martedì 31 ottobre 2017

A scuola di cinema: Halloween (1978)

Halloween, la notte delle streghe. Una festività nota ormai a livello planetario, che viene celebrata la notte del 31 ottobre e le cui origini si perdono nella notte dei tempi.
In questa notte, bambini e adulti si travestono (spesso con maschere o costumi ispirati a leggende dell'orrore, folkloristico o urbano) cercando di rendere unica questa serata con scherzi e raccolte di trofei, dolciumi nel caso dei bambini.
Ma Halloween è anche qualcos'altro, una celebre saga cinematografica che sembra destinata a continuare e le cui origini non si perdono nella notte dei tempi. Una saga che deve la sua fama al regista della sua prima pellicola, John Carpenter.


Nel 1976, il produttore Irwin Yablans vede a un festival del cinema la pellicola Distretto 13: Le Brigate della Morte e rimane incantato dallo stile di regia di John Carpenter. Yablans ha in mente un film horror incentrato su un serial killer di babysitter e contatta dunque Carpenter, il quale si dimostra interessato al progetto.
Insieme alla sua fidanzata dell'epoca, Debra Hill, Carpenter scrive un primo trattamento intitolato The Babysitter Murders, in appena dieci giorni. Debra Hill si concentra in particolar modo sui dialoghi dei personaggi femminili, mentre Carpenter su quelli del Dr. Sam Loomis e degli altri protagonisti. Nomi di città, vie e personaggi sono ispirati perlopiù a persone incontrate dai due sceneggiatori in età adolescenziale, oppure sono omaggi a film di cineasti come Alfred Hitchcock.
Il nome di Michael Myers è invece quello di un distributore inglese che aveva fatto sì che Distretto 13 superasse i confini statunitensi e aveva contribuito a far conoscere in Europa il nome di Carpenter. Una sorta di perverso ringraziamento.


Nella prima stesura, gli eventi si dipanano in un arco di alcuni giorni, ma Yablans suggerisce di ambientare il tutto in una sola notte, quella di Halloween, chiedendo di modificare così il titolo della pellicola – da un lato per motivi di budget, dall'altro perché con sua sorpresa ha scoperto che non esiste un film con questo titolo così immediato.
Il regista e finanziere Moustapha Akkad contribuisce all'intero – e limitato pur secondo gli standard dell'epoca – budget di questo progetto, circa 320.000 dollari, più che altro grazie all'insistenza di Yablans e all'entusiasmo di Carpenter. L'esigua cifra rappresenta comunque un investimento a basso rischio. Carpenter inoltre si dichiara disponibile a dirigere il film e comporne la colonna sonora dietro un compenso di 10.000 dollari, in cambio del 10% dei profitti e di un ruolo da produttore per Debra Hill.
Per il ruolo di Sam Loomis, vengono contattati in prima battuta Peter Cushing e Christopher Lee, ma entrambi rifiutano poiché ritengono la paga proposta troppo bassa. Carpenter allora si rivolge a Donald Pleasance. La figlia dell'attore, Angela, ha anche lei ammirato Distretto 13 e convince suo padre ad accettare la parte. Pleasance resta sul set per cinque giorni a registrare le sue scene, ricevendo infine un compenso di 20.000 dollari.


Per il ruolo di Laurie Strode, la prima scelta di Carpenter ricade su Anne Lockhart, ma essendo costei impegnata in altri progetti è costretta a declinare. Il regista viene a sapere allora di una attrice diciannovenne comparsa fino a quel momento solo in qualche produzione televisiva: il suo nome è Jamie Lee Curtis.
Costei si presenta per tre volte alle audizioni e, quando capisce che è la figlia di Janet Leigh, Carpenter le affida il ruolo, oltre che per il suo ultimo provino per la convinzione che il suo retaggio fungerà da richiamo pubblicitario per il film. Halloween rappresenta dunque il debutto cinematografico dell'attrice, che riceve un compenso sugli 8.000 dollari.


Michael Myers viene interpretato da più attori a seconda delle riprese richieste, ma per la maggior parte delle scene il ruolo è affidato a Nick Castle, un amico di Carpenter dai tempi dell'università, che in origine si trova lì solo per assistere alle riprese del film. Per questo suo impegno, Castle riceve una paga di 25 dollari al giorno.
Per via del budget ridotto all'osso, non essendo possibile un contributo da parte di una società specializzata, l'assistente alla produzione e montatore Tommy Lee Wallace compra in un negozio una maschera di William Shatner come Capitano Kirk del costo di due dollari, allargandovi i buchi per gli occhi e ricoprendola con uno spray dal colore bianco bluastro. Nasce così nella maniera più spartana possibile la maschera di questo serial killer. Sempre per motivi di budget, gli attori indossano sul set i loro stessi abiti.
Le riprese iniziano in via ufficiale nell'aprile del 1978, nella località di South Pasadena, in California. Per non sforare il budget, durano un totale di ventuno giorni. Dovendo utilizzare gli stessi attrezzi di scena più volte ed essendo una calda primavera californiana (il film invece è ambientato in pieno autunno, in Illinois), vengono comprate delle foglie di carta da un decoratore e dipinte perché abbiano un aspetto autunnale, nonché riutilizzate più volte per non sprecare ulteriore denaro.
Carpenter compone successivamente la celebre colonna sonora del film in appena tre giorni.
Halloween viene programmato nei cinema a partire dal 25 ottobre 1978, arrivando infine a guadagnare a livello mondiale 70 milioni di dollari e lanciando in via definitiva la carriera di John Carpenter.
Dà inoltre vita a un nuovo, celebre franchise della filmografia horror, che avrà molti altri seguiti negli anni successivi... ma questa è un'altra storia.

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