lunedì 10 gennaio 2022

Fabolous Stack of Comics: Storie di Guerra - Lo Squadrone dei Vampiri


Dopo l'invasione delle forze naziste ai danni della Polonia nel 1939, Francia e Inghilterra sono le prime nazioni a entrare in conflitto con la Germania, dando così inizio alla Seconda Guerra Mondiale.
In prima battuta, però, il principale campo di battaglia è il cielo: la RAF inglese e la Luftwaffe tedesca si affrontano infatti più volte, in special modo nel 1940, con gli inglesi che dopo un iniziale periodo di sbandamento iniziano a prevalere tramite attacchi rapidi e mirati e questo nonostante la superiorità, numerica e tecnologica, dei tedeschi.
A questo particolare periodo storico si ispira Garth Ennis per una nuova Storia di Guerra, Lo Squadrone dei Vampiri (Vampire Squadron), miniserie di quattro numeri disegnata da Tomas Aira e pubblicata nel 2016.
Siamo nell'inverno del 1940: presso una base della Royal Air Force inglese vengono radunati svariati piloti, alcuni dei quali rifugiati di diverse nazionalità quali polacchi, scozzesi e irlandesi.
Il loro compito è quello di limitare le sortite da parte degli aerei della Luftwaffe e per farlo occorre volare anche di notte, ma gli aerei in loro dotazione non sono predisposti per il volo notturno. Quindi per loro ogni missione potrebbe essere l'ultima, considerato che gli aerei tedeschi sono superiori, ma non per questo decidono di arrendersi.
La precedente storia, Condor, descriveva le vite di alcuni perdenti. Qui, invece, pur non trovandoci di fronte a veri e propri vincenti, abbiamo uomini dediti alla loro causa, consapevoli di stare combattendo un nemico insidioso, ma proprio per questo decisi a prevalere.
Al tempo stesso sono uomini con pensieri, religioni e nazionalità differenti e questo si riflette in principio nella considerazione l'uno verso l'altro e in alcune ostilità. Tuttavia, uniti dalla lotta contro un male maggiore, sono ben presto capaci di mettere da parte le loro divergenze e forgiare forti amicizie, dimostrando che le diversità dividono solo chi non è in grado di guardare oltre il proprio piccolo mondo.
E solo quando l'unica persona da cui dipende la tua vita è quella che prima detestavi, si capisce l'inutilità dei pregiudizi razziali e religiosi.
Quindi, più che una storia d'azione, questa è una storia di legami umani messi di fronte alle loro peggiori paure, ma del tutto capaci di superarle.
La miniserie occupa un periodo di tempo di svariati mesi, durante i quali i protagonisti crescono e maturano: alcuni periranno in missione, altri troveranno l'amore. Il tutto scritto dall'Ennis meno caciarone e meno desideroso di mostrare scene crude. Che, a volte, si rivela essere il Garth Ennis migliore di sempre.

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