché è questo ciò che fanno gli uomini guidati da un ideale.

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