martedì 23 giugno 2026

Libri a caso: L'Incognita Tempo


Nel 1895, il Viaggiatore intraprende il suo primo viaggio nel tempo, proiettandosi nell'anno 802.701 e incontrando l'evoluzione degli esseri umani, gli Eloi e i Morlock.
Un viaggio pieno di sventure e tragedie che culmina con la perdita dell'amata Weena. Il tutto descritto ne La Macchina del Tempo di H.G. Wells.
Passano cento anni, ma il Viaggiatore ha ancora dei conti in sospeso col passato, il presente e il futuro. Giunge dunque il tempo di un secondo viaggio, descritto in L'Incognita Tempo (The Time Ships), scritto da Stephen Baxter e pubblicato nel 1995.
Il Viaggiatore è appena ritornato dal suo viaggio nel lontano futuro e non intende accettare la perdita di Weena, perita in un incendio o - peggio - dilaniata dai Morlock.
Decide dunque di partire per un nuovo viaggio e tentare di impedire la morte della ragazza. Ma una sorpresa lo attende: il suo primo viaggio nel tempo ha infatti alterato la storia e così il Viaggiatore si ritrova in un mondo futuro popolato da Morlock intelligenti e non selvaggi che sono riusciti a imbrigliare le energie solari.
Ha inizio per lui, dunque, una nuova odissea temporale che lo porterà a visitare altri mondi alternativi sia nel passato che nel futuro, durante la quale vecchi nemici diventeranno suoi preziosi alleati e il destino dell'umanità sarà messo a dura prova.
E che ne sarà di Weena?
È passato un secolo dalla pubblicazione del primo libro e, come sperimenta il Viaggiatore, viviamo in un mondo profondamente diverso da quello presente alla fine del diciannovesimo secolo.
La Macchina del Tempo, attraverso la lente del lontano futuro, esplorava il mondo presente di H.G. Wells, con le sue riflessioni sul progresso industriale e le sue controindicazioni. A tratti appariva più come un trattato sociologico.
Un secolo dopo, le industrie cedono il passo alla tecnologia e la scienza è molto progredita. Internet è appena stato reso disponibile al pubblico e i telefoni cellulari prendono sempre più piede. Un mondo costruito, anche con la fatica e col sangue, da quei "Morlock" che hanno ceduto al cannibalismo nel lontano futuro.
Un'immagine non più attuale o proponibile, tanto che in questo sequel i Morlock sono invece civilizzati e progrediti a livello tecnologico e scientifico, rappresentando così il vero passo successivo dell'evoluzione umana.
E costringendo il Viaggiatore a cambiare paradigma, soprattutto quando il Morlock Nebogipfel - nome tratto da un'altra opera di Wells - diventa un suo compagno di viaggio e lo mette di fronte ai suoi limiti come essere umano e alla sua visione limitata e antropocentrica.
Al tempo stesso si cerca anche una semi-spiegazione scientifica al viaggio nel tempo, del tutto ignorato da Wells all'epoca (non era l'argomento di cui gli interessava parlare), introducendo un misterioso materiale anch'esso presente in un'altra storia dello scrittore inglese.
Questo seguito rappresenta dunque sia un omaggio al pantheon immaginato da Wells che una reinterpretazione dell'opera primaria, con i due protagonisti che visitano varie epoche temporali e assistono sia alla nascita che al declino dell'umanità, venendo infine proiettati all'origine stessa del tempo.
Più che trattato sociologico, quindi, appare più in certi punti come un saggio filosofico incentrato sull'esistenza umana. Sul suo vero ruolo nell'Universo e come le proprie azioni possano avere effetti devastanti sulla Terra e sulla storia.
Ma è anche un'opera di fantasia dove il protagonista del primo libro diviene infine una persona totalmente diversa, allineandosi al ventesimo secolo. Capace di creare, invece che distruggere. Il suo viaggio forse termina qui, oppure è solo il prologo a qualcosa di più grande e inimmaginabile.

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