martedì 16 aprile 2024

Prime Video Original 89: Road House


Nel 1989, esce Il Duro del Road House, epitome di una certa tipologia di film d'azione predominanti in quel decennio, e che tuttavia si distingueva per la profonda umanità del protagonista, interpretato da Patrick Swayze.
Per uno di quegli strani scherzi del destino, questo film negli anni ha conseguito una sorta di status di culto - forse anche per via della prematura scomparsa dell'attore - venendo apprezzato da più generazioni e continuando a essere lodato.
E sapete come funziona il cinema, a volte. Se un prodotto funziona, perché non rifarlo? Ecco dunque Road House, diretto da Doug Liman, scritto da Anthony Bagarozzi, Charles Mondry e David Lee Henry e distribuito su Amazon Prime Video a partire dal 21 marzo 2024.
Elwood Dalton (Jake Gyllenhaal) è un ex lottatore della UFC caduto in disgrazia, che si guadagna da vivere combattendo nei circuiti clandestini. Un giorno viene contattato da Frankie (Jessica Williams), un'imprenditrice della Florida che vuole assumerlo come buttafuori del suo road house, il quale è frequentato in parte da gente poco raccomandabile.
Dopo qualche esitazione Dalton accetta, ma ben presto si ritrova di fronte a qualcosa di non previsto. Il Road House, infatti, è nel mirino per qualche misterioso motivo di Ben Brandt (Billy Magnussen), uno spietato criminale che naviga nel lusso. Ma il nemico più insidioso per Edwood Dalton potrebbe rivelarsi il suo insidioso passato.
Un remake di solito si pone l'obiettivo di riprendere il film originario e attualizzarlo, considerato che nel mentre qualche anno o decennio sono passati. E sì, di certo il 2024 è molto differente rispetto al 1989, anche solo per la concezione di eroe cinematografico, da cui pure il personaggio interpretato da Patrick Swayze cercava in parte di distaccarsi.
Lo scheletro della trama originaria viene ovviamente ripreso (l'eroe contro il criminale e il suo sanguinario scagnozzo, la storia d'amore con una dottoressa, gli interessi economici che circondano il Road House), ma partendo da queste basi si cerca anche di costruire qualcosa di diverso.
A partire dalle ambientazioni. La pellicola originaria era ambientata principalmente di notte, nel Missouri popolato da "bifolchi", a sottolineare una certa oscurità della trama di fondo. Il remake invece si svolge nell'assolata Florida e la maggior parte delle scene, quasi tutti i combattimenti in particolar modo, avvengono di giorno, come a voler sottolineare un tono più leggero rispetto al passato.
Anche i protagonisti secondari, a partire dai villains, sono abbastanza fuori di testa, forse perché replicare Ben Gazzara in chiave seria oggi non funzionerebbe.
Il protagonista, invece? A mio avviso Jake Gyllenhaal non ha attualizzato il Dalton di Patrick Swayze, bensì ha cercato di fornire un'interpretazione aggiornata, e un po' più light, del suo stesso personaggio di Southpaw: L'Ultima Sfida. Diviso tra il tormento per alcuni eventi del passato e il desiderio di trovare una nuova strada, ma con un lato oscuro pronto a emergere e a seminare il caos.
Una personalità così preminente da offuscare tutte le altre, mentre nel film originario vi era un po' di spazio anche per gli altri protagonisti, nonostante la personalità imponente di Patrick Swayze.
Quindi chi volesse guardare questo remake nella speranza di ritrovarci le atmosfere de Il Duro del Road House resterà deluso. Questo è un film per il pubblico "moderno" (qualsiasi cosa voglia dire) e che il passato lo tratta solo in termini di rispetto. Ma questo è appunto passato.

Nessun commento:

Posta un commento