lunedì 16 agosto 2021

Netflix Original 3: Crouching Tiger, Hidden Dragon - Sword of Destiny


Nel 2000, esce il film La Tigre e il Dragone (Crouching Tiger, Hidden Dragon), diretto da Ang Lee e tratto da una serie di romanzi scritti da Wang Dulu. Pellicola che ottiene anche un Oscar come miglior film straniero.
Ebbene, incredibile ma vero, il film ha avuto anche un sequel diretto da Yuen Woo-Ping, che è stato prodotto dalla società di Harvey Weinstein - prima ovviamente che i guai giudiziari lo travolgessero - e distribuito da Netflix sulla sua piattaforma, dopo un rapido passaggio in alcuni cinema, il 26 febbraio 2016.
Se la prima pellicola era di derivazione orientale, concepita da cineasti orientali, questa invece è di matrice più statunitense, tanto che la sceneggiatura è scritta dall'americano John Fusco e la produzione come detto è americana. Il film comunque è stato ovviamente distribuito anche in Cina e Giappone, dove ha avuto una discreta presenza nei cinema.
Del cast originario, ritorna solo Michelle Yeoh, alias Shu Lien, mentre del destino di un altro paio di personaggi viene appena accennato, poiché questa nuova pellicola - pur essendo un sequel - si distacca da quella originaria.
Sono passati circa diciotto anni dagli eventi de La Tigre e il Dragone. Shu Lien sta portando un antico manufatto, la spada nota come Destino Verde, presso la città di Pechino perché lì sia protetta e custodita.
Dopo essere sfuggita a un attacco da parte degli sgherri di Hade Dai (Jason Scott Lee) grazie anche all'aiuto di Ip Man... volevo dire il guerriero Lupo Silente (Donnie Yen), una sua vecchia conoscenza, Shu Lien deve proteggere la spada - che si dica dia l'invincibilità a chi la possiede - dai successivi attacchi di Hade Dai e al contempo forgiare una nuova combattente, Vaso di Neve (Natasha Liu Bordizzo).
Oriente e Occidente sono due mondi distanti e differenti, quindi potete ben capire come in questo film di ambientazione orientale ma concepito da occidentali non troverete le atmosfere della pellicola originaria (persino il cast è composto da attori anche solo di origini orientali abituati a lavorare nelle produzioni americane).
Detto questo, però, questa pellicola ha una sua dignità, se la inquadriamo come un film d'azione con qualche psicologia spicciola approfondita e temi sempiterni come l'onore e il coraggio. Si intravede inoltre che, pur con una produzione a costo non elevato, si è cercato di curare al massimo ogni aspetto della storia e le coreografie di battaglia.
Ovviamente i paragoni con la prima pellicola sono inevitabili, è il titolo stesso che li cerca, e risultano in maniera altrettanto inevitabile impietosi. Se comunque vi va di dare un'ulteriore occhiata a quel mondo magico e speciale creato da Ang Lee e non avete troppe pretese, questo sequel è ciò che fa per voi.
E ora andiamo a saltellare e volare per i tetti.

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