martedì 7 aprile 2026

Fabolous Stack of Comics: Avengers - Guerra Attraverso il Tempo


Oggi può sembrare strano affermarlo, ma all'inizio della loro storia - editoriale e narrativa - i Vendicatori o Avengers che dir si voglia hanno faticato ad ingranare.
Progetto nato per caso e realizzato in fretta per ragioni qui troppo lunghe da spiegare, ha messo a dura prova le abilità di Stan Lee e Jack Kirby. Ma prima l'ingresso di Capitan America nelle fila del gruppo e poi la comparsa come avversario di Kang il Conquistatore hanno consolidato la loro immagine.
Kang, destinato a divenire un nemico ricorrente degli Avengers (anche al cinema in principio, ma poi le cose sono andate diversamente), che ritorna ad attaccare il gruppo pochi numeri dopo la sua prima apparizione usando un robot di Spider-Man.
Ed è da qui che prende le mosse Guerra Attraverso il Tempo (War Across Time), miniserie di cinque numeri pubblicata nel 2023, scritta da Paul Levitz e disegnata da Alan Davis.
Dopo che il robot di Spider-Man è stato distrutto, gli Avengers tornano a New York, ma Kang non ha ancora finito con loro e invia nel loro secolo una copia robotica di Hulk che inizia a devastare la città.
Ed è solo l'inizio di un lungo scontro attraverso i secoli in cui verranno coinvolti - in maniera indiretta - anche Sindri, il re dei nani forgiatore di Mjolnir, e gli Uomini Lava. Con gli Avengers pronti ad affrontare le insidie del loro più letale nemico e non solo.
La miniserie vuole porsi come uno spartiacque, un contenuto extra di un Blu-Ray se vogliamo definirla così, tra l'undicesimo e il dodicesimo numero di Avengers. E lo scrittore vuole richiamare, a livello di dialoghi e di caratterizzazioni, anche il periodo editoriale e storico in cui le originali storie del gruppo vennero pubblicate.
Ecco dunque alcuni stratagemmi narrativi, un po' strani leggendoli oggi, in cui si afferma che ci si trova nel ventesimo secolo e non nel ventunesimo. Con Thor ancora un po' arrogante, Wasp terribilmente vanesia e Tony Stark molto protettivo sulla sua identità segreta e in possesso dei pattini a rotelle (sì, ha avuto anche questi). E infine vediamo persone che affermano di aver conosciuto Capitan America durante la guerra.
Anche i dialoghi richiamano lo stile pomposo e leggero al tempo stesso di Lee e Kirby dell'epoca: siamo ben lontani, dunque, dai drammi e dai Disassembled di alcuni decenni dopo. Per gli eroi questo è ancora un "gioco". Paul Levitz è uno sceneggiatore storico che ha fatto la storia del fumetto, dunque non appare strano vederlo cimentarsi con un periodo storico del fumetto.
Per quanto Kang sia presente nella trama, la sua presenza pare quasi impallidire di fronte alla minaccia congiunta di Sindri e degli Uomini Lava (questi ultimi davvero tosti da ricontestualizzare nel periodo attuale), i quali diventano i nemici principali da affrontare.
Tanto che la minaccia di Kang viene risolta con apparente fretta. Ma credo che questo voglia essere, per lo sceneggiatore, una sorta di prologo alla storia successiva in cui compare il Conquistatore, insieme all'amata Ravonna. Chiudendo così (quasi) alla perfezione il cerchio narrativo.
Considerata l'atmosfera "vintage" occorre dunque un disegnatore in grado di richiamare quell'atmosfera e la scelta di Alan Davis, forse l'unica disponibile, è perfetta.
Insomma, non proprio una storia rivolta ai lettori "moderni" (che potrebbero comunque apprezzare) e che è una sorta di operazione nostalgia. Un divertissement costruito per uscire direttamente dagli anni '60 del secolo scorso da leggere senza troppe pretese. 

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