sabato 2 maggio 2026

Libri a caso: I Tre Impostori


La Londra di fine secolo era una città già proiettata verso la modernità. Con la Rivoluzione Industriale in pieno svolgimento, la città diventava sempre più popolosa e piena di nuovi edifici, mentre i primi mezzi pubblici a motore cominciavano a fare la loro comparsa.
Ma c'era ancora qualche rimasuglio del "vecchio" mondo, come le carrozze o gli edifici che presentavano un'architettura di uno stile passato. E il folklore e le leggende rimanevano ancora ben presenti. In questo contesto si svolge il romanzo I Tre Impostori (The Three Impostors), scritto da Arthur Machen e pubblicato nel 1895.
Dyson e Phillips sono due aspiranti scrittori e amici che spesso si ritrovano a parlare per ore di arte e del materialismo del mondo. Un giorno, Dyson incappa in una rara moneta abbandonata da una persona che gli passa davanti correndo.
Da quel momento sia lui che Phillips iniziano a incontrare strane persone, le quali raccontano loro storie ancor più strane piene di elementi sovrannaturali e che vedono al centro un misterioso uomo con gli occhiali. Che sia lui a detenere il segreto che circonda la moneta ritrovata da Dyson?
Oltre ai due scrittori, vi è una terza protagonista di questa storia. Essa è la città di Londra stessa. Nelle vie più affollate è una città moderna, piena di gente che ne anima le strade e auto a motore, ma a volte basta prendere una svolta differente e ci si ritrova all'improvviso in un mondo differente, con edifici decadenti e ancora proiettati nel passato.
Un mondo dove si annidano gli orrori e le leggende che sembrano ormai confinati nel passato e che vengono rappresentati dalle persone che Dyson e Phillips incontrano nel corso delle loro scorribande: storie sul popolo delle fate, uomini che si trasformano in mostri e strumenti di tortura medioevali.
Sono gli apparenti ultimi respiri di quel mondo antico, che sta cedendo il passo alla modernità, a un realismo che sta prendendo il sopravvento, anche nella letteratura. Ma restano ancora molte storie da raccontare e vi sono alcuni scrittori, come Arthur Machen, che quel mondo non vogliono abbandonarlo. E la loro narrativa sovrannaturale continua ancora oggi grazie a molti altri scrittori e non è mai scomparsa col tempo, a differenza di quella Londra, ormai sepolta dalla polvere del tempo. Alla fine l'immaginazione prevale sempre, anche di fronte al realismo più sfrenato.

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