sabato 18 aprile 2026

Italians do it better? 73: Il Ragazzo Invisibile - Seconda Generazione (2018)


Le saghe supereroistiche sono concepite per non chiudersi al primo capitolo, salvo sporadiche eccezioni. Le saghe supereroistiche, sia al cinema che sulla carta, proseguono sin quando è possibile con nuovi episodi da dare in pasto al pubblico.
Appare dunque confortante che Il Ragazzo Invisibile pochi anni dopo l'uscita del primo film abbia un secondo capitolo, Il Ragazzo Invisibile: Seconda Generazione, diretto da Gabriele Salvatores, scritto da Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo e distribuito nei cinema nel gennaio 2018.
Sono passati alcuni anni dagli eventi del primo film quando Michele Silenzi (Ludovico Girardello) fa la conoscenza di una nuova compagna di classe, Natasha (Galatea Bellugi). Costei è in realtà sua sorella e lo porta dalla loro madre, Yelena (Ksenia Rappoport).
Le due donne gli chiedono di compiere una missione insieme a loro: indagare su un uomo di nome Igor Zavarov (Kristof Konrad), il quale sta rapendo alcuni superesseri per ragioni sconosciute. Tra questi vi è anche il padre di Michele e Natasha.
Michele, che ha perso di recente la madre adottiva a seguito di un incidente, è ben felice di riunirsi alla sua famiglia e accetta la missione, ma ben presto scopre che c'è qualcosa che non quadra.
Le saghe supereroistiche, pur ambientate in universi immaginari, attingono spesso alla realtà, reinterpretandola per scopi narrativi, sin dai tempi di Stan Lee e Jack Kirby. Ecco dunque che - quanto accennato nel primo capitolo - qui viene approfondito ed espanso.
I superesseri di queste due pellicole sono gli ultimi figli pre-Perestrojka e riflettono lo scenario che vedono i potenti russi cercare di dominare quel mercato economico globale, invece che pensare solo alla propria nazione, a scapito di altri paesi.
In contrasto a loro vi è la nuova generazione, quella cresciuta con diversi valori e integrata in una differente società: si rinnovano dunque le dinamiche di contrasto tra genitori e figli. E il riconciliamento del protagonista con un passato che non ha mai conosciuto e una sorella di cui in principio non comprende la personalità.
La famiglia di Michele è di origini russe e disfunzionale, ma cerca in maniera disperata di restare unita. Sembra di vedere il film Black Widow qualche anno prima che esca il film su Black Widow, anche se le dinamiche familiari applicate ai supereroi e ai superpoteri erano già prerogativa dei due signori sopra menzionati sessant'anni fa.
Le saghe supereroistiche, sia al cinema che sulla carta, proseguono sin quando è possibile con nuovi episodi da dare in pasto al pubblico. Questa seconda pellicola lascia qualche punto in sospeso, nulla di trascendentale sia chiaro, che però a quanto pare non verrà mai approfondito. Ormai appare passato troppo tempo per cercare di chiudere il cerchio con un terzo e conclusivo capitolo, nella migliore delle tradizioni.
Rimane comunque apprezzabile che si sia tentato di esplorare questo genere, alla nostra maniera ma non solo, di solito prerogativa del cinema americano.

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