lunedì 5 marzo 2018

A scuola di cinema: Atto di Forza (1990)

Philip Kindred Dick è stato uno dei più grandi scrittori di fantascienza. Uno dei più grandi poiché, a ben vedere, i suoi romanzi e racconti, pur potendo essere inseriti in questo genere letterario, trascendono spesso e volentieri i confini del suddetto genere per diventare metafora di temi importanti quali la percezione della realtà e il senso di identità.
Il capolavoro assoluto in tal senso è di certo Ubik, ma da un punto di vista cinematografico il romanzo più noto di Dick è Do Androids Dreams of Electric Sheep?, adattato nel 1982 sul grande schermo grazie a Blade Runner di Ridley Scott.
Ma c'è un'altra storia di Dick che è riuscita a raggiungere il grande pubblico cinematografico, We can remember it for you wholesale (Ricordiamo per voi), un film che ha avuto una storia lunga e travagliata.



Il racconto di Dick viene pubblicato nell'aprile 1966 e vede protagonista un anonimo impiegato di nome Douglas Quail che, per sfuggire a una vita noiosa e a una moglie opprimente, decide di rivolgersi a un'agenzia specializzata nel creare false memorie, la Rekal. Quail chiede di essere un agente governativo in missione su Marte, ma improvvisamente scopre che queste false memorie potrebbero essere in realtà vere e che la sua identità è un'altra.
Gli sceneggiatori Dan O'Bannon e Ronald Shusett acquisiscono i diritti di sfruttamento di questa storia da Dick stesso nel 1976 e in quello stesso anno ne scrivono un primo trattamento. Il progetto tuttavia sembra non interessare alcun studio cinematografico, poiché comporta un budget molto elevato, e perciò non arriva alcun finanziamento, nonostante alcune revisioni della sceneggiatura iniziale. I due sceneggiatori allora si concentrano su un altro progetto a cui stanno lavorando: si chiama Alien.
Grazie al successo di quest'ultima pellicola, il precedente trattamento trova qualche anno dopo dopo un produttore interessato, Dino DeLaurentiis. Costui chiama Richard Dreyfuss per interpretare la parte del protagonista.
La sceneggiatura passa allora nelle mani del primo regista selezionato, David Cronenberg, il quale sceglie subito un altro attore protagonista al posto di Dreyfuss, William Hurt. Convinto della bontà di questo progetto, Cronenberg rinuncia a un altro film che gli è stato offerto, La Mosca.
Il regista lavora quasi per un anno al suo trattamento, consegnando nel tempo non meno di dodici revisioni, ma incontra le resistenze di O'Bannon e Shusett poiché, paradossalmente, la sua storia si rifà fin troppo al racconto originale di Dick non inserendo alcun elemento avventuroso. Questi contrasti creativi portano infine Cronenberg a rinunciare al film, consentendogli dunque di andare a dirigere La Mosca.
DeLaurentiis trova dunque un nuovo regista, Richard Rush, ma costui si allontana quasi subito dal progetto a causa di forti divergenze col produttore in merito ad alcuni cambiamenti della sceneggiatura. Viene dunque assunto Bruce Beresford e ingaggiato un nuovo protagonista, Patrick Swayze, nel tentativo di sfruttare la riconoscibilità di quest'attore dopo il successo di Dirty Dancing.
Anche un altro attore si dimostra interessato alla parte di Quail, Arnold Schwarzenegger, ma DeLaurentiis lo scarta perché ritenuto troppo muscoloso e poco credibile. Una pre-produzione del film ha inizio in Australia nel 1987. Tuttavia la De Laurentiis Entertainment Group inizia a sperimentare alcuni problemi finanziari che porteranno poco tempo dopo alla sua bancarotta, bloccando sul nascere ogni ripresa.
Schwarzenegger tuttavia non dimentica il progetto e, al termine delle riprese di Danko, convince la casa di produzione di questo film, la Carolco Pictures, a rilevare i diritti di sfruttamento per tre milioni di dollari e a garantirsi un salario sui dieci milioni di dollari. Non solo, oltre a una parte dei proventi finali del film, a Schwarzenegger viene garantito anche un controllo creativo sul progetto, che include anche la scelta del regista. Per questo compito, l'attore fa subito ingaggiare dalla produzione Paul Verhoeven, di cui aveva molto apprezzato Robocop, film per cui l'attore di origini austriache aveva effettuato una procedura di casting non andata a buon fine.


Verhoeven firma il contratto nell'autunno del 1988 e, pur apprezzando la sceneggiatura, ritiene che essa sia ancora incompleta, nonostante le circa quaranta revisioni subite nel corso degli anni. Fa così preparare una ultima bozza da Gary Goldman. Nello script finale, il cognome di Quail diventa Quaid - per evitare una quasi omonimia dai risvolti imprevisti con Dan Quayle, un vicepresidente degli Stati Uniti - e il suo lavoro, dietro suggerimento di Schwarzenegger stesso, diviene quello di un operaio edile, al posto del contabile che era prima.


Le riprese hanno luogo a Mexico City nel 1989 e lì ben presto la troupe si ritrova a fare i conti con un insolito nemico: il cibo. Per via dell'inquinamento della città e di un errore della società di catering, infatti, Verhoeven e gli altri vengono colpiti da un forte attacco di intossicazione alimentare, che richiede nei giorni successivi cure costanti. Verhoeven è quello che più soffre di tali attacchi e gli ultimi giorni delle riprese lo vedono praticamente attaccato a una flebo, pronto a essere trasportato a un vicino ospedale. L'unico a sfuggire all'intossicazione è Schwarzenegger il quale, avendo avuto una simile brutta esperienza durante le riprese di Predator, decide di farsi importare il cibo ben conservato direttamente dagli Stati Uniti.
Nonostante questi imprevisti, le riprese vengono completate. Per evitare poi che il film venga vietato ai minori, il montaggio finale fa sì che le scene più crude siano smorzate o riprese da una diversa angolazione.
Total Recall viene diffuso nei cinema a partire dal 1 giugno 1990. A fronte di un budget che si aggira sui 65 milioni di dollari, la pellicola arriva infine a incassarne a livello mondiale oltre 260. Non solo, vince anche un Oscar per i migliori effetti visivi.
Verhoeven rimane favorevolmente impressionato dall'interpretazione dell'attrice che interpreta la moglie di Quaid, Sharon Stone, e dalla sua capacità di passare in una sola inquadratura da un volto angelico a uno diabolico. Questo le permetterà di essere scelta come interprete principale del film Basic Instinct... ma questa è un'altra storia.

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