mercoledì 13 gennaio 2021

A scuola di cinema: Mission: Impossible (1996)

17 settembre 1966: Va in onda, sulla rete televisiva CBS, il primo episodio della serie Mission: Impossible. Ideata da Bruce Geller, è incentrata su un gruppo di agenti governativi segreti, appartenenti alla Impossible Mission Force (IMF), i quali si occupano di sventare le più svariate minacce internazionali, ai danni degli Stati Uniti o persino del mondo intero.
La serie si rivela un enorme successo, andando in onda sino al 1973, per un totale di sette stagioni e 171 episodi.
Un primo adattamento cinematografico è previsto per il 1986, ma uno sciopero degli sceneggiatori porta invece a un revival, sempre sulla CBS ma senza Bruce Geller, scomparso nel 1978, il quale va in onda per due stagioni tra il 1988 e il 1990. Dopodiché a quel punto manca solo l'approdo sul grande schermo per completare il cerchio. Cosa che non tarda ad arrivare.


Già prima della conclusione della seconda serie televisiva, la Paramount - titolare dei diritti di sfruttamento - cerca di far mettere in produzione un lungometraggio, ma senza successo.
Finché non interviene Tom Cruise. L'attore è infatti un grande fan della serie televisiva e, nel 1993, fonda la sua società di produzione, la Cruise/Wagner Productions, in coppia con la sua ex agente Paula Wagner. Cruise vede in questo titolo un buon viatico per far partire al meglio la sua carriera di produttore, nonché un potenziale ottimo strumento per somme extra derivanti dal merchandising e vendita di supporti fisici.
In un primo momento, la Paramount pianifica un budget tra i 40 e i 50 milioni di dollari. ma Cruise ritiene non sia sufficiente e convince gli esecutivi a portare la cifra a 80 milioni di dollari. Per venire incontro alla produzione, l'attore sceglie inoltre di non ricevere un pagamento anticipato del suo ingaggio, sui 20 milioni di dollari, in cambio di una percentuale sugli introiti derivanti dagli incassi cinematografici e vendita DVD.
A quell'epoca è già pronto un primo trattamento, ad opera di Willard Huyck e Gloria Katz, che è una sorta di una continuazione diretta della prima serie televisiva e prevede il ritorno di molti suoi protagonisti, i quali però vengono subito uccisi in missione per essere sostituiti da un nuovo team.
Martin Landau, uno degli attori contattati in merito, rifiuta seccamente di partecipare a quest'operazione, poiché la ritiene non rispettosa della serie, e così fanno gli altri interpreti. Gli sceneggiatori Steven Zaillian e David Koepp intervengono allora sulla prima sceneggiatura, operando una consistente revisione, ma mantenendo sostanzialmente intatta la trama di base già concepita (col team di Ethan Hunt al posto di quello della serie televisiva).
In un primo momento, Cruise vorrebbe Sydney Pollack alla regia ma, quando l'accordo non si conclude, contatta Brian De Palma. Il regista accetta poiché, dopo Carlito's Way, sta cercando un nuovo progetto di alto profilo. È De Palma stesso che suggerisce a Cruise di ambientare la prima parte della storia a Praga, città poco presente nei film americani.
Non del tutto soddisfatto della sceneggiatura, Cruise contatta Robert Towne per un'ultima revisione, con l'impegno da parte sua di essere presente sul set in caso di battute o scene aggiuntive da scrivere sul momento.
A Peter Graves, il Jim Phelps comparso sia nella prima che nella seconda serie televisiva, viene proposto di riprendere questo ruolo, ma rifiuta quando scopre che nel film è descritto come un traditore della patria e muore nello scontro finale. Il ruolo allora viene affidato a Jon Voight, poiché si ritiene che il pubblico non possa ritenerlo come la mente criminale (lo stesso plot twist che si sarebbe verificato con Graves).
Quasi allo stesso modo, a Ving Rhames viene assegnata la parte di Luther Stickell poiché in pochi pensano che una persona con la sua muscolatura possa essere un hacker.
Le riprese iniziano in via ufficiale il 13 marzo 1995, svolgendosi a Praga, Londra, Glasgow e in Illinois. Sul set viene convocato come consulente Reza Badiyi, colui che aveva diretto il maggior numero di episodi della prima serie televisiva. Durante il suo primo giorno di presenza, De Palma gli si avvicina dicendogli quanto abbia adorato la serie, ma che questo film non avrà nulla a che vedere con essa, e quindi la sua presenza rischia di causare solo problemi e distrazioni. Badiyi ringrazia il suo collega e se ne va, per non tornare mai più.
Tom Cruise decide di effettuare il maggior numero di scene possibili senza l'uso di una controfigura. Tuttavia, la scena dove è prevista la controfigura sin dal principio, forse perché ritenuta più pericolosa di altre, è quella dove Ethan Hunt fugge da un ristorante di Praga dopo che ha fatto esplodere un acquario. De Palma, però, non rimane soddisfatto delle riprese con la controfigura e così Cruise gira di persona questa scena.
L'esplosione, creata utilizzando circa 16 tonnellate d'acqua, viene eseguita in studio, mentre la fuga di Cruise viene girata in una piazza di Praga. Una manovra ben calcolata, poiché quella immensa quantità d'acqua rischiava di farlo affogare.
Per la scena in cui Tom Cruise deve introdursi nel quartier generale della CIA, calandosi dall'alto con un cavo (un omaggio a Topkapi di Jules Dassin), l'attore ha il problema che continua a penzolare e battere la testa contro il pavimento, fino a che non ha l'idea di mettere delle monete nelle sue scarpe per ristabilire l'equilibrio.
Per la scena del confronto finale, Cruise intende utilizzare un treno della TGV, il treno ad alta velocità francese, ma in un primo momento l'autorizzazione viene negata. Cruise allora invita a pranzo i proprietari della linea di treni ad alta velocità e il giorno successivo il permesso viene accordato, purché non vengano effettuate le manovre acrobatiche, per ovvi motivi di sicurezza.
Quindi le scene sul tetto del treno vengono ricreate in studio e, per simulare le forti correnti d'aria, viene acquistata una macchina del vento per le simulazioni di paracadutismo, in grado di generare una corrente d'aria capace di arrivare anche a 250 chilometri all'ora, se necessario. Cruise effettua questa scena senza assistenza, col risultato che la forte corrente d'aria distorce i tratti facciali dell'attore, il quale per qualche giorno ha la visione offuscata da macchie azzurrognole.
Le riprese si concludono il 30 settembre 1995.
Mission: Impossible viene distribuito nei cinema americani a partire dal 22 maggio 1996. A fronte di un budget di poco inferiore agli 80 milioni di dollari, la pellicola arriva infine a incassare a livello internazionale oltre 457 milioni di dollari.
Un successo planetario e il miglior inizio che ci potesse essere per la carriera da produttore di Tom Cruise. Viene dunque pochi anni dopo messo in cantiere un sequel, sempre con Cruise, ma senza Brian De Palma alla regia... ma questa è un'altra storia.

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