martedì 17 marzo 2015

X-Tributo a Luca Scatasta (III)

Gli ultimi anni non sono stati del tutto gentili con Luca Scatasta. Premessa: tutto ciò che segue è stato pubblicamente raccontato da Scatasta stesso e inquadrerò quelle esperienze per far capire quale forte personalità editoriale lui sia.


Nel 2009, a causa di continui ritardi sulle scadenze - forse amplificati da alcuni gravi lutti familiari che aveva subito - LucaS venne sostituito per tre mesi nei redazionali da Massimiliano Brighel. Una volta tornato sul ponte di comando, dichiarò pubblicamente di aver "imparato la lezione".
Infatti, Scatasta si rimise in carreggiata grazie al sostegno morale della sua compagna e l'anno dopo iniziò un nuovo approccio col suo pubblico. E fu così che, nel 2010, ebbi l'occasione, l'unica occasione, di vederlo di persona. Era l'edizione annuale di Lucca Comics e alla conferenza Panini era presente anche lui: il suo nome era stato annunciato, ma molti pensarono che alla fine non si sarebbe presentato. E invece... Quando lo vidi non potei fare a meno di esclamare, tra me e me, "Ma allora esiste davvero!". A quel tempo le testate mutanti Marvel erano in secondo piano, sovrastate dalle serie vendicative scritte da Brian M. Bendis e dall'imminente crossover Assedio, questo grazie anche alla loro rilevanza cinematografica (come oggi, insomma). Scatasta si augurò in quella occasione che prima o poi le testate mutanti venissero affidate a qualche sceneggiatore di punta come Bendis... appunto.
Quello che mi colpì fu il suo timbro di voce, così profondo e deciso, che riecheggiava in tutta la sala. Al contempo notai come Scatasta fosse, e non lo dico in senso negativo, un pesce fuor d'acqua: non era a disagio, ma di certo non era abituato ad interfacciarsi col pubblico come facevano altri suoi colleghi presenti alla conferenza come Marco Lupoi o Cristiano Grassi.
Ma poi, nei primi mesi del 2012, accadde l'inevitabile: Scatasta ebbe serie complicazioni di natura cardiaca, cadde addirittura in coma per una settimana e venne così sottoposto ad una doppia operazione chirurgica per la sostituzione della sua valvola aortica. I lettori italiani si ritrovarono dunque spiazzati quando, da un mese all'altro, i redazionali delle testate mutanti vennero presi in carico da altri editor. Quando alla fine Scatasta tornò, in un redazionale rivelò quanto gli era accaduto, ma con quel tono colloquiale e alla mano che aveva caratterizzato il suo stile negli anni precedenti, come a rassicurare quei lettori/amici che non sarebbe stato tanto facile liberarsi di lui. E alla fine disse che a causa di quanto gli era capitato, ad aiutarlo nei suoi compiti editoriali nei mesi successivi sarebbe stato il suo collega Marco Rizzo.
Marco cominciò a curare una rinata pagina della posta e, durante il periodo sfociato poi in AVX, a sostituire agli editoriali delle testate mutanti LucaS, il quale continuava comunque a supervisionare le traduzioni, decidere il sommario degli albi e - suppongo - rivedere anche i redazionali per dare le giuste dritte al suo futuro sostituto.
Fino a quando ci fu il definitivo passaggio di consegne: nella pagina d'apertura della nuova testata I Nuovissimi X-Men, Scatasta disse:"Buon lavoro a Marco Rizzo, mio successore designato". Mi accorsi solo più tardi di un fatto: leggendo il colophon che indica lo staff redazionale e si trova in ogni albo Panini all'inizio, in basso a sinistra, per questa serie il nome di Scatasta non compariva in alcun modo. Questo, a meno che non mi sbagli, rende dunque I Nuovissimi X-Men la prima testata mutante in cui LucaS non sia coinvolto, dopo oltre 20 anni. Una insolita pietra miliare.
Il nome di Scatasta però continua ancora oggi a comparire sugli albi mutanti della Panini Comics, Incredibili X-Men, Wolverine, X-Men Deluxe, Wolverine E Gli X-Men, di cui decide il sommario insieme a Marco Rizzo e supervisiona le traduzioni. A volte, come nel caso degli speciali su La Battaglia Dell'Atomo, ritorna a scrivere l'articolo introduttivo e le Note finali, ma solo su base occasionale.
Di solito a questo punto si cerca una chiusura ad effetto, per far capire a chi ha letto questi post quanto fondamentale e importante sia stata la figura di Luca Scatasta nel panorama editoriale italiano. Non è necessaria: è l'esperienza da lettore di ognuno di noi che ha già chiarito questo punto. Tre generazioni di lettori hanno avuto la fortuna di leggere gli editoriali di Scatasta, per tre case editrici diverse e su decine di testate. Migliaia di persone una volta o l'altra si sono ritrovate di fronte a quel suo stile elegante e preciso, che fa da contraltare ad una persona dal timbro di voce profondo e deciso. Migliaia di persone. Non serve aggiungere altro.

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